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Le Pen e Salvini ‘duettano’ da Vespa: “Siamo d’accordo su tutto”

(Adnkronos) – Pugno di ferro sugli sbarchi illegali di migranti e marciare uniti per mandare a casa i socialisti alle prossime europee. Ospiti di 'Cinque minuti' su Rai 1, Marine Le Pen e Matteo Salvini parlano all'unisono. E condividono la strategia politica per arginare l'immigrazione e vincere le prossime elezioni a Bruxelles.  ''Avremo sempre dei disaccordi con qualcuno, a parte con Matteo…'', dice con un sorriso la leader del Rassemblement National, convinta che ''si troverà un accordo con Meloni'' in vista del rinnovo del Parlamento europeo nel 2024, magari con la creazione di un ''gruppo il più ampio possibile''. ''Sono totalmente d'accordo con Marine Le Pen'', assicura il segretario della Lega.  La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha detto a Lampedusa che deve essere l'Europa a decidere chi entra in Europa, lei è d'accordo? ''Sono totalmente in disaccordo con questa affermazione, anche se non mi stupisce affatto'', taglia corto Marine Le Pen. ''Non mi stupisce", spiega, perché la presidente della Commissione Ue va ripetendo questo concetto da anni. Von der Leyen, continua, ''conferma che la Commissione intende decidere chi entra nei nostri Paesi, chi ci resta e a quali condizioni. Credo che sia una violazione totale della volontà dei popoli e delle Nazioni europee''. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Appello vescovi Cile: “Serve verità su desaparecidos”

(Adnkronos) – A cinquant'anni dal golpe militare di Pinochet, la Chiesa cilena lancia un'appello a tutta la popolazione perché chi è a conoscenza di informazioni sulle persone scomparse durante la dittatura le renda note. "Ci sono nostri fratelli e sorelle che soffrono perché non conoscono la verità sui loro famigliari arrestati e scomparsi", ha detto il presidente della Conferenza episcopale cilena, Celestino Aós, durante il tradizionale Te Deum delle Fiestas Patrias, celebrato nella cattedrale metropolitana di Santiago, alla presenza del presidente cileno, Gabriel Boric.  Aos ha invitato chiunque sia a conoscenza di informazioni utili di comunicarle, anche in forma anonima, alla Chiesa, che poi le trasmetterà alle autorità. L'arcivescovo ha sottolineato che si può peccare anche voltandosi dall'altra parte, e ha dedicato la sua preghiera a "chi pecca per omissione". "Supplichiamo Dio perché converta i loro cuori, perché rivelino le informazioni che possono avere. Fratelli che sapete qualcosa, ci rivolgiamo a voi per il bene dei famigliari che soffrono ma anche per il vostro stesso bene", ha dichiarato Aos.
 Il governo cileno ha accolto con grande favore l'iniziativa della Chiesa. E' una collaborazione "altamente significativa", ha detto la portavoce dell'esecutivo, Camila Vallejo. Nel nostro paese, ha ricordato il presidente Boric, "ci sono ancora più di 1.100 persone scomparse. Quando i media si interrogano su una riconciliazione o sul ruolo che vi devono svolgere le autorità, io dico che la cosa migliore è la giustizia, la verità e la memoria, non dimenticare. Credo che l'arcivescovo abbia lanciato un invito molto potente in questo senso".  L'appello di Aos arriva a pochi giorni dal cinquantesimo anniversario del golpe dell'11 settembre 1973. La ricorrenza ha evidenziato ancora una volta la difficoltà di raggiungere una memoria condivisa sul golpe militare, in un paese dove vi è una forte polarizzazione politica. Il progressista Boric, primo presidente cileno nato dopo il golpe, ha lanciato un Piano di ricerca per arrivare alla verità sui tanti "desaparecidos" della dittatura militare.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Onu, Giorgia Meloni a New York: verso incontro con Erdogan per arginare rotta balcanica

