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Patrick Zaki torna oggi in Italia, fine di un incubo lungo tre anni

(Adnkronos) – Patrick Zaki tornerà oggi in Italia. La grazia concessa ieri dal presidente egiziano Abdel Fatah al Sisi, arrivata all'indomani della condanna a tre anni di carcere da un Tribunale di Mansoura per aver diffuso presunte notizie false in un post sulle minoranze copte, sancisce quindi la fine di un incubo durato tre anni. Ad annunciare ieri sera il ritorno in Italia dello studente dell'Alma Mater di Bologna, era stata la presidente del Consiglio Giorgia Meloni attraverso un video messaggio pubblicato sui canali social: "Patrick Zaki ha oggi ricevuto la grazia dal presidente della Repubblica egiziana e voglio ringraziare il presidente Al Sisi per questo gesto molto importante. Fin dal nostro primo incontro a novembre – ha spiegato la premier -, io non ho mai smesso di porre la questione e ho sempre riscontrato da parte sua attenzione e disponibilità. E voglio ringraziare l'intelligence e i diplomatici, sia italiani che egiziani, che in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare per arrivare alla soluzione auspicata. Domani Patrick Zaki tornerà in Italia e gli auguro dal profondo del mio cuore, una vita di serenità e di successo", le parole di Meloni. A quanto si apprende da alcune fonti, la grazia concessa dal presidente al Sisi a Patrick Zaki sarebbe il frutto di "una lunga e costante trattativa tra il governo italiano e quello egiziano", che ha visto protagonisti la premier, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che nei mesi scorsi ha compiuto diverse missioni in Egitto, e l'intelligence esterna italiana (Aise). 
L'incubo per lo studente del master Gemma in Women's and Gender Studies presso l'Università Alma Mater di Bologna era iniziato il 7 febbraio 2020, quando venne portato dietro le sbarre del famigerato carcere di Tora, dopo essere stato fermato all'aeroporto del Cairo. Nei mesi successivi si erano susseguite le udienze in cui ogni volta era stata rinnovata per 15 o 45 giorni la detenzione preventiva di Zaki, nonostante i numerosi appelli e iniziative del governo italiano, di politici, attivisti e associazioni. Zaki era stato fermato al suo arrivo in Egitto per far visita alla famiglia, un periodo di vacanza che invece gli era costato l'arresto. Solo negli ultimi mesi di detenzione era stato trasferito nel carcere di al-Mansoura, città dove Zaki è nato il 16 giugno del 1991. 
I capi d'accusa menzionati nel mandato di arresto erano minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di notizie false, propaganda per il terrorismo. In particolare, il ricercatore, che proprio un paio di settimane fa si è laureato a distanza, secondo le autorità egiziane avrebbe compiuto propaganda sovversiva attraverso alcuni post pubblicati su Facebook. Il rinvio a giudizio era avvenuto invece per "diffusione di notizie false dentro e fuori il Paese" sulla base di tre articoli scritti da Zaki. Tra i testi messi sotto accusa ne spicca uno, scritto nel 2019 sui cristiani copti in Egitto perseguitati dal sedicente Stato Islamico e discriminati da alcuni elementi della società musulmana. Lo stesso Zaki appartiene alla comunità copta egiziana. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Russia minaccia navi dirette verso Ucraina. Zelensky: “Tutti nel mirino di Putin”

