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Migranti, a Lampedusa sbarchi senza sosta. Germania: stop arrivi da Italia

(Adnkronos) –
Raffica di sbarchi a Lampedusa, l'isola accoglie migliaia di migranti nell'ennesima giornata di emergenza. Gli arrivi in Italia sono senza sosta, mentre in serata dalla Germania arriva la news relativa al semaforo rosso tedesco: Berlino dice stop agli arrivi di migranti dal nostro paese. La situazione a Lampedusa appare estremamente complicata sin dalle prime ore del 12 settembre: "Oggi probabilmente arriveremo a 100 sbarchi, non sono più numeri che può sostenere quest'isola", dice il sindaco Filippo Mannino, con una previsione che si rivelerà errata per difetto. Gli sbarchi in serata arriveranno ad essere più di 110, diventa difficile fornire una cifra precisa delle persone arrivate sull'isola. Nel primo pomeriggio di martedì ne arrivano 2000 in un lasso di tempo relativamente ristretto, quando i barchini si mettono in fila indiana al molo Favaloro. Il prefetto di Agrigento, Filippo Romano, all'Adnkronos fa un punto parziale: "Stiamo gestendo questa nuova raffica di sbarchi, i numeri sono ancora superiori rispetto a quelli dell'ultima ondata di sbarchi di migranti". Il questore di Agrigento, Emanuele Ricifari, all'Adnkronos evidenzia che "la maggior parte delle barchette provengono con quasi certezza dalle navi madre che le lasciano in acque territoriali. Alcuni vengono trascinati dalle barche a motori. E noi li andiamo a recuperare… Abbiamo superato anche il record di agosto… Ma non ci preoccupa l'hotspot – aggiunge Ricifari – Abbiamo tenuto botta con 4.500, figuriamoci con circa 2.000…".  In serata, arrivano le parole e i dati aggiornati del neo procuratore capo di Agrigento, Giovanni Di Leo, dopo i 112 sbarchi con oltre 5000 persone arrivate. "C'è bisogno di aiuto, concreto, pratico e immediato da parte di ogni struttura dello Stato e di ogni persona di buona volontà", dice. "Nella giornata di oggi nell’isola di Lampedusa si sono susseguiti senza soluzione di continuità oltre 112 sbarchi di migranti, in parte soccorsi in mare dalle nostre motovedette e dalla nave Diciotti, in parte arrivati con i propri mezzi, i famosi barchini di metallo sommariamente assemblati in fabbriche artigianali in Tunisia, sotto la sorveglianza e con l’ausilio dei nostri uomini in divisa. Si tratta di oltre 5000 esseri umani. Per alcuni di loro non è la prima volta – dice Di Leo – L’enorme, straordinario sforzo delle nostre forze dell’ordine, nessuna esclusa, a terra come in mare, sta cercando di ovviare ad una situazione altrimenti destinata, e comunque prossima, al collasso". In questo contesto, arriva il semaforo rosso della Germania, che blocca la procedura di selezione dei migranti in arrivo dall'Italia, ovvero il "meccanismo di solidarietà" volontario. Il quotidiano Die Welt riporta la la decisione della ministra degli Interni tedesca Nancy Faeser, notificata all'Italia. Berlino, scrive ancora il giornale, agisce in questo modo davanti alla forte pressione migratoria nei confronti della Germania. Per l'Italia, la decisione della Germania ha un impatto relativo. A quanto apprende l'Adnkronos, sono 1.042 i migranti ricollocati in terra tedesca dall'ottobre 2022 a oggi a fronte degli oltre 100mila arrivi (118.436) in Italia solo da gennaio 2023. I numeri, insomma, cambiano poco per Roma, che si trova a dover fronteggiare un'emergenza di ben altre dimensioni. Proprio per questo motivo, fanno sapere fonti di governo, l'Italia ha deciso da dicembre 2022 di sospendere per ''motivi tecnici'' il ritorno nel nostro Paese dei cosiddetti 'dublinanti' (i migranti che hanno fatto il primo ingresso in Italia), motivo