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NEWS

Befana di Salvamamme all’Ice Park

Befana di Salvamamme è il tradizionale appuntamento dedicato ai piccoli nell’Ice Park in prossimità della festività dell’Epifania. Come ogni anno il 5 gennaio, dalle 10.30 alle 14, sulla pista di ghiaccio del Foro Italico, la più frequentata della Capitale a due passi dallo Stadio Olimpico, si svolgerà la coinvolgente manifestazione di solidarietà che accoglierà i grandi e piccoli ospiti sostenuti dall’omonima Associazione nel magico Villaggio Di Natale, l’Ice Christmas Village (Lungotevere Maresciallo Diaz angolo viale Antonino di San Giuliano) per una giornata che sarà di grande divertimento e coinvolgimento emotivo.

Evento presentato da Antonio Delle Donne. Madrina la cantante Tosca

L’evento, sarà presentato dallo showman Antonio Delle Donne. Madrina dell’evento la cantante Tosca, affettuosamente sempre vicina a Salvamamme. A tutti i bambini presenti sarà data la possibilità di pattinare gratuitamente, saranno inoltre organizzate tante iniziative a dimensione di bambino. Truccabimbi, animazione in pista e fuori, e ancora doni e calze della Befana piene di dolci che saranno consegnati a tutti i piccoli ospiti dai volontari, capitanati da Maria Bianca Lucibelli. Invitati speciali per l’occasione anche i bimbi più fragili del progetto “Kit Care con Amore, Il necessario quando diventa indispensabile”, finanziato dalla Regione Lazio con le risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, seguiti e sostenuti da Salvamamme nel 2022.

In tanti ad aiutare la Befana di Salvamamme

Ad aiutare la Befana di Salvamamme ci sarà Guido Aggiustagiocattoli insieme ai rappresentanti del gruppo sportivo Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato e ai volontari delle associazioni Officina Pasolini, Soroptimist, Rotary Club Roma Olympic, Mamma Roma BPA, Sant’Annibale, Piccoli Giganti, Non solo Chiara, Motociclisti Forze dell’Ordine, l’azienda Lottomatica e alcuni sostenitori continui dell’associazione.

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Turismo

The best in Lazio food experience, un tour tra le province

“The best in Lazio food experience, un tour tra le province”, una serie podcast nata in collaborazione tra Gambero Rosso e Regione Lazio con il desiderio di raccontare, attraverso le testimonianze dei produttori, le eccellenze gastronomiche del territorio, è online sui canali Spotify e Spreaker di Gambero Rosso.

The best practice

«L’idea e l’intuizione di dedicare, come prima Regione d’Italia, una delega legata alla cultura del cibo e quindi darsi un compito come Giunta era e continua a essere il percorso su cui continuare a scommettere per la Regione Lazio e per Roma. Il momento è molto florido per il nostro Paese, siamo in una fase di ripartenza dopo il momento pandemico in cui tutta la filiera, a partire da quella primaria, che ha garantito sempre l’accesso al cibo come anche alla salute, è un esempio di best practice e di dimostrazione di saper essere e saper fare. La delega della cultura del cibo è stata per me un’occasione davvero importante, perché ha contribuito a stringere connubi con altri assessorati, stakeholders, partner compositori della cultura del cibo dall’agricoltura all’agro artigianato e alla ristorazione.

Attenzione a qualità e prossimità

Porre attenzione alla qualità ma anche alla prossimità, alla riconducibilità del prodotto al territorio, è una consapevolezza necessaria che abbiamo approfondito durante la pandemia, conoscendo ancor di più il nostro prezioso patrimonio e diventando primi divulgatori dei nostri prodotti», ha dichiarato l’Assessora Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati. Il Lazio con una conformazione geografica che varia dalla costa tirrenica ai boscosi Appennini, territori densi di storia, vanta circa 350 prodotti agroalimentari tradizionali. Un luogo da attraversare e da vivere.

Serie per scoprire le eccellenze gastronomiche del Lazio

«La serie podcast: “The best in Lazio food experience, un tour tra le province” è un percorso per scoprire la regione e le sue province attraverso alcune delle sue eccellenze enogastronomiche. Un viaggio nel gusto dove conosceremo non solo la storia e le origini dei prodotti che rendono unico il Lazio ma anche le storie di chi riesce a valorizzare ogni giorno la propria terra. Sono state scelte 10 realtà, esemplari nelle loro produzioni in primis ma anche nell’apporto positivo che creano grazie al lavoro di valorizzazione dei luoghi in cui operano attraverso il rispetto dell’ambiente e l’applicazione di modelli di economia circolare creando un circolo virtuoso di guadagno e impegno anche per le aziende limitrofe.

