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Turismo

Il Bosco sulla Francigena nell’Alta Tuscia

Il Bosco sulla Francigena, tra elfi, fate, re e streghe nell’Alta Tuscia. Definito dal National Geographic “il bosco di Biancaneve” e già scenografia di Garrone ne Il racconto dei racconti, il suggestivo Bosco del Sasseto di Torre Alfina ad Acquapendente (VT), con i suoi imponenti tronchi secolari, torna protagonista con un’incursione artistica e teatrale che dal 29 maggio 2022 lo animerà di elfi, fate, re e streghe, all’interno dell’articolato progetto DMO La Francigena e le vie del gusto, che vede protagonista la via europea raccordo dei pellegrini oggi candidata bene UNESCO.

Tre appuntamenti al Bosco della Francigena

Nei tre appuntamenti, il 29 maggio, il 26 giugno e il 4 settembre, andrà in scena la Visita Teatralizzata per Famiglie Il Bosco Sulla Francigena. Una rappresentazione itinerante, divertente e al tempo stesso visionaria, destinata a coinvolgere le famiglie in un gioco artistico sulle orme del’elfo Alfin. Uno spettacolo che si fa esperienza sensoriale attraverso una storia dai risvolti etici e naturalistici. Una storia “green” nata per far conoscere ai bambini il patrimonio storico e ambientale della Tuscia e il Bosco del Sasseto, luogo dal fascino unico e antico, una foresta vetusta a pochi chilometri da Roma. Una rappresentazione itinerante, destinata a coinvolgere le famiglie e i bambini in un gioco divertente sulle orme dell’elfo Alfin.

Conoscere un luogo dal fascino unico

I bambini e le loro famiglie conosceranno un luogo dal fascino unico lungo la Via Francigena e lo splendido territorio di Acquapendente. Con il suo flauto, l’elfo Alfin, tra sentieri dove convivono il faggio, l’olmo, il leccio e l’albero della manna, insieme ad altre 30 specie di alberi incastonati fra i massi monolitici ricoperti di muschio, guida i piccoli spettatori alla scoperta delle bellezze del bosco e della storia di un misterioso re, innamorato di una fata e vittima dei malefici di una strega. Il racconto prende le mosse dalla storia del Marchese Edoardo Cahen, che acquisì la proprietà di Torre Alfina alla fine dell’800.

Scrigno di biodiversità di flora e fauna

Scrigno di biodiversità di flora e fauna, il Bosco del Sasseto è un gioiello da preservare e tramandare, posto nel territorio di Acquapendente, nell’Alta Tuscia viterbese, attiguo al borgo di Torre Alfina, la cui storia è un tutt’uno con quella del castello medioevale che domina l’intera vallata. Lo stesso castello, così come il suggestivo Museo del Fiore, sono visitabili tutti i fine settimana.

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NEWS

AQUAE! a Spazio 900 per il World Water Day 2022

Si è svolto a Roma, presso lo Spazio 900, AQUAE! il grande evento dedicato alla valorizzazione dell’Acqua in occasione del World Water Day 2022. Alla base dell’iniziativa AQUAE!, promossa dall’Università di Roma Foro Italico e dalla Società Italiana di Igiene e organizzata da Galatea Comunicazione, c’è il tentativo di esaminare, approfondire e divulgare i punti focali del nuovo Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche, che quest’anno mette in evidenza le proprietà e le funzioni delle acque sotterranee, ponendo l’attenzione sul ruolo, sulle sfide e sulle opportunità specifiche che esse presentano nel contesto della gestione e della governance delle risorse idriche a livello mondiale.

Interventi differenziati durante AQUAE!

Molti gli interventi legati ai settori differenziati e specifici per ogni attività, dallo sport all’alimentazione, dall’inquinamento farmacologico alla funzionalità delle cure termali, mirati ad un processo di sensibilizzazione destinato ad ogni generazione, con uno sguardo particolare rivolto agli studenti della scuola primaria, che riceveranno presto nei loro istituti i Quaderni FairPlay4U, manuali sul corretto uso dell’acqua. Un evento di edu-tainment, coordinato per la sua parte istituzionale in mattinata dalla giornalista ANSA Maria Emilia Bonaccorso e nel pomeriggio, nella parte performativa di arte, musica e sport dal conduttore RAI Savino Zaba, durante il quale sono emersi anche numerosi spunti propositivi utili a stimolare consapevolezza nello sfruttamento e acquisizione quotidiana di questa indispensabile risorsa.

