Categorie
Adnkronos News

Sciopero dei treni, stop di 24 ore da questa sera: disagi, cancellazioni e fasce garantite

(Adnkronos) – La circolazione ferroviaria sarà pesantemente condizionata dallo sciopero nazionale del gruppo Fs che inizierà alle 21.18 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle 21 di domani, martedì 8 settembre. Possibili disagi già nelle ore precedenti e oltre il termine dell'agitazione sindacale, una fascia temporale ampia che potrà tradursi in cancellazioni diffuse, ritardi e modifiche di percorso lungo tutta la rete.  Nel trasporto regionale, informa Trenitalia, sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione: dalle 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle 21 dei giorni feriali, dalle ore 7 alle ore 10 e dalle 18 alle ore 21 dei giorni festivi. Nel resto della giornata la circolazione potrà subire variazioni significative, motivo per cui Trenitalia invita i viaggiatori a informarsi prima di mettersi in viaggio.  L'agitazione sindacale, informano da Trenitalia, può comportare modifiche al servizio anche prima dell'inizio e dopo la sua conclusione. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero fino all'ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce e fino alle ore 24 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.  Le informazioni aggiornate su collegamenti, treni attivi e servizi disponibili saranno consultabili tramite l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito trenitalia.com, i canali social e web del gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie, negli uffici assistenza, ai self‑service e presso le agenzie di viaggio.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Ucraina-Russia, Zelensky al tavolo con gli inviati di Trump: “Guerra continuerà”

(Adnkronos) –
I colloqui sono stati produttivi ma la guerra tra Ucraina e Russia continua. E continuerà. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky archivia l'incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente americano Donald Trump che in 48 ore completano la missione diplomatica: sabato a Mosca per parlare 3 ore con Vladimir Putin, domenica a Kiev. Gli emissari della Casa Bianca, come ha anticipato Trump nei giorni scorsi, sono sbarcati in Europa con nuove proposte per porre fine al conflitto. Se Putin ha mostrato un approccio muscolare con la convinzione di poter centrare gli obiettivi militari, a Kiev le soluzioni prospettate dalla coppia Witkoff-Kushner sono state considerate 'forse più attuaibili', a giudicare dal parere espresso da un funzionario ucraino. "Non è come prima. Questa ora è più efficace", le parole della fonte all'Afp durante uno degli incontri andati in scena: "Questa è in realtà la parte più importante. Ora sono in tre", ha aggiunto il funzionario.  I colloqui di domenica, articolati in varie fasi, hanno coinvolto anche rappresentanti di Germania, Francia e Regno Unito. Il confronto, come ha detto Zelensky, sarà la base per ulteriori meeting. Sia la Russia che l'Ucraina devono fare dei "compromessi" per porre fine al conflitto, ha detto Witkoff. "Entrambe le parti dovranno fare dei compromessi e ridurre le divergenze tra loro", ha detto, "e riteniamo di avere gli ingredienti per arrivare a quel punto". Il processo "è molto difficile, ma noi siamo impegnati, ci teniamo e speriamo che tutto questo porti a una risoluzione diplomatica pacifica e di successo. Sono fiducioso che ci sarà una buona risoluzione del conflitto", ha affermato ancora, respingendo le 'accuse' relative ad un atteggiamento troppo soft nei confronti di Putin: "Sono stato a Mosca 9 volte. Le relazioni sono fondamentali per risolvere questioni come queste. Siamo andati prima da Putin perché dovevamo capire la sua posizione, sono stati fatti progressi", ha detto. "A Mosca c'è stato un dialogo molto positivo – si è inserito Kushner -: Putin ha fatto molte domande, noi abbiamo fatto molte domande". Il bicchiere, a Kiev, per gli americani è mezzo pieno: "Abbiamo avuto una discussione molto significativa, sostanziale, importante, e siamo molto incoraggiati e non vediamo l'ora di proseguire per tutto il tempo necessario".  La "valutazione positiva" dei colloqui è stata condivisa da Zelensky, che ha però ridimensionato le prospettive rosee. "Speriamo vivamente di riuscire a raggiungere accordi con i nostri partner americani e contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra continuerà in inverno. Ed è così che la situzione appare al momento", ha detto il presidente delineando uno scenario che estenderebbe il conflitto fino alla fine dell'anno o all'inizio del 2027. "Anche così, i team hanno una valutazione positiva delle nostre prospettive future", ha evidenziato. La strada verso la soluzione del conflitto è ancora lunga e, ha evidenziato Zelensky, prima o poi servirà un confronto diretto con Putin per sciogliere il nodo principale: le questioni territoriali possono essere risolte solo al top ha detto il presidente ucraino. "Voglio attenermi alla mia opinione secondo cui questioni così complesse possono essere risolte solo a livello di leader".  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Germania, valanga AfD nelle elezioni in Sassonia-Anhalt: “Abbiamo fatto la storia”