Itinerario

Un itinerario che spazia tra parchi nazionali, i monti della Laga e i monti Sibillini, la valle del Velino, la provincia di Frosinone, la valle del Tevere. Scopriremo attraverso le voci dei produttori il legame indissolubile tra prodotto e territorio e come nascono i prodotti artigianali di qualità», ha dichiarato Paolo Cuccia, Presidente del Gambero Rosso. The Best Lazio Food Experience, è un tour tra le provincie della regione narrato dalle voci di chi la rende unica nelle sue eccellenze gastronomiche. Produttori e storie che toccano ogni provincia e riflettono la ricchezza del territorio che rappresentano: 5 Provincie, 10 puntate, 1 serie da ascoltare.

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Sport

La Corsa di Miguel torna nelle scuole

La Corsa di Miguel torna nelle scuole, le scuole tornano alla Corsa di Miguel. L’appuntamento è per il 22 gennaio sui tradizionali percorsi di 3 e 10 chilometri entrambi con arrivo allo stadio Olimpico. La Corsa di Miguel, patrocinata da Roma Capitale, Regione Lazio, Sport e Salute, CONI e Fidal aveva comunque mantenuto un legame con studenti e professori in questi anni grazie agli incontri negli istituti, ora però si ricomincia con tutti gli eventi in presenza a tutti i livelli. E così dopo il 22 gennaio toccherà a febbraio e marzo per le gare studentesche nei campi di atletica di Roma e del Lazio.

La Corsa presentata il 10 gennaio

La manifestazione, che quest’anno dedica la medaglia che verrà consegnata a tutti i partecipanti al traguardo ai 70 anni dello stadio Olimpico, sarà presentata martedì 10 gennaio alle 11 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Intanto proseguono le iscrizioni sul sito www.lacorsadimiguel.it per la competitiva e non competitiva del 22 gennaio.

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Spettacolo

Insieme siamo arte presenta Malala

Insieme siamo arte, La Città metropolitana fra cultura e sociale, progetto nato dalla collaborazione tra Città metropolitana di Roma Capitale e ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, sostenuto da MIC – Ministero della cultura e Regione Lazio, presenta, mercoledì 28 dicembre nello Spazio Officine CreAttive di Zagarolo per Il Natale sociale, progetto promosso da APS Off Rome Tour e realizzato in collaborazione con C.A.M.I. (Centro Artistico Multimediale Internazionale), ideazione e direzione artistica di Igor Geat, lo spettacolo Malala con Annalisa Cervellera, regia Teresa Cecere.

La storia

La storia, raccontata sotto forma di monologo di narrazione, è quella di Malala Yousafzai, attivista pakistana, e della sua lotta per la libertà e per l’istruzione femminile. Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. Giornata d’esami, scuola è finita. Malala e le sue compagne sono sul vecchio autobus che le riporterà a casa ma all’improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l’inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all’assemblea generale delle Nazioni Unite.

Malala simbolo universale

Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere. Nel 2014 è diventata la più giovane vincitrice di sempre del Nobel per la Pace.

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Salute

Dal 31 dicembre stop ai tamponi gratuiti

Dal 31 dicembre cesserà la gratuità dei tamponi per il coronavirus effettuati presso gli studi dei medici di famiglia, scadrà infatti l’accordo firmato tra le OOSS e la Regione già prorogato di qualche mese ad aprile. I tamponi eseguiti negli studi dei medici di famiglia passeranno pertanto a totale carico del cittadino, con un nuovo ticket in un momento di alta circolazione virale e con forme miste alle porte. «Purtroppo la situazione epidemiologica è in continua evoluzione e già stiamo assistendo a casi cosiddetti “misti” di influenza e covid», commenta Alberto Chiriatti vice segretario regionale vicario della Fimmg la Federazione Italiana dei Medici di Famiglia del Lazio.

Impatto dell’influenza sui bambini

«Attualmente l’influenza sta impattando pesantemente sui bambini piccoli che negli ultimi anni non sono stati esposti ai virus, e in questo periodo natalizio potrebbero trasmettere il tutto a nonni e genitori con possibile aumento dell’impegno delle strutture ospedaliere. Per questo motivo è importante testare e limitare la circolazione e non ultimo, in caso di necessità, impostare una corretta terapia e un monitoraggio delle complicanze.

