Categorie
Cultura

Anni di piombo in primo piano lunedì 3 luglio alla John Cabot University

Anni di piombo in primo piano lunedì 3 luglio, alle ore 18.30, presso la Terrazza Secchia della John Cabot University (JCU), in via della Lungara 233. Il Guarini Institute for Public Affairs ha organizzato il dibattito “Il terrorismo italiano degli anni ’70 e ‘80” con la presentazione di due saggi sugli anni di piombo: “Come Pesci nell’acqua” di Chiara Dogliotti, pubblicato dalla casa editrice Viella e “Il figlio terrorista- il caso Donat Cattin e la tragedia di una generazione”, di Monica Galfré, pubblicato da Einaudi. Modera l’incontro il professor Federigo Argentieri, direttore del Guarini Institute. Il dibattito si svolgerà in lingua italiana.

Categorie
NEWS

Evento “The trillion dollar platform in your pocket?” alla JCU

Evento “The trillion dollar platform in your pocket?” alla JCU il 5 aprile. Ognuno di noi ha in media 40 applicazioni sul proprio smartphone o device, e ogni singola app, a sua volta, contiene 18 software development kits che raccolgono, elaborano, e trasferiscono, tramite algoritmi sempre più sofisticati, i dati relativi alla nostra attività online. Noi utenti sappiamo pochissimo, per non dire nulla, riguardo a come queste informazioni, una volta «risucchiate», vengano poi controllate da pochi giganti digitali e quindi finalizzate per aumentare i profitti.

Tante domande

Domanda: cosa scopriremmo se potessimo “guardare” dentro i software dei cellulari? E ancora: quanto vale, in termini economici e commerciali, l’uso quotidiano che facciamo dei nostri telefonini? Mark Coté, professore del King’s College di Londra, esperto di cybersicurezza, membro del Consiglio strategico di Rephrain (Regno Unito), ricercatore di SoBigData, e Jennifer Pybus, docente della York University (Canada), direttrice del nuovo Centro per l’Intelligenza artificiale di York, specializzata in datafication, sveleranno i “segreti” contenuti nei nostri smartphone e device nel corso della conferenza-dibattito dal titolo “The trillion dollar platform in your pocket?”, che si terrà il 5 aprile alla John Cabot University (JCU) di Roma.

Evento con Mark Coté e Jennifer Pybus

«La ricerca di Mark Coté e Jennifer Pybus è di grande importanza, perché i due studiosi non si fermano sulla superficie delle problematiche legate all’appropriazione dei nostri dati personali, ma entrano, per così dire, nella profondità del software stesso. Per rivelare come i meccanismi nascosti nelle app siano il luogo dove il vero valore prodotto dalle nostre interazioni è estratto», ha spiegato Peter Sarram, direttore del dipartimento di Comunicazione e Media della John Cabot University.

Per il ciclo “Digital Delights and Disturbances”

L’evento fa parte del ciclo “Digital Delights and Disturbances”, incentrato su una serie di conferenze-dibattito con esperti internazionali per una lettura critica delle tecnologie digitali. Appuntamento mercoledì 5 aprile a Roma, dalle ore 18.30 alle 20.30, nell’Aula Magna Regina della John Cabot University, in via della Lungara 233, Trastevere.

Categorie
Cultura

Tecnologia da indossare alla John Cabot University

Tecnologia da indossare giovedì 9 febbraio, dalle ore 18.30 alle 20.30, nell’Aula Magna Regina della John Cabot University, in via della Lungara 233, Trastevere. Combinare scienza, tecnologia e design per garantire il benessere delle donne con un approccio innovativo, superando anche atavici tabù. Se ne parlerà nel corso della conferenza che terrà Giulia Tomasello, interaction designer.

Tecnologia indossabile: il dibattito

«Sarà una opportunità per interrogarci e dibattere sulle prospettive presenti e future di cambiamento che riguardano le biotecnologie e le “tecnologie indossabili” per de-stigmatizzare i tabù legati al corpo delle donne. Dobbiamo iniziare a immaginare se e come vogliamo che le innovazioni entrino a far parte di tutti gli aspetti della nostra vita, anche i più intimi», ha spiegato Donatella Della Ratta, docente di Comunicazione della John Cabot University, organizzatrice dell’evento.

Ciclo “Digital Delights and Disturbances”

L’evento è organizzato dal Dipartimento di Comunicazione della JCU, nell’ambito del ciclo “Digital Delights and Disturbances”, incentrato su una serie di incontri con ospiti internazionali per una lettura critica delle tecnologie digitali. Giulia Tomasello è una interaction designer che combina biotecnologia e wearable technology per offrire una nuova conoscenza del benessere e della cura intima femminile. Co-fondatrice di ALMA, per il suo lavoro multidisciplinare ha ricevuto riconoscimenti a livello europeo e internazionale, come il World Omosiroi Japanese Award nel 2020 e il premio STARTS nel 2018.

Piattaforma Coded Biophilia

“Coded Biophilia” è la sua piattaforma didattica, progettata per apprendere le basi dei soft wearables. Attualmente, Giulia Tomasello è Visiting Lecturer presso diverse università italiane ed europee, come il Politecnico di Milano, il Royal College of Arts di Londra e la Kunstuniversität di Linz.

Categorie
Economia

Nel 2022 giovani al lavoro nel digitale e innovazione

Nel 2022 quasi la metà dei giovani ha ottenuto una posizione lavorativa nei settori del digitale e dell’innovazione: si tratta del 43% e rappresenta la fetta più importante della torta occupazionale. Un po’ distaccate, a livello di percentuali d’impiego, seguono le aree: istruzione, scrittura (anche in ambito giornalistico o di comunicazione) e traduzione, 14%; risorse umane e management, 12%; marketing e vendite, 12%; attivismo (mondo no-profit, difesa dei diritti umani) e ricerca, 11%; amministrazione (accounting), economia e finanza, 8%.

