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Castellammare di Stabia, 75enne trovata morta sul balcone: il corpo parzialmente carbonizzato

(Adnkronos) – Una donna di 75 anni è stata trovata morta sul balcone di casa a Castellammare di Stabia. I carabinieri sono intervenuti insieme ai vigili del fuoco nell'appartamento di via Vittorio Veneto trovando il corpo senza vita dell'anziana parzialmente carbonizzato, accanto a una bombola di gas. Indagini sono in corso per capire la dinamica dei fatti. Non si esclude un ritorno di fiamma della bombola. 
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Forte ondata di maltempo colpisce il Nord Italia: nubifragio e tromba d’aria a Cremona, stop funivia in Trentino

(Adnkronos) – Il Nord Italia è alle prese con una forte ondata di maltempo. Mentre al Sud continua il caldo record, con punte fino a 35 gradi, nei territori più settentrionali i temporali hanno creato ben più di un danno.  Un nubifragio si è abbattuto in particolare su Cremona a causa di una tromba d'aria e di una violenta grandinata che si è abbattuta sulla città. "La torre civica del Comune è stata pesantemente danneggiata, così come si registrano danni alla Cattedrale, oltre naturalmente a diverse abitazioni private" e ai numerosi alberi caduti, fa sapere il sindaco Andrea Virgilio, che sui social ha anche condiviso alcune immagini del disastro dovuto al temporale. Disagi anche in Trentino, dove a causa del maltempo intorno alle 14 la funivia del Sass Pordoi, sopra Canazei, è stata chiusa. In quel momento, presso la stazione di arrivo, si trovavano circa 200 persone: la Centrale Unica di Emergenza 112 ha attivato la stazione di competenza Alta Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che è intervenuta nelle operazioni di evacuazione e soccorso, creando un cordone di circa un centinaio di persone e accompagnandole nella discesa. Un italiano sulla sessantina, parte del cordone, ha riportato un cedimento improvviso degli arti inferiori, ed è stato posizionato sulla barella e trasportato a spalla dai soccorritori in campo. Alcuni turisti hanno iniziato a scendere autonomamente a piedi lungo i sentieri; le condizioni meteorologiche, caratterizzate da forti raffiche di vento, non hanno consentito l'intervento dell'elicottero in nessuna fase delle operazioni di evacuazione. La Centrale Unica di Emergenza 112 ha preallertato la stazione Centro Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, che si è successivamente avvicinata alla base dell'impianto per fornire supporto nelle operazioni. Nel corso della discesa autonoma, alcune persone sono rimaste ferite. Un turista ha riportato un trauma a un arto inferiore scivolando su sentiero, un'altra persona ha riportato un trauma cranico in seguito a una caduta. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze in questo caso è stata attivata automaticamente tramite Apple Watch. Gli operatori della Stazione Alta e Centro Fassa hanno raggiunto gli infortunati, li hanno imbarellati e hanno provveduto al trasporto a valle a piedi. Stanno volgendo ora al termine le ultime operazioni di evacuazione, con un totale di circa venti operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino impegnati attivamente sul luogo. 
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Fed, Bruni (Bocconi): “Warsh falco ma aiuta Trump e non parla di debito”

(Adnkronos) – “La Federal Reserve non considera chiusa la battaglia contro l’inflazione e un nuovo rialzo dei tassi potrebbe arrivare già a settembre”. E’ la lettura di Franco Bruni, professore emerito alla Bocconi e presidente comitato supervisione Ispi ad Adnkronos. Con l’inflazione Pce ancora al 3,7%, per Bruni un aumento di 25 punti base sarebbe “opportuno” e rappresenterebbe anche un segnale di indipendenza della Fed. Resta però aperto il nodo del rapporto con l’amministrazione Trump, dal deficit alla regolamentazione bancaria. 
Professor Bruni, Kevin Warsh a Jackson Hole ha detto che l’inflazione resta preoccupante e che, se non dovesse scendere abbastanza rapidamente, per la Fed ci sarebbe ancora “del lavoro da fare”. È il modo con cui il nuovo presidente della Federal Reserve prepara i mercati a un possibile nuovo rialzo dei tassi?
