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Beatlestory il 2 maggio al Teatro Olimpico

Beatlestory arriva il 2 maggio 2023 alle 20:30 al Teatro Olimpico di Roma. Un live show multimediale che, attraverso un magico viaggio, ripercorre l’intera storia dei Beatles dal ’62 al ’70. Un grande omaggio alla band più influente della storia della musica rock e un’occasione per celebrare il sessantesimo anniversario dal primo album dei Beatles (1963-2023).

Beatlestory coprodotto con la LSD Edizioni in scena da 8 anni

Co-prodotto con la LSD Edizioni di Claudio Gregori, alias Greg, e in scena da 8 anni in Italia, Europa e America, lo spettacolo vede protagonisti, i Fab Four – quattro ragazzi (Patrizio Angelelli, Claudio Iemme, Roberto Angelelli, Armando Croce) che suonano e vestono come i Beatles. Partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio, Beatlestory restituisce oltre 40 dei loro più grandi successi, tra i quali: She Loves You, I Want To Hold Your Hand, Twist and Shout, Yesterday, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, All You Need Is Love, Come Together, Let It Be, Hey Jude.

Show scritto e diretto da Roberto Angelelli e Patrizio Angeletti

Lo show, scritto e diretto da Roberto Angelelli e Patrizio Angeletti con la supervisione di Tonino Tosto, ha una durata di 2 ore ed è suddiviso in 5 set: Beatlemania – Shea Stadium – Sgt Pepper – Summer of Love – Abbey Road. Ognuno di questi momenti rappresenta un diverso periodo che ha caratterizzato la storia dei Beatles e tutti i set sono introdotti da video d’epoca, che trasportano lo spettatore nel preciso momento storico, politico-sociale e, ovviamente, musicale che la band si accinge ad eseguire.

Fedele ritratto della band

Tra costumi fedelmente riprodotti, strumenti vintage e un’incantevole scenografia, Beatlestory diventa un ritratto fedele della band che ha fatto la storia della musica internazionale, ma è anche il viaggio nel costume e nella cultura di un’epoca, di cui i Fab Four sono stati i protagonisti assoluti. Non un semplice concerto, dunque, ma un live show multimediale curato nei minimi dettagli; uno spettacolo originale, coinvolgente ed emozionate e, riprendendo le parole di Paolo Bonolis del 2016 all’Arena di Verona: «Lo Show dei Beatles che mi ha aperto gli occhi sul mondo delle Tribute Band».

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La Duke Ellington Orchestra in Italia dal 20 gennaio

La Duke Ellington Orchestra, la storica orchestra nata nel 1923 che ha calcato i palcoscenici di ogni continente, torna per la seconda volta in tour in Italia dal 20 gennaio. La produzione originale della famiglia Ellington custodisce l’autentica musica del grande Edward Kennedy ‘Duke’ Ellington, considerato uno dei massimi compositori del ‘900.

Duke Ellington Orchestra in tutto il mondo da tre generazioni

La Duke Ellington Orchestra si è infatti esibita in tutto il mondo negli ultimi 88 anni sotto la guida di tre generazioni della famiglia Ellington. Lo show propone brani conosciuti da tutti: It Don’t Mean a Thing if it Ain’t Got That Swing, Take the A train, Mood Indigo, Satin Doll, Caravan, In A Sentimental Mood, con un repertorio di oltre 2000 pezzi tra colonne sonore di film, canzoni celebri, musiche rievocanti il sound della comunità afroamericana, che nella prima metà del secolo lottava contro la segregazione razziale, e atmosfere anni ‘20. Benché molti posizionino la musica di Duke Ellington nell’ambito del jazz, Duke Ellington stesso preferiva definirla “American Music” per la vastità delle arie, movimenti, influenze e ritmi che la contraddistinguono.

