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A Roma fisioterapista in farmacia, prima volta in Italia

(Adnkronos) – A Roma il fisioterapista in farmacia, "per orientare in modo appropriato il cittadino verso il percorso di cura e riabilitazione più idoneo, valorizzare il ruolo professionale contribuire allo sviluppo di una rete territoriale di prossimità per la riabilitazione". Sono gli obiettivi della sperimentazione, la prima in Italia, che parte oggi a Roma in occasione della Giornata mondiale della Fisioterapia – la presentazione alle 12 nella farmacia comunale del centro commerciale Euroma 2 nel quartiere Eur ma saranno 16 gli esercizi coinvolti nella Capitale – promossa dall'Ordine dei fisioterapisti (Ofi) del Lazio, l'Ordine dei farmacisti della provincia di Roma, Federfarma e Assofarma. L'iniziativa nasce all'interno delle nuove prestazioni che prevede la normativa della farmacia dei servizi.  Ma cosa farà il fisioterapista in farmacia? "Offre servizi di valutazione e orientamento riabilitativo direttamente a chi entra, in particolare avvia programmi riabilitativi di base e/o percorsi di auto-cura, anche a distanza, con momenti di verifica finale. Può indirizzare i pazienti verso i medici di medicina generale, gli specialisti e servizi pubblici per eventuali approfondimenti diagnostici o terapeutici", sottolinea all'Adnkronos Salute Paolo Onorati, consigliere dell'Ordine dei fisioterapisti del Lazio. La farmacia mette a disposizione uno spazio idoneo e riservato per lo svolgimento dell'attività del professionista, che oggi sarà gratis per l'avvio della sperimentazione a Roma ma che poi sarà a pagamento.  "La sperimentazione punta anche a raccogliere dei dati che saranno elaborati dal Dipartimento di Neuroscienze umane dell'Università Sapienza di Roma, coordinato dal professor Giovanni Galeoto – sottolinea Onorati – Alla fine della sperimentazione, saranno presentati i dati ufficiali con gli outcomes del lavoro". Il responsabile del progetto è il consigliere dell'Ofi Lazio, Davide Savini.  
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Rubati 4 dipinti di Renoir dal Museo a Cagnes-sur-Mer: valgono 9 milioni di euro, caccia ai ladri

(Adnkronos) – Il Museo Auguste Renoir di Cagnes-sur-Mer (Alpi Marittime francesi) è stato svaligiato nelle scorse ore da almeno due persone. Lo riporta Le Parisien, secondo cui sono stati rubati almeno quattro dipinti, tra cui uno successivamente abbandonato e ritrovato. Secondo il quotidiano francese, i due responsabili del furto sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza mentre tagliavano dei quadri.  "Identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza della città, i due individui sono fuggiti, abbandonando uno dei quadri rubati durante la fuga", ha spiegato il sindaco Bryan Masson in una dichiarazione, stimando il valore delle opere rubate in 9 milioni di euro. La procura di Grasse ha aperto un'indagine. 
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Meteo, quando finisce il caldo record 2026: temperature giù di 8 gradi e temporali in arrivo

