Categorie
Adnkronos News

Cinema, Baldino (Icsc): “Filiera culturale straordinaria che finanza può sostenere”

(Adnkronos) – “Oggi abbiamo discusso di come la finanza possa supportare il cinema e l'audiovisivo. Dal nostro punto di vista, non si tratta infatti di guardare alla questione nell'ottica di finanziare la singola opera, ma di comprendere come la finanza possa svolgere un ruolo strategico a supporto di una filiera culturale straordinaria – che è però anche un settore industriale – in modo da sostenerne la crescita, il consolidamento e lo sviluppo sul mercato nazionale ed internazionale”. Lo ha detto Antonella Baldino, Amministratore Delegato Icsc – Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, al panel “Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo italiano: strumenti finanziari nazionali e prospettive europee per la crescita del settore”, promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), dal Dipartimento per le Attività Culturali e dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura svoltosi a Venezia, presso l’Italian Pavilion, in occasione della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Oltre a considerare l’impresa a 360° e non la singola opera, “c’è l’esigenza di guardare agli strumenti finanziari come a un'architettura che tenga conto degli strumenti pubblici e di quelli privati, oltre che delle risorse finanziarie nazionali, europee e internazionali. Si tratta di un insieme di strumenti che oggi i mercati e le istituzioni possono offrire e che agiscono in modo complementare e coordinato – spiega – Da questo punto di vista, il ruolo di una banca come l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale è quello di sostenere questa trasformazione della finanza a supporto della filiera delle imprese del settore. L'ottica è quella del consolidamento e dello sviluppo, costruendo ponti tra il settore pubblico e quello privato, tra le risorse nazionali e quelle europee, tra la creatività nazionale e le opportunità a livello internazionale”. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Ucraina, Zelensky: “Witkoff e Kushner a Kiev e Mosca nei prossimi giorni, ci sono già le date provvisorie”

(Adnkronos) – Gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, potrebbero recarsi in Ucraina "nei prossimi giorni". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che sono già state individuate date provvisorie per la visita a Kiev e che la parte ucraina si sta preparando agli incontri. Per i due inviati si tratterebbe della prima visita in Ucraina, dopo diversi viaggi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e altri alti funzionari russi. "Ci aspettiamo di vedere qui a Kiev i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti. Ci aspettiamo che l'incontro si svolga nei prossimi giorni – ha dichiarato Zelensky in un videomessaggio -. È molto importante. È importante che gli Stati Uniti rimangano attivi. Siamo pronti a incontrarli in Ucraina, al livello appropriato e per discussioni sostanziali". Secondo il presidente ucraino, Witkoff e Kushner dovrebbero inoltre recarsi nuovamente a Mosca.  L'annuncio del leader di Kiev arriva dopo le parole di Putin sulla possibilità di un accordo per porre fine alla guerra. Secondo il presidente russo, alcuni Paesi tra cui Stati Uniti e Cina sono pronti a sostenere una soluzione pacifica. Per il capo della Federazione russa, "in definitiva, il problema deve essere risolto dai Paesi coinvolti nel conflitto: Russia e Ucraina. Questo è l'approccio corretto. Tuttavia, siamo grati a tutti coloro che stanno cercando di contribuire al raggiungimento di una soluzione. C'è una possibilità? A mio parere, sì", ha dichiarato Putin. "I contatti con l'Ucraina stanno continuando – ha detto il presidente russo -. Sono in corso i contatti con i rappresentanti dell'Amministrazione statunitense nominati da Trump per il dialogo con la Russia" e questo dialogo "sta funzionando", ha aggiunto. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "per quanto posso capire, percepire e vedere, è orientato verso un lavoro positivo e costruttivo", ha affermato ancora.  A Vladivostok il presidente russo ha ribadito che le "minacce di attacchi contro aerei civili" da parte dell'Ucraina sono "una manifestazione di terrorismo di Stato". Martedì sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvisato le compagnie aeree e le assicurazioni che i cieli russi "non sono più sicuri", annunciando un aumento della presenza di droni lanciati da Kiev nello spazio aereo russo.  Intanto droni ucraini hanno colpito un impianto militare-industriale a Sterlitamak, nella Repubblica del Bashkortostan, a oltre 1.300 chilometri dall'Ucraina. Lo riportano fonti locali e filmati diffusi dai canali di informazione russi su Telegram. La struttura colpita produce carburante per aerei e altri materiali utilizzati dall'industria della difesa russa ed è già stata bersaglio dei droni ucraini in diverse occasioni. Le autorità del Bashkortostan hanno confermato un attacco con droni contro la zona industriale di Sterlitamak, ma non hanno immediatamente identificato l'impianto colpito.  Una persona è morta e tre sono rimaste ferite a seguito di un attacco mattutino delle truppe russe a Odessa. Lo ha riferito il capo dell'amministrazione militare della città di Odessa, Oleg Lysak. "La mattinata a Odessa è iniziata con un attacco nemico. Al momento si contano tre vittime. Alle vittime viene fornita l'assistenza necessaria", ha scritto Lysak su Telegram. Secondo quanto dichiarato, in uno dei quartieri della città sono stati danneggiati edifici residenziali e automobili. I servizi competenti sono al lavoro sul posto, il territorio viene ispezionato e si stanno documentando le conseguenze dell'attacco. È stato inoltre allestito un quartier generale operativo per fornire assistenza alle vittime.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Sparo in testa a un coetaneo perché “ci ha guardati male”, arrestati due 17enni