Tema dell’UNESCO 2022

«Il tema dell’UNESCO 2022 è dedicato alle invisibili acque sotterranee e la nostra sfida era quella dar loro visibilità non con un convegno tradizionale, ma adattando il format talkshow», ha commentato il Prof. Vincenzo Maria Spica, promotore dell’evento. «Le autorità – ha proseguito Spica – ed i ricercatori intervenuti da prestigiosi enti, l’hanno accettata, riassumendo i loro dati e conoscenze in un linguaggio immediato, destinato ai giovani. Il ritmo scorrevole e lo stile agile, quasi quello di sms e whattsapp! Il contesto multidisciplinare e armonico: dalla geologia alla medicina, dagli sport acquatici all’architettura ed alla musica per interpretare l’acqua e provocare riflessioni.

Sorgenti sotterranee da invisibili a visibili nel rapporto UNESCO

Sembra le invisibili sorgenti sotterranee citate nel rapporto UNESCO siano diventate più visibili e soprattutto abbiano acceso l’attenzione anche delle scuole e delle nuove generazioni. Non è un semplice punto di arrivo, anzi l’inizio di un percorso che ha innescato una serie di iniziative a cascata, coinvolgendo scuole e università, centri di ricerca e aziende, artisti e scienziati. L’acqua ha questo potere di attrarre tutti in una dimensione globale, ed unirci nelle diversità. Questo è un vero risultato».

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NEWS

AQUAE! World Water Day 2022

Si svolgerà martedì 22 marzo a Roma, presso Spazio 900 l’evento AQUAE! World Water Day 2022, promosso dall’Università di Roma Foro Italico e dalla Società Italiana di Igiene per commentare e diffondere alla presenza di Autorità, Istituzioni, ricercatori e ragazzi delle scuole secondarie, il Rapporto ONU 2022 sulle acque, quest’anno dedicato alle acque sotterranee per rendere visibile l’invisibile.

Patrocinio di UNESCO

Con il patrocinio di UNESCO Water Program, Istituto Superiore di Sanità, CNR, ISPRA, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, INAIL, Agenzia Spaziale Italiana, FNOMCeO, Enpab, Federterme, Fondazione Ricerca Termale FoRST, Federazione Italiana Nuoto, Comune di Roma, l’iniziativa sarà aperta dal Rettore dell’Ateneo Prof. Attilio Parisi insieme al Prof. Vincenzo Romano Spica, Direttore Scientifico dell’evento, e al Prof. Italo Francesco Angelillo, Presidenza Siti, per continuare in una maratona “no stop”, concepita secondo la formula del talk show interattivo, per tutta la giornata, con illustri ospiti e personalità legati in maniera diretta o trasversale all’universo “acqua”.

Messaggio di AQUAE rivolto ai giovani

Il messaggio principale che tale manifestazione si prefigge di comunicare è rivolto ai giovani, dando così risposta all’invito annuale di UNESCO a riflettere tutti e sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della tutela e rispetto dell’acqua e sull’importanza dell’uso consapevole e sostenibile di questa risorsa. Una divulgazione scientifica che coinvolgerà non solo le scuole secondarie ma anche quelle primarie attraverso la distribuzione di Quaderni FairPlay4U dedicati al World Water Day 2022. A coordinare la conferenza della mattina, a partire dalle ore 9.30, sarà la giornalista dell’ANSA Maria Emilia Bonaccorso. Tra le Autorità presenti, interverranno l’Amb. Lucio Alberto Savoia, Emerito Segretario Generale della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO; Calogero Bellanca, Vicepresidente ICOMOS International – Comitato Theory and Philosophy of Conservation; l’On. le Federico Mollicone Presidente ICAS Intergruppo Parlamentare Cultura, Arte, Sport; il Gen. del Corpo d’Armata Antonio Pietro Marzo Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri.

Ad aprire i lavori in video Richard Connor

Ad aprire i lavori della prima parte di AQUAE!, sarà, in video, Richard Connor, Editor in Chief del WWDR Unesco, che sintetizzerà i dati del Rapporto ONU 2022. A commentare e approfondire la relazione saranno invece la Dott. ssa Sasha Koo-Oshima, Vice Direttrice Land & Water della FAO; il Prof. Silvio Brusaferro, Presidente Istituto Superiore di Sanità; Simona Rossetti, Direttore CNR-IRSA; Anna Sirica, Direttore Generale Area Science Park; Stefano Laporta, Presidente ISPRA; Marco Lupo, Vicepresidente SNPA e DGE Arpa Lazio; Vera Corbelli, Segretario Generale Autorità di Bacino Distretto Appennino Meridionale; Costanzo Jannotti Pecci, Presidente FoRST e Presidente Onorario Federterme; Tiziana Stallone, Presidente Enpab; Paolo Barelli, Presidente Federazione Italiana Nuoto; Andrea Abodi, Presidente Istituto Credito Sportivo; Bruno Molea, Presidente Ente Promozione Sportiva AICS.

