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La Rievocazione del Venerdì Santo a Cerveteri

La Rievocazione storica del Venerdì Santo, come da tradizione in occasione della Pasqua, torna a Cerveteri. Venerdì 7 aprile a partire dalle ore 21 in Piazza Aldo Moro, il Comitato del Venerdì Santo, coordinato da Pietro Longatti, con abiti d’epoca, cavalli e bighe ripercorrerà le ultime ore della vita di Gesù, dal Processo di condanna, fino al momento, emotivamente più coinvolgente, della crocifissione sul Calvario e la sua Morte, momento accompagnato da uno straordinario gioco di luci, musiche ed effetti sonori per simboleggiarne la Resurrezione.

Rievocazione della Via Crucis

«La Rievocazione della Via Crucis è una delle manifestazioni tipiche della cultura e della tradizione di Cerveteri attesa con grande affetto da cittadini e visitatori – ha detto Elena Gubetti, Sindaco di Cerveteri – uno spettacolo suggestivo che affascina e ci fa sentire una comunità unita e legata alla tradizione. In queste settimane il Comitato del Venerdì Santo si sta riunendo per le prove generali di questo evento che come sempre, sono certa ci regalerà una bellissima emozione. La rievocazione della Via Crucis – prosegue il Sindaco Gubetti – nasce a Cerveteri negli anni ’70 su iniziativa della Parrocchia Santa Maria Maggiore e rappresenta oggi una delle manifestazioni pubbliche più attese e partecipate.

Grazie agli organizzatori

Mi congratulo con tutti gli organizzatori per il grande impegno con il quale tengono viva questa antica tradizione e per l’emozione che suscita sempre questa manifestazione. Con l’occasione, ringrazio Pietro Longatti, che ogni anno con amore e passione lavora per lo svolgimento di questa manifestazione storica di Cerveteri e tutto il Comitato del Venerdì Santo». Al fine di garantire la sicurezza durante lo svolgimento della processione, saranno istituiti divieti di sosta nelle zone interessate dal passaggio della Via Crucis. Nel pomeriggio invece, le Parrocchie Santa Maria Maggiore e Santissima Trinità, saranno impegnate nella funzione religiosa della Via Crucis. Alle ore 16 dalle due Parrocchie partirà la Processione della Madonna Addolorata e del Cristo Morto, che si incontreranno poi davanti la Chiesa di Largo Almuneacar.

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Via Crucis “Donna, perché piangi?”

«Donna, perché piangi?». Ha per tema questo interrogativo la Via Crucis per la liberazione delle vittime di tratta e prostituzione organizzata dalla diocesi di Roma in collaborazione con l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII per venerdì 18 marzo, che sarà guidata dal cardinale vicario Angelo De Donatis.

Partenza della Via Crucis da San Cirillo Alessandrino

Partenza prevista alle ore 20 dalla parrocchia di San Cirillo Alessandrino. Da lì si snoderà un percorso tra la quindicesima e la sedicesima prefettura della diocesi, tra viale Palmiro Togliatti e il Quarticciolo, per arrivare infine a San Bernardo da Chiaravalle, a Centocelle, dove ci si fermerà in preghiera. La parrocchia sorge in una zona dove si incontrano molte ragazze vittime di tratta, e dove operano anche le unità di strada; per questo è stata scelta per ospitare l’opera dell’artista canadese Timothy Schmalz dedicata a santa Giuseppina Bakhita, portata in piazza San Pietro per l’Angelus dello scorso 6 febbraio, in occasione della Giornata internazionale di preghiera e riflessione contro la tratta.

Tutte le parrocchie coinvolte

Ma tutte le parrocchie delle due prefetture sono coinvolte in egual modo nell’organizzazione della Via Crucis. L’animazione è affidata al coro dei Piccoli Cantori di Torre Spaccata, di Santa Maria Regina Mundi; le altre comunità parrocchiali hanno curato le singole stazioni. «Questa Via Crucis – spiega il vescovo Benoni Ambarus, delegato diocesano per la Carità e per i Migranti – nasce dal desiderio di metterci tutti insieme in preghiera davanti a questo dramma che si consuma ogni giorno sotto i nostri occhi, ma del quale di rado ci rendiamo conto, quasi non ci facciamo più caso. E invece vogliamo dire a coloro che ne sono vittime, e sono soprattutto donne, che le vediamo, vogliamo star loro vicino e aiutarle».

Occasione per lanciare il percorso di formazione del 6 aprile

La Via Crucis sarà anche l’occasione per lanciare il percorso di formazione per operatori e volontari in partenza il 6 aprile.