(Adnkronos) – La Russia minaccia le navi dirette verso i porti dell’Ucraina. “Tutti sono un obiettivo” di Vladimir Putin, dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Dalla mezzanotte del 20 luglio, tutte le navi che navigano nel Mar Nero verso i porti ucraini saranno considerate dalla Russia potenziali vettori di carichi militari. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa russo, aggiungendo che "di conseguenza, i paesi di bandiera di tali navi saranno considerati coinvolti nel conflitto ucraino dalla parte del regime di Kiev".  Nelle stesse ore, non a caso, Zelensky da Kiev afferma che "tutti sono colpiti dal terrore russo. Tutti nel mondo dovrebbero essere interessati ad assicurare la Russia alla giustizia". Secondo il presidente ucraino, l'ultimo attacco di Mosca a Odessa "dimostra che l'obiettivo non è solo l'Ucraina e non solo la vita della nostra gente. Nei porti attaccati è immagazzinato circa un milione di tonnellate di cibo. Questo è il volume che avrebbe dovuto essere consegnato ai Paesi consumatori in Africa e in Asia molto tempo fa", afferma sui social. "Il terminal portuale che ha sofferto maggiormente il terrore russo – continua Zelensky – aveva al suo interno 60mila tonnellate di prodotti agricoli, che dovevano essere spediti in Cina".  Intanto arriva un nuovo pacchetto di aiuti militari americani all'Ucraina: gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire altri sistemi di difesa aerea e droni d'attacco per un valore di 1,3 miliardi di dollari, secondo quanto annunciato dal dipartimento della Difesa.  Il pacchetto comprende altri quattro sistemi missilistici terra-aria (Nasams), batterie di difesa aerea a medio raggio e droni d'attacco Phoenix Ghost e Switchblade.  Yevgheni Prigozhin è intanto ricomparso ieri in video per la prima volta dal fallito ammutinamento di Wagner il 24 giugno scorso. Il servizio stampa del gruppo di mercenari ha postato su due suoi canali Telegram un video nel quale si vede il profilo di un uomo somigliante al capo di Wagner che dice ai suoi uomini: "Benvenuti in territorio bielorusso. Noi abbiamo combattuto con dignità. Abbiamo fatto davvero molto per la Russia".  E poi, dopo aver reso omaggio ai "bielorussi ci hanno accolto come fratelli", via con nuove critiche per la gestione della guerra in Ucraina, che è "una vergogna". "Quello che sta accadendo al fronte – denuncia rivolto ai suoi 'ragazzi', riuniti nei campi di addestramento nel Paese di Aleksander Lukashenko secondo l'accordo raggiunto all'indomani della fallita rivolta – è una vergogna alla quale non dobbiamo partecipare. Abbiamo combattuto con onore. Aspettiamo il momento in cui potremo provarlo in pieno".  Poi Prigozhin esorta i suoi uomini a comportarsi bene con la popolazione locale, ordina di addestrare l'esercito bielorusso e di rimettersi in forze per "un nuovo viaggio in Africa". "Forse torneremo nell'operazione militare speciale a un certo punto, quando saremo sicuri di non essere costretti a vergognarci", conclude.  Nel video si sente anche un uomo che dovrebbe essere Dmitry Utkin, cofondatore di Wagner: "Questa non è la fine. Questo è solo l'inizio della più grande opera del mondo che sarà realizzata molto presto. E benvenuti all'inferno". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Caldo record in Italia, oggi 18 città da bollino rosso. Al Nord tregua meteo

(Adnkronos) – Diciotto città da bollino rosso oggi 19 luglio nell'Italia stretta nella morsa del caldo record, con il meteo che tuttavia spacca in due il Paese concedendo un po' di tregua almeno al Nord, dove sono previsti temporali e temperature nella norma. Ad essere sotto osservazione con massima allerta e bollino rosso oggi sono Ancona, Bari, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Niente bollino arancione per la giornata di oggi, ma sono in giallo 9 città: si tratta di Bologna, Bolzano, Brescia, Genova, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona. Nessuna città in verde nel bollettino sulle ondate di calore del ministero che monitora in totale 27 città. Italia quindi ancora avvolta in parte dalla bolla africana denominata 'Caronte' con temperature sopra i 40 gradi e notti tropicali per via dell'alto tasso di umidità, ma qualcosa sta per cambiare almeno al Nord. A partire da oggi "avremo un'Italia divisa: qualche temporale interromperà la calura sulle regioni settentrionali con le temperature che toneranno nella norma nel corso del fine settimana. Mentre al Sud, su Sicilia e Sardegna continuerà incessante questa ondata di caldo anche la prossima settimana. Punte elevatissime in Sicilia: previsti 46-47 gradi nella zona di Siracusa, non sarà diverso in Sardegna e in Puglia", spiega all'Adnkronos il meteorologo Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it. Un caldo intenso che pare insisterà anche ad agosto. Secondo la tendenza meteo "nella prima metà del mese di agosto è possibile una nuova ondata di caldo come quella che stiamo vivendo, successivamente le temperature andranno a ridimensionarsi anche al Sud", afferma l'esperto. In queste ore, intanto, l'anticiclone africano Caronte sta facendo boccheggiare la Sardegna. Nel pomeriggio di ieri si sono registrati i picchi delle temperature, ma la colonnina di mercurio potrebbe salire ancora. “A Nuraminis, nel Basso campidano si sono raggiunti i 46,7 gradi – rivela all'Adnkronos Matteo Tidili, meteorologo RaiMeteo -. È già una delle temperature più alte mai registrate in Sardegna e non è lontana dal record assoluto del 12 agosto 1957, quando a Muravera furono registrati 47,2 gradi”.  L'esperto controlla i dati in tempo reale rilevati dal sistema idrografico della Regione. “Sono quelli ufficiali che adesso saranno integrati con quelli dell'Arpas e dell'Aeronautica militare – spiega -. Proprio dalla base di Decimomannu arriva un altro record: l'Aeronautica oggi (ieri, ndr) ha registrato 45,2 gradi andando oltre il precedente record di luglio 2009 con 45 gradi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Salvini e la foto con Meloni: “Avanti, insieme, sempre”