(Adnkronos) – Un banale sguardo, interpretato come un affronto, sarebbe all’origine della violenta aggressione avvenuta nella notte del 3 luglio scorso a Bagnara Calabra, culminata con il ferimento di un 17enne, raggiunto alla testa da un colpo d’arma da fuoco. I Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due 17enni accusati di tentato omicidio in concorso. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, nelle prime ore della notte del 3 luglio i due giovani avrebbero avuto, in più occasioni, accesi confronti verbali e fisici con un altro 17enne perché quest’ultimo li avrebbe “guardati male”. Le tensioni sono poi degenerate in una rissa. Dopo che i gruppi si erano ormai allontanati, i due indagati avrebbero raggiunto nuovamente il giovane nei pressi di un distributore automatico di bevande. A quel punto, uno dei due lo avrebbe aggredito con un coltello, mentre l’altro gli avrebbe sparato un colpo di pistola, raggiungendolo alla testa, in prossimità dell’orecchio, per poi darsi alla fuga. Il giovane ferito è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le indagini dei Carabinieri, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni, sviluppate attraverso l’acquisizione e l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e le testimonianze raccolte, hanno consentito di ricostruire l’accaduto e di individuare i presunti responsabili. Nel corso dell’attività investigativa è inoltre emerso che, circa un’ora prima dell’aggressione, i due giovani avevano avuto una discussione con alcuni dipendenti di un locale di Bagnara Calabra. Nel corso dell’alterco, uno dei due avrebbe puntato una pistola contro un dipendente. Poco prima dell’aggressione, l’arma sarebbe stata recuperata dal luogo in cui era stata precedentemente occultata. I due minori sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare e ristretti presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Germania, tris di elezioni in un mese: Sassonia-Anhalt, Berlino e poi Meclemburgo-Pomerania