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Cultura

La presentazione di Farò Cultura alla LUISS il 19 marzo

Sarà presentato sabato 19 marzo a Roma, presso la LUISS, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, il programma nazionale EDU 2022 Farò Cultura che l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO (AIGU) dedica annualmente al Patrimonio. Il tema della conferenza, che si svolgerà in presenza e in diretta streaming sui canali social dell’Associazione a partire dalle ore 10,30, sarà rivolto esclusivamente alla Cultura, al fine di mettere in luce il suo essere fonte di benessere e nuova energia per una società inclusiva e sostenibile. «La consapevolezza e l’attivismo – dichiara la presidente di AIGU Chiara Bocchio – nascono a partire dalla scuola, incubatore di sogni, speranze e capacità di tanti giovani, dal momento che è proprio l’educazione scolastica a poter ispirare efficaci cambiamenti.

Inserimento del progetto EDU

Qui si inserisce il nostro progetto EDU, programma nazionale rivolto alle scuole e alle università, che annualmente vede l’attivazione da parte dei nostri gruppi regionali di laboratori didattici su tematiche UNESCO e che negli ultimi cinque anni ha coinvolto più di 7000 studenti in oltre 200 istituti scolastici con molteplici attività, tra cui iniziative di valorizzazione relative ad aree interessate da designazioni UNESCO, progetti di sensibilizzazione su inquinamento del mare, diversità culturale, parità di genere, rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale».

Farò Cultura il titolo della nuova edizione di EDU

“Farò Cultura”, questo il titolo della nuova edizione di EDU, intende formare i giovani come cittadini consapevoli e responsabili attraverso attività laboratoriali che aiutino a conoscere il Patrimonio culturale (materiale e immateriale) del territorio nonché la sua importanza per la comunità tutta. A seguito dell’emergenza da Covid-19, il settore culturale è stato uno dei più colpiti ed ha visto, con la chiusura dei luoghi preposti e la sospensione delle specifiche attività, venir meno quei momenti di aggregazione legati all’intrattenimento tipici della vita quotidiana.

La necessità della Cultura

La necessità della Cultura, non solo come rimedio all’angoscia ma come sale della vita stessa impone la comunicazione della sua essenza e funzione alle nuove generazioni, con la responsabilità di preservarne e valorizzarne il patrimonio, affinché tale eredità possa essere fruita anche in un futuro lontano.

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Politica

D.M.O. Etruskey per rilanciare il turismo nel Lazio

Come rilanciare la promozione turistica del Lazio, dell’Etruria meridionale in particolare, dopo la frenata causata dalla pandemia? La nuova proposta per un’offerta di qualità arriva da 12 Comuni e 31 soggetti privati, da un territorio di 1.300 Km di estensione e con 191.000 abitanti, con un sito UNESCO e un porto internazionale, con un progetto che riguarda 4 cluster tematici e prevede 14 azioni di posizionamento turistico.

I numeri di D.M.O. Etruskey

Sono solo alcuni dei numeri della Destination Management Organization dell’Alto Lazio, la D.M.O. Etruskey, presentata alla stampa presso il Castello di Santa Severa con gli interventi di Valentina Corrado, assessora al Assessore al Turismo, Enti Locali, Sicurezza Urbana, Polizia Locale e Semplificazione Amministrativa della Regione Lazio; Letizia Casuccio, presidente della neonata Associazione DMO Etruskey; Stefano Landi, Destination Manager della DMO Etruskey; Maria Elena Rossi – Direttore Marketing e Promozione D.M.O. Etruskey ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo. Particolarmente sentita è stata la partecipazione anche dei rappresentanti di tutti i soggetti, pubblici e privati, che fanno parte dell’Associazione.

Progetto ambizioso con visione strategica

Un progetto ambizioso la cui forza, prima ancora che nella combinazione numerica, sta con grande evidenza nella strategica visione sottostante. Anche nell’individuazione di temi, risorse, professionisti e buone pratiche da condividere sin da subito, nell’integrazione di processi per la destagionalizzazione del turismo, nella promozione di occasioni di incontro con i principali attori che operano in questa parte del Lazio e, soprattutto, nel fare rete. Una rete che si riconosce in un’unica identità: l’eredità culturale degli Etruschi. E proprio gli Etruschi diventano, nel progetto, la chiave per aprire lo scrigno di un immenso tesoro: il territorio.