(Adnkronos) – Uno scatto alla cerimonia per il 158esimo anniversario del corpo della Guardia costiera che ritrae insieme la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il suo vice Matteo Salvini. I due, seduti l'uno di fianco all'altra, si guardano e si sorridono mentre seguono le celebrazioni a Civitavecchia. L'immagine l'ha postata sui social lo stesso ministro delle Infrastrutture accompagnandola a una frase che sembra smentire le voci di frizioni tra i due: "Avanti, insieme, sempre", le parole di Salvini per accompagnare la foto.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Incidente a Castellamonte, autopompa dei vigili fuori strada: morto pompiere

(Adnkronos) – Un vigile del fuoco è morto e due sono rimasti feriti in un incidente stradale avvenuto a Castellamonte, in provincia di Torino. L'autopompa sulla quale si trovavano per recarsi a spegnere un incendio sarebbe andata fuori strada. L'autista del mezzo, ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Giovanni Bosco di Torino dopo l'incidente, è poi deceduto. "Comunichiamo con grande dolore che è purtroppo deceduto Massimo Viglierco, vigile del fuoco coordinatore in servizio a Ivrea. Alla sua famiglia il cordoglio del Capo Dipartimento Laura Lega, del Capo del Corpo Carlo Dall’Oppio e dei colleghi #vigilidelfuoco di tutta Italia", il tweet di cordoglio dei vigli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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WhatsApp down, problemi anche su web per un’ora: cosa succede

(Adnkronos) – WhatsApp down e problemi per l'app di messaggistica, che non funziona nemmeno nella versione web per circa un'ora. Il sito downdetector, che monitora le anomalie della rete, evidenzia un'impennata delle segnalazioni di malfunzionamento dalle 22 italiane, con impossibilità di inviare e ricevere messaggi. Su Twitter, arriva il messaggio del profilo @WaBetaInfo, sempre informato sulle novità relative all'applicazione: "WhatsApp sta riscontrando gravi interruzioni di servizio. Vi terrò aggiornati sulla situazioni e su ogni sviluppo" fino al "momento in cui il servizio sarà pienamente ristabilito". L'applicazione, secondo l'analisi di @WABetaInfo, è down perché non riesce a connettersi al server. "Il problema potrebbe condizionare utenti in tutto il mondo", afferma il profilo, senza però azzardare cifre relative agli utenti offline. Nella tarda serata italiana, nessuna nota ufficiale della compagnia. WhatsApp, come è noto, fa parte della galassia Meta di Mark Zuckerberg con Instagram e Facebook. A giudicare dalle informazioni disponibili sulle versioni internazionali di downdetector, i problemi tra le 22 e le 22.45 non riguardano solo l'Italia: la curva delle segnalazioni si impenna ovunque, dall'Australia alla Germania, dall'Argentina agli Stati Uniti. E l'hashtag #whatsappdown decolla su Twitter. Poco prima delle 23 italiane, la situazione inizia a migliorare: "WhatsApp sta ripristinando il suo servizio, alcuni utenti potrebbero già essere in grado di inviare e ricevere messaggi", segnala @WABetaInfo. Alle 23, l'emergenza rientra totalmente: problemi risolti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina-Russia, 007 Gb:”Putin ha fatto l’accordo con Prigozhin per salvarsi la pelle”