che sarebbe alla base della decisione tedesca. Il tema migranti viene toccato dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell'assemblea nazionale di Fratelli d'Italia. "La politica estera è sempre politica interna. Questo significa affrontare alcuni dei grandi temi irrisolti degli ultimi decenni, come l’immigrazione. Lo dico perché so che molti di quelli che ci hanno votato speravano in risultati immediati", dice Meloni. "Non mi spaventa pagare uno scotto nel breve periodo, perché a me non interessano soluzioni effimere o risposte propagandiste che funzionano sul piano della comunicazione ma durano due mesi per poi tornare al punto di partenza. Voglio risolvere il problema in modo strutturale", aggiunge. "È un lavoro immane, ci vorrà tempo, ma alla fine avremo la meglio sui trafficanti, fermeremo l’immigrazione illegale e gestiremo ordinatamente quella legale. Significa garantire all’Italia accordi e investimenti, aiutare le nostre aziende ad aprire nuove opportunità, significa garantire che il nostro punto di vista sia tenuto in considerazione nel dibattito internazionale", afferma.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Carta Dedicata a te: requisiti, scadenza, come funziona e ipotesi ricarica

(Adnkronos) –
Ricarica per la Carta Dedicata a te? Quando scade la Carta? Come funziona? A chi spetta? Lo strumento, come è noto, è stato messo a disposizione delle famiglie più bisognose per acquistare beni di prima necessità di genere alimentare. I requisiti sono legati all'Isee. In totale sono stati stanziati 500 milioni di euro per riconoscere 1 milione e 300 mila carte, ricaricate con un importo di 382,50 euro: la carta, che può essere ritirata presso gli uffici postali dal beneficiario o da chi ha la delega, spetta ad altrettante famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro. I beneficiari non devono presentare domanda: vengono individuati tra i cittadini appartenenti ai nuclei familiari (composti da almeno tre persone), residenti nel territorio italiano. La titolarità di una certificazione Isee ordinario alla data del 12 maggio 2023 è requisito essenziale di selezione per l'accesso al contributo. Le carte sono operative dal mese di luglio 2023: per attivarle è necessario effettuare un primo pagamento con la carta assegnata entro il 15 settembre 2023. La mancata attivazione entro il 15 settembre 2023 comporta l'impossibilità di utilizzare la carta e la conseguente decadenza dal contributo.  Per il momento non sono previsti altri stanziamenti ed è per questo motivo che si parla di un bonus una tantum; tuttavia, non tutti sanno che un'ulteriore ricarica per la Carta Dedicata a te è prevista dalla legge, ma solo al verificarsi di alcune condizioni. Nel dettaglio, una nuova ricarica ci sarà laddove al termine della prima fase di consegna e attivazione delle carte, che si concluderà il 15 settembre, dovessero risultare delle risorse residue.  Ad esempio, potrebbero esserci famiglie che non hanno ritirato la carta, oppure altre che non hanno effettuato il primo pagamento entro il 15 settembre facendo così scattare il blocco che impedisce di spendere la somma a disposizione. Queste situazioni verranno accertate da Poste Italiane nel monitoraggio che verrà effettuato ad ottobre, con i risultati che verranno poi comunicati ai ministeri dell'Agricoltura e dell'Economia così che questi possano valutare se c'è disponibilità economica pe effettuare un nuovo accredito agli aventi diritto.  In caso di risorse residue, quindi, non verranno assegnate nuove carte ma verrà aumentato l'importo di quelle già attive: a tal proposito, come ci ricorda Money.it, l'accredito dovrebbe esserci tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, seguendo gli stessi criteri che hanno portato all'assegnazione della carta (dando quindi priorità alle famiglie più numerose e con figli piccoli, sempre tenendo in considerazione l'Isee).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Fratelli d’Italia, l’intervento di Giorgia Meloni tra partito e macchina del fango

