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Sbloccato il Programma di riqualificazione urbana (PRiU)

Sbloccato il Programma di riqualificazione urbana (PRiU) Borghesiana, nel VI Municipio, che prevede anche un nuovo presidio dei Carabinieri, un parco pubblico e una nuova piazza. La Giunta di Roma Capitale, su proposta dell’Assessorato all’Urbanistica, ha infatti dato parere positivo alla delibera contenente le modifiche al Programma approvato nel 1992 ma, a seguito di una serie di vicissitudini, mai interamente realizzato.

Sbloccato un intervento costituito da due ambiti separati

L’intervento, costituito da due ambiti separati, il più rilevante situato in via Polense e un altro di dimensioni minori in via Fosso dell’Osa, prevedeva la realizzazione di 84.582 metri cubi di edilizia residenziale e 39.629 metri cubi di edilizia non residenziale, la cessione di aree a standard per verde, parcheggi e servizi, opere di urbanizzazione primaria come viabilità, illuminazione pubblica e rete fognaria, un Parco Pubblico di circa 74.000 mq e un Centro Anziani. Dopo diversi passaggi di proprietà e il fallimento dell’ultima dichiarato nel 2012 dal Tribunale Civile di Roma, la realizzazione del Programma era in completo stallo: l’intervento privato risultava solo parzialmente realizzato, le opere di urbanizzazione e pubbliche eseguite solo in parte, con versanti in stato di abbandono e oggetto di atti vandalici.

Approvazione delibera determinante

Grazie all’approvazione della delibera, il Tribunale fallimentare potrà procedere alla gara per l’affidamento dell’intervento privato e all’individuazione di un nuovo soggetto che, stipulata una nuova convenzione con l’Amministrazione, completerà gli interventi privati e pubblici, portando a termine l’attuazione di tutte le opere di urbanizzazione come la viabilità, i parcheggi, il verde pubblico e tutti i sottoservizi.

Il sindaco Gualtieri

«Quello che abbiamo approvato oggi è un provvedimento importante, che sblocca una situazione che si trascinava da molti anni con grande disagio per questo territorio, come più volte denunciato dai comitati e da cittadine e cittadini del quartiere. Sarà finalmente possibile portare a termine tutte le opere di urbanizzazione e questa zona avrà un parco pubblico, una nuova piazza e, grazie al lavoro svolto con il Comando Provinciale dell’Arma, una nuova stazione dei Carabinieri, proseguendo in questo modo la nostra azione per rafforzare i presidi di sicurezza in città», commenta il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Ambiente

Allargare la caccia ai cinghiali per arginare la PSA

Allargare la caccia ai cinghiali, che rappresentano il principale veicolo di diffusione della Peste suina africana (Psa), con oltre 2,3 milioni di animali che stringono d’assedio città e campagne da nord e sud dell’Italia. È l’allarme lanciato dal presidente della Coldiretti Ettore Prandini nella lettera al Commissario nazionale straordinario alla peste suina africana Angelo Ferrari, nel chiedere l’integrazione nell’attuale PRIU dell’attività venatoria nei confronti dei cinghiali con l’utilizzo di cani da seguita, nel periodo dal primo ottobre 2022 al 31 gennaio 2023 nei territori soggetti a restrizione.

Allargare e non restringere

«Considerata la situazione di estrema emergenza per i danni e gli incidenti stradali provocati dalla fauna selvatica sono del tutto fuori luogo, vanno contro la realtà dei fatti e danneggiano il Paese, le proposte di abolizione della caccia avanzate – sottolinea Prandini – per contingenti e strumentali interessi politici». Ridurre numericamente la specie cinghiale significa rallentare la diffusione della PSA in quelle zone dove maggiore è la presenza di filiere agroindustriali legate agli allevamenti di maiali che garantiscono reddito, occupazione ed indotto all’Italia.

A rischio tanti posti di lavoro

A rischio c’è un comparto che garantisce lavoro a circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e anche distribuzione, con un fatturato che vale 20 miliardi, buona parte del quale realizzato proprio sui mercati esteri.