(Adnkronos) – "Putin ha fatto l'accordo con Prigozhin per salvarsi la pelle". E' la tesi sostenuta dal direttore dell'MI6, Richard Moore, che rappresenta la prima conferma da parte di un'intelligence occidentale del patto stretto tra il presidente russo e il capo della Wagner per mettere fine all'ammutinamento del 24 giugno.  In un discorso a Praga, il capo dei servizi segreti esterni britannici ha dapprima fatto un'analisi del comportamento di Putin quel giorno: "Prigozhin ha iniziato, penso, come traditore a colazione, all'ora di cena è stato graziato e qualche giorno dopo (il 29 giugno c'è stato l'incontro al Cremlino, ndr) è stato invitato a prendere il tè. Quindi, ci sono cose che persino il capo dell'MI6 trova un po' difficili da interpretare, in termini di chi è dentro e chi è fuori". Secondo Moore, di fatto il presidente russo "non si è opposto a Prigozhin: ha fatto un accordo per salvarsi la pelle, usando i buoni uffici del leader della Bielorussia", Alexander Lukashenko. Ma, ha concluso, "non riesco a vedere nella testa di Putin: deve essersi reso conto, ne sono certo, che c'è qualcosa di profondamente marcio in Danimarca – per citare Amleto – e ha dovuto fare questo accordo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Accordo Ue-Tunisia sui migranti, no da Schlein

(Adnkronos) – Servizio EVANews. L'accordo tra UE e Tunisia sui migranti fa discutere. La segretaria del PD, Elly Schlein, a margine del prevertice dei Socialisti europei e latinoamericani a Bruxelles, spiega il suo no. "Penso che sia il solito tentativo di esternalizzare le frontiere, senza curarsi del rispetto dei principi di democrazia e senza curarsi del rispetto dei diritti fondamentali delle persone. Quindi non condividiamo un approccio che tende, in ottica securitaria, a focalizzarsi solo sull'aspetto di frenare i flussi migratori quando però, al contempo, sappiamo quali sono gli sconvolgimenti che la Tunisia sta vivendo dal punto di vista del rispetto della democrazia ma anche economico e sociale. Quindi è un approccio che abbiamo già visto in passato. L'abbiamo visto con altri Paesi, con la Turchia, con la Libia e non posso trovarmi d'accordo con questo approccio". Una voce in palese contraddizione con la soddisfazione mostrata subito dopo l'incontro di Tunisi. A introdurre l'accordo, è stata la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. "We were here together on June 11th to offer a new partnership with Tunisia and today, just over a month later, we deliver. Earlier, we witnessed the signing of the memorandum of understanding on a strategic and comprehensive partnership. Our teams have worked very hard and I want to thank them to deliver rapidly on a strong package. This is an investment in our shared prosperity, stability and in future generations. The reasons for it are compelling. Tunisia and the European Union are bound by a shared history and geography and we share strategic interests. In times of geopolitical uncertainties, it is important to deepen cooperation with our strategic partners, so we agreed with Tunisia on a comprehensive package of measures that we will now put into practise swiftly". La premier italiana, Giorgia Meloni, ha parlato invece di un modello per i rapporti con gli altri paesi del Mediterraneo. "Siamo molto soddisfatti del memorandum di intesa che viene firmato oggi tra Tunisia e Unione Europea grazie anche all'importante lavoro del Commissario Várhelyi, che è qui. È un ulteriore passo importante verso la creazione di un vero partenariato tra la Tunisia e l'Unione Europea che possa affrontare in maniera integrata la crisi migratoria e lo sviluppo per entrambe le sponde del Mediterraneo. Come diplomazia italiana, abbiamo a lungo lavorato per questo obiettivo dopo la missione del Team Europe dello scorso 11 giugno, un altro importante passaggio con il Consiglio Europeo dello scorso 29-30 giugno, dove abbiamo avuto delle conclusioni che riflettono il livello di ambizione che oggi l'Europa ha nel suo rapporto con la dimensione esterna, con la sponda sud del Mediterraneo. Il partenariato con la Tunisia per noi è da considerarsi un modello per costruire nuove relazioni con i vicini del Nord Africa. Questo sarebbe stato probabilmente impensabile qualche mese fa, lo dico con una punta d'orgoglio, ma lo dico soprattutto con grande gratitudine nei confronti della Commissione Europea, del Consiglio, dei partner che hanno lavorato a questo obiettivo". "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/07/evanews_accordomigrantiUE_Tunisia.mp4"—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Carabinieri, cambio al vertice Legione Lazio: gen.