(Adnkronos) –
L'AfD trionfa nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, l'estrema destra dilaga in Germania. Il voto per il rinnovo del parlamento del Land certifica l'exploit di Alternative fur Deutschland, che vola oltre il 44% travolgendo i conservatori della Cdu. Non è ancora chiaro se l'AfD raggiungerà la maggioranza assoluta con 42 seggi e potrà formare un governo totalmente autonomo. Il segnale però, nella consultazione caratterizzata dall'affluenza record attorno al 78%, è chiarissimo. "Abbiamo fatto la storia", dice il candidato Ulrich Siegmund commentando un risultato che, inevitabilmente, è destinato a incidere anche in chiave nazionale in un mese cruciale. Il 20 settembre si va a votare nella città-stato di Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. 
Il quadro in Sassonia-Anhalt si definisce già alle 18 con i primi exit poll e si consolida poi con le proiezioni. AfD vola al di sopra del 44%, in vantaggio di 26 punti sulla Cdu che si colloca attorno al il 18%. La Spd supera di un soffio il 9%, poco sotto ci sono i Verdi e Die Linke. Riflettori puntati sui populisti rossobruni di Bsw: con il loro 5% – sufficiente per superare lo sbarramento – potrebbero diventare la sponda dell'AfD per formare il governo se il partito di estrema destra non centrasse la maggioranza assoluta con 42 seggi su 83. L'analisi del voto offrirà ulteriori spunti di riflessione. Intanto, un dato è già a disposizione: secondo Bild, tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, l'AfD ha preso il 42% dei voti.  In base ai risultati definitivi, si prospettano 3 scenari. – L'AfD ottiene la maggioranza assoluta, Siegmund diventa Ministro-Presidente e può governare senza il sostegno di altri partiti. – La Bsw entra in Parlamento e l''AfD, senza la maggioranza assoluta, forma una coalizione con i populisti. – L'AfD non raggiunge la maggioranza assoluta e la Bsw rimane fuori dal governo. In teoria, questa situazione apre la strada ad un governo di minoranza Cdu-Spd-Verdi con il sostegno della sinistra: ipotesi possibile in linea puramente teorica e, oltretutto, con una maggioranza risicatissima.  In attesa di eventuali manovre e alleanze, il verdetto delle urne è chiarissimo. "Abbiamo fatto la storia in questo Stato", dice Siegmund. I paletti fissati dal partito, in particolare su temi come immigrazione e sicurezza interna, non si toccano: "Con me non vedrete mai alcun compromesso sui nostri valori in nome del potere. "Non vogliamo piegarci a nessun ordine per ottenere il potere", dice, chiudendo per ora ad ipotesi di accordo con la Bsw, giudicata "poco affidabile". "E' un risultato storico ed è un mandato molto chiaro per formare un governo", fa eco Alice Weidel, co-leader del partito. "Il partito più forte ha sempre il mandato di formare un governo. Abbiamo sempre la mano tesa affinché possiamo contribuire a garantire buone politiche per una Germania migliore e, soprattutto, per una migliore Sassonia-Anhalt", aggiunge Weidel. Tutti i partiti, in Germania, colgono l'importanza di un voto che va al di là dei confini del singolo Land. Il premier uscente della Sassonia-Anhalt e leader locale della CdU, Sven Schulze, ammette la sconfitta e evidenzia il legame tra risultato elettorale e conseguenze delle politiche del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz, sempre espresso dalla CdU: "Abbiamo spesso dovuto affrontare delle difficoltà e non è stato sempre facile". Merz tace, dopo aver trascorso la serata nella sede del partito. L'AfD ha ottenuto un "risultato davvero clamoroso", dice il segretario generale della Spd. Tim Klüssendorf. "La situazione è complicata e ora dobbiamo aspettare e vedere come si sviluppa". Più perentorio il presidente federale del Partito dei Verdi, Felix Banaszak: "Sono circostanze drammatiche". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Fabio Grosso esonerato dalla Fiorentina: non sarà più l’allenatore

