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ARTperitivo torna giovedì 18 maggio a Mercato Centrale Roma

ARTperitivo, l’aperitivo con racconti di arte e letteratura organizzati da Arteindiretta e Mercato Centrale Roma, una piazza aperta, dove la cultura è nutrimento e il cibo nutre la cultura, torna giovedì 18 maggio. Ogni appuntamento un menù diverso con tutte le gustose bontà degli artigiani del Mercato Centrale Roma ad arricchire la serata e ingolosire gli appassionati d’arte.

ARTperitivo unisce cibo e letteratura

Unendo per la prima volta arte, cibo e letteratura in un unico filone creativo, il sesto incontro del format sarà il racconto “Il Seicento a tavola. L’esaltazione del piacere estetico e il gioco dei sensi”. Tanto zucchero, che serviva anche a ostentare il proprio status sociale e soprattutto piatti elaborati e ricercati, il cui aspetto estetico veniva spesso esaltato quasi a comprometterne il gusto: i sapori erano manipolati, gli ingredienti si perdevano nella varietà, i piatti arrivavano freddi in tavola per seguire rituali e regole di presentazione.

Alimentazione seicentesca

L’alimentazione seicentesca era questo, ma ovviamente anche tanto di più, e di più ancora se ne potrà sapere partecipando al sesto incontro della rassegna organizzata da Arteindiretta e Mercato Centrale Roma (partita a novembre), giovedì 18 maggio. Il Seicento è il secolo nel quale più che in ogni altro il banchetto è considerato un momento di godimento non solo per il palato, ma anche per occhi, spirito e udito. Il racconto a cura di Fabiana Mendia prenderà le mosse dal testo “L’Arte di ben cucinare et istruire”, di Bartolomeo Stefani, cuoco alla corte dei Gonzaga, attraverso il quale si ripercorreranno la storia, la tradizione, le tavole e i codici comportamentali delle corti barocche italiane, gli arredi e i trionfi dei banchetti.

Anche Luigi XIV protagonista

Anche Luigi XIV sarà protagonista, in quanto esempio di regnante che seppe usare la cucina per i propri scopi politici, esaltandone dunque il ruolo culturale e sociale. E se il libro di Stefani è considerato l’ultimo manuale di cucina squisitamente italiana prima dell’influenza francese, ecco arrivare “Le Cuisinier”, primo testo dedicato all’evoluzione delle ricette d’oltralpe grazie, viceversa, all’influenza italiana e redatto da Francois Pierre La Varenne (fondatore della cucina classica francese). Ancora un passaggio su Jean de La Quintinie, agronomo che ebbe a soddisfare le bizzose volontà di re Sole per i giardini della reggia di Versailles, dove riuscì a produrre asparagi in dicembre, fragole in aprile, piselli anche in inverno.

Viaggio di ARTperitivo che non termina

Il viaggio non termina qui perché oggetto dell’incontro sarà anche l’arte, con un’ampia selezione di dipinti e analisi di capolavori che illustrano e approfondiscono l’evoluzione del gusto in Italia e in Europa.