(Adnkronos) – Le europee, la riorganizzazione del partito, la difesa a spada tratta della sorella, delle nomine fatte e di se stessa, perché Giorgia Meloni si sente costantemente sotto attacco, assieme alla sua famiglia e al suo partito, con una 'macchina' del fango sempre pronta a colpire. Unendo i puntini, sono questi i temi clou dell'intervento con cui la presidente del Consiglio ha aperto l'assemblea nazionale di Fratelli di Italia, la prima dopo la febbrile ascesa a Palazzo Chigi. Una mattinata in cui cronisti e cameramen hanno cercato di guadagnare spazio a colpi di spintoni nella stradina stretta di via Alibert, a due passi da Piazza di Spagna. Tra i primi ad arrivare il presidente del Senato Ignazio La Russa: visibilmente nervoso – tanto da strigliare una giovane cronista prima di lasciarsi le porte scorrevoli del Centro congressi alle spalle – ha spiegato che no, non avrebbe presieduto l'assemblea. Ma è evidente che la rinuncia costa fatica, tanto da cercare telecamere e giornalisti per togliersi il sassolino dalla scarpa: "Noto che c’è un’attenzione esagerata su di me. Invito tutti ad eliminare questa morbosa attenzione ed evitare bugie”, ha detto, dopo aver ricordato che molti altri presidenti di ambo le Camere, prima di lui, si sono resi protagonisti di ben altre forzature. Al termine dell'assemblea pranzerà poi a Palazzo Chigi con la premier, incurante di chi sostiene si tratti dell'ennesima 'sbavatura' istituzionale. Per Meloni, del resto, la scelta di "Ignazio è stata una grande lezione di stile, il suo gesto" di non presiedere "non era necessario". Arianna Meloni, altra protagonista suo malgrado dell'appuntamento, è arrivata in motorino e andata via allo stesso modo, sulle due ruote. Non è intervenuta alla riunione, e a differenza di La Russa non ha risposto ai cronisti che la incalzavano. Ci penserà la sorella Giorgia a mettere i puntini sulle i, respingendo attacchi e sospetti. Arianna è "militante da quando aveva 17 anni, sempre penalizzata dal fatto di essere mia sorella. Hanno volutamente e strumentalmente confuso un ruolo organizzativo come quello di segreteria politica con quello di segretario di Fratelli d’Italia. Solo che da noi il segretario è una figura che non esiste…", ha messo in chiaro la leader di Fdi, che ha provato a 'blindare' l'attuale responsabile del tesseramento del partito. C'è un presidente del partito e "si chiama Giorgia Meloni": "Fin quando non deciderete di sostituirmi io eserciterò quel ruolo", ha detto la premier ai 400 delegati presenti che l'hanno interrotta più volte per tributarle applausi. La leader di via della Scrofa ha quindi rifiutato gli attacchi, soprattutto quelli che la vogliono e vedono a capo di un "partito chiuso, familistico, asserragliato". La nomina del fedelissimo Giovanbattista Fazzolari per oliare la comunicazione tra partito e Palazzo Chigi? "Perché, chi dovevo mettere, Formigli?", si è fatta gioco delle critiche ricorrendo alla consueta ironia. Del resto "decide lei perché è la migliore di tutti noi, se siamo qui è solo grazie a lei”, ha rimarcato il ministro Luca Ciriani.  