Diretta da Charlie Young III

L’Orchestra, composta da 15 elementi, sarà diretta da Charlie Young III. Duke Ellington è stato uno dei più prolifici musicisti americani del XX secolo. La sua carriera è durata più di 50 anni e fu lui stesso a dar vita e a dirigere questa immortale Orchestra che perpetua musiche senza tempo. «Il mio strumento non è il pianoforte, è l’orchestra» diceva il Duke Ellington, e questo ci fa capire il valore di questa eredità. La data romana è quella del 23 gennaio al Teatro Olimpico.

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Neri Marcorè, San Silvestro al Teatro Olimpico

Neri Marcorè a Roma per la Notte di San Silvestro al Teatro Olimpico, con uno spettacolo speciale che accompagnerà il pubblico dalle 20 fino a dopo la mezzanotte, per salutare il nuovo anno insieme. Uno show unico nel suo genere, una serata tra amici all’insegna del divertimento e della musica. Un racconto, fatto di note e di parole, ad opera di uno degli artisti più eclettici della sua generazione.

Neri Marcorè diventa De André, Fossati…

Marcorè darà voce ad alcuni brani artisti iconici del nostro tempo a cui è particolarmente legato: De André, Fossati, De Gregori, Graziani, Battiato, Ligabue, ma anche James Taylor, Simon and Garfunkel, Eagles: saranno questi alcuni dei protagonisti, insieme a lui e a un gruppo di straordinari musicisti tra cui il quartetto d’archi Gnu Quartet (poliedrico ensemble che ha fra le proprie collaborazioni nomi che vanno da Francesco De Gregori a Bloody Beatroots, Francesco Bearzatti, Afterhours, Diodato, Ivan Lins, Subsonica e molti altri) di un coinvolgente viaggio attraverso un patrimonio musicale unico, arricchito da aneddoti e ricordi che contribuiranno all’immaginario creato dall’artista.

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I Black Blues Brothers al Teatro Olimpico di Roma

I Black Blues Brothers, dal 13 al 18 dicembre al Teatro Olimpico di Roma. Cinque straordinari acrobati con l’Africa nel sangue e i Blues Brothers nel cuore il cui show acrobatico ha entusiasmato oltre 500.000 spettatori, superando le 800 date in 350 città in tutto il mondo. Ora dopo aver lasciato senza fiato centinaia di migliaia di persone di età, cultura e nazionalità differenti, finalmente anche i romani potranno assistere alle loro vulcaniche evoluzioni accompagnate dall’indimenticabile colonna sonora del leggendario film di John Landis.

Da Blues Brothers a Black Blues Brothers

In un elegante locale stile Cotton Club, un inserviente insegue il sogno di diventare uno dei Blues Brothers, quando l’apparizione di due acrobati vestiti con l’iconico completo di John Belushi e Dan Aykroyd gli offre l’opportunità di realizzare i suoi desideri: assecondando le bizze di una capricciosa radio d’epoca che trasmette musica rhythm’n’blues, il barman e tutto lo staff si trasformano in equilibristi, sbandieratori, acrobati e danzatori col fuoco. La scena si riempie di corpi perfetti che volano nell’aria eseguendo complicate evoluzioni sempre col sorriso sulle labbra, sfruttando tutto ciò che li circonda: ogni oggetto diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico.

Gruppo acrobatico

Se i Blues Brothers erano una band che cercava di ricomporsi, i Black Blues Brothers sono un gruppo acrobatico che si riforma ogni sera sul palco e nel farlo danno vita ad una festa ricca di momenti spettacolari ispirati ad uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi: piramidi umane, limbo col fuoco, salti con la corda e nei cerchi, gag esilaranti, divertenti striptease, spassose sfide di ballo e molto altro ancora. Uno show dinamico, adatto a tutti. Tra circo contemporaneo e commedia musicale, questa produzione di teatro acrobatico ha conquistato teatri e kermesse di tutto il mondo.