(Adnkronos) –
Il caldo record dell’estate 2026 sta per finire. La lunga fase subtropicale che ha dominato l’Italia nelle ultime settimane è ormai agli sgoccioli: una perturbazione atlantica è pronta a riportare aria più fresca, con un calo delle temperature fino a 8 gradi e il ritorno di temporali e piogge. Il cambiamento inizierà già nelle prossime ore al Nord-Ovest e si estenderà progressivamente al resto d’Italia nei giorni successivi. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma che oggi, martedì 8 settembre, rappresenterà l'ultima vera resistenza canicolare: al Nord si toccheranno ancora punte di 35°C, mentre al Centro-Sud i termometri segneranno picchi di 36-37°C. L'esempio perfetto di questo imminente sbalzo sarà Milano: dai 33°C di martedì, la città scenderà a soli 26°C mercoledì.  
Entro il fine settimana tutta l'Italia tornerà a respirare con massime ovunque sui 28-30°C, un valore che solo poche settimane fa rappresentava la temperatura minima notturna in Sardegna, Sicilia e lungo le coste tirreniche. Questa nuova configurazione atmosferica porterà però con sé il rischio di precipitazioni intense: l'impatto dell'aria fresca atlantica su un territorio che registra ancora un'anomalia termica di +7°C, unito a mari italiani più caldi di 4°C rispetto alla media settembrina, fornirà un'enorme quantità di energia per lo sviluppo di rovesci e temporali di forte intensità.  Le piogge inizieranno già dalla sera di martedì tra Liguria di Levante, Lombardia e Alpi. Mercoledì e giovedì la perturbazione coinvolgerà in modo più intenso e diffuso il resto del Nord, estendendosi venerdì alle regioni centrali. In questa prima fase, il Sud Italia sarà perlopiù risparmiato dai fenomeni più abbondanti, poi dal weekend il peggioramento interesserà anche il meridione. Ma dopo le piogge e il calo termico, cosa succederà? Tornerà il gran caldo? Al momento, i modelli indicano che non avremo una tregua passeggera, ma una rinfrescata duratura: sebbene le proiezioni non escludano qualche punta simil-estiva al Meridione fino a metà mese, potremo iniziare a mettere via i ventilatori. Torneremo a dormire sereni, spegneremo l'aria condizionata e potremo spalancare le finestre a tutte le ore, ritrovando una normalità atmosferica che attendevamo ininterrottamente da quasi quattro mesi. 
NEL DETTAGLIO
 
Martedì 8. Al Nord: sole e caldo; qualche rovescio sulle Alpi e in tarda serata fin verso le pianure occidentali e poi del Triveneto. Al Centro: soleggiato con rovesci sull’Appennino. Al Sud: sole e caldo. 
Mercoledì 9. Al Nord: instabile con piogge e temporali. Al Centro: rovesci e temporali nell’interno e in Toscana, meglio altrove. Al Sud: sole prevalente, instabilità sui rilievi. 
Giovedì 10. Al Nord: instabile con piogge e temporali. Al Centro: rovesci e temporali. Al Sud: ultimo giorno di stabilità atmosferica. 
Tendenza: perturbazione in spostamento verso Sud e calo termico generale. 
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Il Canada sfida Trump: scattano i dazi contro gli Usa

(Adnkronos) – La guerra commerciale tra Canada e Stati Uniti torna a infiammarsi. Da oggi, martedì 8 settembre, sono entrati in vigore i nuovi dazi canadesi su circa 20 miliardi di dollari di beni importati dagli Stati Uniti, una risposta diretta alle tariffe introdotte dall'amministrazione di Donald Trump. Le nuove misure prevedono aliquote del 15%, 25% e 50% e interessano circa 700 prodotti, tra cui acciaio, latticini, elettrodomestici, abbigliamento, cosmetici, apparecchiature elettroniche e attrezzature agricole. Mentre sono stati rimossi alcuni prodotti ittici dall'elenco iniziale. Ottawa ha scelto una strategia di risposta "dollaro per dollaro", cercando di replicare l'impatto delle misure americane.  Il primo ministro canadese Mark Carney ha trasformato la disputa commerciale in una questione che va oltre i semplici dazi. Secondo il governo di Ottawa, le richieste americane rischiano di mettere sotto pressione alcuni dei settori industriali più importanti del Paese e di limitare la capacità del Canada di decidere autonomamente la propria politica economica. I negoziati tra Ottawa e Washington si sono interrotti ad agosto dopo che il governo canadese ha ritenuto le nuove condizioni americane troppo onerose e incompatibili con gli interessi nazionali. Carney ha ribadito che il Canada non è disposto a sacrificare la propria sovranità, la propria cultura o gli interessi delle industrie strategiche per raggiungere un accordo. La risposta di Donald Trump non si è limitata ai dazi. Il presidente americano ha minacciato di impedire alla canadese Bombardier di vendere i propri aerei negli Stati Uniti se l'azienda non aumenterà la produzione sul territorio americano. Il presidente americano sostiene che, se le aziende canadesi vogliono continuare ad avere accesso al mercato statunitense, dovrebbero aumentare la produzione direttamente negli Usa. 
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Emma Bonino ricoverata, notte tranquilla in terapia intensiva: atteso il bollettino medico