(Adnkronos) –
Gli elettori in Germania sono chiamati questo mese alle urne per rinnovare le assemblee regionali in tre stati (Laender) già appartenenti – o almeno in parte, come Berlino – alla Repubblica democratica tedesca, la Rdt: Sassonia-Anhalt, Berlino e il Meclemburgo-Pomerania Orientale. La corsa elettorale si apre domenica in Sassonia-Anhalt, il cui voto sarà seguito con particolare attenzione perché potrebbe portare alla formazione di un governo Afd, Alternativa per la Germania.   Il parlamento regionale viene eletto ogni cinque anni. Due le schede a disposizione degli aventi diritto: con il primo voto, gli elettori dei 41 collegi scelgono direttamente un candidato per il parlamento regionale. Con il secondo voto, scelgono un partito e determinano così la distribuzione proporzionale dei restanti 42 seggi. Vengono presi in considerazione i partiti che ricevono almeno il cinque percento di tutti i secondi voti validi. Tutti i cittadini maggiorenni che possiedono la cittadinanza tedesca hanno diritto di voto. Devono essere residenti nello stato della Sassonia-Anhalt da almeno tre mesi. Circa 1,69 milioni di elettori aventi diritto potranno esprimere il proprio voto il 6 settembre. Alla fine dello scorso anno, in Sassonia-Anhalt risiedevano circa 2,12 milioni di persone. Alle elezioni statali del 2021, l'affluenza alle urne è stata del 60,3%. La Cdu si è affermata come il partito più forte con il 37,1%, seguita dall'AfD con il 20,8%. Il Partito della Sinistra ha ottenuto l'11% e l'Spd l'8,4%. Anche Fdp (6,4%) e i Verdi (5,9%) si sono assicurati seggi nel parlamento statale.  
Il 20 settembre saranno poi chiamati ai seggi gli elettori della città-stato di Berlino, il cui parlamento regionale (Landtag), ufficialmente denominato Abgeordnetenhaus (Camera dei deputati) ha funzioni sia comunali sia regionali. I deputati eletti dai cittadini vengono chiamati Mitglieder des Abgeordnetenhauses (Membri della Camera). A Berlino, le elezioni per la Camera dei rappresentanti e per le assemblee distrettuali (Bvv) si tengono simultaneamente ogni cinque anni. Per la Camera dei Rappresentanti hanno diritto di voto i cittadini tedeschi di età pari o superiore a 16 anni che risiedono a Berlino da almeno tre mesi. Il numero di aventi diritto sarà questa volta maggiore rispetto agli ultimi decenni: per la prima volta, anche i sedicenni e i diciassettenni con cittadinanza tedesca potranno votare e quasi 2,49 milioni di persone potranno recarsi alle urne. Si tratta del numero più alto dal 1990. Anche in questo caso, ogni persona ha a disposizione due schede, la prima per designare un candidato in uno dei 78 collegi elettorali (mandato diretto), la seconda per votare un partito che necessita di almeno il 5 % dei secondi voti o di un mandato diretto per entrare in parlamento. La Camera dei Rappresentanti è normalmente composta da 130 seggi, numero che può leggermente variare.   Il 20 settembre si terranno infine le elezioni per il rinnovo del parlamento regionale nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore per un mandato di cinque anni. Può votare chi possiede la cittadinanza tedesca, ha compiuto almeno 16 anni il giorno delle elezioni, ha la residenza nella regione da almeno 37 giorni. Anche in questo caso l'elettore – 1,3 milioni gli aventi diritto – dispone di due voti. Il primo (Erststimme) serve a scegliere un candidato diretto del proprio collegio elettorale, e riguarda 36 degli almeno 71 deputati regionali, il secondo (Zweitstimme) serve a scegliere la lista di un partito e determina la quota proporzionale dei restanti seggi in Parlamento.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Carburanti, Salvini: “Proroga del taglio delle accise sul diesel fino al 10 settembre”. Allo studio per dopo misure selettive

