Bolsena Fish, due giornate (17 e 18 settembre) per accendere i riflettori sul pesce di lago, tra street food e momenti spettacolo, con ospiti stellati e il coinvolgimento di professionisti dell’enogastronomia e operatori del settore ittico, senza tralasciare la cultura e la tradizione del territorio. Manifestazione densa di appuntamenti per far luce sulla cultura ittica, sull’educazione al cibo e sulla biodiversità, esplorando gli aspetti ambientali, territoriali e di sostenibilità, con show cooking, incontri, presentazioni di libri e degustazioni che abbinano al prodotto principe dell’evento, il pesce, altri prodotti del territorio: legumi, patate, EVO e vini.
Lago di Bolsena ricco di storia e biodiversità
Il lago di Bolsena è incredibilmente ricco di storia e biodiversità: habitat naturale di una fauna che annovera il luccio, la tinca, la carpa, il lattarino, l’anguilla, il coregone e la trota. Le anguille di Bolsena furono molto apprezzate già dai Papi: nelle fonti si narra di Martino IV che, per esaltarne il sapore, prescriveva di affogarle nella vernaccia dopo averle allevate nel latte. Dante nominava il Pontefice nel cerchio dei Golosi: “Ebbe la Santa chiesa in su le braccia dal torso fu, e purga per digiuno, le anguille di Bolsena e la vernaccia” (Purg. Canto XXIV). Anche Petrarca arrivò a citare le anguille di Bolsena tra i vantaggi che avrebbe avuto il Pontefice se fosse ritornato in Italia da Avignone.
Due giorni fitti di appuntamenti
Tra storia, patrimonio, biodiversità e cultura, Bolsena Fish per due giorni fitti di appuntamenti, riunirà in un unico evento ospiti d’eccezione, che da tempo hanno intrapreso percorsi di valorizzazione del pesce di acqua dolce, invitati a condurre show cooking e incontri con il pubblico. Tante anche le donne Chef protagoniste di questa riscoperta del pesce di lago: Maria Agostini, Edi Dottori e Assunta Stacchiotti, esperte di suggestioni, sapori e i saperi e di tutte le materie prime presenti nelle cucine del territorio. Bolsena Fish è organizzato dalla Camera di Commercio Rieti-Viterbo e dal Comune di Bolsena e finanziata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con il fondo FEAMP.