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Cultura

Sei meravigliosi concerti per Rome New Year

Sei meravigliosi concerti segneranno le festività del progetto “Rome New Year” che Destination Events, organizzatore anche delle parate di Capodanno a Roma e Londra, organizza da anni per omaggiare la bellezza di alcune delle più belle chiese di Roma offrendo gratuitamente performance musicali di formazioni corali e sinfoniche di selezionate high school americane. Dal 29 dicembre al 2 gennaio porte aperte dunque alla musica classica con repertori internazionali eseguiti da ragazzi dagli 11 ai 18 anni in sei meravigliosi concerti.

Inizia giovedì 29 dicembre a San Pietro

Si comincia giovedì 29 dicembre con la St. Paul’s Episcopal School Chorale di Mobile (Alabama) che alle 17:00, sotto la direzione musicale del Dr. Harold J. Powell Sr. vedrà un gruppo di sole voci esibirsi nientemeno che alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Contemporaneamente (stesso giorno, stessa ora), presso la Basilica di Sant’Andrea della Valle, il coro e la Concert Band della Newark Charter High School del Delaware, rispettivamente diretti da Mrs. Kelly Kline e da Mrs. Samantha DeLuca, daranno vita ad una doppia performance. Venerdì 30 dicembre, alle ore 19:00 presso la chiesa Santa Maria in Portico Campitelli, tornerà il coro della St. Paul’s Episcopal School, anticipato, nella prima parte del concerto, dalla formazione orchestrale della scuola, diretta da Mr. Tim Huber. Queste ultime due formazioni si esibiranno ancora il primo giorno dell’anno rispettivamente nelle chiese di Santa Maria dei Miracoli, alle ore 11:15, e Santa Maria in Montesanto, alle ore 12:15.

Gran finale al Pantheon il 2 gennaio

Gran finale al Pantheon il 2 gennaio alle ore 16 con la St. Paul’s Episcopal School Chorale. Ad integrare musicalmente la ricca settimana di attività sarà la Rome Parade, in programma il primo giorno dell’anno nel cuore del Tridente romano, che oltre alle compagini allargate delle formazioni menzionati, in versione “marching band”, vedrà protagonisti in corteo numerosi musicisti italiani e americani, majorette e artisti di strada.

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Spettacolo

I concerti in chiesa di Destination Events dal 29 dicembre

I concerti in chiesa di Destination Events, ente organizzatore degli eventi targati “Rome New Year”, tornano dopo due anni in alcune delle più belle basiliche di Roma. Dal 29 dicembre al 2 gennaio, con ingresso libero a tutti, sarà possibile ascoltare dal vivo alcune formazioni giovanili statunitensi provenienti da differenti high school americane, che proporranno vari repertori di musica classica, sinfonica e corale, in storiche e suggestive cornici di culto religioso.

I primi concerti a San Pietro in Vaticano e Basilica di Sant’Andrea della Valle

Si comincia giovedì 29 dicembre con la St. Paul’s Episcopal School Chorale di Mobile (Alabama) che alle 17, sotto la direzione musicale del Dr. Harold J. Powell Sr. vedrà un gruppo di sole voci esibirsi nientemeno che alla Basilica di San Pietro in Vaticano. Contemporaneamente (stesso giorno, stessa ora), presso la Basilica di Sant’Andrea della Valle, il coro e la Concert Band della Newark Charter High School del Delaware, rispettivamente diretti da Mrs. Kelly Kline e da Mrs. Samantha DeLuca, daranno vita ad una doppia performance.

Venerdì 30 Santa Maria in Portico

Venerdì 30 dicembre, alle ore 19 presso la chiesa Santa Maria in Portico Campitelli, tornerà il coro della St. Paul’s Episcopal School, anticipato, nella prima parte del concerto, dalla formazione orchestrale della scuola, diretta da Mr. Tim Huber. Queste ultime due formazioni si esibiranno ancora il primo giorno dell’anno rispettivamente nelle chiese di Santa Maria dei Miracoli, alle ore 11:15, e Santa Maria in Montesanto, alle ore 12:15.

Gran finale al Pantheon

Gran finale al Pantheon il 2 gennaio alle ore 16 con la St. Paul’s Episcopal School Chorale. Una molteplice opportunità per il pubblico a Roma di scoprire il talento e la dedizione di giovani studenti con una grande passione; un’altrettanto grande occasione per i musicisti teen-agers stranieri di vivere l’incanto di una città a loro distante interagendo con le sue bellezze proprio attraverso la musica.