(Adnkronos) – Lo sconto sui carburanti "verrà prorogato al 10 settembre". E' quanto ha annunciato ieri il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini a 'Dritto e rovescio' su Rete4, aggiungendo che gli "uffici, intanto, stanno lavorando per capire come fare qualcosa a più lungo termine". Lo sconto, spiega, "viene rinnovato grazie ai maggiori incassi per le accise. Sarà importante che questi sconti riguardino anche i lavoratori autonomi, le partite Iva, gli artigiani, gli agenti in commercio perché i lavoratori autonomi non sono lavoratori di serie B rispetto ai lavoratori dipendenti".  La mini-proroga del taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio – in scadenza il 5 settembre – dovrebbe essere veicolata attraverso un decreto interministeriale e coperta grazie all’extragettito Iva di agosto. Da marzo, al deflagrare del conflitto tra Usa e Iran e con la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz che ha fatto schizzare i prezzi, l’esecutivo ha approvato numerosi interventi, prorogandoli nel tempo con diverse modulazioni, per una spesa pubblica stimata di circa 10 milioni di euro al giorno. In sei mesi, quindi, una spesa totale sostenuta dallo Stato pari a oltre 2 miliardi di euro. Questa ulteriore proroga però potrebbe essere l’ultima. Già la scorsa settimana Palazzo Chigi aveva annunciato di voler ragionare su provvedimenti più mirati, per sostenere i redditi più bassi e alcune categorie professionali. I ministeri, dunque, starebbero ultimando la formulazione delle misure perché si arrivi, presumibilmente, a una sintesi in un prossimo Consiglio dei ministri.  Tra le opzioni allo studio, ci sarebbero aiuti specifici al settore dell’autotrasporto, e un bonus per i dipendenti da erogare attraverso l’azienda con i fringe, sulla scia dell’intervento varato nel 2022 dal governo Draghi, che aveva introdotto la possibilità per le imprese private di assegnare ai propri dipendenti dei buoni carburante che non contribuivano alla formazione del reddito imponibile. La novità rispetto al passato riguarderebbe i destinatari, concentrando le risorse sui nuclei e sui lavoratori economicamente più esposti.  La Lega però insiste e chiede misure a più ampio raggio, che tocchino non solo i lavoratori dipendenti ma anche le partite Iva. Il Carroccio, soprattutto, vuole rivedere il meccanismo di erogazione, basato sul solo Isee. "Io da ministro dei Trasporti ho chiesto che vengano inseriti nelle tutele anche i camionisti, gli agricoltori, i pescatori e quelli che ci lavorano, penso agli agenti di commercio", ha detto il leader leghista, Matteo Salvini, affermando che "escludere i lavoratori autonomi e le partite Iva sarebbe un errore clamoroso" e raccomandando di non guardare, appunto, "solo l'Isee perché esclude una gran parte della popolazione da qualsiasi tipo di contributi, che finiscono sempre ai soliti, raramente italiani".   
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Vuelta di Spagna, oggi la 13esima tappa: orario, percorso e dove vederla

(Adnkronos) – Torna la Vuelta di Spagna 2026. Oggi, venerdì 4 settembre, la corsa a tappe spagnola metterà di fronte ai ciclisti i 192,8 chilometri da Almúñecar a Loja, in un percorso con tre salite classificate e oltre 3.410 metri di dislivello complessivo. Un tragitto aperto dunque a sorprese, che potrebbe cambiare gli equilibri di classifica. In maglia rossa c'è sempre Enric Mas. Ecco orario, percorso e dove vedere tappa 13 della Vuelta.   
Qual è il percorso della 13esima tappa? La frazione presenta un profilo complicato, con diverse incognite. Proprio per questo, potrebbe permettere ai ciclisti di muovere la classifica. Il primo Gpm arriverà al km 31,2, quando la Venta de la Cebada porterà i corridori ad affrontare una salita di prima categoria da 14,1 km, con una pendenza media del 5,1%. Il gruppo si troverà poi di fronte a un passo di terza categoria, l’Alto del Legionario: una salita di 15,4 km, la più lunga della giornata, con una pendenza del 3,1%. Poi, ecco lo sprint intermedio di Tocón, al km 145. Subito dopo, arriverà l’ultima salita della giornata: il Puerto de Granada, di seconda categoria, lunga 7,4 km e con una pendenza del 5,6%. Infine, i corridori si dirigeranno verso Loja, dove potrebbe prendere forma un arrivo in volata.  La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels). La tredicesima tappa partirà alle 12.20 per finire alle 17.30.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Formula 1, oggi prove libere Gp Monza: orario e dove vederle in tv

(Adnkronos) – Torna la Formula 1 con le prove libere del Gp di Monza. Oggi, venerdì 4 settembre, il Circus torna con le prime due sessioni in pista nel weekend del Gran Premio d'Italia. In testa al Mondiale piloti c'è Andrea Kimi Antonelli, a +59 sul compagno di squadra della Mercedes George Russell e Lewis Hamilton, primi inseguitori a pari punti. A causa di una penalità, Antonelli scatterà dall'ultima posizione in griglia nel Gran Premio di domenica 6 settembre. Ecco il programma, gli orari e dove vedere gli appuntamenti odierni del Gp di Monza in tv e streaming.  Ecco il programma e gli orari del Gran Premio d'Italia oggi, venerdì 4 settembre:  Ore 12.30: Prove Libere 1 Ore 16: Prove Libere 2  Le prove libere del Gp di Monza di oggi, venerdì 4 settembre, verranno trasmesse in diretta sui canali Sky Sport. Gli appuntamenti odierni del Gran Premio d'Italia saranno visibili anche in streaming su Sky Go e Now.   
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Strisce blu e ticket sosta scaduto, ecco quanto si può ‘sforare’ senza essere multati