Fondamentale distinguere le infezioni

È ormai ritenuto fondamentale distinguere precocemente le due infezioni, ed intervenire in tempo, anche perché, in caso di Covid, nelle persone anziane o debilitate è opportuno prescrivere una terapia antivirale mirata prescrivibile solo in caso di positività. Ma non solo – ribadisce Chiriatti – abbiamo notato che il ciclo infettivo del coronavirus non è più limitato a 5 giorni, ma spesso dura fino a 10 e oltre pertanto, non testando i casi e non isolandoli, si corre il rischio di una diffusione massiva che in contemporanea con l’influenza potrebbe creare un mix infettivo pericoloso.

Dopo 31 dicembre necessaria proroga

Sarebbe pertanto opportuna una proroga – conclude Chiriatti – e per queste motivazioni la chiediamo alla regione per evitare che i cittadini paghino un ulteriore ticket consentendo ai medici di famiglia di effettuare una diagnostica semplice che consenta di arginare la diffusione virale e di fornire le cure più appropriate».

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Politica

LAZIOAggrega nuova policy della Regione Lazio per i giovani

LAZIOAggrega è la nuova policy delle Politiche Giovanili della Regione Lazio per riattivare gli spazi pubblici a favore dei giovani, che nasce in continuità con precedenti bandi ed esperienze attivate negli ultimi 4 anni. «Un lavoro continuativo e costante che conferma il nostro impegno a favore delle politiche giovanili, per una Regione che coinvolga sempre più i giovanissimi, al fine di dare vita ad un circolo virtuoso di ricadute positive su tutto il territorio.

Importante contributo finanziario

Un importante contributo finanziario che renderà possibile l’avvio di centri di aggregazione rivolti alle ragazze e ai ragazzi del Lazio, carburante indispensabile per costruire un modello di sviluppo più giusto. Sarà un’occasione nuova per stimolare creatività ed energie, mettendo insieme idee e progetti e poi per ritrovarsi. I giovani che creano sono i principali produttori di sapere e di futuro, che utilizzano le loro capacità per realizzare opere d’arte, costruire scenari e fattori di innovazione, con l’obiettivo di realizzare il proprio futuro e anche quello dell’intera comunità», ha dichiarato il Presidente Vicario della Regione Lazio Daniele Leodori.

LAZIOaggrega non progetto isolato

«LAZIOAggrega non è un progetto isolato ma rafforza questa strategia di creazione di spazi under35 per rispondere alle necessità delle nuove generazioni, nella quale in questi anni abbiamo fortemente creduto. Abbiamo aperto e stiamo continuando ad aprire 21 Ostelli e spazi in giro per tutto il Lazio, recuperando immobili pubblici abbandonati al degrado inevitabile del tempo. Sono luoghi tutti diversi tra loro ma che sono tornati a vivere grazie all’impegno di ragazze e ragazzi. Gruppi di giovani che, da protagonisti, stanno creando vero lavoro, nuovi flussi turistici e fornendo una ragione in più per restare nella propria terra e decidere così di non abbandonarla», ha commentato Lorenzo Sciarretta Delegato alle Politiche Giovanili della Regione Lazio.

Avviso rivolto ai Comuni del Lazio e ai Municipi di Roma Capitale

L’avviso pubblico è rivolto ai Comuni del Lazio e ai Municipi di Roma Capitale per promuovere la costituzione di centri di aggregazione giovanili, gestiti da associazioni giovanili. La dotazione finanziaria è di 2.900.000 euro e quindi la policy si prefigge l’obiettivo di aprire almeno nuovi 10 spazi giovanili a Roma e almeno 19 in giro per il Lazio. Gli obiettivi sono molteplici valorizzare il patrimonio pubblico per fare spazio ai giovani; aumentare il numero di luoghi per la crescita degli under35 del Lazio; offrire ai giovani opportunità di attivazione.

Contributo fino a 100.000 euro

LAZIOAggrega finanzierà ogni progetto con un contributo fino a 100.0000 euro, con un’intensità del 100% per i piccoli comuni e dell’80% per gli altri comuni e per i Municipi. I contributi saranno a fondo perduto ed utilizzabili, non solo per la ristrutturazione degli spazi, ma soprattutto per l’animazione e la promozione dei servizi e delle attività, che dovranno essere obbligatoriamente gestite da associazioni under35.