Fabio Rampelli si è quindi visto costretto a mettere in chiaro – prima con i cronisti e poi intervenendo in assemblea – di non guidare nessuna corrente: "Ribadisco che non esiste alcuna opposizione interna e che tantomeno possa fare riferimento a me che questo partito l’ho fondato. Quindi siamo proprio sulla luna, anzi siete sulla luna”, ha gelato i giornalisti al suo arrivo. E così Meloni e il partito serrano i ranghi, consapevoli dei tempi duri che arriveranno. "In questi mesi si è visto di tutto. Le continue campagne finto scandalistiche, i dossieraggi, le continue richieste di dimissioni di questo o quell’altro. Ogni singolo dirigente è stato passato in rassegna, spesso perfino i semplici simpatizzanti, alla ricerca del niente". Con "fango gratuito perfino sui familiari, con inchieste durate mesi su amici e parenti". La premier non ha celato la rabbia, ma sa che quel che ha assaporato in questo primo anno di governo è solo l'antipasto di quel che l'attende da qui in avanti. "Se qualcuno dovesse pensare che l’anno passato sia stato difficile, signori, temo che non abbiate visto niente – ha messo in guardai i suoi -. Il dibattito politico sarà ancora più feroce, gli attacchi si moltiplicheranno, le trappole e i tentativi di disarcionarci anche".  Tra le ragioni, che ha messo in fila, anche le elezioni europee ormai alle porte. E rispetto alle quali, ha lasciato intendere, non sarà ammesso fuoco amico per meri ritorni di consenso. Parole, le sue, che suonano come uno schietto avvertimento agli alleati. "Dobbiamo essere consapevoli di un vincolo di coalizione che richiede grande senso di responsabilità – ha rimarcato -. Noi siamo al governo della Nazione e per noi fare gli interessi dell’Italia è prioritario. E sono certa che anche i nostri preziosi alleati di governo siano consapevoli del fatto che il peso che tutti insieme abbiamo sulle spalle è talmente grave da non consentirci di sprecare energie in eventuali atteggiamenti egoistici di qualsiasi genere". Dunque "guai a chi non avesse chiaro che la priorità deve essere soltanto il bene della Nazione. Perché costi quel che costi, Fratelli d’Italia e il governo che presiedo saranno all’altezza delle attese degli italiani". Che governeranno "per 5 anni", si è detta convinta, guardando in cagnesco l'opposizione, 'rea', a suo dire, di attaccare sempre e comunque, a rischio di remare contro agli interessi della nazione.  "Mi fa abbastanza arrabbiare – ha detto dopo aver difeso a spada tratta diverse misure finite nel mirino dell'opposizione – vederli esultare a ogni minima difficoltà dell’Italia. Nell’ultimo trimestre il nostro Pil ha avuto una leggera contrazione e loro hanno esultato come per un gol alla finale dei Mondiali. Gente che tifa contro l'Italia, che stappa le bottiglie esultando dai balconi se c’è una flessione del Pil”. Seppur, a suo dire, siano artefici dei guai in cui versa il Paese: "Abbiamo di fronte la legge di bilancio, con poche risorse da spendere grazie ai nostri predecessori che hanno gettato dalla finestra miliardi per tentare di comprare il consenso dei cittadini". Consenso che, nel caso di Fdi, potrebbe risentire dei risultati, magri, messi a segno nella lotta all'immigrazione clandestina, cavallo di battaglia della campagna elettorale e tra i temi più gettonati di sempre. "So che molti di quelli che ci hanno votato speravano in risultati immediati – ha riconosciuto infatti Meloni -. Non mi spaventa pagare uno scotto nel breve periodo, perché a me non interessano soluzioni effimere o risposte propagandiste che funzionano sul piano della comunicazione ma durano due mesi per poi tornare al punto di partenza. Voglio risolvere il problema in modo strutturale".  Un "lavoro immane", che richiederà del tempo, ma che "alla fine ci vedrà avere la meglio", ha assicurato. Perché Fdi – la convinzione ma anche la speranza di Meloni e dei vertici del partito – non dovrà trasformarsi in una bolla, uno dei tanti partiti 'meteora' destinati a crescite esponenziali a cadute rovinose. Non a caso la premier ha chiuso la sua relazione citando Lucio Battisti: "Non sarà un'avventura. Non è un fuoco che col vento può morire…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Europei pallavolo, Italia-Olanda 3-2 e azzurri in semifinale