(Adnkronos) – Cambiano le regole per la sosta sulle strisce blu. Prima il ritardo nel ritornare all'auto parcheggiata sulle strisce blu era gestito in modo diverso a seconda del Comune; diverse sentenze giudicavano il ticket scaduto come un semplice inadempimento contrattuale, applicando spesso una tolleranza informale di 15 minuti. Ora, invece, l'articolo 7 del Codice della strada ha stabilito una regola nazionale valida per tutti.  La soglia di tolleranza non è più fissa, ma diventa percentuale ed 'elastica', calcolata direttamente sul tempo di sosta per cui si è acquistato il tagliando. E per non rischiare di sbagliare meglio utilizzare le app per smartphone (come EasyPark, Telepass e MooneyGo) così da avere la possibilità di prolungare la sosta a distanza prima dello scadere del tempo o di interromperla in anticipo pagando solo i minuti effettivi. 
La novità principale, si legge sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i casi in cui il conducente parcheggia senza versare l’importo dovuto. In base al nuovo comma 14-bis dell’articolo 7 del Codice della strada "allo scopo di consentire il recupero della tariffa non corrisposta, nei casi indicati al comma 14-ter, lettere b) e c), le sanzioni previste sono maggiorate di un importo corrispondente alla tariffa non corrisposta. Le sanzioni e le relative maggiorazioni si applicano per ogni periodo di ventiquattro ore in cui si protrae la violazione". Quindi chi non paga la sosta non solo riceverà una multa, ma dovrà anche versare la tariffa giornaliera intera della zona in cui ha parcheggiato. Ad esempio, in una zona con sosta a pagamento dalle 8 alle 20 e tariffa di 2 euro all’ora, l’importo extra sarà di 24 euro, da sommare alla sanzione amministrativa pari a 42 euro. 
Per chi ha pagato il parcheggio ma si trattiene oltre l’orario previsto, il nuovo comma 14-ter introduce una distinzione basata sul tempo di sforamento: entro il 10% del tempo pagato: nessuna sanzione. Se hai pagato per due ore (120 minuti), hai una tolleranza di 12 minuti; oltre il 10% ed entro il 50% del tempo pagato: si applica una sanzione ridotta del 50%; oltre il 50% del tempo pagato: scatta la multa piena, oltre al recupero della tariffa giornaliera. Anche in questi casi, come già previsto per il mancato pagamento, si aggiunge alla sanzione l’importo della tariffa giornaliera non corrisposta, per ogni giornata di violazione accertata. E' stato mantenuto il meccanismo dello sconto del 30% sull’importo della multa se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica. Una misura che mira a incentivare i pagamenti rapidi e ridurre i contenziosi. L’obiettivo della nuova norma è duplice: da un lato, evitare abusi e garantire che chi occupa un posto a pagamento lo faccia in modo corretto, dall’altro, introdurre criteri di maggiore equità, distinguendo chi sfora di pochi minuti da chi ignora del tutto le regole. 
Per determinare l'importo da pagare in caso di sforamento, il nuovo sistema individua tre distinte situazioni. 1) Sforamento entro il 10% (nessuna multa): se l'accertamento dell'ausiliario avviene entro il 10% del tempo pagato, non viene staccato alcun verbale. Se sono state acquistate 2 ore di sosta (120 minuti), avete 12 minuti di margine. Se ne è stata pagata 1 (60 minuti), la tolleranza scende a 6 minuti. 2) Sforamento tra il 10% e il 50% (multa dimezzata + tariffa): se ci si ritarda per un periodo compreso tra un decimo e la metà del tempo acquistato, scatta una sanzione ridotta del 50% (21 euro anziché i 42 euro della sanzione base). A questa somma viene però sommato il recupero della tariffa non corrisposta per la frazione di tempo extra usufruita. 3) Sforamento oltre il 50% (multa piena + tariffa): se il ritardo supera la metà del periodo pagato (ad esempio oltre 30 minuti di ritardo su un'ora acquistata), lo sforamento viene equiparato al mancato pagamento: si paga la multa per intero (da 42 euro a 173 euro) più il conguaglio della tariffa dovuta. Le cose cambiano per i cosiddetti parcheggi veloci. Chi acquista un ticket di soli 30 minuti, infatti, beneficia di un margine di tolleranza pari a soli 3 minuti. In questo caso, basta una minima discrepanza tra l'orologio dell'automobilista e il palmare dell'ausiliario per trovarsi un verbale sul parabrezza. La vera novità strutturale riguarda la netta separazione tra la sanzione amministrativa per non aver rispettato l'orario e il recupero della tariffa, cioè il pagamento del servizio di occupazione del suolo pubblico.  Mentre prima si creava spesso confusione addebitando cifre forfettarie, la legge stabilisce ora che la quota di parcheggio non saldata debba essere recuperata insieme alla multa, permettendo ai Comuni di incassare sia la sanzione pecuniaria sia il corrispettivo spettante per la sosta. Nessuno sconto per chi dimentica del tutto di passare dal parcometro. La tolleranza percentuale si applica esclusivamente a chi ha effettuato un pagamento iniziale, rivelatosi poi insufficiente. Chi lascia l'auto sulle strisce blu senza esporre il ticket o senza attivare la sosta via app va incontro alla sanzione piena di 42 euro, a cui si aggiungerà il recupero della tariffa calcolata per l'intero orario di vigenza del parcheggio. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Cobolli show, il colpo del torneo agli US Open

