L’amministrazione capitolina starebbe prendendo in considerazione l’ipotesi di proporre la candidatura olimpica di Roma per ospitare l’edizione del 2036. Per il momento, secondo quanto ricostruito da Agenzia Nova, si tratta soltanto di una valutazione interna a Palazzo Senatorio e che è stata al centro di una riunione tra membri dello staff tecnico del sindaco e che potrebbe prendere forma nei prossimi mesi. A oggi per la candidatura si è fatta avanti la Toscana con il capoluogo Firenze, la quale si propone di concorrere in ticket con l’Emilia Romagna, la quale schiererebbe il capoluogo Bologna.
Candidatura olimpica ipotesi coraggiosa, considerato Giubileo 2025 ed eventuale Expo 203
Tra le indiscrezioni finora circolate, ma a luglio, prima dell’arrivo della giunta di Roberto Gualtieri, quella di una disponibilità della Capitale a ospitare la cerimonia di apertura. In questi giorni, però, a Palazzo Senatorio è circolata una nuova ipotesi, più coraggiosa. Proporre Roma per i giochi olimpici estivi del 2036, anche in virtù delle opere e infrastrutture che saranno realizzate in vista del Giubileo del 2025 e di un’eventuale aggiudicazione dell’Expo 2030.
Il sogno svanito Roma 2024
Una candidatura olimpica che tornerebbe dopo la clamorosa bocciatura registrata con la Giunta Raggi che costrinse il CONI e l’Italia a una frettolosa marcia indietro. Roma 2024 aveva fatto già i primi passi e si stava lavorando per cercare di far collimare spese e benefici. La candidata sindaco Raggi aveva promesso un referendum per continuare la corsa olimpica. La sindaca Raggi, spalleggiata dalla maggioranza del consiglio comunale a tinte 5 Stelle, bocciò invece senza alcuna consultazione il progetto Roma 2024.