Show accolto al Festival di Edimburgo

Al Festival di Edimburgo, la rassegna teatrale più importante al mondo, dove nelle ultime due edizioni la compagnia ha registrato decine di migliaia di presenze, lo show è stato accolto da numerosi sold out, standing ovation ad ogni replica, recensioni a cinque stelle e ha ricevuto il titolo di “Best Circus and Physical Theatre show” da parte della stampa specializzata.

Energia dei Black Blues Brothers

Energia dei Black Blues Brothers applaudita anche da fan d’eccezione, tra i quali Papa Francesco, che si è personalmente congratulato con loro durante il Giubileo dello Spettacolo Popolare, il Principe Alberto durante la cena di gala dei Rolex Master di Tennis allo Sporting Club di Monte Carlo e il Re Carlo III di Inghilterra che ha lodato l’enorme talento degli artisti per la loro esibizione alla Royal Variety Performance, lo storico evento televisivo ideato dalla famiglia reale inglese che dal 1912 accoglie i più grandi nomi della danza, del teatro e del circo.

Diretti al Festival di Montecarlo

A gennaio 2023 si esibiranno al Festival di Monte Carlo, la più importante vetrina del circo mondiale, ideata dal Principe Ranieri e ora portata avanti dalla Principessa Stéphanie e allo showcase dell’Association of Performing Arts Professionals di New York.

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BuBBles Revolution al Teatro Olimpico

BuBBles Revolution al Teatro Olimpico da venerdì 25 a domenica 27. È l’emozionante show di Marco Zoppi e Rolanda, considerati tra i massimi Bubbles Artist internazionali e insigniti a New York dall’International Magician Society del Merlin Award, l’Oscar della Magia.

Esperienza delle bolle di sapone

L’esperienza delle bolle di sapone appartiene al vissuto di ciascuno di noi e forse è uno dei primi affascinanti misteri che catturano la nostra fantasia. La meravigliosa perfezione della rotondità, la fragilità impalpabile, l’evanescenza della bolla sono elementi che, nonostante l’evoluzione tecnologica e l’avvento del digitale che pervade ogni aspetto delle nostre vite, mantengono un fascino unico che, nelle mani di Marco e Rolanda, diventano ingredienti di un’opera artistica sublime. A metà tra scultori d’arte e giocolieri di creazioni fantastiche i due artisti conducono il pubblico in un viaggio emozionante nel magico mondo delle bolle di sapone, una dimensione fantastica dove tutto è possibile e non esistono limiti all’immaginazione.

BuBBles Revolution show che con le bolle racconta una storia

«BuBBles Revolution non è uno spettacolo di bolle di sapone, ma è uno spettacolo con le bolle di sapone – racconta Marco Zoppi – perché nello show utilizziamo le bolle non come fine, bensì come mezzo per raccontare una storia. E non intendo la storia mia e di Rolanda, ma quella di tutti noi. Perché è la storia di un’emozione che ci appartiene e che è tanto semplice quanto complicata da spiegare: lo stupore!». In un crescendo di immagini sempre più sorprendenti, Marco e Rolanda attraverso le loro mani e con il solo ausilio del sapone e di pochi oggetti magici, plasmano creazioni multiformi e colorate, trasparenti e madreperlate, lucide o candide come il fumo di scena con cui giocano.

Universo fantastico

Disegnano nell’aria una danza suadente di figure sorprendenti portandoci in un universo fantastico. Bolle sempre più grandi che si fondono rivelandoci in quanti modi diversi è possibile giocare con queste creazioni oniriche. Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite, giovane illusionista di nazionalità lituana, hanno proposto lo show BuBBles Revolution in quasi 60 paesi di 4 continenti calcando, tra gli altri, i palcoscenici di New York, Las Vegas, Dubai, Pechino, Mosca, Parigi e Hong Kong. Un successo planetario grazie all’efficacia di uno show trasversale che incanta, sorprende e diverte un pubblico di tutte le età e che, senza parole, raggiunge gli spettatori di ogni lingua e cultura.