 "Credo di sì e penso che i mercati lo abbiano capito immediatamente. I rendimenti dei Treasury a uno, due e cinque anni sono saliti subito, mentre il dollaro si è leggermente rafforzato. Sul decennale, invece, per il momento non si sono viste reazioni significative, anche perché il Tesoro americano ha dichiarato di voler intervenire con acquisti per contenerne i rendimenti. Il mercato, però, ha già compreso che la Fed vuole mandare un segnale chiaramente antinflazionistico. Vedremo se questo si tradurrà in una decisione già a settembre".  L’inflazione Pce, più volte richiamata da Warsh, resta al 3,7%, ancora lontana dal target del 2%. Quanto spazio ha realmente la Fed per aspettare?
 "A mio giudizio non dovrebbe aspettare. Un aumento di 25 punti base non sarebbe traumatico e credo che andrebbe deciso abbastanza presto. La riunione di settembre potrebbe essere quella giusta. Successivamente si potrà valutare l’andamento dei dati e decidere se mantenere i tassi fermi oppure procedere con ulteriori rialzi. Aspettare troppo, invece, sarebbe poco utile. Anche perché un intervento sui tassi rappresenterebbe un segnale nei confronti del Tesoro e, più in generale, un segnale di indipendenza della Federal Reserve". 
Warsh ha sottolineato che, con una disoccupazione al 4,1% e un mercato del lavoro ancora stabile, la priorità della Fed deve restare l’inflazione. Significa che il rischio di recessione si sta allontanando?  "In parte credo di sì. È vero che l’economia americana continua a mostrare una buona capacità di resistenza e una crescita ancora soddisfacente. I problemi riguardano soprattutto il lungo periodo. Si sta deteriorando la distribuzione del reddito e questo, prima o poi, potrebbe riflettersi anche sui consumi. Inoltre, la credibilità internazionale degli Stati Uniti sta diminuendo. Sono però temi che non necessariamente devono essere affrontati dalla Fed in questa sede. Al momento non vedo segnali di una vera recessione imminente.Gli investitori americani e, soprattutto, quelli internazionali continuano comunque a interrogarsi su quanto la situazione geopolitica e la posizione internazionale degli Stati Uniti possano rappresentare un elemento di rischio. 
Nel discorso è mancato un riferimento alla spesa pubblica e al deficit. È una mano tesa all’amministrazione Trump?
 "Secondo me sì. Warsh continua a sottolineare che non intende preannunciare le proprie decisioni, ma gli Stati Uniti hanno un enorme problema di debito pubblico e un deficit superiore al 6% del Pil. È una situazione che non può continuare indefinitamente. Il rapporto tra una politica fiscale fortemente espansiva e la banca centrale è fondamentale".Se Warsh vuole davvero difendere l’indipendenza della Fed, prima o poi dovrà esprimersi anche su questo rapporto. Non è semplice farlo, ma qualcosa deve dire. Altrimenti può nascere il sospetto che preferisca evitare argomenti che potrebbero risultare sgraditi al governo" 
Warsh si è concentrato soprattutto sui tassi come principale strumento di politica monetaria, senza quasi fare riferimento alla regolamentazione e alla vigilanza bancaria. È un’assenza significativa?
 Bruni. Mi ha sorpreso, anche perché l’incontro di Jackson Hole è dedicato quest’anno proprio all’innovazione, ai cambiamenti della finanza e alle conseguenze che questi fenomeni possono avere anche sulla regolamentazione e sulla vigilanza. "La Federal Reserve ha importanti responsabilità in materia di supervisione bancaria e c’è il sospetto che nell’area che ruota attorno alla Casa Bianca, anche attraverso le lobby bancarie, ci sia la volontà di ridurre progressivamente regole, controlli e capacità di intervento della banca centrale.Su questi temi sarebbe stato utile ascoltare qualche indicazione sulla strategia futura della Fed. Warsh ha evitato di affrontarli sia nel discorso di insediamento sia negli interventi successivi.Il sospetto è che voglia mantenere saldamente nelle mani della Fed la politica monetaria, lasciando invece maggiore libertà al governo e al sistema bancario sul fronte della regolamentazione. Se fosse così, sarebbe una scelta preoccupante. Spero che non lo sia" 
Warsh ha detto: “Sono qui per mantenere un impegno, non per prendere una decisione”. È un messaggio sull’indipendenza della Federal Reserve?
