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La Roma Vis Nova prende il croato Nikola Štrkalj

La Roma Vis Nova a dieci giorni dalla conquista della serie A1 è già attiva sul mercato. Anzi molto attiva, ha già infatti piazzato il primo colpo. Si tratta del croato Nikola Štrkalj, un bel prospetto per mezzi fisici e anche tecnici. Nato a Sibenik il 4 febbraio del 1998, è alto 203 cm e pesa 110 kg, ha una grande forza fisica, è un potente difensore centrale che non ha paura della lotta. Può giocare a pressing e anche a zona. In attacco ha un tiro davvero potente, gioca a seconda della situazione a 5 o 6, ma anche come secondo centro.

L’inizio a Sibenik

Ha iniziato a giocare nella sua città natale a Sibenik, poi nella stagione 2016-2017 è andato allo Jadran, per poi tornare al Solaris Sibenik, dove ha giocato per altri tre anni. Lo scorso anno ha vestito la calottina del Pays D’Aix Natation, dove è arrivato al quinto posto del campionato francese, disputando la Coppa Len nelle ultime tre stagioni su quattro. Prenderà il posto del giovane Simone De Vecchis che il prossimo anno andrà, per motivi di studio, a Barcellona, proseguendo il suo percorso di crescita con la prestigiosa scuola pallanotistica del Barceloneta. Il pensiero dello stesso giocatore:

Entusiasta della Roma Vis Nova

«Sono molto entusiasta di giocare in serie A1, il miglior campionato al mondo. Ho guardato molto questa competizione, avevo alcuni amici che ci giocavano. Negli ultimi quattro anni ho giocato contro l’Ortigia tre volte e una volta contro la Telimar Palermo in Coppa Len. È un campionato davvero molto competitivo. Quindi, naturalmente, sono molto contento di giocare contro squadre come quelle e di confrontarmi con i migliori giocatori. Non vedo l’ora di imparare la lingua italiana, inizierò a studiarla durante l’estate. Ho conosciuto mister Calcaterra in videochiamata una settimana fa. Ho sentito molte storie sulla sua fantastica carriera e come allenatore. Segnare 27 gol alle Olimpiadi è di un altro mondo. Non vedo l’ora di lavorare con una tale leggenda. Da quando il Presidente Marco Ferraro mi ha contattato ho iniziato a studiare la Roma Vis Nova. Sono impressionato da come hanno giocato la scorsa stagione. Le ambizioni che ha questo club mi intrigano, non vedo l’ora di iniziare».

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La Roma Vis Nova vola nella A1 di pallanuoto

La Roma Vis Nova corona il sogno inseguito due stagioni e vola in A1. La squadra di Alessandro Calcaterra batte per 11-9 in gara 2 di finale playoff la Reale Mutua Torino 81 Iren alla Monumentale e conquista un posto nell’Olimpo della pallanuoto nazionale. Un cammino incredibile fatto di 25 vittorie e 1 sconfitta, miglior difesa e miglior attacco della A2, imbattibilità casalinga, una stagione dominata in lungo e largo, frutto di un gruppo fantastico, di uno staff tecnico di grandissimo livello e di una società attenta e lungimirante che ha messo ogni anno un tassello in più nella crescita della squadra per compiere questo balzo.

Roma Vis Nova in A1 dopo sei anni

La Vis Nova torna nella massima serie dopo sei anni, ma stavolta con una casa in più, lo Stadio del Nuoto di Monterorondo “Paolo Roghi”, un luogo dove progettare e far crescere i leoni del domani. Così dopo i due scudetti giovanili dello scorso anno arriva per la società di Ferraro (ieri compleanno e regalo bellissimo) la consacrazione. Ognuno ha una fetta importante di questa torta, dallo stesso presidente, al tecnico Alessandro Calcaterra che ha forgiato e plasmato un gruppo a propria immagine e somiglianza con un gioco perfetto e spettacolare.

Lo staff di Calcaterra

E poi lo staff con Alessandro Amato come preparatore, Filippo Loreto come dirigente, i ragazzi di esperienza, da capitan Mattia Antonucci, leader assoluto e colonna in difesa, a Vincenzo Correggia, stagione strepitosa tra i pali para-rigori, a Tommaso Peluso, poi i gol e la concretezza sottoporta di Leonardo Checchini e Michele De Robertis, i giovani di grande classe da Luca Provenziani, Simone Russo, Alessandro Agnolet, Andrea Poli, Simone De Vecchis. La calma di Matteo Carlo Ciotti, la mano pensante di Marco Ferrante, il punto di riferimento di Andrea Narciso, l’esperienza di Luca Di Rocco, tornato per lanciare i leoni.

Il presidente Ferraro

Raggiante il presidente Marco Ferraro: «Il regalo è stato doppio, i ragazzi sono stati fantastici, mi hanno donato la promozione in A e la permanenza in B. Un gruppo meraviglioso che è un mix di valenza tecnica con bei fuoriclasse e grandi persone, un plauso va a loro per come hanno condotto tutto l’anno, un plauso a Calcaterra che è stato un grande giocatore e ora è diventato un grande allenatore, coadiuvato da Alessandro Amato e un dirigente come Filippo Loreto. Bravi tutti ma, una nota particolare per Luca Di Rocco per come ha gestito i tempi, la squadra, maturità e saggezza».