(Adnkronos) – La Fiorentina ha esonerato il tecnico Fabio Grosso. "Acf Fiorentina comunica che Fabio Grosso è stato sollevato, in data odierna, dall'incarico di allenatore della Prima Squadra maschile", si legge in una nota del club viola. La decisione arriva dopo la terza sconfitta collezionata dall'ex difensore della Nazionale.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

L’AfD trionfa col 44% in Sassonia-Anhalt, chi è Ulrich Siegmund: “L’uomo più pericoloso della Germania”

(Adnkronos) – E' nato nel 1990, anno della riunificazione delle due Germanie, Ulrich Siegmund, artefice del trionfo dell'Afd alle elezioni in Sassonia-Anhalt, dove le ultime proiezioni danno il partito al 44%, e Spitzenkandidat alla carica di premier. Se dovesse riuscire nel suo obiettivo, e conquistare l'incarico di capo del governo regionale, sarebbe il più giovane di sempre oltre che il primo esponente di un partito di estrema destra a conquistare la vetta politica, seppure regionale, dal dopoguerra in Germania. Siegmund non ha seguito un percorso formativo convenzionale per un politico: da adolescente, si è guadagnato da vivere come cameriere e operaio edile, prima di iniziare un apprendistato come commerciante per l'esportazione. Dopo aver conseguito una laurea in Psicologia e amministrazione aziendale presso un'università a distanza di Amburgo, ha avviato un'attività di vendita di profumi, anche per ambienti. Membro del partito conservatore Cristiano-Democratico in gioventù, è passato rapidamente all'AfD ed è entrato nel parlamento regionale nel 2016. La sua notorietà pubblica è aumentata vertiginosamente durante la pandemia di Coronavirus, quando i suoi video sui social media in cui criticava le misure di lockdown gli hanno fatto guadagnare centinaia di migliaia di follower. Successivamente, nel 2022, è diventato co-leader del gruppo parlamentare dell'AfD a Magdeburgo ed è stato nominato il 20 maggio 2025 candidato di punta per le elezioni con oltre il 98% di consensi tra i colleghi di partito.   Ovunque vada si formano lunghe file di ammiratori in paziente attesa di una foto. I video dei suoi eventi elettorali sono prodotti in modo accurato per i social media: Siegmund irradia positività, è sempre sorridente, promuove un senso di comunità e saluta i suoi seguaci con abbracci o poche parole gentili. "Insieme, ci riprenderemo il nostro Paese", è il suo messaggio. I contenuti politici concreti sono raramente all'ordine del giorno; quando incalzato, mantiene il sorriso ed elude le risposte. L'etichetta di "uomo più pericoloso della Germania", affibbiatagli dall'influente rivista Der Spiegel in una copertina di agosto, è già diventata motivo di orgoglio per lui e i suoi sostenitori. Siegmund autografa le copie della rivista in cui compare in copertina e le distribuisce. In passato è finito sotto i riflettori dopo aver partecipato a un famigerato incontro a Potsdam nel novembre 2023, durante il quale Martin Sellner, ex leader del movimento identitario di estrema destra, aveva parlato di "remigrazione", ovvero reinsediamento forzato, degli immigrati. Il parlamento regionale della Sassonia-Anhalt ha successivamente rimosso Siegmund dalla presidenza della commissione per gli affari sociali. È stato anche coinvolto in uno scandalo scoppiato all'inizio di quest'anno. Secondo quanto riportato dai media, suo padre avrebbe ricevuto più di 7.500 euro al mese come collaboratore parlamentare di un collega di partito. Siegmund ha cercato di respingere le critiche sostenendo che il partito può fare affidamento solo su persone di cui si fida. La vicenda non sembra aver impressionato gli elettori.   Il candidato di punta dell'AfD vive con la moglie Julia e una figlia nella cittadina di Tangermünde, sul fiume Elba. Nel tempo libero va in palestra; un altro dei suoi hobby è la ricerca di metalli con il metal detector. In campagna elettorale, ha cercato di promuovere un'immagine di sé come esponente dalla linea più moderata rispetto al controverso programma del partito, pur non prendendo le distanze dai suoi colleghi più radicali. E non è un caso che annoveri tra i suoi sostenitori una figura legata alle dure misure di repressione volute dall'amministrazione Trump contro gli immigrati non regolarizzati: l'ex comandante dell'Ice Gregory Bovino, che ha augurato buona fortuna a Ulrich Siegmund. "Give them hell on Sunday", ha scritto Bovino su X. In sostanza: "Fai loro passare un inferno domenica". Siegmund ha ringraziato.  Ai punti informativi nelle piazze e nei dibattiti pubblici, Siegmund trasmette l'idea che basta il "buon senso" per considerare profondamente preoccupante la situazione attuale in Germania su temi come l'immigrazione, la politica energetica o i media pubblici. Non c'è dubbio che l'AfD abbia beneficiato della frustrazione dell'opinione pubblica nei confronti dei partiti tradizionali, e la nuova ondata di inflazione legata alla guerra in Iran non ha fatto che aumentare le preoccupazioni. Siegmund, abile nell'uso dei social media, si ritiene riuscito a investire sul malcontento. E il potere, improvvisamente, è alla sua portata. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Us Open, Alcaraz si sbarazza di Paul in tre set e vola ai quarti