(Adnkronos) – Notte tranquilla per Emma Bonino. La storica leader radicale da ieri pomeriggio è ricoverata nel reparto di Terapia intensiva del Santo Spirito di Roma, dove i medici stanno monitorando le sue condizioni dopo la crisi respiratoria che ha reso necessario il ricovero. "E' in corso la misurazione dei parametri dopo la notte" fanno sapere all'Adnkronos dal suo staff, sottolineando che "la situazione resta tranquilla" e che "in mattinata verrà emesso un bollettino medico ufficiale". Bonino era arrivata al pronto soccorso del Santo Spirito intorno alle 18 di ieri, trasportata in ambulanza a seguito di una crisi respiratoria. Dopo circa due ore, intorno alle 20, i sanitari avevano deciso di trasferirla in Terapia intensiva per tenere sotto stretto controllo i suoi parametri. "E' vigile e lucida", aveva spiegato il medico curante Claudio Santini, in costante contatto con l'ospedale romano. Nelle ore successive, il medico curante Claudio Santini aveva invitato alla massima cautela rispetto alle numerose indiscrezioni circolate sulle condizioni di Bonino: "In queste ore stanno uscendo notizie incontrollate di tutti i tipi: condizioni critiche, terapia intensiva e altro", ha detto parlando con Adnkronos. "Nel rispetto della privacy di Emma Bonino e della sua famiglia – ha spiegato – abbiamo deciso che le uniche informazioni sul suo stato di salute saranno diramate dalla sua segreteria personale attraverso dei bollettini realizzati sulla base di quanto verificato dai medici che l'hanno in cura e in raccordo con me". Già nel 2025 la leader di +Europa, a cui nel 2015 è stato diagnosticato un tumore da cui è guarita nell'ottobre del 2023, era stata ricoverata in terapia intensiva nello stesso ospedale, sempre per una insufficienza respiratoria. Stabilizzata, il giorno dopo fu trasferita al San Filippo Neri da dove fu dimessa dopo una settimana. 
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Immense 2026: con Anir Confindustria il confronto sulla grande ristorazione italiana

