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Piunti: “L’economia circolare del minerale usato in Italia è perfettamente compiuta”

(Adnkronos) – Piunti: “Raccogliendo tutto questo olio lo abbiamo rigenerato per il 98% e questo è il segnale che l'economia circolare del minerale usato in Italia è perfettamente circolare e perfettamente compiuta” ha dichiarato Riccardo Piunti, Presidente del CONOU durante la presentazione del Rapporto di Sostenibilità, avvenuta oggi a Roma.

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Oli usati rigenerati: un successo economico ed ecologico con un impatto positivo su salute e ambiente

(Adnkronos) – Il riciclo degli oli usati ha permesso all’Italia di risparmiare circa 130 milioni di euro in importazioni di greggio. È il dato che emerge dal rapporto di sostenibilità presentato da Consorzio Nazionale Oli Usati (CONOU), agenzia fondata nel 1982 e che si avvale di circa 70 imprese per lo smaltimento di oli minerali.

Nel 2022 oltre il 98% degli oli usati è stato rigenerato con successo, portando a risparmi significativi e benefici per l'ambiente. Grazie a questa pratica, sono stati risparmiati ben 130 milioni di euro sulla bolletta petrolifera. L'impatto economico è stato notevole e ha coinvolto oltre 1.200 lavoratori lungo l'intera filiera.

“La sostenibilità è come un tavolo a tre gambe, le basi portanti sono la transizione energetica, l'economia circolare e il cambio delle abitudini” ha affermato Riccardo Piunti, Presidente del CONOU.

Il rapporto di CONOU mostra inoltre come la filiera italiana sia una delle più efficientI in Europa, dove la media di riciclo è pari al 61%. “L'Italia è uno dei paesi del mondo che ha capacità di riciclo elevata” ha detto Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente, intervenuto in video alla conferenza. “L'Italia non ha materie prime, è un paese che fa dell'ingegno la propria forza”.

Ma i vantaggi non si fermano qui: la rigenerazione degli oli usati ha comportato anche un significativo beneficio ambientale. Sono state evitate ben 64 mila tonnellate di CO2 equivalente, contribuendo in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico. Inoltre, si è registrato un abbattimento del 91% sull'incidenza di malattie correlate al particolato, migliorando così la salute delle persone.

Questi risultati dimostrano l'importanza di promuovere e incoraggiare pratiche sostenibili come la rigenerazione degli oli usati. Non solo si ottengono notevoli risparmi economici, ma si contribuisce anche a preservare l'ambiente e a migliorare la qualità della vita delle persone. È un esempio tangibile di come l'innovazione e la consapevolezza ambientale possano andare di pari passo per un futuro migliore. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/Servizio_Conou_300523.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Aeroporto di Fiumicino, bagno con shampoo nella fontana

(Adnkronos) – Un bagno con tanto di shampoo nella fontana dell'aeroporto di Fiumicino, davanti ai tanti testimoni oggi ai terminal. E' quello che ha fatto oggi un uomo in boxer, a quanto si apprende non un senza fissa dimora, che si è fatto immortalare dai cellulari dei passanti che lo hanno ripreso pubblicando il video sui social. E' successo alle 14 di oggi all'aeroporto 'Leonardo da Vinci' di Fiumicino. I poliziotti sul posto lo stanno cercando, anche attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Forte l'indignazione della comunità aeroportuale.

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Cosenza, cade da gommone mentre fa rafting: ragazza dispersa

(Adnkronos) – Si cerca una ragazza, caduta da un gommone, mentre faceva rafting con degli amici sul fiume Lao in provincia di Cosenza. Le ricerche, nel comune di Laino Borgo, sono condotte dalle squadre dei vigili del fuoco del comando di Cosenza, distaccamento di Castrovillari e Rende, con il supporto del personale speleo alpino fluviale. La comitiva di 40 ragazzi era andata a monte del fiume Lao per un'escursione quando, per cause accidentali, una ragazza è caduta in acqua. Il gruppo si è accorto dell'assenza della giovane ed è riuscito a raggiungere più a valle la sponda dando inizio alle ricerche e diramando l'allarme ai vigili del fuoco. Le squadre speleo alpino fluviali dei vigili del fuoco stanno perlustrando con due gommoni il tratto del fiume, percorso dai ragazzi, mentre squadre di terra sta raggiungendo il resto della comitiva, rimasta bloccata sulla riva del fiume per trasferirla in una zona sicura. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Prof accoltellata a Abbiategrasso, studente arrestato per tentato omicidio