(Adnkronos) – L'Italia del volley maschile supera 3-2 (19-25, 25-17, 25-16, 23-25, 15-12) l'Olanda e si qualifica per la semifinale degli Europei che si giocherà a Roma contro la Francia. Una gara durissima con la Nazionale che, dopo aver perso il primo set, si impone nel secondo e il terzo. L'Olanda rimane in partita e si aggiudica il quarto parziale. Nel tie-break l'Italia deve rincorrere (2-4) ma riesce a recuperare e mette la freccia, piazzando l'allungo decisivo fino al 15-12. Ora, semifinale a Roma giovedì 14 settembre contro la Francia. Nell’altra semifinale di fronte la Polonia, che nel pomeriggio ha battuto 3-1 la Serbia, e la Slovenia. L'Italia scende in campo con il consueto schieramento: Giannelli e Romanò in diagonale, Michieletto e Lavia schiacciatori, Russo e Galassi centrali, Balaso libero. Equilibrio che vacilla a metà frazione (12-10 per gli azzurri), poi sul 14-12 Russo esce dal campo per uno scontro sotto rete, al suo posto in campo Sanguinetti. L'Olanda pareggia (14-14) e allunga (19-15) prima di chiudere 25-19 con Nimir. L'Italia prova a prendere il comando delle operazioni (10-7) e scappa 18-14. Romanò efficace ancora al servizio, suo l'ace del 22-16: sipario con il 25-17 col muro di Galassi. Il muro azzurro fa la differenza nel terzo parziale (15-8) nella frazione meno equilibrata della serata (25-16). L'Olanda c'è e si affida al braccio di Nimir per rialzare la testa nel quarto set (14-8) a favore dell'Olanda. L'Italia prova la rimonta, il muro di Galassi porta gli azzurri a due punti dall'Olanda (19-17) ma la rincorsa si ferma sul più bello: 25-23 Olanda, tie break. Gli azzurri, sotto 2-4, non si disuniscono e mettono a segno un parziale di 5-1 volando sul 7-5. L'Italia mantiene il mini-vantaggio e chiude con il 15-12, che vale per gli azzurri la qualificazione alle semifinali di Roma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Superenalotto, la combinazione vincente di oggi

(Adnkronos) – I numeri dell'estrazione vincente del Superenalotto di oggi, 12 settembre 2023. Nessun '6' né '5+' al concorso del superenalotto di oggi. Ecco la combinazione vincente: 26, 28, 41, 47, 81, 84, Numero Jolly 70, Superstar 70. Il jackpot per il '6' sale a 54.200.000. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Italia-Ucraina 2-1, primo successo di Spalletti

(Adnkronos) –
L'Italia batte l'Ucraina per 2-1 a Milano nel match valido per le qualificazioni a Euro 2024 e il ct Luciano Spalletti centra la prima vittoria alla guida della nazionale italiana. Gli azzurri giocano una buona partita e si impongono grazie alla doppietta di Frattesi, agli ospiti non basta la rete di Yarmolenko. Gli azzurri dopo 4 gare salgono a 7 punti in classifica nel girone C agganciando proprio l'Ucraina e la Macedonia, che supera Malta, ma con una partita in meno per l'Italia. Prima l'Inghilterra a 13 punti in cinque gare.  Spalletti per la seconda gara sulla panchina azzurra visti i ko di Mancini, Politano e Tonali, cambia cinque elementi rispetto alla gara con la Macedonia e inserisce Scalvini titolare in difesa con Bastoni, mentre nel tridente d'attacco ci sono Zaniolo-Raspadori-Zaccagni, con Immobile in panchina e a centrocampo sceglie Frattesi e Locatelli in mediana al posto di Tonali e Cristante con Barella confermato. Il ct ucraino Rebrov invece si affida a Dovbyk di punta, supportato da Tsygankov-Sudakov-Yarmolenko.  