(Adnkronos) – Partire dalla ristorazione collettiva per leggere una componente più ampia della ristorazione italiana: la Grande Ristorazione. Un sistema nel quale organizzazione, lavoro, programmazione, logistica e continuità del servizio assumono una dimensione industriale per garantire ogni giorno pasti su larga scala alla collettività. E' il nuovo percorso che Anir Confindustria avvia con Immense 2026, in programma martedì 15 settembre all’Auditorium dell’Ara Pacis di Roma, con il patrocinio della Regione Lazio. Giunto alla quinta edizione, Immense ha costruito negli anni uno spazio di confronto sui temi della ristorazione collettiva e sul valore pubblico dei servizi alimentari rivolti alle comunità. L’edizione 2026 apre una fase nuova e pone al centro la grande ristorazione italiana. Il perimetro parte dall’esperienza delle imprese attive ogni giorno nelle scuole, negli ospedali, nelle strutture assistenziali e nei luoghi di lavoro e si estende alle attività nelle quali la preparazione e la somministrazione dei pasti richiedono un’organizzazione complessa, un impiego strutturato di personale e continuità operativa, come il catering contrattuale e continuativo nei trasporti e nei grandi hub, oltre ai servizi di ristorazione per grandi eventi. 
L’obiettivo è costruire una conoscenza di sistema più precisa di questa componente della ristorazione italiana, definirne progressivamente il perimetro, misurarne il peso economico e occupazionale, analizzare la struttura delle imprese e il rapporto con le filiere e individuare le questioni che richiedono politiche e strumenti precisi. I dati sul perimetro e sul peso economico del comparto saranno presentati e approfonditi durante l’evento. "In cinque edizioni – dichiara Massimo Piacenti, presidente di Anir Confindustria – Immense ha costruito uno spazio stabile di confronto per la ristorazione collettiva e per il cibo pubblico. Quest’anno compiamo un passaggio ulteriore. Partiamo dall’esperienza delle imprese del settore per portare all’attenzione delle istituzioni e del mercato il comparto della grande ristorazione italiana, la sua capacità organizzativa e il contributo che può offrire alla crescita del Paese".  
Il programma di Immense affronterà alcune delle condizioni che incidono direttamente sulla qualità e sulla continuità dei servizi di ristorazione. Il lavoro sarà uno dei temi centrali. 'Pasto giusto, lavoro giusto' metterà in relazione professionalità, organizzazione e qualità del pasto, affrontando anche gli effetti della compressione dei costi in un settore ad alta intensità di manodopera. Sul fronte degli appalti pubblici, il confronto partirà dalla progettazione delle gare per arrivare all’esecuzione dei contratti, con particolare attenzione al rapporto tra prezzo e qualità, alla revisione ordinaria dei prezzi e alla misurazione dei risultati. Lo sguardo sarà esteso alle politiche europee che incidono sul procurement e sui servizi industriali. Alla vigilia dei dieci anni dall’entrata in vigore della legge 166 del 2016, uno spazio sarà dedicato alla prevenzione dello spreco alimentare, dalla programmazione dei servizi alla misurazione degli scarti e al recupero delle eccedenze. Immense ospiterà inoltre un approfondimento su Restacove, il progetto cofinanziato dall’Unione europea di cui Anir Confindustria è partner. Diciotto organizzazioni di sei Paesi stanno lavorando alla costruzione di nuovi percorsi formativi per il food service europeo, con particolare attenzione alle micro-credenziali, alla formazione sul lavoro e alla riconoscibilità dei profili professionali. 
La quinta edizione dedicherà uno spazio al ruolo del cibo negli scenari geopolitici contemporanei. Il focus 'Cibo e pace' metterà a confronto voci autorevoli sul rapporto tra accesso alle risorse alimentari, vita delle comunità e costruzione della pace. "Dare voce a tutta la filiera della grande ristorazione – spiega Paolo Valente, direttore generale di Anir Confindustria e ideatore di Immense – apre una nuova fase per Anir. Vogliamo definire e rappresentare questo comparto nel grande mondo della ristorazione italiana. Pensiamo che abbia bisogno di politiche e riferimenti specifici che amplino quelli della ristorazione collettiva e coinvolgano un sistema di imprese molto ampio". 
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Alessandro Di Battista, come sta dopo l’operazione: è sedato e in terapia intensiva

(Adnkronos) – Alessandro Di Battista resta ricoverato in terapia intensiva all’Avana, dopo l’intervento chirurgico d’urgenza al quale è stato sottoposto il 5 settembre. L’operazione, secondo le informazioni raccolte nelle ultime ore, sarebbe riuscita e arrivano segnali di prudente ottimismo, ma resta necessario attendere l’evoluzione del decorso post-operatorio. Come riferiscono i giornali, Di Battista è sedato e in terapia intensiva, come previsto dalla prassi in questo tipo di interventi. Al momento, dunque, non è possibile stabilire quando potrà tornare in Italia: il rientro, che era stato programmato con un’aeroambulanza, è stato rinviato e tutto dipenderà dal decorso post-operatorio e da come evolverà il quadro clinico dell’ex parlamentare. Secondo alcune fonti, inoltre, i tempi potrebbero essere tutt’altro che brevi: Di Battista potrebbe infatti restare ricoverato a Cuba per almeno le prossime quattro settimane, arrivando quindi a circa 30 giorni di permanenza dopo l’operazione. Si tratta, tuttavia, di una previsione e non di una data fissata per il rientro, che potrà essere valutato soltanto sulla base delle sue condizioni cliniche.  
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Champions League, oggi Real Madrid-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