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Politica

Contributo di 500mila euro per il caro energia dalla Regione Lazio

Contributo di 500mila euro per il caro energia dalla Regione Lazio per il terzo settore. «Siamo molto orgogliosi di sostenere con un’azione concreta le associazioni no profit che operano sul nostro territorio, e lo facciamo dando un contributo di 500 euro per ridurre l’effetto negativo dell’aumento del costo dell’energia sulle bollette di luce e gas. Gli enti del terzo settore sono una parte fondamentale della nostra società, per contrastare le disuguaglianze sociali e la povertà, e quest’azione è un modo per essere vicino a loro e a tutte le persone che aiutano, soprattutto nei momenti più difficili come quello che stiamo vivendo».

Contributo annunciato dal Presidente Vicario Daniele Leodori

Lo dichiara il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori. Fornire un sostegno economico, mediante avviso pubblico, agli Enti del Terzo Settore che riscontrano difficoltà a causa dell’eccezionale aumento dei prezzi dell’energia. Per questa finalità la Regione Lazio stanzia 500 mila euro. A darne notizia sono il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori e l’Assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP Alessandra Troncarelli. Grazie a queste risorse, ogni ETS potrà ricevere un contributo di 500 euro, da configurarsi come un aiuto una tantum per limitare gli effetti negativi del caro bolletta.

Aiuto economico non cumulabile con altre agevolazioni regionali

L’aiuto economico non è cumulabile con altre agevolazioni regionali volte a far fronte al rincaro dell’energia. «Con questo intervento vogliamo sostenere il mondo del Terzo Settore, che ha risentito dell’oscillazione dei prezzi, con un impatto sull’aumento dei costi dell’energia elettrica e del gas – afferma l’assessore alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP, Alessandra Troncarelli – e tuteliamo così il mondo del no profit che è un punto di riferimento concreto per quelle fasce di popolazione più indifese e a rischio emarginazione».

Enti individuati tramite avviso pubblico

Gli Enti del terzo settore beneficiari del contributo saranno individuati mediante Avviso pubblico di prossima uscita e il provvedimento sarà rivolto agli ETS che hanno sede legale in uno dei Comuni della Regione Lazio; possiedono l’intestazione di un’utenza di energia elettrica; sono iscritti nelle rispettive sezioni del Registro unico Nazionale del Terzo settore o sono interessati dal processo di trasmigrazione nel RUNTS ai sensi dell’art.54 del Codice del Terzo Settore.

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Politica

“Io Non Odio” entra nel vivo

“Io Non Odio”, il progetto promosso dall’assessorato alle Pari Opportunità della Regione Lazio in collaborazione con Lazio Innova, entra nel vivo con le iniziative in presenza realizzate dai partner per le scuole che hanno aderito alla campagna.

Avvio questa mattina

L’avvio questa mattina, martedì 20 dicembre, con protagoniste le scuole primarie, coinvolte quest’anno per la prima volta nella campagna di sensibilizzazione contro ogni forma di violenza e discriminazione. Presso la sede di Explora, il Museo dei Bambini di Roma, a partire dalle ore 10,00 alcune classi dell’istituto comprensivo “Poggiali Spizzichino” hanno partecipato alle prime attività organizzate dal museo, partner del progetto insieme all’Atcl, all’associazione FARE X BENE e al Maxxi.

Io non Odio in partnership con Explora

Proprio grazie alla partnership stretta con Explora, “Io Non Odio” per questa nuova edizione ha ampliato il suo target di riferimento alla fascia di età tra i 6 e gli 11 anni. Per i giovanissimi delle scuole elementari sono stati disegnati interventi su misura: attività ludiche e creative, da svolgere in classe e nel museo, ispirate alla metodologia del learning by doing tipica dei musei dei bambini. Le iniziative coinvolgeranno complessivamente, da qui a giugno 2023, 500 alunni e alunne, almeno una scuola elementare per ogni provincia del Lazio.

Onorati di prendere parte al progetto

«Siamo onorati di prendere parte a un progetto così grande e importante. Il nostro obiettivo – ha sottolineato Patrizia Tomasich, presidente di Explora – è quello di fornire a bambine e bambini spunti di riflessione per un futuro nel quale la violenza non sarà più un problema. Possiamo fare questo solo contribuendo alla loro crescita e spiegando loro i valori chiave della società come l’uguaglianza e il rispetto, soffermandoci su una riflessione più ampia sul superamento degli stereotipi e sul riconoscimento delle emozioni». Per questa prima giornata di lavoro ha voluto essere presente anche l’assessora alle Pari Opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati, intervenuta per salutare alunne e alunni, educatrici ed educatori impegnati nel progetto e per augurare loro un buon lavoro. «Crediamo fortemente che la scuola possa avere un ruolo centrale nella prevenzione di ogni forma di discriminazione e di violenza», ha affermato l’assessora Enrica Onorati aprendo la giornata.