L'Italia parte bene e spinta dai 55mila di San Siro al 3' i prova con Di Lorenzo, ma il tiro dal limite termina alto. Al 10' lo stesso difensore del Napoli centra per il compagno di club Raspadori che vince un rimpallo in area con Zabarnyi e da posizione ravvicinata manda ancora alto. Gli azzurri mantengono la pressione offensiva, con un cross di Zaccagni smanacciato da Bushchan e un bel sinistro di Dimarco murato da Krivstov. Al la pressione dell'Italia dà i suoi frutti: Sudakov scivola, Zaccagni ne approfitta e appoggia in area per Frattesi che di destro fulmina Bushchan per l'1-0. La squadra di Spalletti non arresta la pressione e al 20' Zaniolo punta l'area dalla destra, doppio passo ma Krivtsov è poi fortunato nel contrasto.  Il raddoppio è però nell'aria e arriva al 29': Zaniolo si accentra dalla sinistra e la conclusione si trasforma in assist per Frattesi che dopo un rimpallo con Raspadori gira in porta il 2-0, prima annullato e poi convalidato dal Var. Sul 2-0 l'Italia si abbassa un po' e ne approfitta l'Urcaina. Al 36' erore di Locatelli, sinistro dal limite di Dovbyk, potente ma centrale, con Donnarumma attento. Al 40' ancora Italia pericolosa con Raspadori che si fa spazio in area, e conclude in porta ma il rasoterra velenoso è respinto da Bushchan. Al 41' però altro calo di tensione e gol degli ospiti: Donnarumma è bravo e reattivo sul tiro ravvicinato di Dovbyk, ma poi Dimarco anticipa Zinchenko e serve inavvertitamente Yarmolenko che insacca a porta vuota il gol del 2-1. Gli azzurri iniziano forte anche la ripresa e al 54' sul traversone di Dimarco, e la sponda di Zaniolo, la palla finisce a Zaccagni che, leggermente disturbato da Raspadori, spreca mandando sul fondo da ottima posizione. Spalletti cambia e inserisce Biraghi e Gnonto per Dimarco e Zaccagni. L'Italia riprende a spingere e al 59' Zaniolo di tacco smarca Raspadori in area, destro ad incrociare ma Bushchan ci arriva con la punta delle dita e manda in angolo. La squadra azzurra riprende a spingere e al 67' uno-due tra Barella e Zaniolo, e sinistro rasoterra dai 20 metri dell'ex giallorosso ma è ancora bravo Bushchan a respingere.  Poco dopo altra clamorosa occasione per l'Italia: al 69' azione prolungata con Gnonto che crossa basso da sinistra, Locatelli si gira in area, ma il suo destro si infrange sulla traversa, e poi Barella non inquadra lo specchio. Spalletti inserisce altre forze fresche con Zaniolo e Raspadori che lasciano il campo a favore di Orsolini e Retegui. All'89' Scalvini in proiezione offensiva serve Gnonto che perde il tempo dal limite e non conclude. L'Ucraina prova nel finale ancora a spaventare Donnarumma con Vanat ma senza fortuna. Arriva così il primo incoraggiante successo dell'Italia targata Spalletti.  "Bisogna essere contenti perché non è possibile stare sempre lassù, pressare e non ricevere neanche un cross. Abbiamo preso due situazioni nel primo tempo e tre palle nel secondo in area di rigore. Altrimenti si fa quelli un po' pignoli e non va più bene perché la squadra stasera ha giocato un buon calcio ed è stata in campo in maniera corretta", dice Spalletti ai microfoni di Rai1.  "L'Italia della prima mezz'ora è quella che ho in mente? E' l'Italia di tutta la partita, perché nel secondo tempo è chiaro che loro erano bravi sulle ripartenze, ma poi bisogna avere più qualità per fare terzo e quarto gol", aggiunge Spalletti riferendosi alle tante occasioni fallite. "Ora si potrà lavorare con più tranquillità? Sicuramente sì perchè sono stati una ventina di giorni di pressione totale nella testa, troppe cose di cui rendersi conto nonostante collaboratori splendidi della Federazione che mi hanno dato una mano in tutto", conclude il ct.
