Categorie
Politica

Elezioni suppletive, Cecilia D’Elia (Pd) verso la vittoria

Si sono chiuse alle 23 le urne per le elezioni suppletive alla Camera dei Deputati per il Collegio uninominale Roma 1 (Quartiere Trionfale). Il voto avrebbe premiato, secondo i dati pervenuti da 152 sezioni su 218 la candidata del Pd Cecilia D’Elia, che prenderebbe così il posto a Montecitorio di Roberto Gualtieri, il cui scranno era vacante dopo la sua elezione a sindaco di Roma.

Ha votato soltanto l’11,33% dei 185.394 aventi diritto. Si è votato, dalle 7 alle 23, nei seggi di via Malvano a Ponte Milvio, di via della Maratona a Vigna Clara e della scuola Nazario Sauro a via Trionfale.

Collegio Roma 1, Cecilia D’Elia verso la vittoria delle elezioni suppletive alla Camera

La candidata del centrosinistra, esponente dem, si attesta, secondo i risultati parziali, al 60,03% delle preferenze. Nei giorni scorsi sia il segretario del Pd Enrico Letta sia il governatore del Lazio Nicola Zingaretti hanno sostenuto pubblicamente D’Elia.

D’Elia è stata assessora comunale due volte assessora comunale. Dal 2016 al 2019 si è occupata invece di politiche sociali nella giunta del II Municipio guidata da Francesco Del Bello.

Ferma invece al 21,68% Simonetta Matone, candidata del centrodestra. Matone, ex magistrato, è stata sostituto procuratore alla Corte d’appello di Roma. Ha ricoperto anche il ruolo di consigliera di fiducia della rettrice della Sapienza Antonella Polimeni in materia di violenza e discriminazione di genere. Attualmente è consigliera comunale della Lega.

I dati parziali attribuiscono invece il 13% al consigliere comunale di Azione, la lista civica di Carlo Calenda, Valerio Casini, candidato alle suplletive per Italia Viva. Casini è stato dal 2016 al 2021 assessore al Commercio nella giunta Del Bello.

L’ingegnera Beatrice Gamberini, candidata di Potere al Popolo e membro del coordinamento nazionale del movimento, ha ottenuto, stando ai dati pervenuti al momento, il 3,29%. Due sono stati i punti centrali della sua campagna elettorale della candidata di Potere al Popolo: il salario minimo e il blocco delle tariffe contro il carovita.

All’1,99% è invece Lorenzo Vanni, titolare di uno storico bar in zona Prati. In un’intervista a “Il Foglio”, Vanni ha annunciato che in caso di vitoria avrebbe devoluto il suo stipendio da parlamentare ai dipendenti in cassa integrazione.