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Incidente mortale a Centocelle ancora da chiarire

Incidente mortale a Centocelle dello scorso 26 marzo ancora tutto da chiarire. L’unica certezza al momento è l’identità della vittima e cioé il 25enne Alessandro Femia, che non sarebbe morto per l’impatto con l’autobus della linea N5 e forse poteva essere salvato. Secondo i consulenti medico legali della famiglia, nei suoi polmoni sono state trovate tracce di fumo. L’autopsia avrebbe evidenziato che per almeno una decina di minuti il giovane avrebbe respirato il fumo che lo ha ucciso. Se qualcuno fosse intervenuto estraendolo dall’abitacolo immediatamente dopo l’incidente, ci sarebbero state delle possibilità di salvarlo.

Venti minuti all’interno della macchina dopo l’incidente

Una ventina di minuti all’interno della macchina, prima che le fiamme prendessero il sopravvento. Ufficializzati i funerali del ragazzo, fissati per domani alle 11 nella chiesa di San Clemente. Restano irrisolte una serie importante di questioni. In particolare la testimonianza che afferma di aver visto una persona allontanarsi in fretta dal luogo dell’incidente, ma anche la dinamica stessa dell’accaduto. Acquisite le immagini di una seconda telecamera della zona, che però ancora non chiariscono la velocità con cui viaggiavano i due mezzi coinvolti, il tempo trascorso tra l’impatto e l’incendio dei veicoli, ma anche la stessa gestione dei soccorsi che sono intervenuti. Il lavoro degli inquirenti potrebbe protrarsi per un lungo periodo di tempo.

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Incidente mortale a Centocelle

Incidente mortale questa notte in zona Centocelle. Intorno alle 4.30, mentre svolgeva servizio lungo via dei Castani, un bus nuovo, di circa due anni, della linea N5 è stato urtato da un’auto privata che, secondo una prima ricostruzione, non ha rispettato la precedenza. Dopo la collisione la Volkswagen Scirocco si è incendiata (foto gruppo Centocelle Facebook) e le fiamme hanno coinvolto anche il bus di linea, avvolgendolo completamente. Il fuoco ha danneggiato anche la rete aerea del tram e alcune vetture in sosta. Sul posto dell’incidente sono intervenuti due squadre dei vigili del fuoco e i Carabinieri della Compagnia Casilina. Dopo aver domato le fiamme, i vigili del fuoco hanno scoperto un cadavere carbonizzato dal lato conducente. Non è stato ancora possibile procedere a un’identificazione del deceduto che però non dovrebbe essere il conducente dell’auto. L’autista del bus invece ha subito solo alcune escoriazioni.