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Cultura

Il corpo eretico apre una nuova settimana di eventi al MAXXI

Il corpo eretico apre domani alle 18.30 una nuova settimana di eventi al MAXXI. Un ciclo di tre incontri e performance live per raccontare le trasformazioni della danza butō dalle origini fino ai nostri anni, in occasione della mostra Tokyo Revisited. Daido Moriyama con Shomei Tomatsu. Nel 1960 Tokyo è una metropoli sfavillante, protagonista di una spettacolare espansione urbana e volto del miracolo economico destinato a cancellare gli orrori dell’ultima guerra, che mostra nell’arte d’avanguardia il suo doppio oscuro portando in primo piano violenza, sesso e un profondo spaesamento culturale. Arrivato a Tokyo dalla campagna del profondo Nord, il danzatore sperimentale Tatsumi Hijikata comincia a lavorare al suo progetto di “riconfigurazione anatomica”

Corpo eretico, nuova forma di danza

I suoi esperimenti corporei danno vita a una nuova forma di danza, che il mondo conoscerà con il nome di butō, e catalizza un’intera comunità d’artisti. In questa cornice la fotografia e anche il cinema amplificano la presenza del corpo in movimento che reinventa l’anatomia per cambiare la storia. Ne parlano insieme la curatrice del ciclo, giornalista e storica del teatro Maria Pia D’Orazi, con il fotografo Massimo Fioravanti, autore del libro Kyoto Butoh-kan (Voglino Editrice, 2021). A seguire, la performance Volgere. In dilazionato sguardo di e con Marie Thérèse Sitzia.

Mercoledì 28 Nei miei occhi

Mercoledì 28 settembre alle ore 19, sarà presentato Nei miei occhi di Anna Di Prospero: la prima monografia dedicata al lavoro della fotografa, in cui realizza un racconto che è un’originale ricerca sull’identità e la sua storia personale. Il volume raccoglie le serie più famose e le fotografie più interessanti: Anna Di Prospero.

Giovedì 29 What a Wonderful World

Giovedì 29 settembre alle ore 16 è in programma un evento speciale in occasione della mostra What a Wonderful World per celebrare il pensiero e l’eredità intellettuale dell’artista-ricercatore Salvatore Iaconesi. Nel corso dell’incontro, un particolare rituale di fruizione della mostra ispirato al Nuovo Abitare consente ai partecipanti di interrogarsi sull’Ecosistema Relazionale, ripercorrendo anche le strade inaspettate e sensibili che Iaconesi ha saputo aprire nel mondo dei dati, regalandoci la sua “Meraviglia!”.