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D’Amato: “Trend di casi in discesa”

«Oggi nel Lazio su 17.707 TAMPONI MOLECOLARI e 40.429 TAMPONI ANTIGENICI, per un totale di 58.136 TAMPONI, si registrano 6.615 NUOVI CASI POSITIVI (-4.918). I decessi sono 29 (+22) che comprendono però recuperi di mancate notifiche, 2.145 (-1) i ricoverati, 206 (+2) le terapie intensive e 11.631 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,3%. I casi a Roma città sono 3.865. I casi odierni sono circa la metà rispetto al giorno precedente e soprattutto sono inferiori rispetto alla scorsa settimana.

Trend che potrebbe indicare una discesa della curva

Questo trend, se consolidato, potrebbe indicare una discesa della curva. È un segnale incoraggiante che non deve farci perdere di vista l’obiettivo di raggiungere entro metà febbraio il 90% della copertura della popolazione adulta con dose booster. Questo mese si conclude con circa 3,5 milioni di dosi booster somministrate, pari al 72% della popolazione over 18 (adulta).

Classe d’età più resistente alla vaccinazione nel Lazio è 40-49 anni

La classe di età più resistente alla vaccinazione è 40-49 anni, nel Lazio ci sono ancora più di 70 mila cittadini in questa fascia non vaccinati. Viceversa, c’è stato un deciso recupero della fascia 50-59 anni, dove attualmente risultano 40 mila circa le persone non vaccinate, anche nella fascia 30-39 anni ci sono ancora circa 40 mila non vaccinati. Va decisamente meglio con i ventenni dove risultano circa 15 mila non vaccinati. Complessivamente sono 250 mila ancora le persone non vaccinate nel Lazio, mentre nell’ultima settimana sono state oltre 32 mila le prime dosi di vaccino». Lo ha dichiarato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.