Presentato a Roma, presso l’università LUISS, il Programma Nazionale EDU 2022, che vede l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO coinvolta nell’ambizioso obiettivo di creare nuovi legami tra scuole, istituzioni e realtà imprenditoriali innovative, con maggior attenzione verso quelle giovanili, per cercare di ampliare le conoscenze verso le opportunità di sviluppo sostenibile. La sesta edizione di EDU, dal titolo “Farò cultura” vuole rispondere con flessibilità, e al contempo in maniera concreta, alle diverse esigenze educative. Questo collocandosi in un contesto sociale pandemico in cui il benessere psico-fisico dell’individuo, il mantenimento e miglioramento della salute e del benessere globale è relazionato con la fruizione di un patrimonio identitario comune.
Impegno primario in EDU 2022
Impegno primario di questa missione è quindi quello di “fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, oltre all’opportunità di apprendimento permanente per tutti, esattamente in linea con la cornice programmatica dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile adottata dell’ONU nel 2015 e, ancor prima, con la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO del 2003.
Formare i giovani
«Il progetto EDU 2022 – ha dichiarato la presidente AIGU Chiara Bocchio in apertura – si pone l’obiettivo generale di formare i giovani come cittadini consapevoli attraverso un’educazione di qualità che permetta loro di individuare e riconoscere il Patrimonio culturale (materiale e immateriale), non imposto, bensì riconosciuto, del territorio che abitano e di farne esperienza, riconoscendone l’importanza per il benessere del singolo individuo e della comunità tutta. I laboratori si prefiggono dunque uno scopo ri-creativo, nella duplice accezione del termine di creare qualcosa di nuovo e di ricrearsi, a partire dalla cura e dalla costruzione del Patrimonio».