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Cimiteri per cani e gatti all’interno del Lazio

Cimiteri per cani e gatti all’interno della Regione Lazio. Primo via libera alla proposta di legge che prevede la possibilità per i Comuni di realizzare dei luoghi dove poter seppellire gli animali domestici. La Commissione Sanità ha infatti approvato il testo che ora dovrà ricevere l’approvazione definitiva dal Consiglio Regionale in aula. A tal proposito il vice presidente del consiglio regionale Devid Porrello ha affermato.

Cimiteri per gli animali, legge importante che vara regole certe

«La proposta di legge sui cimiteri per gli animali è molto importante perché va a dare regole certe sull’argomento, al momento disciplinato solo da un Regolamento europeo che prevede l’incenerimento o la sepoltura solo nel caso in cui si abbia a disposizione un terreno privato. Con questa legge, che abbiamo presentato nel 2018 e che adesso è confluita in un testo unificato, vogliamo far si che quel legame che si è creato in vita con l’animale domestico non sia spezzato e prosegua anche dopo la morte, assecondando il desiderio di tutti color che li considerano come parte integrante della famiglia.

Legge darà risposte certe anche in termini igenico-sanitari

Oltre all’aspetto affettivo, la legge darà risposte certe anche in termini igienico-sanitari, individuando dei luoghi precisi dove realizzare i cimiteri e garantendo una gestione controllata tramite un registro delle sepolture e continue verifiche da parte della Asl competente. In questo modo si va a eliminare il rischio di inquinamento delle falde acquifere causato dall’eventuale seppellimento non autorizzato degli animali e anche il rischio di diffusione di malattie, nel caso in cui le spoglie siano gettate nei cassonetti dell’immondizia».

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Proposta di legge per “L’Osservatorio Regionale sui rifiuti”

«Sto depositando in Consiglio Regionale una proposta di legge a mia prima firma per l’istituzione dell’osservatorio regionale sui rifiuti. Si tratta di un qualcosa di già presente in molte regioni italiane e che spero a breve avrà vita anche nella regione Lazio. Il tema infatti da sempre è particolarmente attenzionato perché da una parte ci sono gli interessi delle realtà locali, che non vogliono vedere realizzato nel proprio territorio alcun tipo di impianto, e poi ci sono gli interessi degli enti sovraordinati che invece devono pianificare il ciclo dei rifiuti e devono trovare le soluzioni migliori per far combaciare gli interessi di tutti ed ottemperare al recepimento delle nuove direttive europee su rifiuti e discariche nel quadro del pacchetto europeo per l’economia circolare. La necessità sempre più urgente è quella di rendere la nostra regione autosufficiente in materia di trattamento dei rifiuti. L’osservatorio regionale sui rifiuti (ORR), prendendo spunto dalle normative già vigenti e da quanto già fatto in alt regioni, vuole essere non solo un organismo tecnico di raccolta ed elaborazione dei dati, ma anche un luogo di confronto tra istituzioni e società civile, al fine di assicurare ai cittadini il diritto ad una informazione trasparente e completa sulla gestione dei rifiuti. Chi ne prenderà parte, lo farà a titolo gratuito, e quindi non sarà un ulteriore costo per le casse pubbliche.
I suoi compiti spazieranno dall’elaborazione dei dati statistici alla verifica dello stato di attuazione degli obiettivi di raccolta differenziata, dall’organizzazione di seminari alla segnalazione di eventuali violazioni di legge. Molteplici gli obiettivi che si intendono raggiungere con l’istituzione dell’ORR: migliorare il dialogo fra istituzioni e società civile, aumentare il controllo sui fenomeni illeciti, sensibilizzare la cittadinanza con attività di formazione e informazione, monitorare l’andamento della produzione, raccolta, recupero e smaltimento delle varie tipologie di rifiuti in atto nel territorio regionale. Sulla gestione dei rifiuti la Regione Lazio ha ancora tanto lavoro da fare e la creazione dell’ORR può essere sicuramente un valido aiuto per il raggiungimento dei tanti obiettivi prefissati». Lo ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio Regionale Devid Porrello.