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Poste Italiane si conferma “rosa” anche a Roma e provincia

Poste Italiane si conferma anche nel 2023 un’Azienda al femminile e la diversity all’interno del Gruppo è ottimamente rappresentata a Roma e provincia dove i numeri risultano di importanza fondamentale per il conseguimento degli obbiettivi aziendali relativi alla sostenibilità, all’inclusione e alla parità di genere.

Dato femminile di Poste Italiane quasi al 60%, con picchi al 67%

Con i suoi 395 uffici postali, 51 Centri di Distribuzione e un totale di circa 8.500 dipendenti, di cui circa 4.900 donne, il dato femminile tocca quasi il 60% con un picco del 67% se si considerano esclusivamente gli uffici postali. È donna anche la Responsabile delle Risorse Umane dell’Area Centro (Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna). Sabrina Martis, 49 anni e una figlia, Sofia di 14 anni, è in Poste Italiane dal 2001, assunta come programmatore informatico anche se, avendo studiato giurisprudenza, l’informatica non era certo la sua passione. Dopo pochi anni, Sabrina ha cambiato professione e vita iniziando un lungo percorso in Azienda come sottolinea di seguito.

Sabrina Martis

«In Poste Italiane – dichiara Sabrina Martis – ho potuto in ogni occasione esprimere al meglio capacità e competenze e ho sempre saputo che il mio essere donna non sarebbe stato un impedimento nel traguardare i miei obiettivi. Proprio quando ne avevo più bisogno, al rientro della maternità nel 2011, l’azienda ha ascoltato il mio bisogno di mettermi in gioco e mi ha affidato il mio primo ruolo di responsabilità nella struttura delle Politiche Sociali». Oltre a Sabrina Martis, nei ruoli e dirigenziali e negli incarichi di responsabilità dell’Area Centro, la quota femminile a Roma e provincia è di tutto rispetto con oltre 360 donne che a oggi occupano posizioni di vertice e di responsabilità nei rispettivi ambiti lavorativi.