Il tennista romano Matteo Berrettini continua a far sognare gli sportivi italiani dopo aver sconfitto il francese Monfils nei quarti di finale degli Australian Open. «Ho ripensato a quanto avevo sofferto a novembre. Lì non avevo potuto lottare, invece questa volta avevo la possibilità di farlo. Non volevo perdere, perché perdere è bruttissimo. Stamattina lo smartphone mi ricordava che otto anni fa vedevo un quarto di finale tra Ferrer e Berdych proprio in Australia.
Sento l’amore degli italiani
Ora ci sono io in quella posizione e mi sembra davvero incredibile. Mi piace pensare che sto facendo un po’ di storia del tennis italiano e sento l’amore della gente». Così in conferenza stampa il finalista dell’ultimo Wimbledon. Poi su Nadal, avversario in semifinale nella notte italiana di giovedì: «Anche lui arriva da una lunga battaglia. Se da un lato ha qualche anno più di me, dall’altro dalla sua ha l’esperienza».
Con Nadal sarà di nuovo grande battaglia
Unico precedente, vinto da Nadal, all’Arthur Ashe Stadium di New York nel 2019. «Io ora sono maturato e quella è stata la mia prima semifinale Slam. Ricordo però di aver avuto un set point, quindi mi aspetto di nuovo una grande battaglia». Niente da fare invece per Jannick Sinner, battuto dal greco Tsitsipas 6-3, 6-4, 6-2.