Categorie
Salute

Nuovo protocollo Telemedicina per le Farmacie

Anche nelle Farmacie di Roma e del Lazio potranno essere effettuati test EGC, holter cardiaco e pressorio.

La giunta regionale ha approvato questo protocollo, sotto proposta avanzata da Francesco Rocca, che si pronuncia «Farmacie veri e propri presìdi di salute sul territorio. È un passo avanti verso una sanità più moderna, efficiente e centrata sui bisogni reali delle persone».
E’ una visione di medicina più moderna e vicina alle persone, una ristrutturazione del servizio di telemedicina con cui le farmacie diventano centri sociosanitari polifunzionali a servizio della comunità e punti di raccordo tra ospedale e territorio, un front office del Servizio Sanitario Nazionale.

Gli esami potranno essere eseguiti a fronte di una prescrizione rilasciata dai medici di famiglia o dallo specialista cardiologo. Il protocollo ha come obiettivi: la riduzione delle liste d’attesa per prestazioni di diagnostica a bassa complessità tra le quali, appunto, l’ECG e l’holter ; la riduzione della spesa; la moltiplicazione del numero di prestazioni erogate. Un servizio che può risultare molto comodo per il cittadino, il quale può beneficiare di punti più vicino ad esso, anzicchè recarsi da specialisti spesso più lontani.

Con la seguente visione però non sono d’accordo Uap e tutte le altre associazioni di categoria, comprese Anisap e Federlazio, le quali invitano la Regione Lazio a “revocare il protocollo e il ministero della Salute a ristabilire il rispetto delle norme vigenti, a garanzia dell’equità concorrenziale e della sicurezza delle prestazioni sanitarie”.

Secondo le associazioni, “il perimetro legale per l’attività sanitaria privata è chiaro e inderogabile. L’erogazione di prestazioni diagnostiche da parte di soggetti privati richiede autorizzazione (art. 8-ter) e accreditamento (art. 8-quater) del D.Lgs. 502/1992, con requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi e responsabilità clinica di specialisti; la ‘farmacia dei servizi’ non consente diagnosi strumentali – secondo Uap e Anisap – Il D.Lgs. 153/2009 e il Dm 16 dicembre 2010 limitano le farmacie a servizi di prima istanza (autoanalisi con dispositivi di autocontrollo) e a prestazioni di natura amministrativa (Cup, scelta-revoca del medico). Qualsiasi attività di refertazione o diagnosi specialistica resta esclusa”.

Si parla, da parte loro, di un impiego illegittimo di fondi pubblici; in quanto al progetto sono stati destinati, 1,4 milioni di euro provenienti dal Fondo sanitario regionale (Fsr).