(Adnkronos) – Dopo aver portato Ursula von der Leyen a Lampedusa, la premier Giorgia Meloni porterà idealmente Lampedusa a New York, alla 78esima sessione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite (Unga). Nell’intervento che terrà mercoledì sera, e che segnerà l’esordio della premier italiana all’Unga, Meloni batterà infatti anche sull’emergenza migranti, perché l’Italia non può essere lasciata sola e l’aiuto dell’Europa non basta, il senso del suo intervento, in cui ribadirà anche il sostegno fermo all’Ucraina e il lavoro necessario e senza tregua per una ‘pace giusta’.  Davanti all’assemblea che tradizionalmente raccoglie capi di Stato e di governo dei 193 Stati membri, Meloni affronterà una serie di temi -compresa la riforma dell’Onu e la centralità del multilateralismo – ma accenderà i riflettori anche su quel piano Mattei per l’Africa su cui punta molte delle sue fiches, in una partita complicatissima e che fa tremare il governo, perché la “polveriera Africa non è esplosiva ma è già esplosa”, come va ribadendo in queste ore il ministro agli Affari esteri Antonio Tajani.  La premier, che anche in questa trasferta porterà con sé la figlia Ginevra, arriverà a New York in serata, quando in Italia sarà già l’alba, con un’agenda fitta di impegni e ancora in via di definizione. Si lavora infatti a una serie di bilaterali: oltre a quello con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres – fissato mercoledì alle 16, 22 ore italiane -, la presidente del Consiglio dovrebbe vedere anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e quello algerino Abdelmadjid Tebboune, riferiscono fonti italiane. Con il leader turco, in particolare, Meloni punta a trovare un’intesa per arginare l’onda migratoria che spinge sulle frontiere dalla rotta balcanica. A spiegarlo è lo stesso Tajani, a margine dei lavori al Palazzo di Vetro. Dove rimarca, con forza, che Lampedusa è solo “la punta di un iceberg, è riduttivo parlare del problema migratorio solo in questi termini”, mentre dalla Francia il ministro degli Esteri Darmanin dichiara che Parigi non accoglierà i migranti arrivati sull’isola siciliana.  “No a spot elettorali” sulla pelle dei migranti, è l’invito di Tajani, che sembra ‘parlare alla nuora perché la suocera intenda’, mentre in Italia è ancora viva l’attenzione per la presenza della leader della ultradestra francese Marine Le Pen a Pontida, ospite di Salvini: “Le Pen non era in Cdm questa mattina” a definire la nuova stretta sui migranti, dice piccato Tajani ai giornalisti che lo incalzano, “non è certo lei che decide quel che fa l’Italia ma il governo”.  A spiegare le ultime decisioni assunte e la pressione che grava sui Paesi di primo approdo agli altri leader presenti a New York ci penserà Meloni, che chiederà con forza l’intervento delle Nazioni Unite, mentre nel suggestivo Palazzo di Vetro ancora risuonano le parole del sindaco Filippo Mannino, un grido di allarme, il suo, affinché “Lampedusa non diventi una nuova Ellis Island”. L’agenda ufficiale della premier prevede per ora la presenza domani, alle ore 9 locali (15 a Roma), all’apertura del dibattito generale della 78ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con gli interventi, tra gli altri, del Presidente degli Usa Joe Biden, del leader ucraini Volodymyr Zelensky e il presidente del Brasile Luiz Inàcio Lula da Silva.  Mercoledì, il giorno in cui è atteso il suo 'esordio' al Palazzo di Vetro, Meloni interverrà alle 11, le 17 in Italia, al dibattito in Consiglio di Sicurezza dedicato all'Ucraina, presieduto dal primo ministro albanese Edi Rama in qualità di Presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, e con la presenza del presidente e leader della resistenza Ucraina Zelensky. Poi, alle ore 19, l’atteso intervento all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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In Val di Fiemme chiusa l’edizione 2023 del World Wellness Weekend

(Adnkronos) – La terza edizione del World Wellness Weekend si chiude con una speranza sul tema di strettissima attualità dell’equilibrio tra uomo e natura: imprese, persone, istituzioni e persone possono trovare delle risposte e delle soluzioni partendo da dove tutto è iniziato, ovvero dalle proprie radici. È qui che troviamo i valori e l'identità in grado di individuare i bisogni reali delle persone e le azioni da promuovere a salvaguardia dei nostri territori. La Val di Fiemme ha da anni avviato questo percorso virtuoso, coinvolgendo le quattro aziende di successo (Fiemme Tremila, Pastificio Felicetti, La Sportiva e Starpool), nate e sviluppatesi in questo angolo di Dolomiti; alcune delle migliori teste pensanti locali, raccolte in Fondazione Fiemme Per; ed esperti in grado di portare a Cavalese, durante i tre giorni di kermesse, una visione aggiornata sul mondo.  