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“Codice Rosso”: arresto a Guidonia del pool anti violenza di genere

“Codice Rosso”: arresto a Guidonia del pool specializzato nella violenza di genere e minori del Commissariato Distaccato di Tivoli, coordinati dal “Gruppo uno” di questa Procura. Esecuzione della misura cautelare coercitiva personale eseguita nei confronti di B.G., 53enne residente a Guidonia Montecelio, gravemente indiziato di pesanti maltrattamenti familiari nei confronti della convivente di anni 58, acuiti dallo smodato uso di sostanze stupefacenti.

Maltrattamenti quotidiani

L’indagato maltrattava quotidianamente la sua compagna, sottoponendola a continue aggressioni fisiche e morali, instaurando un sistema di vita familiare doloroso e avvilente e provocando nella vittima un grave stato di assoggettamento e paura. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di raccogliere gravi e circostanziati indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che, in un’occasione, si era persino introdotto dalla finestra nell’abitazione della vittima dopo che la donna aveva interrotto quell’insana relazione e, agendo con efferata violenza, l’aveva rapinata della somma di 400 euro e di una carta di credito.

Codice Rosso: scatta il provvedimento

Quanto raccolto nel corso delle indagini ha consentito al G.I.P del Tribunale di Tivoli, su richiesta della Procura, di emettere nei confronti dell’indagato un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa con l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo (cd braccialetto). Nonostante la misura coercitiva appena notificata, l’uomo ha tuttavia reiterato le condotte vessatorie tempestando la vittima con telefonate minacciose, tanto che il Giudice del Tribunale, non ritenendo più adeguata la misura applicata, ha sostituito il divieto di avvicinamento con la custodia cautelare in carcere, provvedimento tempestivamente eseguito dalla polizia giudiziaria delegata.

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Maltrattamenti in famiglia, arresto nel quartiere San Paolo

Nel primo pomeriggio del 18 gennaio scorso, da un appartamento nel quartiere San Paolo, è giunta al numero unico di emergenza 112 una richiesta di soccorso, da parte di un uomo che chiedeva aiuto per la sua compagna, in crisi respiratoria. Il personale medico intervenuto ne costatava il decesso e, poiché sul corpo della donna erano presenti diverse ecchimosi, allertava la Polizia di Stato, che inviava una volante per verificare la situazione.

Pronto intervento degli agenti specializzati nel contrasto alla violenza di genere

Dai primi riscontri appariva evidente la necessità di approfondimenti immediati, pertanto sono intervenuti gli investigatori della IV Sezione della Squadra Mobile, specializzati nel contrasto ai reati di violenza di genere, gli operatori dell’XI Distretto di P.S. San Paolo e della Polizia Scientifica. Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, intervenuto sul posto per la direzione delle indagini, disponeva l’invio, su quella che appariva da subito come una scena del crimine, dei medici legali. All’esito della prima analisi sul corpo esamine effettuata dai consulenti e in relazione alle informazioni acquisite tempestivamente dalla polizia giudiziaria sul contesto relazionale della vittima, l’uomo è stato tratto in arresto dai poliziotti, in flagranza, per il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi.

A carico dell’uomo gravi indizi di reato

A suo carico sono emersi gravi indizi di reato in ordine a violenze fisiche e psicologiche agite e reiterate per mesi nei confronti della compagna, attraverso vessazioni, percosse e isolamento sociale. I preliminari rilievi medico-legali hanno stabilito che alcune delle lesioni sul corpo della donna erano state inflitte anche poco prima dell’arrivo dei sanitari.

Il G.I.P. di Roma ha convalidato le misura cautelare in carcere

Il G.I.P. del Tribunale di Roma, all’esito dell’udienza di convalida, ha confermato il provvedimento restrittivo e disposto la misura cautelare del carcere, come da richiesta del P.M.