 "Mi sembra una frase quasi obbligata. Warsh non stava parlando dopo una riunione del Fomc e, soprattutto, le decisioni della Federal Reserve non vengono prese soltanto dal presidente, ma collegialmente dal gruppo dei governatori.È quindi corretto dire: non sono qui per annunciare una decisione, ma per spiegare come vedo la situazione. Su questo ha perfettamente ragione. Se però vuole realmente chiarire la propria posizione, deve anche spiegare come intende affrontare i problemi che possono mettere a rischio l’indipendenza della banca centrale. I due fronti principali sono il rapporto tra Fed, deficit pubblico e finanziamento del debito e, dall’altra parte, l’evoluzione delle regole e della vigilanza sul sistema bancario. È soprattutto su questi terreni che si misura l’indipendenza della Fed"  Quanto potrà pesare sui mercati una Fed più “falco”?
 "Credo che Warsh abbia ottenuto esattamente l’effetto che cercava. La reazione dei mercati sembra essere quella che probabilmente si aspettava.Gli investitori hanno già iniziato a incorporare la possibilità di un rialzo a settembre o, comunque, di un atteggiamento più aggressivo nei confronti dell’inflazione nei prossimi mesi. Naturalmente, se nelle prossime settimane dovessero arrivare dati molto positivi sull’inflazione, Warsh avrebbe la possibilità di lasciare i tassi invariati spiegando che le pressioni sui prezzi si stanno riducendo. È il compito di una banca centrale mantenere questa flessibilità ed è corretto che sia così". 
Se la Fed tornasse ad alzare i tassi mentre in Europa la crescita dovesse restare più fragile, si aprirebbe una nuova divergenza con la Bce. Quali conseguenze potremmo vedere sull’euro-dollaro, sui rendimenti e più in generale sui mercati europei?
 Se gli Stati Uniti tornassero a combattere l’inflazione attraverso tassi più elevati e l’Europa non facesse altrettanto, la divergenza diventerebbe evidente. In Europa i tassi sono più bassi e, in termini reali, meno restrittivi rispetto agli Stati Uniti. Se la Bce non mostrasse un atteggiamento altrettanto deciso sul fronte dell’inflazione, l’euro potrebbe indebolirsi e questo rischierebbe di alimentare ulteriormente le pressioni sui prezzi in Europa. Non significa che la Bce debba semplicemente seguire la Fed. Il punto è che anche l’Europa ha un problema di inflazione e deve affrontarlo, forse in modo più deciso di quanto abbia fatto finora". 
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Ilary Blasi e Bastian Müller sposi, il matrimonio il 13 settembre a Ravello: cosa sappiamo

(Adnkronos) –
Ilary
Blasi sposerà Bastian
Müller il prossimo 13 settembre a Ravello, perla della Costiera Amalfitana: le nozze saranno blindatissime e i festeggiamenti si terranno nella incantevole cornice di Villa Cimbrone. Dopo giorni di indiscrezioni, sarebbe arrivata la conferma del matrimonio dell'anno tra la conduttrice tv, 45 anni, e l'imprenditore tedesco, di dieci anni più giovane.  Almeno, è quanto riporta Il Corriere della Sera, secondo cui le pubblicazioni, obbligatorie per le legge, sono state affisse, anche se – sottolinea sempre il quotidiano di via Solferino "al momento né il registro online di Roma né quello di Ravello sono raggiungibili". L'organizzazione delle nozze sarebbe improntata alla massima privacy, con fornitori sottoposti a precisi accordi di riservatezza. La decisione è arrivata dopo tre anni e mezzo di relazione tra la conduttrice e l'imprenditore, che hanno trascorso la fine delle vacanze a Cortina con gli amici, come testimoniano gli scatti pubblicati dalla coppia sui loro profili social. Per Blasi, che il 17 settembre tornerà in tv con GF Vip, si tratta del secondo matrimonio. Il primo, quello con l'ex capitano della Roma Francesco Totti, si è celebrato il 19 giugno 2005 e da quella unione sono nati tre i figli della coppia: Cristian, Chanel e Isabel. Matrimonio finito nel 2022, con dissidi e il divorzio arrivato questa estate.  
