Due stelle come la donna più veloce del mondo e la mezzofondista più promettente del pianeta, per arricchire il cast del Golden Gala Pietro Mennea: la giamaicana regina dello sprint Elaine Thompson-Herah, tripla medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo (100, 200 e 4×100), e la statunitense oro degli 800 e della 4×400 Athing Mu. Due fuoriclasse assolute che potranno brillare nella tappa italiana della Wanda Diamond League di giovedì prossimo (9 giugno) allo stadio Olimpico di Roma insieme a tante altre medaglie olimpiche, mondiali ed europee per una serata di emozioni indimenticabili.
Due stelle e non solo…
Tra questi, l’altra novità della giornata di oggi è la presenza nei 400 metri dello statunitense Michael Cherry, oro a cinque cerchi con la staffetta 4×400 e quarto nella prova individuale. La giamaicana Thompson-Herah, una delle maggiori stelle mondiali di questa epoca, eletta atleta dell’anno da World Athletics nella scorsa stagione insieme a Warholm, andrà alla ricerca del quarto successo al Golden Gala dopo aver collezionato tre vittorie nei 100 metri all’Olimpico nelle edizioni del 2020 (10.85), 2019 (10.89) e 2016 (10.87).
Sfida sensazionale sui 200 metri
Stavolta la attende una sensazionale sfida nei 200 metri contro molte delle migliori velociste del globo: la campionessa olimpica dei 400 Shaunae Miller-Uibo (Bahamas), la britannica oro mondiale dei 200 Dina Asher-Smith, la leggenda Allyson Felix (Usa) nella sua ultima gara a Roma prima del ritiro, l’oro mondiale indoor dei 60 Mujinga Kambundji (Svizzera), l’ivoriana Marie-Josée Ta Lou. Insieme a loro anche la britannica Beth Dobbin e l’emergente azzurra Dalia Kaddari. Con premesse del genere, non può non tremare il record del meeting fissato soltanto dodici mesi fa da Dina Asher-Smith nell’edizione di Firenze (22.06).
Athing Mu a Roma dopo il doppio oro olimpico su 800 metri e 4×400
Giovanissima, compirà vent’anni proprio alla vigilia del Golden Gala Pietro Mennea, mercoledì 8 giugno. Athing Mu sbarca a Roma con due medaglie d’oro di Tokyo al collo: quella degli 800 metri conquistata con un fenomenale 1:55.21 e quella della staffetta 4×400 vinta insieme al “dream team” americano completato da Allyson Felix e dalle ostacoliste Sydney McLaughlin e Dalilah Muhammad. Talento cristallino emerso proprio nella stagione scorsa, già dalle gare al coperto, ritoccando il primato del mondo U20 degli 800, in estate ha confermato tutta la propria classe con il trionfo olimpico ad appena diciannove anni, mostrando un’eccezionale qualità di corsa, sempre all’attacco. Nel suo debutto al Golden Gala troverà la campionessa del mondo Halimah Nakaayi (Uganda) e altre avversarie di primo piano come la giamaicana Natoya Goule, la britannica Jemma Reekie, la cubana Rose Mary Almanza.