Tutto questo è stato il 'Dolomites Well-Being Summit 2023', nella giornata inaugurale di venerdì, e dedicato alla capacità delle aziende di trasformare il radicamento sul territorio di Fiemme da ipotetico freno culturale e geografico in una formidabile spinta propositiva. “La Val di Fiemme – ha spiegato il presidente dell’Apt Val di Fiemme, Paolo Gilmozzi – non è periferia del Trentino e dell'Italia, ma una Terra Alta, nel cuore delle Dolomiti, dove società ed economia si incontrano e danno sostanza, valore aggiunto a questo legame tra uomo e natura. Il radicamento lo ritroviamo nei prodotti industriali di questa terra (legno, calzature, paste e saune), ma anche e soprattutto, nell’approccio con cui le stesse aziende affrontano il processo di produzione e le politiche della conciliazione, dell’integrazione e della sostenibilità. Questa sintesi la avvertiamo noi che ogni giorno la portiamo avanti ma anche le migliaia di turisti che ogni anno scelgono la val di Fiemme per un turismo di qualità, in armonia con il territorio”.  Un contributo importante è venuto quest’anno dalla Fondazione Fiemme Per, istituzione con un passaporto recentissimo ma oramai punto di riferimento. Fiemme Per restituisce al territorio la capacità di dialogare e collaborare con le istituzioni pubbliche, l’università, la scuola, gli istituti di ricerca. “L’obiettivo – ha ricordato il suo presidente Mauro Gilmozzi – è rafforzare una logica di sistema di area vasta, grazie alla condivisione dei saperi con altre realtà che lavorano sul piano dell’intraprendenza di comunità, con particolare riferimento alla dimensione alpina e più in generale delle montagne”.  Il raggiungimento di tali obiettivi – concordano imprenditori, amministratori e uomini di pensiero – è possibile proprio grazie a tavoli di lavoro composti da giovani della valle, aziende, professionisti, enti, associazioni e cittadini che hanno già avviato attività legate al tema dell’abitare, della transizione ecologica e al tema dell’energia così come attività legate alla formazione sui temi della sostenibilità.  Il World Wellness Weekend è stato anche Fiemme Namastè Festival, con il suo programma di spiritualità e momenti di silenzio, in perfetta armonia con la quiete del biolago di Predazzo; le risonanze della Foresta dei Violini, oppure l’alba, salutata da decine di turisti, a Buse de Tresca, con il silenzio rotto dalle melodie dei canti e il timbro inconfondibile dei cori alpini.  Ed è proprio il sole che, superate le corde dolomitiche, annuncia che, sì, in val di Fiemme è possibile un futuro finalmente sostenibile, dove uomo e natura vivono di un equilibrio millenario che merita ancora molte albe. È questa la cartolina semplice ma autentica che ci arriva dal World Wellness Weekend 2023.  —lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salernitana-Torino 0-3, gol di Buongiorno e doppietta Radonjic

(Adnkronos) – Il Torino batte 3-0 la Salernitana nel posticipo della quarta giornata di Serie A, disputato allo stadio 'Arechi' di Salerno. A decidere la partita il gol di Buongiorno al 15' e la doppietta di Radonjic al 41' e al 50'. In classifica i piemontesi salgono al 5° posto con 7 punti insieme a Napoli, Frosinone e Fiorentina, mentre i campani sono diciottesimi a quota 2 come il Cagliari.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Scuola, ok Cdm a riforma istituti tecnici e voto in condotta: le novità

(Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di legge volto all’istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale e di revisione della disciplina in materia di valutazione del comportamento delle studentesse e degli studenti, il cosiddetto voto in condotta. In merito alla disciplina relativa alla valutazione del comportamento degli studenti, si prevede che nella scuola secondaria di primo grado la valutazione sia espressa in decimi e, nel caso di valutazione del comportamento inferiore a sei decimi, che il consiglio di classe deliberi la non ammissione alla classe successiva o all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi. Per la scuola secondaria di secondo grado, in caso di giudizio pari a sei decimi, il Consiglio di classe assegnerà allo studente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell'esame di Stato. Analogamente a quanto avviene per il primo ciclo, nel caso di valutazione del comportamento inferiore a sei decimi, il Consiglio di classe dovrà deliberare la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del percorso di studi. Infine, il punteggio più alto nell'ambito della fascia di attribuzione del credito scolastico spettante sulla base della media dei voti dello scrutinio finale sarà attribuito soltanto se il voto di comportamento sia pari o superiore a nove decimi. Il testo, tra l’altro: istituisce, a decorrere dall’anno scolastico 2024/2025, la filiera formativa tecnologico-professionale costituita dai percorsi sperimentali del secondo ciclo di istruzione, dai percorsi formativi degli Its Academy, dai percorsi di istruzione e formazione professionale e da quelli di istruzione e formazione tecnica superiore; anche le regioni potranno aderire alla filiera formativa tecnologica; prevede la creazione di un’unica offerta di istruzione e formazione, anche mediante la possibilità di costituire le reti (campus), a cui potranno aderire, oltre alle istituzioni formative sopra citate, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, le Università, gli istituti Afam, e anche altri soggetti pubblici o privati: all'interno delle reti sono assicurati passaggi orizzontali e verticali tra i percorsi; prevede, quale principale novità, che la filiera formativa consenta il completamento del percorso di studi tecnico-professionali in quattro anni. Gli studenti in possesso di un diploma professionale conseguito a seguito di un percorso di durata almeno quadriennale potranno iscriversi direttamente ai percorsi Its Academy, a seguito di validazione Invalsi. Inoltre, prevede, per gli studenti in possesso del diploma professionale conseguito a conclusione di un percorso di durata quadriennale, la possibilità di sostenere l’esame di Stato senza esame preliminare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Muore dopo un volo di 40 metri da una scogliera

(Adnkronos) – Precipita da una scogliera durante una arrampicata, fa un volo di 40 metri e precipita in mare. E' accaduto oggi pomeriggio a Mongerbino, nella località di Aspra, nel Palermitano. Il corpo del giovane, un turista di 28 anni di Barcellona, è stato recuperato dai vigili del fuoco e dai sommozzatori del comando provinciale. Sono intervenuti anche il Soccorso alpino, i sanitari del 118 e i militari della Capitaneria di porto. La salma del giovane è stata portata con il gommone dei vigili del fuoco al porto di Palermo a disposizione dell'autorità giudiziaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Dengue Lombardia, “salgono ancora casi focolaio Lodi”

(Adnkronos) –
Focolaio di Dengue autoctona nel lodigiano. "Stiamo ancora indagando. Dallo screening che stiamo facendo sono emersi degli altri casi. Un po' come ci attendevamo. Adesso stiamo ancora aspettando gli esiti di tutti gli accertamenti per avere un quadro complessivo della situazione. I casi rispetto all'ultimo aggiornamento dell'Istituto superiore di sanità sono aumentati e potrebbero salire ancora". A fare il punto sulle attività in corso a Castiglione d'Adda è Marino Faccini, direttore Dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria dell'Ats Milano Città metropolitana, interpellato dall'Adnkronos Salute. "Le persone che troviamo positive allo screening – spiega – devono comunque fare degli altri accertamenti, perché noi facciamo solo il controllo degli anticorpi, che non è sufficiente per poter dire che hanno effettivamente avuto l'infenzione. Questa attività si sta completando e lo screening continua, però adesso c'è un accesso sporadico. Il grosso è stato fatto". L'ultimo aggiornamento dell'Istituto superiore di sanità dava il 12 settembre 14 casi confermati nell'area in questione. Nel frattempo, riferisce Faccini, "abbiamo avuto già altri casi dallo screening che sono stati confermati. Siamo già sopra quota 14 e probabilmente altri ne arriveranno, perché non tutti vengono confermati, ma una certa quota sì. I casi trovati al momento sono una ventina" in provincia di Lodi. Il caso di partenza? "Il dato certo – sottolinea l'esperto Ats – è che i casi che abbiamo avuto noi non hanno fatto viaggi" in Paesi con la Dengue endemica. Quindi "un viaggiatore che è rientrato" con il virus "è passato da quelle parti. Non sappiamo se abiti lì o in altre zone, ma ha dato inizio alla trasmissione" attraverso le zanzare. "Magari non aveva neanche la manifestazione clinica della malattia, perché a volte è asintomatica". L'unica caratteristica in comune fra i casi rilevati attraverso lo screening "è quella di abitare tutti nello stesso paese. Un paese piccolo e infatti abbiamo avuto anche dei casi nella stessa via o nelle vie vicine, ma è normale perché la zanzara è lì. Quindi non ci sono legami di parentela, nel senso che non sono appartenenti allo stesso nucleo familiare o alla stessa cerchia amicale. E' la zanzara – o meglio le zanzare – ad aver colpito più o meno nella stessa zona, ma queste persone non avevano tra di loro dei legami particolari".  