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L’Orchestraccia in concerto al Teatro Olimpico

L’Orchestraccia in concerto, organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, a Roma, al Teatro Olimpico, mercoledi 23 e giovedi 24 novembre. L’Orchestraccia è un gruppo di musica folk-rock ispirato alla tradizione e cultura romana. Fondata nel 2011 da attori e musicisti con la comune idea di unire le proprie esperienze reciproche alla ricerca di una forma innovativa di spettacolo, una forma che comprendesse musica e teatro ispirato alla grande eredità del folklore romanesco ma con uno sguardo attuale e contemporaneo. Lo spunto di partenza di questo progetto è stato quello di riproporre il repertorio degli autori romani tra Ottocento e Novecento e tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana.

L’Orchestraccia tra riproposte e produzioni originali

A questa idea si è aggiunta una produzione di canzoni e testi originali che, affiancati ai primi, ne testimoniano l’attualità e freschezza. L’Orchestraccia rivisitando gli arrangiamenti e lo stile ha dato nuova luce a canzoni come “Alla renella”, “Te possino da’ tante coltellate”, “Ritornelli antichi” che sembrano scritte oggi; così come le poesie di Trilussa (“L’elezzione del Presidente” o “Le cose come stanno”) musicate in chiave rock-folk delineano ancora oggi il ritratto di un paese che nei confronti degli oppressi e delle fasce più deboli si è sempre comportato in maniera prevaricatrice ed arrogante.

Città Eterna punto di partenza

Ma la “Città Eterna” è solo il punto di partenza di una propensione itinerante della banda: partendo da Roma, l’Orchestraccia abbraccia l’Italia intera e tutte le sue tradizioni stabilendo legami tra Belli e Sciascia, tra Dario Fo e Petrolini, tra la Pizzica salentina e lo stornello da osteria, tra i drammi delle società patriarcali del sud e i medesimi esempi nelle canzoni romane e così via percorrendo in lungo e in largo tutto lo stivale, poiché se è vero che “tutte le strade portano a Roma” è vero anche il suo contrario e cioè che da Roma si può partire per allargare i propri orizzonti e creare una unità di intenti culturali del folklore italiano.

Brani inediti che si ispirano all’attualità

A tutto questo si aggiungono i brani inediti della banda che s’ispirano all’attualità, alle storie dei giovani che oggi come allora hanno difficoltà a integrarsi nella società contemporanea, nella famiglia e nel mondo del lavoro, oppure dolci ballate d’amore dell’Ottocento, quando gli amori dei poveri erano amori proibiti. Nel suono della banda coesistono vari elementi musicali e sonori: dal Rock ai ritmi latini, dallo Ska al Punk-rock e alla Patchanka, dal folk rock americano a delicati momenti classici e pop: fa cantare, ballare, ridere, riflettere e commuovere.

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Inferno 2021 al Teatro Olimpico

La Nogravity torna sul palco del Teatro Olimpico con lo show internazionale Inferno 2021, creato in occasione delle celebrazioni dantesche del 2021 per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. In Inferno 2021 il corpo umano è guidato dalla forza cinetica del volo aereo, fasciato da tessuti bagnati, bendato da corde e stracci, appeso in aria. Non sono corpi umani ma marionette che agiscono nello spazio creando disegni e simmetrie come mattoni incastonati su una parete, sono tasselli di un mosaico che produce armonie e disarmonie secondo il volere dispotico del direttore di scena.

Sfida alla gravità

Danzatori, atleti e acrobati sfidano la gravità ed immagini straordinarie appaiono dal buio, un mondo dove il reale e il virtuale si mischiano in un caleidoscopio di immagini sorprendenti tratte dalle più forti suggestioni dantesche. Un inferno paradossale come Escher, assurdo come Magritte, crudelmente caravaggesco. Uno spettacolo dove il disegno della luce, la musica e l’illusione si coniugano con la danza, l’atletica circense e la mimica.