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Là Fuori – Festival della Scienza e dell’Arte dal 17 al 21 giugno

Là Fuori – Festival della Scienza e dell’Arte, cinque giornate di eventi, spettacoli, incontri, laboratori esperienziali gratuiti per il pubblico di ogni età che uniscono sperimentazione artistica e scientifica, meraviglia della scoperta, musica, teatro, dibattiti sul presente e sul futuro. Tra gli ospiti la matematica Luigia Carlucci Aiello (considerata la “madre” dell’intelligenza artificiale), la linguista Vera Gheno, la giornalista e data humanizer Donata Columbro, il filosofo Luigi Cimatti, la biologa Flavia Zucco, la regista Nicoletta Nesler, l’architetto e co-fondatore di Stalker Lorenzo Romito, gli attori Valerio Aprea, Simone Liberati, Riccardo Bocci e la band Il Muro del Canto.

Là Fuori, tutto centro e tutto periferia

«L’universo è tutto centro e tutto periferia», scriveva Giordano Bruno ne De la causa, principio e Uno: lo spazio è infinito e contiene infiniti mondi. Un’idea rivoluzionaria, capace di andare oltre alla singola parte o singola disciplina, e che farà da filo conduttore della seconda edizione di Là fuori – Festival della Scienza e dell’Arte che quest’anno avrà come tema Spazio – Centro – Periferia. Da sabato 17 a mercoledì 21 giugno la manifestazione accoglierà nuovamente le visitatrici e i visitatori di ogni età nella grande area aperta di Villa Lazzaroni a Roma (Via Appia Nuova 522).

Cinque giorni di eventi gratuiti

Cinque giorni di eventi totalmente gratuiti, organizzati dall’Associazione Insieme di Scienza e da Teatro a Vista, in un ricco calendario di appuntamenti che saprà unire musica, teatro, incontri con scienziate e scienziati, laboratori per bambini per scoprire le mille sfaccettature della bellezza e della meraviglia. Il Festival è nato inizialmente per proseguire il lavoro promosso dall’Associazione Insiemi di Scienza con i bambini della periferia sud-est di Roma: percorsi di indagine critica della realtà tra STEM, teatro e musica che quest’anno si sono ampliati anche in un contesto più complesso come il carcere di Frosinone, attraverso una serie di incontri che hanno saputo unire arte e scienza, le due anime di Là Fuori.

Programma da tre a cinque giorni

«Dopo il successo della prima edizione, quest’anno abbiamo scelto di portare il programma da tre a cinque giorni, allargando ulteriormente lo sguardo, ampliando le commistioni tra discipline artistiche e scientifiche», spiegano Edwige Pezzulli dell’Associazione Insiemi di Scienza e Francesca Rizzi di Teatro a Vista. «Il tema scelto nasce dalla rivoluzionaria visione di Giordano Bruno che poi ha trovato la sua espansione in una delle più grandi teorie del Novecento, la Relatività Generale. Uno stravolgimento della nostra visione dello spazio, che da struttura rigida e passiva nella quale siamo immersi si è trasformato in attiva e dinamica, in grado di deformarsi, di curvarsi, di stirarsi.

Là Fuori le altre galassie

Da poco più di cento anni abbiamo scoperto che in questo spazio esistono altre galassie oltre alla nostra, che lo spazio stesso si sta espandendo, e che non esiste più nessuna posizione nell’Universo rispetto alla quale possiamo dirci centrali. E con il festival andremo ad indagare proprio le relazioni tra le parti, spaziali, concettuali e di un insieme, per costruire un dialogo tra sguardi complementari e diversi, come quelli della scienza e dell’arte». Anche quest’anno i pomeriggi saranno dedicati agli spettacoli e ai laboratori per bambini e ragazzi (tutti i giorni, fino alle ore 18) a cui seguiranno performance teatrali e musicali, dialoghi con scienziate e scienziati di fama internazionale e pluripremiati esponenti del mondo artistico, oltre a proiezioni dedicate in particolare all’esplorazione dello spazio e a temi di stretta attualità.

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LÀ FUORI – Festival della Scienza e dell’Arte a Villa Lazzaraoni

LÀ FUORI – Festival della Scienza e dell’Arte a Villa Lazzaraoni. Una tre giorni di appuntamenti gratuiti per il pubblico di ogni età che uniscono scoperta, divertimento, emozione, musica e sperimentazione. Tra gli ospiti l’astrofisico Amedeo Balbi, l’attrice Federica Rosellini (già in scena con Solaris), lo studioso di buchi neri Gabriele Ghisellini, l’attore e Maestro Roberto Herlitzka, il jazzista (e chimico) Umberto Petrin. “Il mistero è l’emozione fondamentale che sta alle sorgenti della vera arte e della vera scienza” pare usasse dire Albert Einstein.

Prima edizione di LÀ FUORI

Ed è proprio questo spirito che anima la prima edizione di LÀ FUORI – FESTIVAL DELLA SCIENZA E DELL’ARTE, che da venerdì 10 a domenica 12 giugno accompagnerà i visitatori e gli spettatori di ogni età tra gli spazi di Villa Lazzaroni a Roma (Via Appia Nuova 522) in un viaggio alla scoperta della bellezza, dalla musica e il teatro agli affascinanti misteri del cosmo, dal buio alla luce, dall’immensamente piccolo all’infinitamente lontano da noi.

Avvicinare i bambini al pensiero scientifico

Il Festival è l’ideale proseguimento di un progetto promosso dall’Associazione Insiemi di Scienza nato nelle scuole della periferia di Roma sud-est, un percorso per avvicinare bambine e bambine tra gli 8 ai 12 anni al pensiero scientifico tra STEM, teatro e musica. «In un momento in cui il sapere scientifico svolge un ruolo fondamentale nelle nostre vite, ma in cui troppo spesso viene percepito come una conoscenza di nicchia e per un’élite di persone, abbiamo voluto immaginare delle iniziative che potessero mostrare il profondo legame che unisce scienza e arte, lavorando in particolare nelle periferie» spiegano Edwige Pezzulli e Matteo Alparone dell’Associazione Insiemi di Scienza.

La scienza non deve essere per pochi

«Nei mesi scorsi la sperimentazione attraverso i laboratori e gli incontri ha permesso ai più piccoli di scoprire che la scienza è qualcosa di accessibile, che aiuta a comprendere il mondo, che può regalare meraviglie tanto quanto l’arte. La scienza non deve essere “per pochi”: vogliamo mostrare come ci si possa “sporcare le mani”, testare, sbagliare perché l’errore è parte integrante del processo scientifico, così come la creatività, l’invenzione, la ricerca. Dopo questa straordinaria esperienza nelle scuole, abbiamo voluto però pensare più in grande, immaginando una tre giorni aperta a chiunque abbia voglia di conoscere e sperimentare, senza limiti di età, incontrando scienziati, attori, musicisti ed esperti che abbiano voglia di “giocare” con il pubblico e di trasmettere tutta la bellezza di questi mondi apparentemente così diversi ma così intrinsecamente legati tra loro».