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Ucraina, ancora no pacchetto aiuti al Copasir: atteso per settembre

(Adnkronos) – Ancora non è arrivato al Copasir il tredicesimo pacchetto di aiuti per l'Ucraina, riferiscono alcune fonti del Comitato all'Adnkronos. La richiesta del governo sarebbe attesa entro settembre. "Anche questa volta" sarà seguita la strada del decreto secretato, ha confermato il ministro della Difesa Guido Crosetto: "Non appena sarà possibile programmare un pacchetto di aiuti reali e non formali" il Copasir sarà informato. Resta il consueto riserbo sui contenuti del pacchetto, certo si trattasse solo di generatori elettrici, fanno notare le stesse fonti, non ci sarebbe bisogno di passare dal Copasir. La prassi, che risale ai tempi del governo Draghi ed è stata portata avanti anche dall'esecutivo guidato da Giorgia Meloni, prevede che, con un decreto interministeriale del ministero della Difesa, degli Affari esteri e dell'Economia, venga illustrato al Parlamento tramite il Copasir il contenuto dei vari pacchetti di aiuti verso Kiev. I due rami del Parlamento invece danno il via libera al decreto legge annuale che dà la copertura all'invio di aiuti militari all'Ucraina in deroga alla legge 185/1990 che prevede il divieto di esportazione, importazione e transito di materiale nei Paesi in guerra. Il Copasir sta seguendo con attenzione i vari attacchi ibridi che si stanno susseguendo negli ultimi tempi in Europa, come quello che ieri ha portato al furto informatico di 9 milioni di dati dei passeggeri negli aeroporti inglesi. Episodi che potrebbero essere ricollegati alle tensioni tra Russia ed Europa, in seguito al sostegno delle nazioni occidentali all'Ucraina. Per questo non si esclude, riferiscono all'Adnkronos fonti vicine al dossier, che al Copasir possa essere chiamata in audizione l'Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn), audizione che era già in programma ma ancora non in agenda.  
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Bus guasto a Firenze, passeggero picchia l’autista e lo minaccia: “Guida o ti ammazzo”

(Adnkronos) – Un autista della linea 2 del trasporto pubblico fiorentino è stato aggredito nel pomeriggio di giovedì 27 agosto, intorno alle ore 18, in piazza Dalmazia. Secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali, il conducente sarebbe stato colpito ripetutamente al volto con pugni, riportando ferite che hanno reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere. Per l’autista è stata emessa una prognosi di dieci giorni e sono stati applicati alcuni punti di sutura al volto. L’aggressione, spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Autoferrotranvieri del territorio di Firenze in un comunicato congiunto, sarebbe avvenuta dopo un’attesa provocata da un guasto al mezzo. Prima di passare alle vie di fatto, l’aggressore avrebbe rivolto al conducente anche una minaccia di morte, intimandogli di “mettersi a sedere e guidare”, altrimenti lo avrebbe ammazzato. Sul posto sono intervenute la polizia, che ha identificato l’uomo, e un’ambulanza. Per i sindacati si tratta di “un episodio di una gravità inaudita”, che rappresenta l’ennesimo caso di violenza ai danni di un lavoratore del trasporto pubblico. Le organizzazioni sindacali sostengono di aver evitato a lungo il ricorso allo sciopero, privilegiando un confronto con le istituzioni nella convinzione che è un “percorso responsabile”. 
