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Allarme Londra, caccia all’uomo: evade soldato accusato di terrorismo

(Adnkronos) – Un giovane militare accusato di terrorismo è evaso oggi da una prigione di Londra, nascondendosi in furgoncino che aveva fatto delle consegne nella cucina del penitenziario dove lavorava. L'evasione ha fatto scattare la caccia all'uomo nella capitale britannica. "La polizia lancia un appello urgente alla popolazione per aiutare a rintracciare il 21enne evaso dalla prigione", si legge in una dichiarazione della Metropolitan Police.  Daniel Abed Khalife, accusato di aver piazzato falsi ordigni in una base militare, è riuscito a scappare, poco prima delle otto del mattina, dalla prigione di Wandsworth dove era detenuto in attesa del processo per terrorismo e violazione dell'Official Secrets Act. La polizia londinese ha fornito una descrizione dell'uomo, con la descrizione dettagliata dell'uniforme da cuoco che indossava al momento della fuga.  "Abbiamo un team di agenti impegnati a localizzare con urgenza e arrestare Khalife al più presto possibile" ha dichiarato il capo dell'anti-terrorismo, il comandante Dominic Murphy, esortando chiunque abbia informazioni sul ricercato a chiamare "immediatamente" la polizia.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Musicista ucciso a Napoli, applausi e lacrime ai funerali di Giovanbattista Cutolo

(Adnkronos) – Lunghi applausi, musica e tante lacrime ai funerali di Giovanbattista Cutolo, il musicista ucciso a Napoli giovedì scorso a colpi di pistola al culmine di una lite tra due gruppi di giovani.  ''Nessun adulto può sentirsi assolto – ha detto il vescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, nel corso dell'omelia nella chiesa del Gesù gremita di persone – Sono colpevole anche io, accetta la mia richiesta di perdono amico e fratello mio. Forse avrei dovuto non solo appellarmi ma gridare, affinché i proclami si trasformassero in azioni concrete. Perdona la tua città. Perdona, figlio nostro, tutti gli adulti di Napoli che non si rendono conto che tutti i ragazzi sono figli di Napoli e tutti devono prendersene cura. Questa mano l'abbiamo armata anche noi. Coi nostri ritardi, con le promesse non mantenute, i proclami, i comunicati, con l'incapacità di non capire i problemi endemici di questa città, perdona i nostri protagonisti, la nostra incapacità di fare rete, di superare l'io per il noi. Ora occorre trasformare i coltelli in luoghi educativi, le pistole in posti di lavoro, i pugni in mani tese, insulti in melodie e arte e vita. Se qualcuno un tempo ha detto fuggite, io vi dico restate e operate una rivoluzione di giustizia e onestà''.  Durante la cerimonia la madre del cornista dell’Orchestra Scarlatti Young di Napoli, Daniela Di Maggio, si è accasciata sulla bara in lacrime abbracciandola. Alla cerimonia hanno partecipato anche il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che hanno portato il loro conforto alla donna con un lungo abbraccio. Al termine dei funerali la mamma di Giò Giò ha annunciato che domani andrà dalla premier Giorgia Meloni. ''Domani andrò dalla Meloni soprattutto per questo, perché lei mi è molto vicina, le istituzioni sono venute tutte – ha detto – La morte innocente di Giovanbattista deve servire al riscatto dell'umanità, è stato un crimine contro l'umanità uccidere mio figlio''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, missili Russia sul mercato: 17 morti – Video

(Adnkronos) – Missili contro il mercato, strage nel villaggio di Kostyantynivka, nella regione ucraina di Donetsk. Il raid della Russia, accusa il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, provoca 17 morti e decine di feriti. "E' un mercato come tutti gli altri. Negozi. Farmacia. Persone che non avevano fatto nulla di male. Il numero delle vittime può aumentare", scrive presidente su Telegram, diffondendo il video e le immagini dell'attacco.  I killer del mercato di Kostiantynivka diventeranno forse rispettosi della legge dopo i negoziati? Si chiede il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak. "Negoziati? E poi ancora negoziati? E ancora di più. Perché significa permettere di uccidere. Con impunità. Come oggi. Un attacco missilistico deliberato contro il mercato di Kostiantynivka. Dove ci sono tanti civili. Il bilancio preliminare è 16 morti", scrive Podolyak sul social X. "Continuo a non capire due cose. La prima: se gli assassini non vengono puniti per Kostiantynivka, diventeranno forse rispettosi della legge dopo i negoziati? Vero? E la seconda: perché non affrettate il sostegno militare all'Ucraina per poter smettere di piangere i civili uccisi intenzionalmente in Ucraina?", conclude Podolyak, allegando anche lui al suo post un video dell'attacco missilistico al mercato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Patto stabilità, le parole di Draghi: “Tornare indietro scelta peggiore”

