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Lazio al secondo posto per l’accoglienza dei profughi ucraini

Lazio al secondo posto in Italia per l’accoglienza dei profughi ucraini, secondo Google Trends. Lo riferisce in una nota Giulio Gargiullo, romano, esperto di digital marketing, analizzando le analisi delle ultime settimane di Google relative alle persone in fuga dall’Ucraina.

Lazio alle spalle della Valle D’Aosta

Così spiega: «Il Lazio risulta al 2° posto per disponibilità ad ospitare gli ucraini (73), dopo Valle D’Aosta (100) e a seguire Piemonte al terzo posto (67) Molise al quarto (65) e al quinto Toscana (63). Lo score del motore di ricerca indica il grado di intensità di ricerche relative ad un territorio: 0 minimo, 100 massimo). Le ricerca indicano il grado di intensità delle ricerche relative ad un territorio. Dunque il rating delle Regioni può variare a seconda dei termini chiave utilizzati dall’utente. Il picco massimo di ricerche si è verificato tra il 6 e il 12 marzo 2022. Una variazione che ha raggiunto il 2400% sulle ricerche online, date dalla gravità e dalla tragicità del momento. Fra le richieste più comuni, che hanno fatto impennare le ricerche: ospitare bambini ucraini, come ospitare ucraini, ospitare profughi ucraini, come ospitare profughi ucraini, come ospitare bambini ucraini e via discorrendo.

Roma uno degli hub principali

Roma è uno degli hub principali di accoglienza dei profughi, con molte sistemazioni in tutto il Lazio. Molto importante l’interesse delle persone verso il dramma ucraino, nel Lazio come in tutta Italia». I profughi ucraini in Italia sono arrivati a quota 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.

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Donazione di alcuni imprenditori romani alla Croce Rossa

Donazione di alcuni imprenditori romani, tra cui vari ristoratori, di circa 5.000 euro, alla Croce Rossa di Roma per le sue attività di assistenza ai profughi ucraini sul territorio della Capitale. «La forte crisi causata dalla pandemia, non ha demotivato un gruppo di imprenditori romani, sensibili alla solidarietà e di grande senso civico che, tempestivamente, si sono attivati per intervenire come potevano a sostegno delle donne e dei bambini fuggiti dalla guerra che sta martoriando l’Ucraina», dicono i promotori.

Donazione aiuterà a portare avanti l’assistenza ai profughi ucraini

«Siamo lieti di questa iniziativa che ci aiuterà nelle attività portate avanti dai nostri Volontari nell’assistenza data dal nostro sportello di aiuto per i profughi che arrivano a Roma. Numerose sono le attività di prima assistenza che forniamo come l’orientamento ai servizi del territorio, il sostegno alimentare e psicologico, l’insegnamento della lingua italiana, la mediazione linguistica», afferma Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma. Domani, mercoledì 20 aprile alle ore 11, presso la sede di CRI Roma in via Ramazzini 31, tutti gli imprenditori che hanno partecipato all’iniziativa solidale doneranno simbolicamente una maxi stampa di un assegno che ad oggi ammonta a circa 5mila euro raccolti.