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Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, i nuovi conduttori di Report: lei pluripremiata, lui aggredito a Ostia dagli Spada

(Adnkronos) – Lei giornalista investigativa pluripremiata, lui da tempo collaboratore di programmi Rai, noto per essere stato aggredito in strada a Ostia da membri del clan Spada. Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi sono stati scelti per condurre la nuova stagione di Report, prendendo così il posto di Sigfrido Ranucci. Una scelta destinata a far discutere, con gli inviati del programma di Rai 3 che già hanno annunciato di "essere pronti ad andare via", dopo aver ricevuto una proposta definitva "irricevibile". "Giulia Presutti è da anni giornalista e inviata di Report. Il suo percorso professionale è fortemente legato al giornalismo investigativo e alla realizzazione di inchieste su temi di interesse pubblico. Nella selezione Rai è risultata prima classificata, a conferma di un percorso professionale maturato all'interno dell'Azienda e nel lavoro quotidiano sul campo", si legge nel comunicato pubblicato dalla Rai. Presutti si è formata alla Scuola di Giornalismo radiotelevisivo di Perugia e uno dei primi riconoscimenti al suo operato è arrivato con una inchiesta sulle reti criminali che gestiscono il traffico di esseri umani e il viaggio dei migranti eritrei verso il Nord Europa, con la quale è diventata finalista dell'edizione del 2016 del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo. Piervincenzi, invece, 45 anni, "ugualmente vincitore del concorso Rai, porta a Report una lunga esperienza nel giornalismo televisivo di inchiesta e di approfondimento. È stato inviato e conduttore di programmi Rai quali Nemo – Nessuno escluso e Popolo Sovrano, lavorando su temi sociali, criminalità, periferie e realtà territoriali", si legge nella stessa nota ufficiale, in cui si cita anche un episodio del 2017, in cui fu aggredito da Roberto Spada. "Durante un'inchiesta realizzata per Nemo a Ostia, fu aggredito insieme all'operatore Edoardo Anselmi: un episodio diventato uno dei simboli del giornalismo d'inchiesta sul campo", si legge ancora nella nota. Un'altra aggressione si è verificata nel 2019, quando era inviato per "Popolo Sovrano": Piervincenzi e i colleghi furono minacciati e picchiati nel difficile quartiere Rancitelli di Pescara mentre indagavano su clan e piazze di spaccio della zona.  
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Ranucci, 3 proposte Rai dopo l’addio a Report: RaiNews, Tg3 o all’estero

(Adnkronos) –
Sigfrido Ranucci via da Report. Il giornalista, annuncia la Rai, non è più il conduttore del programma di Rai3. Al suo posto, la coppia formata da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. A Ranucci, la Rai ha proposto 3 diverse soluzioni per la ricollocazione, a quanto apprende l'Adnkronos: il ritorno a RaiNews, l'approdo al Tg3 o un ruolo da corrispondente dall'estero. Ranucci finora è stato anche vicedirettore 'ad personam' degli Approfondimenti Rai. Il giornalista, mentre la Rai rendeva nota la decisione, ha pubblicato un post su Facebook: "A chi mi chiede come faccio a resistere ai 2800 articoli di fango, alle prediche dei ciarlatani e cortigiani, a chi tradisce e specula, alle voci di rimozione dalla conduzione da Report, rispondo che la forza la trovo nella mia storia, nell'educazione dei miei genitori e come padre", ha scritto'. "Una forza – ha aggiunto il giornalista, postando il filmato delle sue auto distrutte dopo l'attentato davanti alla villa di Campo Ascolano- che rinnovo nell'incontro con la gente e nel rivedere queste immagini che tutti hanno dimenticato". “La decisione della Rai condanna la vittima di un attentato, Report e l’indipendenza dell’informazione pubblica. Sigfrido Ranucci, per adesso, non condurrà Report ma condurrà la più importante battaglia per la difesa della libertà del giornalismo d’inchiesta, in ogni sede", ha affermato in una nota l'avvocato di Ranucci, Roberto De Vita. E' arrivata in un comunicato, intanto, la reazione degli inviati della redazione di Report. "La decisione assunta dalla Rai è per noi completamente irricevibile. È inaccettabile per il metodo, dal momento che l’azienda ha rifiutato qualsiasi interlocuzione con la squadra in queste settimane facendoci apprendere la scelta dalle agenzie, e nel merito, dal momento che le figure scelte non sono in alcun modo rappresentative della storia e dei valori di Report", hanno affermato. "Dal momento che l’intenzione dell’azienda sembra quella di voler distruggere la storia e l’integrità della trasmissione, su un evidente mandato politico, annunciamo che, nel caso in cui la Rai non intenda tornare sui propri passi, abbandoneremo in blocco il programma".  