(Adnkronos) – Il generale di Corpo d’Armata Antonio de Vita ha ceduto oggi il comando della Legione Carabinieri Lazio al generale di divisione Andrea Taurelli Salimbeni nel corso di una cerimonia all’interno della caserma “Giacomo Acqua” di piazza del Popolo, alla presenza del generale di Corpo d’Armata Enzo Bernardini, comandante interregionale carabinieri “Podgora”. L’arrivo al comando della Legione Lazio il 19 luglio del 2021 era stato un ritorno nella Capitale per il generale de Vita dove aveva già retto per due anni il comando provinciale di Roma, dal 2016 al 2018, e da dove andò via per assumere il comando della legione carabinieri Lombardia. Il generale de Vita, dopo aver salutato le numerose autorità presenti, ha rivolto a tutti i militari delle diverse articolazioni della Legione un sentito plauso per l’elevatissimo e corale impegno profuso nel corso dei suoi due anni di comando, caratterizzato dalle naturali difficoltà gestionali – sotto il profilo operativo, del personale e logistico-amministrativo – derivanti dalle singole realtà territoriali delle province laziali e in particolare per gli importanti eventi avvenuti nella Capitale, con cui l’Arma dei Carabinieri si è dovuta cimentare, dal G20 dell’ottobre 2021 alla morte del Papa emerito Benedetto XVI.  Sono stati inoltre eseguiti importanti interventi sul fronte della logistica, con l’inaugurazione di nuove caserme e la realizzazione di nuovi progetti. Nel corso della cerimonia, il generale de Vita ha altresì voluto ringraziare l’Arma in congedo, per la costante e preziosa attività sociale svolta, la rappresentanza militare per gli spunti di proficua e propositiva collaborazione offerti, nonché esprimere un sincero e affettuoso pensiero ai militari deceduti, ai feriti in servizio e ai loro familiari.  Il generale di Corpo d’Armata Antonio de Vita lascia il suo incarico per assumere quello di comandante interregionale Carabinieri “Ogaden”, con sede a Napoli, con competenza sulle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise e a lui subentra il generale di divisione Taurelli Salimbeni, proveniente da Milano, dove dal mese di settembre 2020 ha ricoperto l’incarico di Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”. Il generale di divisione Taurelli Salimbeni, nato a Roma l’11 gennaio 1965 è coniugato con Maria Cristina e padre di due figlie, ha intrapreso la carriera militare nel 1980, frequentando i corsi della scuola militare “Nunziatella” di Napoli, il 165° corso dell’accademia militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri in Roma. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, conoscitore della lingua inglese, ha conseguito il master in “Studi Internazionali Strategico-Militari”. Ha frequentato, da maggiore, il II corso superiore di Stato Maggiore Interforze presso il Centro alti studi per la Difesa in Roma. Con i gradi di tenente e capitano, è stato comandante di Plotone presso il II Battaglione della Scuola allievi sottufficiali di Firenze, comandante di Plotone Carabinieri all'accademia militare di Modena, comandante della compagnia carabinieri di Gubbio (Perugia) e addetto alla III Sezione dell’Ufficio personale ufficiali del comando generale dell’Arma dei carabinieri di Roma. Da ufficiale superiore, con i gradi di maggiore e tenente colonnello, ha ricoperto gli incarichi di capo della IV e V sezione dell’Ufficio personale ufficiali del comando generale dell’Arma dei Carabinieri in Roma e di comandante del Gruppo Carabinieri di Palermo. Con il grado di colonnello, ha ricoperto l’incarico di capo ufficio ordinamento del comando generale dell’Arma dei carabinieri, di capo ufficio del capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, di comandante provinciale carabinieri di Firenze e di assistente militare e aiutante di campo per l’Arma dei Carabinieri del presidente della Repubblica. Dal 24 settembre 2018, con il grado di generale di Brigata, è stato capo del I Reparto del comando generale dell’Arma dei carabinieri. Dal mese di settembre 2020 ha ricoperto l’incarico di comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, con sede a Milano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Jesi, operaio muore per malore in cantiere del nuovo hub Amazon

(Adnkronos) – Scende dalla gru e ha un malore ma malgrado i tempestivi soccorso non c'è stato nulla da fare. La tragedia è avvenuta al cantiere dell'hub di Amazon in costruzione a Jesi, dove questa mattina un gruista di 75 anni, campano, non dipendente di Amazon, aveva terminato un lavoro e stava scendendo dal mezzo quando ha avvertito un malore. Immediati i soccorsi prima dei colleghi e poi con l'arrivo dell'ambulanza il cui personale ha potuto solo constatarne il decesso. Oltre ai sanitari del 118 sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri.  "Quanto accaduto è terribile. I nostri pensieri e le nostre più sentite condoglianze vanno alla famiglia della persona coinvolta. Restiamo a disposizione delle autorità competenti per qualsiasi necessità". Così Amazon in una nota in merito a quanto accaduto nel cantiere di Jesi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)