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Domenica lancette un’ora in avanti: torna l’ora legale

Domenica lancette un’ora in avanti. Torna infatti l’ora legale nella notte tra il 25 e il 26 marzo. Si dormirà un’ora in meno, ma ci sarà un’ora di luce naturale in più per altri 7 mesi, cioè fino a domenica 29 ottobre quando tornerà nuovamente l’ora solare. Secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, nei sette mesi in cui sarà in vigore l’ora legale l’Italia risparmierà circa 220 milioni di euro milioni di euro, grazie a un minor consumo di energia elettrica pari a circa 410 milioni di kWh che genererà, inoltre, un rilevante beneficio ambientale, quantificabile nella riduzione di circa 200 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. L’ora legale sarà in vigore da domenica 26 marzo, quando alle due di notte bisognerà spostare le lancette avanti di sessanta minuti, e terminerà il 29 ottobre, con il ritorno all’ora solare.

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Luci spente e meno gite per i romani dal “caro bollette”

Contro il caro bollette i romani scelgono di spegnere le luci, di rinunciare a pranzi e cene fuori così come a gite fuori porta e piccoli viaggi.

Indagine Condexo su Roma

È quanto emerge da un’indagine condotta da Condexo, azienda che si occupa di gestioni condominiali, che ha deciso di sondare l’opinione delle famiglie di Roma alle prese con gli aumenti dei costi di elettricità e gas. Il nuovo anno per gli italiani si è aperto con una stangata: dal primo gennaio sono scattati gli aumenti che per il primo trimestre saranno del +55% per l’elettricità e +41,8% per il gas.

Stime Arera: +68% bolletta elettrica, +64% bolletta gas

Secondo la stima dell’Arera, l’Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, le nuove tariffe si tradurranno in una spesa per la famiglia-tipo di: +68% per la bolletta elettrica (circa 823 euro); +64% per la bolletta del gas (circa 1560 euro). Un caro bollette che peserà “molto” sull’economia familiare per il 44% degli intervistati da Condexo; “abbastanza” per il 52%; “Poco” invece per il 4%. A pesare di più per il 58% dei 500 che hanno risposto al sondaggio il rincaro sull’elettricità.

Meno luci accese e temperatura più bassa in casa

Così per risparmiare il 42% dei romani intervistati sceglie di tenere meno luci accese in casa; la stessa percentuale di abbassare le temperature dei termosifoni sotto i 22°, ad ogni grado in meno rispetto a questo livello corrisponde infatti un risparmio compreso tra i 6% e il 10% sul consumo e anche un aiuto ad inquinare meno. Fondamentale per una città dove il limite delle polveri sottili nell’aria spesso viene superato.