Stepan, il bambino deceduto alle Terme di Cretone giovedì scorso 17 agosto perché risucchiato da un bocchettone di scarico, è morto per annegamento, secondo l’autopsia eseguita al policlinico Casilino. Sulla tragedia stanno indagando i carabinieri della compagnia di Monterotondo, coordinati dalla procura di Tivoli. Erano andati a vuoto i tentativi di salvarlo da parte e il corpo del bambino era stato recuperato dopo circa due ore dai sommozzatori dei vigili del fuoco.
Quattro indagati per la morte di Stepan
Nel fascicolo aperto per omicidio colposo dai magistrati di viale Cassiano risultano quattro indagati: due titolari della struttura e i due responsabili della sicurezza. Uno dei bagnini, come riportato su diversi quotidiani, davanti agli inquirenti ha dato la sua versione dei fatti tramite il suo legale, sostenendo che i gestori delle piscine facevano pressioni per velocizzare lo svuotamento delle vasche, evitando così di pagare straordinari. Previsto un ulteriore sopralluogo degli organi inquirenti nella struttura termale del comune della provincia nord della Capitale, già posta sotto sequestro. Da stabilire se la griglia di protezione fosse stata rimossa per velocizzare lo svuotamento della piscina.