Non solo le medaglie, dalle Olimpiadi di Pechino arrivano anche le polemiche. A sfogarsi è stato lo sciatore romano Matteo Marsaglia, che prima del SuperG aveva dichiarato: «Mi hanno chiesto di non gareggiare perché vorrebbero far correre Casse. Io ho spiegato che non possono farlo. Dovrei dire che sto male, dichiarare il falso? Non si scherza con queste cose. E dovrei fare questo per cosa? Per riparare gli errori di chi ci ha portato ad avere solo sette posti ai Giochi per l’Olimpiade? Gente che cerca di salvarsi sulla pelle degli atleti? Per andare ai Giochi sarebbe servito un podio, o un piazzamento tra i primi 5, o ci sarebbe stata una scelta tecnica. Il piazzamento tra i primi 5 io ce l’ho. Se poi non vogliono che io gareggi, non gareggio, ma il mio pass non lo lascio, al massimo scenderanno in due. Provano a mettermi contro Mattia Casse, che è mio amico e per il quale dovrò fare il testimone di nozze. No, non ci riusciranno». Marsaglia ha disputato regolarmente il Super G olimpico, chiudendo 18°, ma primo dei tre azzurri in gara. Ai microfoni RAI ha poi confermato quanto detto in precedenza, nonostante la smentita del DS degli azzurri Massimo Rinaldi.