Statistiche 2022 della JCU

Sono, queste, le statistiche 2022 sugli sbocchi occupazionali dei giovani, elaborate dal Centro di Avviamento alla Carriera della John Cabot University (JCU) di Roma. Nello specifico, i dati riguardano sia gli studenti dei percorsi di laurea triennale sia i neolaureati e i giovani col master. L’età compresa è perlopiù tra i 20 e i 25 anni. Nel 2019, cioè nel periodo ante Covid, le tre principali aree di impiego risultavano: digitale e innovazione, 24,9%; amministrazione, economia e finanza, 18,7%; attivismo e ricerca, 18,3%. Negli ultimi tre anni, quindi, le opportunità occupazionali relative al comparto digitale sono quasi raddoppiate.

Career Fair della John Cabot University

Il Centro di Avviamento alla Carriera della John Cabot University organizza tre Career Fair l’anno e conta 748 aziende partner (erano 650 prima del Covid), nazionali e internazionali, a coprire tutti i settori. Durante questi appuntamenti i giovani incontrano direttamente i responsabili delle assunzioni delle imprese, potendo effettuare anche più colloqui nel corso della stessa mattinata. Nel 2022, l’86% dei giovani (quindi circa nove su dieci) ha ottenuto una posizione lavorativa nel corso dei Career Fair o al termine di un colloquio seguito a una candidatura inviata dal Centro di Avviamento alla Carriera. Prima del Covid la percentuale era del 76%, a significare una tendenza in decisa crescita. «I lavori mutano di continuo e negli anni a venire continueranno a variare con maggiore velocità. Per gli studenti risultano sempre più importanti le soft skills, cioè le competenze morbide o trasversali, che permettono un positivo adattamento ai cambiamenti inevitabili delle prospettive occupazionali», ha spiegato Antonella Salvatore, docente di Marketing e direttrice del Centro di Avviamento alla Carriera della JCU.

Categorie
Cultura

La John Cabot University (JCU) compie 50 anni

La John Cabot University (JCU) compie 50 anni. L’ateneo Usa, con sede unica nel cuore di Roma, a Trastevere, celebra, il mezzo secolo della sua fondazione, avvenuta nel settembre del 1972. «L’evoluzione dell’università, da piccolo college americano a università riconosciuta a livello internazionale, rappresenta un viaggio davvero notevole e stimolante per tutti noi», ha dichiarato il presidente della JCU, Franco Pavoncello, aggiungendo:

John Cabot University dal 1972

«Nel 1972 i nostri fondatori intuirono l’importanza di educare i giovani adulti con particolare attenzione alla promozione dell’agilità intellettuale, della tolleranza e del dialogo interculturale in un ambiente internazionale». L’università, fondata per creare un «ponte educativo» tra l’Italia e gli Usa, prende il nome dall’esploratore italiano Giovanni Caboto. Durante tutto l’anno accademico 2022-2023, frequentato da studenti provenienti da 75 nazioni, la JCU promuoverà eventi per ricordare i suoi «primi 50 anni» come università americana d’oltremare nel cuore di Roma. Il primo appuntamento celebrativo in calendario è il concerto che si terrà presso il Palazzo della Cancelleria, con la John Cabot Chamber Orchestra e Leo Gassmann, laureatosi alla JCU lo scorso maggio.

Categorie
Cultura

InVerse, Italian Poets in Translation alla John Cabot University

InVerse, Italian Poets in Translation, è il Festival della poesia italiana che si terrà mercoledì 20 aprile, alle ore 19, presso l’Aula Magna Regina della John Cabot University (JCU), tra le più grandi università americane in Europa, in via della Lungara 233, a Trastevere. InVerse offre spazio non solo alle grandi voci della poesia italiana contemporanea, ma anche ai poeti emergenti, che hanno così l’opportunità di farsi conoscere oltreoceano.

Partecipanti a InVerse, Italian Poets in Translation

Partecipano all’evento Vincenzo Bagnoli, Carlo Boassa, Chandra Livia Candiani, Gianni D’Elia, Donatella Della Ratta, Fabio Donalisio, Franca Mancinelli, Nefeli Misuraca, Renata Morresi, Fabio Orecchini, Ginevra Sanfelice Lilli, Fabrizio Sani, Jonida Prifti, Tiziano Scarpa, Beppe Sebaste, Cesare Viviani e Giovanna Cristina Vivinetto. Nel corso di InVerse, le poesie saranno lette in lingua italiana e in lingua inglese. I testi delle poesie, raccolti in una antologia bilingue, edita dalla John Cabot University e già disponibile negli Usa.

Festival alla decima edizione

Il Festival, giunto alla decima edizione, è stato fondato nel 2005 dai docenti della John Cabot University, Brunella Antomarini, Berenice Cocciolillo e Rosa Filardi. InVerse è uno degli appuntamenti più importanti dell’università americana, frequentata da giovani provenienti da 70 nazioni, e rappresenta un’occasione significativa per comprendere come la cultura italiana si trasmetta attraverso il linguaggio della poesia.

Ruolo speciale della JCU nella promozione degli scambi culturali

«Come università straniera in questo splendido Paese, la John Cabot University intende svolgere un ruolo speciale nella promozione degli scambi culturali fra l’Italia e gli Usa. Il Festival della poesia InVerse è l’esempio più brillante di questo percorso», ha spiegato Mary Merva, vicepresidente della JCU.