Quanto alle analisi sul fronte degli insetti, "una trappola aveva dato segni di positività. Era atteso del resto, di fronte a un focolaio così grande", continua Faccini. Allargando l'obiettivo, c'è qualche fatto che sta spingendo in alto i casi di Dengue a livello mondiale? "La situazione internazionale è molto diversa dalla nostra – puntualizza – perché la Dengue è endemica in tanti Paesi da tantissimo tempo. Paesi che hanno una zanzara che è più efficace nella nostra nel trasmettere l'infezione, mentre la nostra zanzara tigre ne è capace, ma in modo meno performante". "Quello che si è registrato negli ultimi anni a livello globale è un aumento, e questo può essere legato a fattori come quelli climatici: aumenta la popolazione di zanzare – prosegue l'esperto dell'Ats milanese – e in più ci sono movimenti di popolazione per cui nei grandi agglomerati urbani si radunano più persone e in quei Paesi effettivamente è così. Da noi la situazione è diversa perché i casi erano sempre stati pochi in persone che appunto rientravano da questi Paesi. Ora è scattato il focolaio, ma ci sono stati anche altri focolai in Europa, per esempio in Francia, Croazia, Portogallo. Quindi il problema da noi è che può scapparci il focolaio, ma in genere è limitato, al momento". Per quanto riguarda le contromisure prese, "qui sono stati fatti tanti interventi di disinfestazione da parte del Comune, ma anche richieste ai privati. Perché il problema della zanzara – precisa Faccini – è che anche le singole abitazioni possono essere focolai di proliferazione, basta un sottovaso con l'acqua e si creano le condizioni. Quindi occorre un intervento da parte dei singoli e la parte privata è più difficile da tenere sotto controllo. In più c'è anche un altro problema: la zanzara impiega circa 10 giorni per poter trasmettere l'infezione, poi c'è l'incubazione nell'uomo che è un altro tempo. Quindi questo vuol dire che possiamo avere casi anche a distanza di 20 giorni dal primo. Ecco perché è possibile che ci siano altre infezioni confermate" nell'area. "Lo screening è stato prolungato, nel senso che se uno vuole fare il test nel centro prelievi lo può fare ancora, ma la maggior parte l'ha già fatto". Un aumento dei numeri ci sarà, dunque, "ma andrà a scemare".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Mutui e spread, pesano mosse Bce in attesa di manovra e Pnrr

(Adnkronos) – Il rialzo dei tassi di interesse pesa sui mutui, non solo l'ultimo ritocco al 4,5% ma l'intera sequenza di dieci interventi consecutivi sul costo del denaro, e le decisioni comunicate sull'acquisto di titoli pesano sullo spread, in particolare su quello di un Paese ad alto debito come l'Italia. Le ultime mosse della Bce stanno obiettivamente mettendo in difficoltà chi aveva scommesso sul tasso variabile, e chi deve accendere un nuovo mutuo, e rischiano anche di alimentare nuova tensione sui mercati finanziari. Su tutti e due i fronti, mutui e spread, le notizie di oggi iniziano a disegnare lo scenario dei prossimi mesi. Anche se molto dipenderà dalle scelte di politica economica del governo, partendo dalla manovra e dall'attuazione del Pnrr.   Con riferimento ai tassi applicati sui mutui per acquisto abitazioni, l’Abi segnala che negli ultimi 4 mesi il tasso medio sui mutui a tasso fisso è stato sempre inferiore a quello dei mutui a tasso variabile. Non solo, la forbice è andata allargandosi: a luglio, il tasso sui mutui a tasso fisso è stato il 4,04% rispetto al 4,59% di quelli a tasso variabile; a giugno 4,13% rispetto a 4,47%; a maggio 4,15% rispetto 4,40%; ad aprile 4,06% rispetto 4,33%. I mutui a tasso fisso sottoscritti nel 2020 mantengono un tasso medio dell’1,31% e quelli sottoscritti nel 2021 dell’1,40%, nonostante gli aumenti dei tassi Bce. Questo vuol dire che ci è stato attratto, perché consigliato male o per scelta autonoma, dal vantaggio nel breve termine del tasso variabile si trova oggi a pagare il prezzo di una scelta che poteva essere ponderata in maniera diversa.   Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 180 punti, in salita rispetto ai 178 punti di inizio seduta. Il rendimento del decennale italiano sale di 5 punti al 4,5%. La ragione principale che spinge il alto il differenziale con i titoli tedeschi è che la Bce da ottobre ridurrà l’acquisto di titoli di Stato, facendo risalire gli interessi sul debito pubblico. Per Italia questo potrebbe tradursi un conto più alto da pagare di 20 miliardi all'anno. Il trend, secondo la previsione degli analisti, dovrebbe portare a un costante aumento almeno fino alla fine dell'anno. Morgan Stanley sostiene che il differenziale continuerà ad allargarsi fino a oltrepassare la soglia di 200 punti base.  