(Adnkronos) – Flavio Cobolli mette a segno il colpo del torneo agli US Open. Nel match del secondo turno contro l'australiano Tristan Schoolkate – vinto in 4 set per 3-6, 6-3, 6-4, 7-5 – l'azzurro regala una prodezza strepitosa. Sotto 2-1 nel terzo set, Cobolli cerca di risolvere uno scambio prolungato con una palla corta. Schoolkate ci arriva e gioca profondo, cogliendo quasi di sorpresa l'avversario.  Cobolli ritrova l'assetto e dal cilindro tira fuori un colpo più unico che raro: racchetta tra le gambe e pallonetto chirurgico a segno tra l'ovazione del pubblico. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Caldo non cede nel weekend, sabato tornano i bollini arancioni: le città più roventi

(Adnkronos) – Sebbene non ci siano bollini rossi in vista, il caldo e le temperature alte continuano comunque a caratterizzare il meteo di questa fine estate 2026. L'afa fatica ad arretrare e dopo l'allentamento di oggi, venerdì 4 settembre, il weekend si apre con il ritorno dell'allerta arancione (livello 2 di allerta per le ondate di calore) prevista sabato 5 settembre in 3 città: Bari, Brescia e Campobasso. E' quanto segnala l'ultimo bollettino diffuso dal ministero della Salute.  Oggi la maggior parte delle città sono contrassegnate dal bollino giallo (15 sulle 27 monitorate): Ancona, Bari, Bologna Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Firenze, Latina, Napoli, Palermo, Perugia, Rieti, Roma. Le restanti 12 sono in verde: Civitavecchia, Frosinone, Genova, Messina, Milano, Pescara, Reggio Calabria, Torino, Treiste, Venezia, Verona e Viterbo. Domani, sabato 5 settembre, i bollini gialli (livello 1, pre-allerta) saliranno a quota 18: Ancona, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Verona. La tregua dalle alte temperature resiste a inizio weekend solo per le rimanenti 6 città, su 27 monitorate. Il bollino verde (livello 0 di rischio) sabato è previsto infatti per Civitavecchia, Frosinone, Genova, Trieste, Venezia e Viterbo.  Ma una luce, in fondo al tunnel del caldo, si intravede: dalla prossima settimana, dopo mercoledì 9 settembre, l'aria fredda di origine nord-atlantica è pronta a scendere di latitudine per tuffarsi nel calderone mediterraneo. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)