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Caffè al bar, Stoppani (Fipe): “Tazzina a 2 euro ipotesi remota, ma attenzione a energia e inflazione”

(Adnkronos) – “La tazzina di caffè a due euro è un’ipotesi remota, ma attenzione ai costi energetici e all’inflazione”. Lo dice all’AdnKronos Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi di Confcommercio, commentando i rialzi del prezzo del caffè in diverse città. “Arrivare ai due euro dipende da quello che succede sul prezzo del caffè e dalla grandissima incognita di cosa succede sul fronte dell’inflazione”, spiega Stoppani. A pesare sui prezzi è soprattutto “la struttura dei costi di un pubblico esercizio”, con l’energia che “subito dopo gli affitti” è diventata una voce di spesa rilevante. La materia prima, spiega, “ha un ruolo marginale nella determinazione del prezzo della tazzina”, anche perché “si usano 7 grammi di caffè per fare il caffè”. Anche su quel fronte, spiega Stoppani, “il prezzo del caffè alla Borsa di New York il 18 ottobre 2023 valeva 157 dollari alla libra. Oggi vale 313 dollari alla libra, che è il doppio del prezzo della materia prima”, osserva. Ma, aggiunge, “al di là del prezzo del caffè” è “la struttura dei costi di un pubblico esercizio che è in grandissima sofferenza, soprattutto per i bar". Di fronte agli aumenti, le alternative sono “ridurre i costi”, con il rischio di “una dequalificazione dell’offerta”, oppure “cercare di migliorare i ricavi, anche lavorando su questi prezzi”.  Stoppani esclude infine fenomeni di speculazione da parte dei baristi: “Non c’è assolutamente speculazione, perché non ho mai visto un barista ricco”. "Dietro il servizio di un caffè c'è tutta un'organizzazione fatta di personali, affitti da pagare, costi energetici", dice ancora. "Crediamo di fornire un servizio molto serio visto che il pubblico esercizio, se è il secondo motivo per il quale i stranieri vengono in Italia, è il primo motivo per il quale vi ritornano", conclude.  
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Filming Italy Venice Award, da Orlando Bloom a Martone, tutti i premiati dell’ottava edizione

(Adnkronos) – Orlando Bloom, Irina Shayk, Lino Banfi, Alba Rohrwacher, Gabriele Muccino, Mario Martone, Francesca Comencini, Emmanuelle Béart, Monica Guerritore e Matilde Gioli sono tra i principali premiati dell’ottava edizione del Filming Italy Venice Award, in programma domenica 6 settembre nella Sala degli Stucchi dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, nell’ambito dell’83/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. L’elenco dei riconoscimenti comprende protagonisti del cinema italiano e internazionale, attori, registi, produttori e nuovi talenti. E' stata Tiziana Rocca, direttore generale e artistico del Filming Italy Award, ad annunciare tutti i premiati di quest’anno e sempre a lei spetterà condurre la cerimonia di premiazione dell'ottava edizine del Filming Italy Venice Award. A ricevere il Filming Italy Venice International Award saranno Orlando Bloom, Irina Shayk, Malcom McRae e Akinola Davies Jr., mentre a Lino Banfi andrà il Filming Italy Achievement Award. Tra i riconoscimenti dedicati al cinema italiano figurano quelli ad Alba Rohrwacher, miglior attrice protagonista per "Tre ciotole", Gabriele Muccino, premiato per la regia di un film drammatico per "Le cose non dette", e Mario Martone, cui, in collaborazione con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, sarà assegnato il premio per la miglior regia per "Fuori". Il palmarès prosegue con Alessandro Preziosi, premiato per il documentario "Aspettando Re Lear", Alessio Vassallo, miglior attore protagonista in una serie tv per "L’altro ispettore", Aurora Quattrocchi, miglior attrice protagonista per "Gioia mia", Beatrice Arnera per "Scuola di seduzione", Eduardo Scarpetta, miglior attore protagonista in una serie tv per "Storia della mia famiglia" e "Storia della mia famiglia 2", e Francesca Archibugi, destinataria del Premio Speciale per "Illusione". Riconoscimenti anche a Clara McGregor, ambasciatrice dell’edizione 2026, Giorgio Pasotti, cui va il Premio Sport e Cinema per "Rosso Volante", Greta Scarano per il suo esordio alla regia