Eredità etrusca

Necropoli, monumenti e musei, tradizioni millenarie e stili di vita, ma anche eventi di forte richiamo internazionale o feste per celebrare antiche tradizioni. E ancora vini e olii, pascoli e coltivazioni protette, foreste e campi, la possibilità di godere della natura più protetta e ancestrale avventurandosi a cavallo, a piedi o in bicicletta, ma anche confrontarsi con il mare e la sua forza grazie al surf, in barca a vela o in crociera, o fare snorkeling o diving alla scoperta di un sito archeologico sommerso. Ovunque tracce di civiltà antiche, borghi, castelli, fiumi e boschi incontaminati, tutto questo delinea la D.M.O. Etruskey come una grande destinazione turistica con tante eccellenze per soddisfare innumerevoli motivazioni e passioni.

Due ambiti territoriali coinvolti da D.M.O. Etruskey

Sono 2 gli ambiti territoriali coinvolti: il litorale del Lazio (con 5 comuni) e quello della Tuscia e della Maremma laziale (con 7 Comuni). La D.M.O. metterà dunque a sistema, nel suo complesso 2 provincie, quella di Roma e quella di Viterbo, per un totale, almeno in questa prima fase, di 12 comuni: Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto Di Castro, Monte Romano, Santa Marinella, Tarquinia, Tolfa. Il comune più grande è Civitavecchia con 51.894 abitanti, mentre il più piccolo è Barbarano con 1.052 abitanti. Non da ultimo l’elemento chiave e strategico del progetto sarà la creazione non di un semplice sito ma di una piattaforma tecnologica integrata a supporto del turista, dei tour operator e delle agenzie di viaggio.

Garantita la più completa narrazione dell’offerta

Sarà garantita così la più completa narrazione e la migliore commercializzazione possibile dell’offerta territoriale. Per sensibilizzare al tema ambientale, la piattaforma calcolerà il CO2 Foot Print, sottolineando come la scelta di muoversi nel territorio seguendo un turismo lento, sostenibile e di valorizzazione delle piccole realtà permetta di “tutelare l’ambiente”.

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Sport

36 candeline spente dal Tora Kan di Roma

Festeggia la 36ma stagione di attività l’A.S.D. Tora Kan di Roma, quella che è una istituzione ormai per il quartiere Casalotti e per tutta la città di Roma.

Fondata dal Maestro Paolo Taigo Spongia

Fondata 36 anni fa dal Maestro Paolo Taigo Spongia che, giovanissimo, ha voluto con tutte le sue forze offrire al quartiere che lo ha visto crescere un luogo di pratica. Il suo obiettivo era permettere a bambini ed adulti di formarsi nel corpo e nella mente, attraverso la pratica di una disciplina tradizionale di grande efficacia, come il Goju-Ryu Karate di Okinawa.

Vera scuola di pratica e di vita

Sin dalla sua fondazione il Tora Kan Dojo si è distinto dalle comuni palestre per essere una vera scuola di pratica e di vita. Ormai generazioni di romani sono passati tra quelle leggendarie mura, generazioni di bambini sono stati educati e alcuni di loro, dopo qualche decennio ormai adulti, li si vede ancora impegnarsi sul mitico parquet del Dojo.

Scuola principale d’Italia della IOGKF

Il Tora Kan Dojo è la scuola principale d’Italia della IOGKF, l’organizzazione fondata dal leggendario Maestro di Okinawa Morio Higaonna, uno dei pochissimi decimi dan viventi e tesoro del Giappone. La IOGKF è stata fondata nel 1979 con la ‘mission’ di preservare e proteggere, nonché diffondere nella sua versione più pura, il Goju-Ryu di Okinawa. Un autentico tesoro formativo e culturale che ambisce ad essere riconosciuto dall’Unesco.

Karate alle Olimpiadi di Tokyo

Riconoscimento che lo distingue nettamente dalla riduzione sportiva del Karate, che abbiamo potuto osservare come sport dimostrativo durante l’ultima Olimpiade e che pur essendo una disciplina sportiva divertente non ha conservato quasi nulla del patrimonio culturale, tecnico ed applicativo dell’arte originale.

Riconoscimento dell’Unesco

Il riconoscimento dell’Unesco vuole proprio sottolineare questa enorme differenza e proteggere il patrimonio culturale e formativo rappresentato dall’antica disciplina che rischia di andare completamente perso nella disciplina che ha come finalità primaria la competizione.