(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz si sbarazza dello statunitense Tommy Paul negli ottavi di finale degli Us Open. Lo spagnolo, testa di serie numero due e terzo nel ranking Atp, si è imposto nettamente contro il numero 21 Atp, in tre set con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-4 in due ore e 21 minuti.  
Alcaraz vola così ai quarti di finale dove se la vedrà con il vincitore della sfida tra lo statunitense Ben Shelton e il greco Stefanos Tsitsipas. Lo spagnolo punta a vincere lo Slam statunitense per ridurre il gap in classifica con Jannik Sinner ancora fermo ai box per infortunio. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Juve-Milan 1-1, dubbi sul gol rossonero: De Winter fa fallo su Kolo Muani?

(Adnkronos) – Juventus e Milan pareggiano 1-1 nel big match della terza giornata della Serie A che va in archivio con un caso da Var. I rossoneri sbloccano il risultato al 68' con il gol di Cissè, bravo a finalizzare la ripartenza innescata dal pallone recuperato da De Winter. Il difensore ferma Kolo Muani e innesca l'azione che porterà al vantaggio del Diavolo. L'intervento di De Winter, però, appare a dir poco sospetto. Il contrasto con Kolo Muani sembra viziato da uno 'step on foot': le immagini evidenziano un pestone del difensore rossonero ai danni dell'attaccante francese della Juve, che non può più difendere il pallone. L'intervento non viene giudicato falloso in campo e non viene evidenziato nell'eventuale revisione, con un cambio di direzione rispetto a situazioni simili che si sono verificate nel recente passato. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Aereo Boeing 767 cargo di Amazon esce di pista, si schianta e prende fuoco a Miami

(Adnkronos) – Un aereo cargo di Amazon ha superato la pista durante l'atterraggio all'aeroporto internazionale di Miami, schiantandosi contro dei veicoli e prendendo fuoco, stando a quanto reso noto dalla Federal Aviation Administration e dall'aeroporto stesso.  Secondo quanto riporta la stampa locale il velivolo arrivava dal Luis Muñoz Marín International Airport di San Juan a Porto Rico. "Diversi veicoli sono stati colpiti" fanno sapere i vigili di Miami. "Stiamo collaborando con le autorità locali per capire esattamente cosa è accaduto", ha detto Kelly Nantel di Amazon alla Nbc News. "In questo momento, la nostra assoluta priorità è la sicurezza, il benessere e l'assistenza a tutte le persone coinvolte".  Oltre 60 unità dei vigili del fuoco di Miami sono intervenute sul posto per spegnere l'incendio, provocato dallo schianto. Secondo quanto riporta la Bbc "ci sarebbero dei feriti".  Sui social si vedono numerosi video con il Boeing 767-300, operante per Amazon Prime Air, in fiamme. La Federal Aviation Administration ha avviato le verifiche per chiarire cosa abbia portato alla manovra anomala. "Tutte le piste e le vie di rullaggio dell'aeroporto sono state chiuse", ha dichiarato un portavoce dello scalo.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Proteste in Germania dopo voto per Afd in Sassonia‑Anhalt. L’allarme del Consiglio degli Ebrei: “Siamo inorriditi”