con "La vita da grandi", Herbert Ballerina, miglior attore protagonista in un film commedia per "Cena di classe", e Francesca Comencini, vincitrice del Filming Italy Venice Women Power Award. Tra gli altri premiati Leo Gassmann, miglior attore protagonista per "Fuori la verità", Massimiliano Gallo, miglior esordio alla regia per "La salita", Matilde Gioli, miglior attrice protagonista per "Strike – Figli di un’era sbagliata", Maurizio Casagrande, miglior attore non protagonista per "Era", Emmanuelle Béart, cui sarà assegnato il Filming Italy European Women Power Award, Monica Guerritore, miglior attrice protagonista per "Anna", Sveva Alviti, vincitrice del Filming Italy Venice European Award, Alanah Bloor, miglior interprete di un personaggio in una serie tv per "Sandokan", e Martina Colombari, miglior attrice non protagonista per "Buen Camino". A guidare simbolicamente l’ottava edizione del Filming Italy Venice Award saranno Clara McGregor, attrice, produttrice e modella britannica, e la giovane Letizia Arnò, scelta come madrina. Figlia dell’attore Ewan McGregor, Clara McGregor ha costruito un percorso tra cinema, televisione e produzione, distinguendosi in titoli come "Ritorno al Bosco dei 100 Acri", "The Birthday Cake", "American Horror Story: NYC", "Bleeding Love" e "Running on Empty". Letizia Arnò è l'attrice protagonista femminile di "Buen Camino", ultimo film di Checco Zalone diretto da Gennaro Nunziante, e nel corso della sua attività ha lavorato anche con Gabriele Lavia, Nanni Moretti e Gabriele Muccino. Particolare rilievo avrà inoltre il riconoscimento a Irina Shayk, top model e attrice russa, alla quale sarà consegnato il Filming Italy Venice International Award. Numerosi i riconoscimenti speciali assegnati quest’anno. Pilar Fogliati riceverà il Premio Frecciarossa – Filming Italy Venice Award come miglior attrice protagonista per "Breve storia d’amore", mentre Carolina Crescentini sarà premiata, in collaborazione con Festina, come miglior attrice protagonista in un film drammatico per "Le cose non dette". A Claudia Tranchese andrà, in collaborazione con Elena Mirò, il premio come miglior attrice non protagonista per la serie tv "La Preside". Ilenia Pastorelli riceverà invece, in collaborazione con Leo Pizzo, il riconoscimento come miglior attrice protagonista in un film commedia per "Innamorarsi e altre pessime idee". Irene Maiorino sarà premiata con il Filming Italy Venice Award – Premio Speciale Donne del cinema italiano per "Quasi grazia", mentre a Cesare Hary andrà il Filming Italy Venice Award Young Generation, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia. Sul fronte della produzione, il Filming Italy Producer Italian Award sarà assegnato ad Andrea Scrosati, Group Chief Operating Officer e Ceo Continental Europe di Fremantle, per "La grazia" di Paolo Sorrentino; a Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, per "Le città di pianura" di Francesco Sossai; a Giampaolo Letta, amministratore delegato e vicepresidente di Medusa Film, e a Benedetto Habib, produttore e partner di Indiana Production, per "Buen Camino" di Gennaro Nunziante. Lo stesso riconoscimento andrà a Marta Donzelli, fondatrice di Vivo Film, per "Le città di pianura". "Sono particolarmente felice di annunciare tutti i premiati di questa ottava edizione», ha dichiarato Tiziana Rocca, direttore generale e artistico del Filming Italy Award, sottolineando come il premio sia nato con l’obiettivo di celebrare «il talento, la creatività e il lavoro di grandi protagonisti del cinema e dell’audiovisivo italiano e internazionale". Rocca ha evidenziato in particolare l’attenzione riservata alle donne che lavorano davanti e dietro la macchina da presa, dalle attrici alle registe, dalle produttrici alle sceneggiatrici. "Il Filming Italy Venice Award vuole continuare a essere un luogo di incontro, confronto e valorizzazione del talento, con uno sguardo sempre attento alle nuove generazioni e, soprattutto, alle donne che stanno contribuendo a costruire il futuro dell’industria cinematografica e audiovisiva", ha aggiunto. Il premio sostiene infatti la lotta contro la violenza sulle donne ed è dedicato alle professioniste dell’industria