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Economia

Convenzione tra Regione Lazio e CCIAA di Roma per le fiere 2023

Convenzione tra Regione Lazio e Camera di Commercio di Roma per la partecipazione congiunta ad iniziative e manifestazioni fieristiche per tutto il 2023 al fine di promuovere e rafforzare il sistema produttivo laziale delle PMI. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta presieduta dal presidente Francesco Rocca, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli. La realizzazione degli eventi vedrà la compartecipazione finanziaria tra la Regione e la CCIAA di Roma per un importo complessivo di 3.700.000 euro di cui 2milioni investiti dalla Regione.

Convenzione utile alle Pmi laziali

«L’accordo nasce per dare un’opportunità alle Pmi laziali che così potranno sviluppare contatti e stipulare accordi di internazionalizzazione dei loro servizi e prodotti in modo da potersi fare conoscere anche a livello internazionale – spiega il vice presidente e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli – la nostra è una visione complessa del ruolo che le Istituzioni sono chiamate a svolgere per agevolare lo sviluppo economico del territorio e pertanto abbiamo ritenuto di dover offrire ai singoli soggetti economici le migliori condizioni per operare al fine di assicurare condizioni di sempre maggior attrattività e benessere del territorio stesso, dando continuità al programma di fiere ed eventi che si svolgono a livello regionale e nazionale in partenariato con la Camera di commercio di Roma».

Manifestazioni già individuate

Le manifestazioni fieristiche scelte e individuate con riguardo alla particolare utilità e valenza economica e in relazione al loro grado di rappresentatività, rafforzamento competitivo dei settori economici strategici per il Lazio, ricaduta economica positiva sulle imprese partecipanti all’evento o comunque sui prodotti e servizi “Made in Lazio” promossi. Tra le fiere selezionate spiccano il Salone del libro di Torino, il “Maker Faire Rome”, lo Smau di Milano, Roma sposa, Moa Casa, Artigiano in Fiera, “Più libri più liberi”, Vinitaly e Romics.

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Politica

Le graduatorie del bando regionale per le Reti di Imprese

Le graduatorie del bando regionale per il finanziamento dei programmi relativi alle Reti di Imprese tra attività economiche. Con il contributo regionale di 15 milioni di euro, risorse del bilancio regionale, saranno finanziati 150 programmi di rete del valore di 100.000 euro ciascuno, suddivisi tra Comuni del Lazio e Municipi di Roma Capitale.

Pubblicazione graduatorie

«La pubblicazione delle graduatorie relative al bando per le Reti d’imprese per attività economiche costituisce un’ottima notizia per i Comuni del Lazio, perché consente di sbloccare l’erogazione di contributi per oltre 15 milioni di euro. Si tratta di fondi che andranno a sostegno del commercio e che favoriranno la rigenerazione urbana dei territori interessati. Il contributo è volto a sostenere le piccole e microimprese, in particolare le attività economiche su strada, artigianali, turistiche, dell’intrattenimento, culturali e dei servizi. Si tratta di un aiuto concreto all’economia locale. L’attenzione dell’amministrazione regionale è e sarà costantemente rivolta al sostegno delle realtà economiche del Lazio.

Non lasciare sole piccole e medie imprese

L’obiettivo è quello di non lasciare sole le piccole, medie e microimprese, di prenderle per mano e accompagnarle in un percorso di crescita, nella consapevolezza che dalla sopravvivenza di tante realtà economiche dipendono il futuro di migliaia di famiglie e lo sviluppo della nostra Regione», ha dichiarato Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, al Commercio, all’Artigianato, all’Industria e all’Internazionalizzazione. La misura consente di coinvolgere e valorizzare oltre 6000 attività economiche e imprese del commercio distribuite su tutto il territorio regionale.

Destinatari del bando

Destinatari le reti di imprese tra attività economiche, territoriali o di filiera, previste e disciplinate nel Testo Unico del Commercio, che consistono in aggregazioni di attività economiche su strada composte in particolare di imprese, attive e iscritte al registro delle imprese, di commercio al dettaglio, di somministrazione, artigianali, turistiche, dell’intrattenimento, culturali, di servizi, compresi i mercati (a esclusione dei centri commerciali) che si affacciano su vie o piazze urbane e che si costituiscono formalmente per la gestione comune di servizi e di azioni di promozione e marketing e di qualificazione e tutela dei contesti urbani.