(Adnkronos) – In diverse città tedesche sono esplose proteste contro l'AfD, dopo il risultato elettorale in Sassonia‑Anhalt. A Francoforte circa 2.500 persone hanno chiesto di valutare il bando del partito, mentre a Berlino e Magonza poche centinaia di manifestanti hanno attraversato le strade con lo slogan 'Difendiamo la democrazia – Vietare l’AfD ora', arrivando fino alla sede ufficiale della Sassonia‑Anhalt nel centro della capitale. Per domani, lunedì 7 settembre, è prevista una manifestazione più ampia alla Porta di Brandeburgo con 5mila persone attese dalle 18 di sera.   Josef Schuster, presidente del Consiglio Centrale degli Ebrei in Germania, si dice “inorridito” dalle proiezioni che mostrano l’AfD a un passo dal governare da sola in uno Stato federale. Ricorda che il manifesto del partito prevede una task force per accelerare le deportazioni, classi scolastiche segregate per i figli dei richiedenti asilo, il divieto delle bandiere arcobaleno e il ripristino degli scambi con la Russia. Chi vota l’AfD, afferma, si assume la responsabilità di questi obiettivi. Schuster teme soprattutto l’impatto sulla politica educativa, definendo "immenso" il danno che il partito causerebbe se dovesse assumere responsabilità, perché l’istruzione è la base per una società aperta e per contrastare l’antisemitismo.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Iran, media: “Gemelle ventenni arrestate e picchiate, una condannata a morte”

(Adnkronos) – Due gemelle ventenni sono state arrestate e picchiate da esponenti delle forze dell'ordine iraniane: una è stata condannata a morte per impiccagione, mentre l'altra dovrà scontare 25 anni di carcere, per aver partecipato alle proteste anti-regime dello scorso gennaio. Lo riporta il Guardian, ricostruendo la vicenda di Taraneh e Romina Rahimi sulla base della testimonianza di Masoud Nourmohammadi, un loro cugino residente negli Stati Uniti.  A gennaio le due sorelle, all'epoca diciannovenni e ancora studentesse liceali, sono state prelevate di notte dalle loro abitazioni da uomini incappucciati, in seguito identificati come appartenenti ai Guardiani della rivoluzione islamica. Per quattro mesi la madre delle due ragazze, Marzieh Nourmohammadi ha cercato invano notizie delle figlie rivolgendosi a ospedali e istituzioni statali, prima di riuscire a rintracciarle in un carcere a Dowlatabad, nella città di Isfahan. Quando ha potuto visitarle in carcere, lo scorso maggio, le due ragazze erano irriconoscibili, ha spiegato il cugino alla testata, tanto che la madre "non ha riconosciuto le sue stesse figlie: erano state picchiate, con i volti gravemente gonfi, lividi su tutto il corpo, gomiti, nocche e piedi rotti, e praticamente non avevano più capelli perché venivano tirate per i capelli e trascinate da una cella all'altra. Ha scoperto che erano state tenute in isolamento".    Come racconta il Guardian, Taraneh avrebbe ricevuto dalle guardie carcerarie la minaccia di uno stupro ai danni della sorella Romina di fronte a lei in caso di mancata confessione. Da allora, secondo quanto emerso dai tribunali iraniani, Taraneh è stata condannata a morte per la sua partecipazione alle proteste di gennaio, mentre Romina ha ricevuto una condanna a 25 anni di carcere. I loro avvocati hanno riferito che Taraneh ha detto in tribunale che eventuali ammissioni erano state estorte tramite tortura. Secondo quanto si afferma, non sarebbe stata fornita alcuna prova del coinvolgimento delle sorelle in atti di violenza. Le due non erano mai state coinvolte in proteste in precedenza. Nessuna delle due sorelle è stata più vista dai familiari dopo la sentenza, e loro madre, che le ha cresciute da sola, non ha potuto nemmeno partecipare al processo. Il cugino delle gemelle, che vive nello stato americano dello Utah, ha detto di non riuscire a spiegarsi la differenza tra le due condanne. "Non seguono nemmeno le loro stesse leggi", ha dichiarato Nourmohammadi al Guardian, ricordando che la legge iraniana prevede un periodo di 18 giorni per il ricorso degli avvocati, che tuttavia non sarebbe stato rispettato in numerosi casi recenti di condanna a morte. "Sentenziano e basta, prendono i ragazzi e li giustiziano, li impiccano. Niente ha davvero senso", ha aggiunto. Il parente emigrato delle ragazze ha detto alla testata britannica di ritenere che la condanna a morte per impiccagione sia stata decisa proprio per la manifesta innocenza di Taraneh. "Si vede dai suoi occhi che è una persona buona", ha detto. "Credo che vogliano incutere paura nella popolazione, per dire: 'guardate, non importa quanto siate perbene, non importa quanto siate innocenti, possiamo arrivare a voi. Quindi non scendete più in piazza'".  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)