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Fiere, Vicenzaoro September: +6% di visitatori nell’edizione 2023

(Adnkronos) – Crescita costante per Vicenzaoro September di Italian Exhibition Group che chiude la sua edizione 2023 con un +6% di visitatori totali, con il 50% di componente estera. Cresce il numero dei Paesi di provenienza: 132 con numerose new entry. I Paesi dell’Unione europea rappresentano il 52% dei visitatori esteri di Vicenzaoro, Asia e Medio Oriente il 17%, le Americhe l’11%, Africa 4% e Oceania 1%. Nel dettaglio, si conferma la forte presenza dei grandi mercati europei con in testa Spagna (7%), Germania (4,8%) e Francia (4,2%) e Stati Uniti è il quarto Paese più rappresentato e guida la classifica dei buyer extra Ue, tutti giunti in fiera per il business con i 1.200 brand espositori di questa edizione. In aumento gli arrivi da Svizzera (+46%) Belgio (+25%), Uae (23%), Turchia (+6%). Questa edizione vede numerose new entry tra le nazionalità che hanno frequentato i padiglioni del quartiere fieristico di Vicenza. Entrano in classifica per il continente africano: Mozambico, Ghana, Mauritius, Benin, Zambia e Burkina Faso, Costa d’Avorio, Kenya. E tra i più distanti, le new entry di Isole Vergini, Mongolia, Nuova Zelanda e Vanuatu. Vicenzaoro ha visto crescere, dal 2017 a oggi, la visitazione estera del 34%. Solidità è il tratto di questa edizione Vicenzaoro. Con la curva di crescita congiunturale per produzione e vendite del made in Italy sia per fatturato (+10,2%, nei primi sei mesi) che per export (9,3%, nei primi cinque mesi) e fa del settore orafo-gioielliero il più performante nel sistema moda italiano; in crescita più della media del manifatturiero italiano nel suo complesso (secondo i dati, rispettivamente, Istat elaborati dalla Direzione Studi di Intesa Sanpaolo per Club degli Orafi per il primo semestre dell’anno, e Federorafi da gennaio a maggio). Numeri ricordati anche dal ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, nel suo messaggio di saluto per la cerimonia di apertura di venerdì scorso – avviatasi con il ricordo del presidente Lorenzo Cagnoni, da pochi giorni scomparso – e che sostengono l’effetto leva che una fiera internazionale come Vicenzaoro rappresenta per l’export italiano. Unico appuntamento internazionale durante la fase pandemica e oggi hub riconosciuto dai grandi buyer internazionali, Vicenzaoro September ha ospitato 400 buyer esteri, grazie a un programma di incoming di Agenzia Ice e ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.  Riconosciuto come lo show dei trend, a Vicenzaoro September le maison presentano le loro nuove collezioni e si indica il percorso che i designer e il mercato consumer prenderanno nei successivi 18 mesi, grazie al lancio del Trendbook, edizione 2025+, curato da Trendvision Jewellery + Forecasting, l’Osservatorio indipendente di Ieg e diretto da Paola De Luca. Capacità e autorevolezza di interpretare e anticipare il mercato e punto di riferimento autorevole della community che vuol vedere oggi il gioiello di domani: questa la forza della manifestazione, che catalizza i temi chiave per l’industry come l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla creatività umana nel design del gioiello, affrontato sia nel Trendvision che da Cibjo, in uno dei suoi seminari internazionali in preparazione della World conference di Jaipur ad ottobre.  Consolidata la presenza dell’orologeria a Vicenzaoro. Con la community b2b di TIME e l’evento VO’Clock Privè, aperto al pubblico b2c, sono una sessantina le realtà dell’industry delle lancette; sia per la parte espositiva sia per il format di talk e seminari che mette in contatto esperti e appassionati. Un programma di eventi costruito da Ieg con l’amministrazione comunale e le categorie economiche e tante realtà del territorio, ispirato all’esperienza sensoriale che si articola tra enogastronomia, patrimonio artistico e museale in punti chiave di Vicenza: è Vioff, il Fuori fiera di Vicenzaoro, che permette ai visitatori internazionali e italiani di scoprire la capitale del gioiello.  