(Adnkronos) – Le parole di Mario Draghi hanno un peso diverso. Perché vengono lette in Europa, e in Italia, come un'indicazione vincolante: chi ne ha sempre apprezzato la visione le percepisce come una direzione da seguire, chi al contrario l'ha contestata le percepisce comunque come una posizione con cui dover fare i conti. Quello che dice oggi all'Economist sul nuovo Patto di stabilità, “tornare passivamente alle vecchie regole sospese durante la pandemia sarebbe il risultato peggiore possibile”, richiama gli stati membri alla responsabilità di trovare un accordo che non sia, semplicemente, un pericoloso passo indietro.  Nell’Eurozona, secondo l'ex presidente della Bce, servono “nuove regole e più sovranità condivisa”. Sulle nuove regole spingono soprattutto gli Stati, come l'Italia, che non possono avere alcun vantaggio nel ritorno all'austerità pre-Covid. Sulla condivisione di sovranità c'è invece un dibattito più articolato e complesso, con le spinte nazionaliste che, in Italia e in altri Paesi europei, vanno nel verso contrario, quello di un'interazione meno stringente e con più spazio di manovra dei singoli Stati.  Draghi, però, va oltre. Spiegando a cosa si riferisce quando afferma che la scelta peggiore sia quella di tornare al passato, allarga la riflessione dalla sfera economica a quella geopolitica. “Le strategie che nel passato hanno assicurato la prosperità e la sicurezza dell’Europa, affidandosi all’America per la sicurezza, alla Cina per l’export e alla Russia per l’energia, sono diventate insufficienti, incerte o inaccettabili”. Con la guerra in Ucraina che sembra ancora lontana da una soluzione, in ballo c'è soprattutto il ruolo dell'Europa. “Deve ora affrontare una serie di sfide sovranazionali che richiederanno ingenti investimenti in tempi brevi, tra cui la difesa, la transizione verde e la digitalizzazione”, osserva l'ex premier italiano.  Una necessità che però va costruita con nuove regole. Perché oggi, ragiona ancora Draghi, “l’Europa non dispone di una strategia federale per finanziarli, né le politiche nazionali possono assumerne il ruolo, poiché le norme europee in materia di bilancio e aiuti di Stato limitano la capacità dei Paesi di agire in modo indipendente”. Quindi, Draghi vede il “serio rischio” che l’Europa fallisca su diversi piani: “non raggiungendo gli obiettivi climatici, non garantendo la sicurezza richiesta dai suoi cittadini e perdendo la sua base industriale a vantaggio di regioni che si impongono meno vincoli". Non è solo l'abituale confronto dialettico tra le fazioni 'più Europa' e 'meno Europa'. Con un approccio simile a quello del 'whatever it takes', marchio di fabbrica della determinazione necessaria a salvare l'Euro durante la crisi del debito sovrano, oggi Draghi torna a parlare pubblicamente per dire che serve 'un'Europa diversa'. (Di Fabio Insenga) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Squali attaccano catamarano, salvati i 3 a bordo che facevano il giro del mondo

(Adnkronos) – Un catamarano gonfiabile, salpato il 28 agosto scorso da Vanuatu e diretto alla città australiana di Cairns con a bordo tre persone impegnate in un giro del mondo, è stato ripetutamente attaccato nel Mar dei Coralli da un gruppo di squali. L'equipaggio, due cittadini russi e un francese, sono stati soccorsi da una nave cargo dopo che l'imbarcazione attaccata ha lanciato un messaggio di Sos raccolto dall'Autorità australiana per la sicurezza marittima (Amsa). Al momento dell'arrivo dei soccorsi, il catamarano rischiava di affondare, dal momento che i ripetuti attacchi degli squali avevano danneggiato gravemente entrambi gli scafi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Rolling Stones raccontano il nuovo album ‘Hackney Diamonds’, in 2 brani c’è Watts

