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Eravamo la Terza C al Teatro Tirso De’ Molina

Eravamo la Terza C in scena in prima nazionale, dal 17 al 21 maggio, al Teatro Tirso De’ Molina. Commedia scritta e diretta da Salvatore Scirè, il quale ha voluto rendere un omaggio affettuoso alla sua scuola, il prestigioso Liceo E.Q.Visconti di Roma. Alcuni compagni di liceo si ritrovano a pranzo dopo 25 anni dalla maturità, in un clima di grande empatia, con spirito di goliardica affettuosità, come di solito avviene in simili circostanze. Poiché il teatro ha bisogno di essere intrigante e di incuriosire fino alla fine, l’Autore, dopo il momento dei divertenti “amarcord”, si è divertito a immaginare l’emergere di antiche rivalità, gelosie, dispetti; insomma, dettagli che gli interessati cercano di nascondere.

Eravamo la Terza C: costretti a fare i conti con la propria coscienza

In realtà, ad uno ad uno, sono costretti a fare i conti con la propria “coscienza”, la quale li indurrà a rivelare, ovvero a confessare segreti piccoli e grandi. E anche questo meccanismo, alla fine, nasconderà una divertente sorpresa! Tra musiche della nostalgia (quelle dei favolosi anni 60 e 70) e divertenti balli di gruppo tanto per rievocare i tempi della gioventù, l’arrivo di un vecchio bidello fa emergere per caso una serie di fatti e di giudizi negativi, che incrinano per qualche istante l’atmosfera gioiosa e cameratesca.

Serie di colpi di scena

Si susseguono così una serie di colpi di scena divertenti e inaspettati, fino al coup de théatre finale! Ad arricchire il lavoro un cast affiatato e di livello: tra gli attori spiccano i nomi di Pierre Bresolin e Marina Vitolo. Con loro sul palco del Tirso daranno grande spessore a tutta la commedia Antonella Arduini, Carlo Capolino, Laura Giannotta, Federica Mora, Giacomo Palmeri, Francesca Rasi, Stefano Scaramuzzino, Matilde Tursi e Silvano Vecchio.

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Dado a tutto tondo al Teatro Tirso De Molina

Dado a tutto tondo dall’11 al 29 gennaio 2023, presso il Teatro Tirso De Molina, dal mercoledì alla domenica. Comico versatile e originale, Gabriele Pellegrini, in arte Dado (foto Andrea Battisti), torna nei teatri di tutta Italia con un nuovo esilarante show.

Dado da Zelig a Teatro

Così l’artista romano, tra i protagonisti di Zelig e di tante altre trasmissioni di successo, descrive questa nuova avventura, di cui firma regia e sceneggiatura, quest’ultima insieme a Massimiliano Elia: «Essere un uomo a tutto tondo riuscendo a mettere a nudo anche i lati nascosti, è una vera sfida per chiunque. In un’epoca in cui pratichiamo la religione della ‘facciata’, un attore che sceglie di mostrarsi a 360 gradi, è un esibizionista delle emozioni». Del resto non soltanto l’artista, ma anche la fruizione dello show sarà, di fatto, a tutto tondo.

Fruizione dello spettacolo da casa

Per la prima volta in Italia, infatti, uno spettacolo teatrale consentirà la visione anche al pubblico da casa: seduto in platea durante le serate, un manichino munito di telecamera a 360 gradi, permetterà a chiunque sia in possesso di un apposito link acquistabile e di visore VR, di assistere allo show tramite realtà immersiva, come se si trovasse in teatro. Il nuovo spettacolo di Dado sarà una grande vetrina di emozioni comiche, che tra monologhi, canzoni e una grande varietà di personaggi, sfrutterà il linguaggio della stand-up comedy e del teatro-canzone per deliziare il suo pubblico e, allo stesso tempo, interrogarsi sulle piccole e grandi questioni della vita quotidiana, soprattutto quella dei romani.

Chitarra in mano

Chitarra in mano, sostenuto da due attrici, cantanti e ballerine, il cantautore leopardato sarà immerso in una particolare scenografia, costituita da uno smartphone gigante, vero e proprio antagonista in scena, come nella vita quotidiana dell’essere umano. «La ricerca dell’uomo moderno è finalizzata alla scoperta di uno specchio contemporaneo per riconoscere sé stesso – spiega – E l’unico specchio che riflette la vera essenza dell’individuo di oggi è l’algoritmo del telefono, il solo a sapere tutto di noi: i nostri gusti musicali e culinari, i nostri percorsi abituali, e tutte le nostre inclinazioni, anche le più nascoste. Lo spettacolo mostrerà una consolidata relazione tra questo enorme cellulare e il suo piccolo proprietario… ma prigioniero allo stesso tempo». Dopo Roma, lo spettacolo sarà in scena nelle principali città italiane.