(Adnkronos) – L'Inter fa il suo esordio in Champions League. Oggi, martedì 8 settembre, i nerazzurri sfidano il Real Madrid al Bernabeu – in diretta tv e streaming – nella prima giornata della massima competizione europea. L'Inter arriva al match dopo la vittoria in rimonta contro il Napoli, battuto per 3-2 a San Siro, mentre il Real Madrid di Mourinho è stato battuto dal Betis Siviglia per 1-0 in trasferta nell'ultimo turno di Liga.  Il match tra Real Madrid e Inter è in programma oggi, martedì 8 settembre, alle ore 21. Ecco le probabili formazioni: 
Real Madrid (4-2-3-1): Courtois; Dumfries, Konaté, Huijsen, Cucurella; Valverde, Bellingham; Diomande, Brahim Diaz, Vinicius Jr; Mbappé. All. Mourinho. 
Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Stones, Bastoni; Diouf, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram. All. Chivu.  Real Madrid-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming su SkyGo e su NOW.  
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Temptation Island e poi, la delusione di Sara e i dubbi di Danilo: cosa è successo ieri sera

(Adnkronos) –
Nuovi colpi di scena nello speciale di 'Temptation Island e poi… e poi…'. Nella puntata di oggi, la prima delle due previste – la seconda e ultima andrà in onda lunedì prossimo – le coppie arrivate davanti a Filippo Bisciglia per un nuovo confronto sono state quelle di Sabrina e Giovanni, Sara e Gabriele, Bernadette e Diamante, Francesca e Danilo. Sabrina e Giovanni avevano deciso di prendere due strade diverse durante l'ultimo falò di confronto, una decisione confermata anche nella puntata speciale 'un mese dopo'. Nel corso dello speciale di questa sera, Sabrina ha rivolto nuovamente le sue scuse all'ex fidanzato: "Ti chiedo scusa perché mi rendo conto che ti ho trattato malissimo, mi sento in colpa", ha detto la giovane, cercando di trattenere le lacrime. Sabrina ha ammesso di aver cercato più volte un confronto lontano dalle telecamere, senza però riuscire a ottenerlo.  Giovani è rimasto fermo sulla sua decisione: "Io le auguro tutto il bene del mondo, però ho messo davanti la mia persona, la mia felicità, la mia famiglia e il mio lavoro". Poi però Sabrina ha svelato un nuovo retroscena che ha cambiato le carte in tavola. La giovane sarebbe entrata in possesso di una vecchia chat tra Giovanni e una ragazza, risalente al periodo in cui i due erano ancora una coppia. La rivelazione ha fatto infuriare il giovane, che ha perso il controllo durante il confronto. Tanto da spingere Filippo Bisciglia a intervenire per riportare la situazione alla calma: "Ti devi calmare, stai sbagliando, ti stai agitando troppo". Dopo averla accusata di dare troppo attenzione ai social e poco alla realtà, si è concluso il falò esattamente come era cominciato: Sabrina e Giovanni tornano a casa separati.  Quello tra Gabriele e Sara è stato invece un confronto fatto da accuse reciproche e momenti di forte tensione. A chiedere di incontrare l'ex fidanzato è stata Sara, che non ha gradito alcune dichiarazioni rilasciate da Gabriele nel corso dell'ultima puntata.  La giovane sarebbe rimasta "scioccata" perché quello che è accaduto non è quello che ha riportato l'ex fidanzato. Sara ha accusato Gabriele di aver "rinnegato i suoi sentimenti" e soprattutto di aver provato a tutti costi di apparire come quello "forte" della coppia. Da lì è cominciato un botta e risposta: Sara lo accusa di lanciarle frecciatine attraverso i social, Gabriele invece afferma di aver voltato totalmente pagina. "Adesso mi è indifferente", ha ammesso lui senza pensarci due volte. "Mi hai rotto. Siamo stati insieme sette anni, io da te volevo dei figli. Io stavo con te per stare con te ed è normale che dopo sette anni ti chiedo di parlare e di vederci, perché non è normale lasciarsi sul tronco di un programma". Queste le dichiarazioni di Sara, visibilmente delusa per il modo in cui si è conclusa la loro storia d'amore.  Tutto procede a gonfie vele per Diamante e Bernadette che dopo l'esperienza a Temptation Island sono pronti a convolare a nozze. I preparativi per il matrimonio sono ancora agli inizi, ma la coppia guarda già al futuro. Durante il confronto, Filippo Bisciglia e la redazione hanno deciso di fare una sorpresa speciale: un viaggio di nozze.  Francesca ha cambiato pagina. Dopo la decisione di Danilo di mettere fine alla relazione, a causa delle chat trovate con il single Marco, Francesca è andata avanti e ha bloccato Danilo sui social. Nel confronto di oggi, lei non torna indietro e rimane ferma sulla sua decisione: "Non c'è nessun altro nella mia vita. L'amore però può finire". Un cambiamento repentino che però non convince Danilo: "È cambiata lei come persona, non sono solo io a dirlo".    
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‘Porta a Porta’, al via da stasera su Rai1: Vespa apre con Germania, governo Meloni e campo largo