In questo scenario, le scelte del governo e della maggioranza che lo sostiene avranno un ruolo significativo. L'avanzamento dei progetti del Pnrr, la prossima manovra finanziaria e la ratifica del Mes sono tre fattori che possono mitigare, o al contrario esasperare, la tendenza che si è innescata con la politica monetaria, impegnata nella lotta all'inflazione. Risposte convincenti sul piano della politica economica potrebbero neutralizzare parte della spinta al rialzo dello spread, la litigiosità interna e nell'interlocuzione con il resto d'Europa potrebbe al contrario innescare una nuova spirale speculativa. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti, nuovi centri rimpatrio: saranno in zone poco abitate

(Adnkronos) – I migranti irregolari in Italia, non richiedenti asilo, potranno essere trattenuti nei centri di permanenza per i rimpatri fino a 18 mesi. E' una delle misure approvate oggi dal Consiglio dei ministri, che segue una settimana di sbarchi incessanti a Lampedusa che hanno fatto salire il numero dei migranti arrivati in Italia dall'inizio dell'anno a 129.869, quasi il doppio di quelli approdati sulle nostre coste nel 2022. Solo in questi ultimi sette giorni gli arrivi sono stati oltre 14mila. Un trend che ha mandato in crisi l'isola di Lampedusa, dove ieri è arrivata, insieme alla premier Giorgia Meloni, anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. E oggi la stretta del governo come annunciato ieri dalla presidente del Consiglio che aveva chiarito: ''L’obiettivo sono i rimpatri, non la redistribuzione''. Fino a oggi il tempo di permanenza nei Cpr era di 3 mesi, prorogabile di altri 45 giorni per i cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto accordi con l'Italia sui rimpatri. Il limite massimo dei sei mesi era raggiungibile solo nei casi di persone che avessero scontato almeno 90 giorni di detenzione in carcere.  Non possono essere né respinti né espulsi i richiedenti la protezione internazionale che hanno diritto a essere accolti e a ottenere l’esame e una pronuncia definitiva sulla domanda di protezione. Al termine dell'iter in caso di esito negativo si può procedere al rimpatrio.  Fanno eccezione le procedure accelerate di frontiera, applicabili nei confronti di stranieri provenienti da Paesi di origine sicuri che, durante lo svolgimento della procedura per la valutazione della richiesta d’asilo, possono essere trattenuti per consentirne il rimpatrio in caso di diniego, evitando che si disperdano sul territorio nazionale. Il trattenimento, in questo caso, deve essere disposto, previa convalida giurisdizionale, in apposite sezioni degli hotspot o in strutture analoghe sul territorio nazionale o, in caso di arrivi consistenti e ravvicinati, nei Cpr. Per raggiungere l'obiettivo di avere almeno un Cpr in ogni Regione fissato già da tempo dal Viminale, che con il dl Cutro aveva dato mandato ai prefetti di coordinare una ricognizione per individuare le aree o gli immobili da destinare ai nuovi centri, si prevede l’approvazione, con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di un piano per la costruzione, da parte del Genio militare, di ulteriori Cpr, da realizzare in zone scarsamente popolate e facilmente sorvegliabili. Ad oggi i Cpr sono presenti in sette Regioni: Puglia con Bari e Brindisi, Sicilia con Trapani e Caltanissetta, il Lazio con Roma, la Basilicata con Potenza, il Friuli Venezia Giulia con il noto centro di Gradisca d'Isonzo, la Lombardia con Milano e la Sardegna con Macomer. E' chiuso al momento il Cpr che era presente a Torino.  Sono stati in queste strutture 3.193 i rimpatriati dall'inizio dell'anno al 13 settembre scorso, un numero che segna un aumento del 20% sui rimpatri dello stesso periodo dello scorso anno: 2.663. La Tunisia è il primo paese per numero di rimpatriati (1.507), seguita dall'Albania (482), che però ne conta giusto un terzo e dal Marocco che ha un dato ancora inferiore di 264 rimpatriati. Gli altri Paesi dove è stato possibile rimpatriare migranti irregolari sono l'Egitto (221), la Nigeria (116), la Georgia (108) e il Gambia (76). (di Giorgia Sodaro)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)