(Adnkronos) –
I Rolling Stones tornano sulle scene con l’uscita del loro singolo rock 'Angry' che arriva insieme all'annuncio del loro attesissimo nuovo album, intitolato 'Hackney Diamonds' in uscita il 20 ottobre. La notizia è stata condivisa oggi da Mick, Keith e Ronnie in occasione di uno speciale evento mediatico in diretta presso lo storico Hackney Empire, epicentro dell'arte pionieristica nell'East London da quasi 125 anni. Il lancio è stato presentato dalla star televisiva americana Jimmy Fallon e trasmesso in streaming in tutto il mondo su YouTube. 
L'album, composto da 12 tracce, e la cui track list completa sarà rivelata a tempo debito, è stato registrato in varie località del mondo, tra cui gli Henson Recording Studios di Los Angeles, i Metropolis Studios di Londra, i Sanctuary Studios di Nassau, Bahamas, gli Electric Lady Studios di New York e gli Hit Factory/Germano Studios, sempre a New York. 'Hackney Diamonds' è il primo album che la band pubblica dopo la morte del batterista Charlie Watts. "Da quando Charlie se n'è andato, è stato diverso, è il numero quattro. Ovviamente ci è mancato", ha detto Keith Richards, aggiungendo che il nuovo album vedrà Steve Jordan al posto di Watts, un batterista che la band conosce "da molto tempo" e che ha occupato il posto di Watts nel tour quest'estate. "Sarebbe stato molto più difficile senza la benedizione di Charlie", ha proseguito Richards, spiegando che Watts aveva precedentemente detto alla band che Jordan avrebbe dovuto sostituirlo se mai non fosse stato presente per registrare. Watts è morto nel 2021 all'età di 80 anni, prima del tour per il 60° anniversario della band, per un cancro alla gola. Mick Jagger ha spiegato: "L'album ha 12 tracce. La maggior parte sono con Steve, ma due sono tracce che abbiamo registrato nel 2019 con Charlie". 'Hackney Diamonds' è anche prima pubblicazione in studio di nuovo materiale da 'A Bigger Bang' del 2005, pubblicato per coincidenza il 6 settembre di 18 anni fa. Da allora, gli Stones hanno continuato a battere i record di incassi con una serie di tour globali da tutto esaurito e hanno pubblicato nel 2016 'Blue & Lonesome', album vincitore del Grammy Award, che comprendeva le loro brillanti versioni di molti dei brani blues che hanno contribuito a plasmare il loro sound e che ha raggiunto la vetta delle classifiche degli album in tutto il mondo. L'anno scorso hanno entusiasmato il pubblico europeo per un totale di quasi un quarto di milione di persone durante il tour d’anniversario 'Sixty'. 'Hackney Diamonds' segna inoltre la prima collaborazione degli Stones (Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood) con il produttore e musicista newyorkese Andrew Watt, nominato produttore dell'anno ai Grammy Awards del 2021 e che ha lavorato con Post Malone, Iggy Pop ed Elton John. La trascinante 'Angry' è accompagnata da un video musicale diretto da Francois Rousselet, il cui curriculum include lavori con Nike, Diesel, Pharrell Williams e su 'Ride 'Em On Down' degli Stones, da 'Blue & Lonesome'. Il nuovo clip promozionale ha come protagonista l'attrice nominata agli Emmy Sydney Sweeney (The White Lotus, Euphoria, The Handmaid's Tale). La grafica per 'Hackney Diamonds' è stata realizzata dalla animatrice digitale Paulina Almira. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Andrea Purgatori, prosegue l’autopsia: attesa per i risultati

(Adnkronos) – Continua l'esame autoptico sul corpo di Andrea Purgatori, il giornalista morto a Roma nel luglio scorso. Le ulteriori analisi sono state disposte dalla Procura della Capitale. In particolare, l'attività peritale, che si sta svolgendo al Policlinico di Tor Vergata, è concentrata sui reperti dell'encefalo, prelevati nel corso della prima parte dell'esame che si è svolto il 26 luglio scorso e sul quale è previsto un esame strumentale e istologico. I risultati si conosceranno nei prossimi giorni. L'esame autoptico, a cui partecipano anche i consulenti nominati dalle parti, segue la Tac già effettuata nell'ambito degli accertamenti disposti dalla procura. Nel fascicolo, aperto a piazzale Clodio in seguito all'esposto della famiglia del giornalista e coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco con il pm Giorgio Orano, si procede per l'ipotesi di omicidio colposo. Nel registro degli indagati sono iscritti due medici. Nella denuncia i familiari di Purgatori hanno chiesto che venga fatta luce sulla correttezza della diagnosi refertata al giornalista e delle cure apportate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Cirio: “Festival riunisce per la prima volta tutti governatori, risultato importante”

(Adnkronos) – “Per la prima volta nella storia del Piemonte tutti i presidenti di Regione saranno a Torino e questo è un risultato importante nel rispetto della storia di una terra in cui è nata l’Italia e del lavoro che come governo regionale stiamo facendo perché il Piemonte continui ad essere centrale nelle dinamiche politiche nazionali”. Lo ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, durante la presentazione del Festival delle Regioni, oggi a Roma.
 “L’autonomia differenziata è prevista dalla nostra Costituzione. Noi piemontesi siamo italiani innamorati e convinti ma allo stesso tempo crediamo che una migliore autonomia nella gestione di alcuni settori possa far bene non solo al Piemonte ma a tutta l’Italia”, ha evidenziato Cirio.
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Linda Evangelista: “Operata al seno per tumore, ho un piede nella fossa”

