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Tanto affetto per Vincenzo D’Amico

Tanto affetto per Vincenzo D’Amico, con la Capitale che ha voluto salutare in Campidoglio uno dei giocatori che ha contribuito a fare la storia della Lazio. Vincenzo D’Amico ne era una bandiera e ha anche rinunciato a offerte più ricche, per aiutare il club negli anni più difficili della propria storia. «Quella di Vincenzo è una grave perdita – ha detto il presidente Lotito – perché ha fatto la storia del nostro club entrando nel cuore dei tifosi. È stato un punto di riferimento. Volevo essere presente perché la nostra storia non deve essere dimenticata. Deve restare un esempio anche per il futuro, per l’attaccamento che ha sempre dimostrato. Io credo che anche nel calcio di oggi sia possibile avere bandiere come lo è stato lui. Ma il ragionamento dei tesserati non deve essere legato solo al denaro. Devono trionfare i valori dello sport».

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Camera ardente per Vincenzo D’Amico a Roma e Latina

Camera ardente per salutare Vincenzo D’Amico un’ultima volta a Roma e Latina. La prima, allestita in Campidoglio, sarà aperta oggi dalle 13 alle 19. La moglie Simona, i figli Matteo, Nicolò e Alessandro, il fratello Rosario accoglieranno gli amici di Vincenzo e tutti i tifosi. I funerali si terranno domani mattina (ore 10,30) alla Chiesa Gran Madre di Dio, nella piazza di Ponte Milvio. Vincenzo D’Amico riposerà a Latina e aveva espresso la volontà di organizzare il funerale nella sua città di nascita. Accogliendo le richieste di amici, ex compagni di squadra della Lazio e tifosi affezionatissimi, i familiari hanno individuato una soluzione che accontentasse tutti. Dopo Roma infatti, anche Latina saluterà Vincenzo: la camera ardente, al Museo Cambellotti, sarà aperta domani, martedì 4, dalle 15 alle 19. Mercoledì 5 alle ore 10 il funerale bis nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Goretti. Si tratta dell’oratorio dei Salesiani in cui da bambino aveva cominciato a giocare a pallone.