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NEWS

Oratorio Cup 2021/2022 – Ricostruire la Comunità attraverso lo sport

“Oratorio Cup 2021/2022 – Ricostruire la Comunità attraverso lo sport”, finanziato dal bando “Comunità solidali 2020” della Regione Lazio, si concluderà sabato prossimo 17 dicembre. Il COVID-19 ha pesantemente colpito le fasce più deboli della popolazione, le famiglie si sono impoverite e le aspettative di spesa delle famiglie ancora risentono della situazione economica. In questa realtà sociale in forte difficoltà, il volontariato può ricoprire un ruolo importantissimo. In particolare nel settore sportivo, il volontariato ha da sempre rappresentato un fattore importante per la sua crescita e per l’ancoraggio ai suoi valori originari: quelli dell’educazione, della coesione sociale, della solidarietà e dell’attenzione al mondo giovanile e adulto.

Perché Oratorio Cup

È nata così l’idea del progetto “Oratorio Cup 2021/2022 – Ricostruire la Comunità attraverso lo sport” che ha coinvolto i gruppi sportivi, parrocchie, oratori, giovani e famiglie in una serie di attività fondamentali per lo sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani, attraverso tre finalità principali: migliorare la salute psico-fisica delle persone coinvolte nel progetto attraverso un circuito coordinato e continuativo di attività sportiva tra oratori e parrocchie; riattivare le attività sportive all’interno delle parrocchie, salvaguardando un patrimonio sportivo e sociale della città di Roma che con il blocco dello sport di squadra derivato dalla pandemia rischia di andare disperso; rimotivare e consolidare la dimensione del volontariato sportivo, attraverso un percorso formativo sul volontariato che coinvolga giovani e adulti, per una rigenerazione del tessuto sociale.

Formati mediatori sportivi

Nel corso della stagione, oltre ai circuiti di attività sportiva con tornei di calcio a 5 dell’Oratorio Cup, formati “mediatori sportivi” in grado di interagire e relazionarsi con la propria comunità di riferimento in azioni di volontariato.

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Cultura

Lazio terra di Cinema Days chiude alla grande

Lazio terra di Cinema Days chiude con un incasso complessivo di 208.499 euro e 65.363 presenze del pubblico in sale nei 51 cinema aderenti all’iniziativa. Un progetto promosso e sostenuto dalla Regione Lazio che per tre giorni offriva a soli 3 Euro la possibilità di vedere in 267 schermi di numerose sale cinematografiche del Lazio i film in programmazione, la maggior parte dei quali in prima visione.

Pesci: “Dato positivo che fa ben sperare”

«Un dato del tutto positivo che fa ben sperare – afferma Leandro Pesci, presidente dell’Anec Lazio, ente che ha aderito praticamente alla manifestazione riunendo le sale e raccogliendone le statistiche (su fonte Cinetel) – e che registra, rispetto alla settimana precedente, negli stessi giorni (domenica, lunedì e martedì) e negli stessi cinema, un incremento dell’affluenza maggiore del 65,71%, senza dimenticare l’aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso del 174,87%., per quanto momento delicato della post pandemia. Ci auguriamo che la gente possa tornare ad apprezzare il cinema dal vivo, e questo non solo grazie ad iniziative come questa, che puntano ad un abbassamento del prezzo del biglietto, ma tramite il miglioramento e l’accoglienza dei cinema, operazione congiunta con gli stessi esercenti».

Leodori: “Lazio terra di Cinema Days esperimento riuscito”

Così il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori: «Un esperimento riuscito che meritava di essere sostenuto, come dimostrano i numeri e il successo registrati. Il cinema è parte integrante della nostra cultura, e anche un settore forte e vivace dell’economia del Lazio. Grazie ad Anec e agli esercenti che hanno aderito all’iniziativa e grazie anche a tutti coloro che l’hanno apprezzata e che a soli 3 euro si sono goduti sicuramente un bello spettacolo in una delle sale del Lazio».