(Adnkronos) – Linda Evangelista, 58 anni, ha rivelato che le è stato diagnosticato un tumore al seno nel 2018 e ha subito una doppia mastectomia. La top model canadese ha raccontato al 'Wall Street Journal' di aver scoperto un altro nodulo nel petto l'anno scorso. Evangelista ha precisato che la sua prognosi è "buona ma non eccezionale", aggiungendo che ha "un piede nella fossa". La famosa top model ha spiegato di aver fatto la chemioterapia e la radioterapia per il suo ultimo tumore. "Una volta tornato, c'è una possibilità. So di avere un piede nella fossa, ma sono totalmente in modalità celebrazione", ha detto. L'anno scorso Linda Evangelista era apparsa sulla copertina di 'Vogue' per la prima volta dopo aver dichiarato di essere stata "deformata" da un intervento cosmetico andato storto. Parlando prima del lancio della nuova docuserie di Apple Tv+ "The Super Models", che presenta interviste con Evangelista e altre star delle passerelle degli anni '90 come Naomi Campbell, Cindy Crawford e Christy Turlington, ha dichiarato che il suo tumore è stato rilevato per la prima volta durante il suo appuntamento annuale per la mammografia. "I margini non erano buoni e, a causa di altri fattori di salute, senza esitazione, poiché volevo lasciarmi tutto alle spalle e non dovermi preoccupare, ho optato per una mastectomia bilaterale", ha spiegato. "Pensavo di essere brava e pronta per la vita, il cancro al seno non mi avrebbe ucciso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Manovra, Fedriga: “Se le Regioni protagoniste si ottengono risultati migliori”

(Adnkronos) – "Anche nella prossima legge di Bilancio vogliamo muoverci in modo serio, responsabile e con i piedi per terra. Dobbiamo avere la consapevolezza come sistema-Paese – lo giudicherei irrispettoso, e parlo anche in qualità di presidente di Regione Fvg – pensare che ad ogni Manovra bisogna semplicemente alzare più forte la voce per chiedere sempre più soldi". A dirlo il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso della presentazione della seconda edizione del Festival delle Regioni, moderata da Fabio Insenga, vicedirettore dell’Adnkronos.
 
“Sarà un Festival delle Regioni ad ampio respiro, innovato e aperto, che analizzerà e lavorerà sulle prospettive del nostro Paese -precisa il presidente del Friuli Venezia Giulia- Intendiamo fornire delle proposte concrete nel segno riformatore del documento finale della prima edizione di Milano. Puntiamo la bussola su infrastrutture e grandi eventi, che portino sviluppo e difendano il territorio. Accettiamo quindi la sfida del Pnrr, dall’assistenza territoriale all’attrazione di talenti e investimenti. Anche sull’internazionalizzazione dobbiamo mettere in gioco la nostra capacità di fare sistema Paese, di essere al centro di vetrine mondiali, di studiare e applicare strategie istituzionali comuni su eventi e manifestazioni di interesse internazionale”, aggiunge. “Dobbiamo sfruttare insieme tutte le possibili opportunità di crescita e sviluppo, dando risposte ai problemi dei cittadini, ascoltando esperti e i suggerimenti delle imprese. Le Regioni vogliono essere dei motori del cambiamento, che favoriscano la realizzazione di progetti, programmi e grandi eventi nel nostro Paese”, conclude.
 “Sulla spesa pubblica sono necessarie scelte strategiche che servono al Paese. C’è bisogno di responsabilità da parte di tutti”, continua Fedriga. “Non possiamo non sottolineare l'esigenza del Servizio sanitario nazionale – aggiunge -, non chiediamo più soldi a prescindere su tutto, ma ci sono delle necessità, esigenze primarie per i nostri cittadini". "Vorremmo far percepire – sottolinea- , non a questo governo ma anche a quelli che si succederanno, che quando le Regioni – penso alle parte infrastrutturale, all'attrazione di investimenti, allo sviluppo industriale – sono protagoniste si ottengono risultati migliori". “La denatalità è il tema dell'Italia e dell'Europa che inciderà in modo più drammatico sul futuro del nostro paese -sottolinea Fedriga- La denatalità si porta dietro dei problemi che conducono alla morte di un paese. Ci sono misure che si possono mettere in campo, ma ho paura che non siano risolutive. Le risorse per la famiglia aiutano, penso tuttavia che esista un problema di carattere culturale, europeo e occidentale. La denatalità non si risolve purtroppo solo con le risorse, dobbiamo porci il problema di come andare a modificare l'approccio sociale e culturale delle nostre comunità”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)