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Cultura

MAXXI incontra l’artista cinese Cao Fei

MAXX propone un incontro esclusivo online in diretta Instagram (@museomaxxi) giovedì 27 gennaio alle 16 con Cao Fei, artista cinese di fama internazionale, inserita quest’anno dalla prestigiosa rivista Artreview al 7° posto tra i Power 100 del mondo dell’arte.

Artista innovativa e visionaria

Cao Fei, protagonista al MAXXI della sua prima grande personale in Italia Supernova, è un’artista innovativa e visionaria, i suoi lavori in bilico tra reale e virtuale raccontano le trasformazioni delle metropoli cinesi, il passaggio da tradizioni millenarie a un presente tecnologico e travolgente, tracciando una linea che attraversa centinaia di anni e proietta a velocità astrali verso il futuro.

Linguaggio poetico, critico e ironico di Cao Fei

Con un linguaggio allo stesso tempo poetico, critico e ironico, Cao Fei affronta le questioni più urgenti della contemporaneità, come il destino delle grandi città ossessionate dallo sviluppo o l’analisi dell’individuo e delle sue relazioni in una società sempre più alienante.

Incontro in inglese senza sottotitoli

Di tutto questo Cao Fei parlerà con Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI, con il nuovo direttore del Mao Museo di Arte Orientale di Torino Davide Quadrio e il giornalista e fondatore di China Files Simone Pieranni. L’incontro si terrà in lingua inglese, senza sottotitoli.

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Cultura

Il MAXXI celebra Sebastião Salgado

Doppio appuntamento dedicato a Sebastião Salgado al MAXXI: in occasione della mostra Amazônia (fino al 13 febbraio), che sta riscuotendo uno straordinario successo con oltre 102 mila visitatori tra ottobre e dicembre, il Museo presenta due eventi per approfondire i temi legati all’opera del fotografo brasiliano che raccoglie più di 200 scatti dell’Amazzonia brasiliana, mettendo in evidenza la fragilità di questo ecosistema.

Domani proiezione di One Earth

Si comincia domani, martedì 18 gennaio alle ore 18 con la proiezione di ONE EARTH – Tutto è connesso (Italia 2021, 93’), il documentario di Francesco De Augustinis, sul legame tra il sistema alimentare globale, la crisi climatica e le epidemie che stanno investendo il Pianeta. Oggi più che mai siamo consapevoli di vivere in un pianeta piccolo, dove quello che succede in una foresta all’altro capo del mondo, presto o tardi ha delle ripercussioni anche sul nostro quotidiano. One Earth è un racconto di queste connessioni e insieme una denuncia di diverse forme di sfruttamento e violenza, alla base del modo insostenibile della nostra specie di abitare la nostra unica Terra. Dalla Cina, nuovo gigante economico e della produzione alimentare, ai laboratori della “food silicon valley” in Olanda, alle terre contese alle popolazioni indigene in Brasile, alle minacce globali per la salute dell’uomo, fino alle domande etiche che sottendono il nostro rapporto con la natura: il film di Francesco De Augustinis, giornalista e documentarista esperto in tematiche alimentari e ambientali, racconta storie apparentemente lontane tra loro, rivelando come tutto è connesso, all’interno di un sistema complesso che si regge su un fragile equilibrio. L’evento, organizzato in collaborazione con Slow Food Roma, sarà introdotto Giulia Catania di Slow Food Roma e dal regista Francesco De Augustinis.

Il 21 gennaio “Quando si parla di fotogiornalismo”

Venerdì 21 gennaio alle ore 18 sarà la volta di Quando si parla di fotogiornalismo, un incontro con Alessandra Mauro, Direttrice editoriale Contrasto e il giornalista di Repubblica Michele Smargiassi. Dagli anni Settanta in poi, la fotografia, o meglio il fotogiornalismo, entra nei musei, prima in modo sommesso e poi sempre più evidente, stravolgendo le categorie del documento e dell’interpretazione e mettendo in crisi la differenza tra cosa debba essere appreso e cosa, invece, debba essere ammirato. Con i suoi grandiosi progetti fotografici, da La mano dell’Uomo a In cammino, a Genesi fino all’ultima, spettacolare mostra Amazônia, Sebastião Salgado rappresenta un caso emblematico in questo senso. Attraverso la sua storia e i suoi progetti ripercorriamo questa stagione particolare della fotografia e del fotogiornalismo, in grado come mai come prima di offrire non solo informazione ma anche in interpretazione ed emozione.

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Cultura

Talk al MAXXI per The Purple Line

Riprende venerdì 14 gennaio al MAXXI con il talk L’era dell’immagine. Riscoprire la dimensione sacra e autentica dell’esistenza, il ciclo di incontri per approfondire i temi della mostra Thomas Hirschhorn. The Purple Line (al MAXXI fino al 6 marzo). Una mostra potente, spiazzante, impressionante, che riunisce per la prima volta 118 opere della serie Pixel-Collage su un imponente muro viola lungo oltre 250 metri. I collage sono nati dal lavoro di ricombinazione di immagini pubblicitarie di moda e fotografie di corpi mutilati in zone di guerra, con una pixellatura al contrario: sono infatti le immagini glamour ad essere pixellate, mentre foto di corpi dilaniati sono mostrate in tutta la loro durezza, senza alcun filtro. Nell’era dell’ipercomunicazione, con questo progetto Hirschhorn vuole responsabilizzare i nostri sguardi, troppo assuefatti a “pixellare” la realtà, a censurare ciò che non si vuol vedere per autoproteggersi. Moderati dalla curatrice Luigia Lonardelli, la scrittrice e filosofa fondatrice del progetto Tlon Maura Gancitano, il giornalista e direttore di Italian Tech e dell’inserto Green and Blue di Repubblica Riccardo Luna e Padre Paolo Benanti, teologo e accademico del Terzo ordine regolare di San Francesco, prendendo spunto dai temi della mostra, rifletteranno sull’importanza di riscoprire la dimensione sacra e autentica dell’esistenza oggi, analizzando le possibilità che abbiamo senza rimanere impigliati nelle maglie della image generation. Perché una società come la nostra, che richiede costantemente di condividere immagini, opinioni, commenti è una società che ha paura del silenzio, dello spazio, della costruzione e dunque di un’autentica narrazione. Raccontarsi oggi significa fare addizioni, sommare like e post, essere iperesposti, ostacolando che emerga quello che si nasconde in profondità.