(Adnkronos) –
Bruno Vespa riapre il salotto di 'Porta a Porta'. Dalla vittoria dell'estrema destra in Sassonia ai quattro anni del governo Meloni passando per un approfondimento sulla partita aperta nel campo largo. Un nuovo inizio che prenderà il via da stasera su Rai1 in seconda serata con i consueti appuntamenti fissati dal martedì al giovedì. "Cerchiamo di rinnovarci nella continuità", ha detto il conduttore durante la presentazione della trasmissione e di'Cinque Minuti', che prenderà invece il via dal 21 settembre dopo il Tg1.  "L'anno scorso – ha ricordato Vespa – 'Porta a Porta' ha chiuso con il 9,40% di share, quasi un punto in più dell'anno precedente. 'Cinque Minuti' ha chiuso al 21%, 2 punti e qualcosa meno dell'anno precedente. Bisogna tenere conto, però, che fino all'anno precedente, avevamo conto 'Striscia La Notizia' che faceva più di 10 punti meno de 'La Ruota della Fortuna", il programma condotto da Gerry Scotti campione di ascolti nella stagione televisiva scorsa.  "Avremo una effervescente stagione politica – ha affermato Vespa – alla quale noi ci avvicineremo con il nostro consueto pluralismo. Basti notare che a 'Porta a Porta' Fratelli d'Italia e il Partito Democratico hanno avuto entrambi 43 presenze con 2 defezioni del Pd. Il governo ha avuto 9 presenze, l'opposizione 108, la maggioranza 102". Quanto invece a 'Cinque Minuti', Vespa ha ricordato che "il Pd ha avuto 14 presenze, il governo è stato presente 34 volte, 12 volte soltanto tra Tajani e Crosetto per le guerre; 28 presenze della maggioranza, 22 presenze l'opposizione".  'Porta a Porta' seguirà la cronaca affrontando temi di politica interna e internazionale, seguendo gli sviluppi delle guerre ai confini dell'Europa. Ma, come sempre, ci sarà spazio anche per la cronaca, l'attualità, il costume e gli stili di vita. Da parte sua, invece, 'Cinque Minuti' proseguirà nel solco già tracciato con interviste a personaggi politici e non solo. "Ci sono programmi televisivi che entrano nella storia della televisione, e altri che finiscono per far parte della storia del Paese. 'Porta a Porta' appartiene senza dubbio a questa seconda categoria", ha chiosato il direttore Approfondimento Rai Paolo Corsini che si è soffermato anche su 'Cinque Minuti': "'Cinque Minuti' possono non bastare per fare spettacolo, ma sono perfetti per fare informazione. È quasi un tweet televisivo, ma con profondità e densità".  
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