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L’Export spinge il fatturato degli alimentari

L’Export spinge il fatturato degli alimentari, che fanno segnare un +18% grazie alla domanda dall’estero di cibi e bevande che, considerando tutto il 2022 fa segnare il record storico di 60,7 miliardi di euro, trainato dai prodotti simbolo della Dieta Mediterranea come vino, pasta e ortofrutta fresca.

Dati Istat 2022

È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati Istat sul fatturato dell’Industria nel 2022. Sul mercato interno, infatti il 2022 chiude invece con un aumento della spesa alimentare degli italiani del +6,4% sul 2021 in conseguenza dell’aumento dei prezzi mentre i volumi per molti prodotti sono addirittura in contrazione, secondo l’Analisi Coldiretti su dati Ismea.

Vino re dell’Export

Il re dell’export tricolore si conferma il vino per un valore stimato vicino agli 8 miliardi di euro nel 2022, grazie ad una crescita a due cifre delle vendite all’estero. Al secondo posto si piazzano la pasta e gli altri derivati dai cereali con un volume di vendite all’estero che a fine anno volerà ben oltre i 7 miliardi di euro, mentre al terzo ci sono frutta e verdura fresche con circa 5 miliardi e mezzo di euro di export. Ad aumentare in modo consistente ci sono anche l’extravergine di oliva, oltre a formaggi e salumi.

Germania principale mercato

A livello generale la Germania resta il principale mercato di sbocco dell’alimentare con un valore di 9,4 miliardi davanti agli Stati Uniti con 6,6 miliardi che superano di misura la Francia che si piazza al terzo posto 6,5 miliardi. Risultati positivi anche nel Regno Unito con 4,2 miliardi che evidenzia come l’export tricolore si sia rivelato più forte della Brexit, dopo le difficoltà iniziali legate all’uscita dalla Ue.

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Verdura e frutta made in Italy: export da record

Crescono dell’8% le vendite di frutta e verdura fresca Made in Italy nel mondo che raggiungono circa 5,7 miliardi di euro nel 2021 segnando il record in valore di sempre e confermando la vitalità e il ruolo strategico del settore nonostante i problemi causati dal clima e dall’emergenza Covid. È quanto emerge dalle proiezioni della Coldiretti in occasione della nascita della prima Consulta ortofrutticola a livello nazionale coordinata da Sonia Ricci (nella foto con il presidente di Coldiretti Prandini), manager di lungo corso del settore ortofrutticolo. «Con la Consulta – spiega la coordinatrice Ricci – abbiamo voluto creare un luogo per accogliere le istanze del mondo ortofrutticolo in modo da tradurle in soluzioni concrete ai problemi di un settore fondamentale per l’economia nazionale.

Cibo Made in Italy sempre più importante nel mondo

Vogliamo avere un approccio pragmatico e concreto alle questioni per aiutare le aziende e rafforzare per quel legame con il consumatore nell’ottica di una cultura del cibo Made in Italy sempre più importante in tutto il mondo».

Rilancio e rafforzamento del settore

La task force ha l’obiettivo di formulare proposte per il rilancio e il rafforzamento del settore, dalla produzione alla manodopera, dal trasporto alla distribuzione, dai prezzi pagati agli agricoltori con la necessità di salvaguardia dalle pratiche sleali alla spesa delle famiglie per garantire una equa distribuzione di valore lungo la filiera difendendo qualità e lavoro Made in Italy.