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Corsa all’acquisto del pellet: attenzione alle truffe online

Corsa all’acquisto del pellet con il caro bollette e il rebus gas. La legna da ardere è richiestissima, i prezzi hanno subito un incremento importante e questo sta provocando anche un aumento delle truffe. Numerose le segnalazioni che stanno arrivando agli Sportelli dell’associazione Codici, che invita a prestare la massima attenzione quando si fanno acquisti.

Corsa agli acquisti online pericolosa

«I pericoli maggiori – avverte Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – si corrono con gli acquisti online. I siti internet che vendono pellet sono numerosi e per attirare clienti molti propongono offerte allettanti. Ecco, quando ci troviamo di fronte ad un prezzo scontatissimo, dobbiamo stare attenti. Che fare? Prima di tutto cercare sul web recensioni di altri utenti, così da verificare l’affidabilità del sito.

Controllare prima dell’acquisto

È utile anche controllare l’indirizzo della sede riportato sul portale, perché a volte corrisponde ad un luogo dove è presente un’altra attività oppure ad uno stabile disabitato, come un magazzino in disuso. È importante poi scegliere metodi di pagamento che garantiscono una forma di tutela e controllare le condizioni di vendita, sia per quanto riguarda i tempi di consegna che il diritto di rimborso o recesso. Nella stragrande maggioranza dei casi che ci vengono segnalati, il consumatore ha effettuato un ordine di pellet, ma non riceve la merce e non riesce ad avere notizie sulla spedizione dall’azienda, che, una volta incassato il pagamento, diventa irraggiungibile oppure fornisce risposte vaghe sulla spedizione e sulla richiesta di rimborso da parte del cliente».

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Il rincaro energia sta pesando sul prodotto medio da forno

Il rincaro energia sta pesando per circa un 25% in più su un kg di un prodotto medio da forno e l’aumento delle materie prime sta incidendo per circa 0,60 euro per kg su singolo prodotto. Questo è quanto emerge da uno studio realizzata dallo CNA di Roma che evidenzia come il crescente costo dell’energia e delle materie prime utilizzate per la produzione dei principali prodotti da forno stia mettendo a dura prova la sopravvivenza di un intero comparto.

Rincaro che riduce i consumi

Ad esempio, in un kg di pizza rossa bisogna considerare che olio e pelati hanno subito un incremento pari al 70% del loro costo. A questo va aggiunto l’aumento medio del costo del packaging intorno al 40% (circa 0,15 centesimi di euro) che al momento è stato interamente assorbito dalle aziende stesse. Il tutto a fronte di una generalizzata diminuzione di consumo di pane che negli anni è passata dai 200-250 grammi a testa agli attuali 70-80. O fornai di Roma nonostante tutto ciò mantengono accesi i loro forni e continuano ad esercitare una tradizione millenaria.

Maria Fermanelli, Presidente CNA di Roma

«Lo studio realizzato mette in luce quanto i nostri panificatori abbiano cercato di contenere il più possibile i prezzi, nonostante le bollette alle stelle, assorbendo loro stessi alcune voci di spesa, come ad esempio, il packaging e in parte l’aumento del prezzo delle materie prime. Il tema dell’energia, sia dal punto di vista del costo che dell’ambiente, è la vera sfida del presente e del futuro. Per questo, riteniamo che la soluzione più efficace e a portata di mano possa essere l’autoproduzione anche attraverso un rapido avvio delle comunità energetiche. Rispetto alle materie prime, la CNA di Roma è già impegnata per la sottoscrizione di accordi di filiera in grado di garantire continuità, qualità e prezzo, nel rispetto degli interessi di tutti gli attori coinvolti», dichiara così Maria Fermanelli, Presidente della CNA di Roma.

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Condizionatori utilizzati meno da circa il 60% degli italiani

Condizionatori, nonostante il caldo e l’afa, utilizzati meno da circa il 60% degli italiani, per i forti rincari dell’energia. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ sui comportanti estivi degli italiani che evidenzia gli effetti dell’aumento dei prezzi sui consumi.

Condizionatori meno accesi confermano le difficoltà economiche degli italiani

Un impegno che evidenzia il senso di responsabilità degli italiani di fronte alle restrizioni annunciate per il prossimo autunno, ma che conferma anche la situazione di difficoltà economica che costringe a tagliare su beni essenziali come il cibo e l’energia.

Regole da seguire con il gran caldo

Con l’arrivo della nuova ondata di grande caldo bisogna seguire comunque alcune regole di buon senso e ridurre al minimo le esposizioni ai raggi solari, specie nelle ore centrali della giornata, vestirsi con abiti leggeri chiari di cotone o in altre fibre naturali, fare docce tiepide, stare in luoghi ombreggiati, ma soprattutto difendersi con un’alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l’organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l’eccessiva sudorazione. La perdita di liquidi e di elettroliti è il rischio peggiore nelle giornate con picchi di temperatura, una condizione che pericolosa soprattutto per le categorie più a rischio come bambini ed anziani.