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Spettacolo

Il JFF+ Independent Cinema in programma fino al 31 ottobre

Il JFF+ Independent Cinema, festival dedicato al cinema giapponese indipendente, è stato seguito in oltre 150 paesi e regioni del mondo, tra cui Indonesia, Usa, Australia, Messico e Italia, suscitando l’interesse di un pubblico eterogeneo, adolescenti e ultrasessantenni compresi. Organizzato da The Japan Foundation in collaborazione con i gestori di alcuni Mini-Theaters (cinema indipendenti) giapponesi, il festival ha trovato eco su molti media stranieri, grazie all’attività di diffusione svolta dalle sedi estere di The Japan Foundation, tra cui l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma.

Secondo appuntamento con il JFF+ Independent Cinema 2023

Il secondo appuntamento con il JFF+ Independent Cinema 2023 è in programma fino al 31 ottobre. L’iniziativa gratuita, rivolta al pubblico d’oltreoceano, trasmetterà in streaming alcuni dei titoli più rappresentativi della produzione indipendente, selezionati dai comitati di gestione dei Mini-Theaters (sale indipendenti) di tutto il Giappone, luoghi preziosi che operano in autonomia rispetto alle grandi compagnie cinematografiche, presentando un’ampia offerta di titoli, tra cui opere prime di giovani registi. Per avere un’idea in termini numerici, basti pensare che il 70% dei 1.292 film usciti in Giappone nel 2019, prima della pandemia COVID-19, sono stati proiettati nelle piccole sale cinematografiche disseminate lungo tutto l’arcipelago.

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Cultura

Il Japanese Film Festival online dal 14 febbraio

L’Istituto Giapponese di cultura presenta dal 14 al 27 febbraio il Japanese Film Festival online con 19 titoli in programma, tra cui 6 film recentissimi inediti in Italia, usciti in patria tra il 2020 e il 2021.

Lungometraggi e documentari dell’ultimo decennio

Otto lungometraggi realizzati nel decennio 2008-2018, tra cui Until the Break of Dawn, film del 2012 che regala al pubblico un’altra straordinaria interpretazione dell’attrice Kiki Kirin (scomparsa nel 2018), questa volta nel ruolo di una nonna dotata del potere di ricongiungere i vivi con i morti. 2 documentari che puntano l’attenzione su uno sport e su un cibo che immediatamente richiamano il Giappone al solo nominarli: il sumo, svelato negli aspetti più intimi e nascosti nel film documentario Sumo-do – The Successors of Samurai – (2020) e il ramen, tipica zuppa a base di spaghetti di frumento che rappresenta forse il cibo più amato e consumato dai giapponesi di ieri e di oggi nell’intero arcipelago, reso leggendario dal protagonista di The God of Ramen (2013); due lavori esclusivi, appassionati e, come sempre, rispettosi delle vite dei protagonisti cui si chiede di raccontare e raccontarsi davanti alle telecamere.

Anche due film d’animazione

Due anche i film di animazione, The Time of Eve The Film (2010) e Patema Inverted (2013) diretti dal regista Yoshiura Yasuhiro, fine osservatore dell’animo umano, che analizza con tocco delicato e razionale le dinamiche interpersonali e le difficoltà di comunicare, immagina possibili interazioni tra umani e androidi e ipotizza mondi rovesciati che spiazzano lo spettatore, facendolo vacillare di fronte a punti di osservazione della realtà del tutto inconsueti.

Tra gli eventi cinque dirette streaming

Tra gli eventi speciali del Festival anche cinque dirette streaming per approfondire temi, generi e autori, organizzate dall’Istituto Giapponese in collaborazione con associazioni, blog, festival, siti di critica cinematografica e con quanti di voi vorranno condividere commenti e opinioni sui film in programma.