L’edizione 2023 di Vicenzaoro September ha totalizzato 134.830.414 milioni lordi di contatti media totali Italia/Estero. E quasi 20 milioni le visualizzazioni (impression) sui canali social di Vicenzaoro durante la manifestazione. Le visualizzazioni degli operatori professionali dei profili espositori sulla piattaforma B2B The Jewellery Golden Cloud hanno superato le 150 mila, con una crescita del 15% rispetto allo scorso anno. Vicenzaoro September si è confermato inoltre un punto di riferimento internazionale per la presenza di tutto il mondo istituzionale e associativo, da Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi, Confcommercio Federpreziosi, Cna Orafi, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera ad Assogemme, Assocoral e Afemo – Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria, Cibjo – Confederazione Mondiale della Gioielleria, Maeci e Ice. —lavoro/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Stop Germania a migranti da Italia: i dati degli ultimi mesi

(Adnkronos) – La Germania dice stop ai migranti in arrivo dall'Italia. Berlino blocca il 'meccanismo di solidarietà' volontario, fermando gli arrivi dal nostro paese. La Germania adotta la decisione perché, come evidenzia il quotidiano Die Welt, è sottoposta ad una forte pressione migratoria. Cosa significa il semaforo rosso per l'Italia? Quanti sono i migranti che dall'Italia, dopo l'approdo, decidono di spostarsi in Germania? Non molti, a giudicare dai dati in possesso dell'Adnkronos: sono 1.042 i migranti ricollocati in Germania dall'ottobre 2022 a oggi a fronte degli oltre 100mila arrivi (118.436) in Italia solo da gennaio 2023. La decisione di Berlino, quindi, nel quadro attuale è destinata ad avere un impatto relativamente basso per Roma, che si trova a dover fronteggiare un'emergenza di ben altre dimensioni legata, come dimostra la raffica di sbarchi avvenuta sull'isola di Lampedusa per l'ennesima giornata. Proprio per questo motivo, fanno sapere fonti di governo, l'Italia ha deciso da dicembre 2022 di sospendere per ''motivi tecnici'' il ritorno nel nostro Paese dei cosiddetti 'dublinanti' (i migranti che hanno fatto il primo ingresso in Italia), motivo che sarebbe alla base della decisione tedesca. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Djokovic, le lacrime a Belgrado dopo il trionfo all’US Open – Video

(Adnkronos) – Novak Djokovic in lacrime davanti a 50mila persone a Belgrado. Nella capitale della Serbia, la folla si raduna per rendere omaggio alla Nazionale di basket, seconda ai Mondiali 2023. A salutare i giocatori sconfitti in finale dalla Germania, mentre il paese è incollato davanti alla tv, si presenta anche Djokovic, fresco trionfatore all'US Open 2023. Il fuoriclasse del tennis, vincitore di 24 titoli dello Slam in carriera, viene travolto dall'ovazione della folla e crolla in un pianto incontrollabile. A consolarlo sono i giocatori della Nazionale di basket. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Apple presenta iPhone 15 e iPhone Pro

(Adnkronos) – Apple svela il nuovo iPhone 15. Lo smartphone del colosso di Cupertino si presenta nelle versioni iPhone 15 e iPhone 15 Plus con schermi rispettivamente da 6,1 e 6,7 pollici. I telefoni in uscita in Italia il 22 settembre saranno dotati di una fotocamera principale da 48 megapixel e di un processore A16 Bionic, che consuma il 20% in meno di energia rispetto al suo predecessore. Una carica della batteria è destinata a durare per l'intera giornata. Arriva anche la Usb-C, in linea con le norme europee sul caricabatterie unico. Con l'iPhone 15 Pro ecco lo smartphone in titanio, con una scocca più leggera e sottile. Il tasto in alto a sinistra, inizialmente concepito per silenziare la suoneria, si trasforma nel tasto 'action' che oltre a silenziare la suoneria consente altre funzioni, compresa l'apertura della fotocamera e l'accensione della torcia e altro. Il processore A17 Pro è il più potente mai realizzato dall’azienda.  Gli iPhone 15 e iPhone 15 Plus (colori rosa, giallo, verde, blu e nero) sono disponibili da 128GB, 256GB e 512GB a partire da 979 euro e 1.129 al mese, rispettivamente. Il prezzo dell'iPhone 15 Pro parte da 1.239 euro, quello dell'iPhone 15 Pro Max da 1.489 euro. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)