cinematografica e audiovisiva. "Portare a Venezia un parterre così prestigioso e unico di ospiti, provenienti da mondi e culture diverse, è stato un grande sforzo produttivo, che rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio e conferma la vocazione sempre più internazionale del Premio – ha sottolineato Tiziana Rocca – Ringrazio tutti gli artisti, i professionisti, i partner e le istituzioni che hanno reso possibile questa ottava edizione, in particolare la Biennale di Venezia, che ha sempre sostenuto il Premio e continua a farlo, e il direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, Alberto Barbera, per il continuo supporto e la sensibilità con cui accoglie ogni anno il nostro progetto, contribuendo a farlo crescere in prestigio e visibilità.Il Filming Italy Venice Award vuole continuare a essere un luogo di incontro, confronto e valorizzazione del talento, con uno sguardo sempre attento alle nuove generazioni e, soprattutto, alle donne che stanno contribuendo a costruire il futuro dell’industria cinematografica e audiovisiva”. Durante la cerimonia sarà consegnato anche, in collaborazione con Panalight, un riconoscimento al cortometraggio "Fiori cadono" di Ludovica Galletta, presentato da Women in Film, Television & Media Italia all’ultima edizione del Filming Italy Sardegna Festival. Il film è stato apprezzato per la sensibilità della regia e per la capacità di affrontare i temi della memoria, del passaggio generazionale e delle trasformazioni familiari attraverso un linguaggio visivo definito elegante e curato. Rinnovata inoltre la collaborazione con FareAmbiente, movimento ecologista europeo per lo sviluppo sostenibile presieduto dal filosofo Vincenzo Pepe, per le tematiche legate alla salvaguardia ambientale. Main partner dell’ottava edizione è Intesa Sanpaolo, che conferma il proprio impegno a sostegno dell’industria audiovisiva italiana e della sua internazionalizzazione. Dal 2009 la banca affianca gli operatori del settore attraverso il Desk Media & Cultura e strumenti finanziari dedicati. Complessivamente, Intesa Sanpaolo ha erogato circa 4 miliardi di euro a sostegno delle imprese dell’audiovisivo, contribuendo alla realizzazione di oltre 750 opere tra film e serie televisive nazionali e internazionali e di 214 produzioni tra spot pubblicitari, factual e format televisivi. Tra gli official partner figurano inoltre Leo Pizzo, Festina ed Elena Mirò, che hanno legato i propri riconoscimenti rispettivamente al talento premiato con il premio speciale, a Carolina Crescentini e a Claudia Tranchese La manifestazione gode del patrocinio del Ministero del Turismo, della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, di Anec, Anica, Sncci, Apa, Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, Centro Sperimentale di Cinematografia, Agis e Italy for Movies, in collaborazione con Cinecittà e Sala Grande. La giuria di qualità riunisce numerosi esponenti dell’industria cinematografica italiana. Ne fanno parte Alberto Barbera, direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia; Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema; Massimiliano Orfei, presidente di Piper Film; Giampaolo Letta, amministratore delegato e vicepresidente di Medusa Film; Luigi Lonigro, direttore di 01 Distribution; Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction; Maria Giuseppina Troccoli, presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission; Guglielmo Marchetti, Chairman & Ceo di Notorious Pictures; Federica Lucisano, amministratore delegato di Lucisano Media Group; Flavio Natalia, direttore di Sala Grande; Chiara Sbarigia, presidente Apa; Simone Gialdini, direttore generale ANEC; Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura; Manuela Cacciamani, amministratore delegato di Cinecittà, e Antonio Saccone, presidente di Cinecittà. Il Filming Italy Venice Award, giunto all’ottava edizione, è ormai parte del calendario della Mostra del Cinema di Venezia e premia ogni anno film, serie tv, talent e professionisti dell’industria italiana e internazionale che si sono distinti nel corso della stagione cinematografica. (di Paolo Martini) 
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