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L’assemblea capitolina si aumenta lo stipendio a 3500 euro al mese

L’assemblea capitolina si aumenta lo stipendio a 3500 euro al mese, approvando, quasi all’unanimità, la delibera che riconosce le indennità di funzione ai consiglieri. Stipendio fisso che arriverà circa al 45% dell’indennità del sindaco di Roma, per 2300 euro lordi in più al mese rispetto all’attuale tetto massimo raggiungibile con i gettoni, aboliti. La nuova norma entrerà in vigore al recepimento di un decreto legislativo del ministero dell’Interno.

Assemblea unita, tranne M5S

Il provvedimento ha scatenato polemiche da parte di alcuni consiglieri, ma alla fine, solo i tre consiglieri del M5S, Linda Meleo, Paolo Ferrara e Daniele Diaco hanno votato contro, mentre erano assenti sia l’ex sindaca Raggi che De Santis, passato al partito di Luigi Di Maio. Non hanno partecipato al voto i consiglieri di Italia Viva e Azione. Per la maggioranza hanno votato a favore PD, Sinistra civica ecologista, Roma futura, Europa verde e Demos, per le opposizioni FdI e Udc-Forza Italia. Assenti i consiglieri della Lega.

Baglio: “Stipendio giusto”

In dichiarazione di voto la capogruppo del PD Valeria Baglio ha affermato: «Considerato il numero di residenti della capitale, è possibile conteggiare un consigliere ogni 60 mila cittadini e la riforma può essere definita una grande incompiuta sulla quale anche il sindaco si è molto speso perché arrivasse a termine. È un provvedimento misurato e commisurato agli oneri e responsabilità che in quest’aula il consigliere svolge. Qualcuno ha detto che è anche poco, io dico che è il giusto».