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Incontri con la storia con il MuVI

Sabato 26 marzo, alle ore 17:30, lo storico medievista Amedeo Feniello sarà il protagonista del terzo appuntamento degli “Incontri con la storia”, organizzato dal MuVi (Musei di Viterbo) presso il Museo della Ceramica della Tuscia (Palazzo Brugiotti). Al centro del discorso ci sarà l’ultima pubblicazione del professor Feniello, “Demoni, venti e draghi: come l’uomo ha imparato a vincere catastrofi e cataclismi” (Edizioni Laterza). Un libro che ci conduce alla riscoperta di una grande lezione dimenticata, arrivata dal passato.

Incontri con la storia – Nel Trecento serie di eventi devastanti

«Nel Trecento il mondo fu attraversato da una serie di eventi naturali drammatici e devastanti. Dalle pestilenze alle inondazioni, piccole glaciazioni, ma anche carestie. Circa un terzo della popolazione mondiale scomparve. La cosa eccezionale, e sulla quale si riflette molto poco, è che ci fu una resistenza. Certo, alcuni gruppi, alcune società morirono; ma altre, come quella europea, quella islamica e quella cinese, seppero costruire dei veri e propri paesaggi adattativi per affrontare le sfide del momento e creare un nuovo mondo, quello moderno».

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Quando l’arte va a ruba per Incontri con la storia

Quando l’arte va a ruba. Sabato 5 marzo, alle ore 17:30, il giornalista italiano Fabio Isman sarà il protagonista del secondo appuntamento degli “Incontri con la storia”, organizzato dal MuVi (Musei di Viterbo). L’evento, moderato da Massimiliano Capo, sarà ospitato all’interno del Museo della Ceramica della Tuscia, a Palazzo Brugiotti, e verterà sulla presentazione della nuova fatica letteraria di Isman, “Quando l’arte va a ruba. Furti e saccheggi, nel mondo e nei secoli” (Giunti Editore).

Arte sempre andata a ruba nel tempo

L’arte è sempre andata a ruba, nel senso più letterale del termine: in ogni tempo, e latitudine, qualcuno ha ben pensato di sottrarre opere d’arte al legittimo proprietario. In Italia, nel 2019, non è quasi trascorso giorno senza una ruberia. In dodici mesi sono stati denunciati 345 furti tra reperti archeologici, quadri, sculture, manoscritti, libri antichi, monete, icone, arredi, eliquie. Nell’anno primo del Covid-19, soltanto i “carabinieri dell’arte”, speciale e benemerito reparto, hanno sequestrato quasi 46.000 reperti frutto di scavi clandestini. Ma la storia dei furti d’arte è anche un’incredibile serie di avventure, sorprese, misteri.

I più incredibili furti di tutti i tempi

In questo volume rivivono alcuni tra i più incredibili furti di tutti i tempi. Dai casi della Gioconda a Caravaggio, a Munch, a Vermeer e a Rembrandt: ladri d’arte dalle truppe napoleoniche agli invasori nazisti, dalla mafia o da semplici ma letali tombaroli. L’ingresso all’evento è gratuito.