(Adnkronos) – E' stato arrestato per tentato omicidio aggravato lo studente di 16 anni che ieri ha accoltellato la sua professoressa di 51 anni all'istituto Alessandrini di Abbiategrasso, alle porte di Milano. Lo studente è piantonato all'ospedale San Paolo, in attesa della convalida dell'arresto. La docente è stata ferita a un braccio e alla testa, ma le sue condizioni non sono gravii. E' stata subito soccorsa e trasportata ieri in codice giallo all'ospedale di Legnano. Lievi ferite anche per il ragazzo. Lo studente aveva con sé una pistola giocattolo, con la quale avrebbe intimato ai compagni di uscire dall'aula, senza tuttavia ferire nessuno. All'arrivo dei carabinieri, il ragazzo non ha opposto alcuna resistenza e ha lasciato la pistola sul banco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Stalking e violenza privata, avv. Basile (Ksm) assolto in appello

(Adnkronos) – L'avvocato Rosario Basile, maggiore azionista della Ksm, è stato assolto dalla Corte di Appello di Palermo nel processo per le accuse di stalking e violenza privata. A darne notizia in una nota è l'avvocato Francesca Russo per la Ksm Spa. "La vicenda, che purtroppo non ha avuto solo un coinvolgimento personale ma anche aziendale, è stata definita dalla Corte di Appello di Palermo con una assoluzione piena dalle gravi accuse mosse nei confronti dell’avvocato Rosario Basile da una ex dipendente, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Giovanni Di Benedetto, Francesca Russo e Fabio Lattanzi – sottolinea – L’azienda è sempre stata vicina al proprio azionista, noto per l’indiscussa passione per il proprio lavoro che ha fatto crescere negli anni l’azienda che ha consentito a migliaia di lavoratori di aver un posto sicuro e potere sostenere le proprie famiglie e la cui moralità era stata messa in discussione a causa della vicenda processuale che lo ha coinvolto".  "Pertanto, era necessario che la giustizia facesse chiarezza una volta e per tutte, dichiarando l’estraneità dell’avvocato Basile da tutte le condotte contestate – conclude il legale – Oggi, più di prima, l’Azienda e tutti i dipendenti possono camminare a testa alta forti dei loro principi e valori che l’hanno sempre contraddistinta".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Search On We Make Future, la fiera del futuro digitale dal 15 al 17 giugno

(Adnkronos) – Search On Media Group porta alla Fiera di Rimini Intelligenza Artificiale, StartUp e novità tecnologiche "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/30052023_srv_web_marketing_TOPNEWS.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Sclerosi multipla, Vacca (AISM): “Con la mostra Portraits illustriamo i sintomi invisibili della malattia”

(Adnkronos) – “Il 30 maggio è la giornata mondiale della sclerosi multipla, la giornata in cui si sensibilizza e anche l’AISM, l’associazione italiana sclerosi multipla, ha voluto celebrare questa giornata con una mostra. Una mostra che si chiama portraits. Una mostra che grazie a persone con la sclerosi multipla, che si sono raccontate anche intimamente e insieme all’intelligenza artificiale abbiamo messo in luce sintomi invisibili della malattia” Così Francesco Vacca Presidente dell AISM a margine dell’inaugurazione della mostra Portraits a Piazza San Silvestro a Roma.  "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/30052023_int_vacca_ADNSALUTE.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Dalle lesioni del midollo alla sclerosi multipla, la promessa dei ‘ponti’ cervello-computer

(Adnkronos) – Le chiamano 'brain-computer interface', permettono al sistema nervoso e al cervello umano di dialogare. Il segreto: parlare la stessa 'lingua'. "Il sistema nervoso funziona con delle differenze di potenziale elettrico, lo stesso modo in cui funziona anche un computer. Oggi c'è la possibilità di far parlare queste due entità. L'alfiere di questa frontiera, dal punto di vista mediatico, è stato Elon Musk, ma i chip da inserimento cerebrale li ho visti fisicamente già più di 20 anni fa. Il problema era tutta la gestione informatica successiva. C'è stato un progresso e il fatto che oggi non solo ne parliamo, ma l'abbiamo fatto, indica che l'evoluzione tecnologica è velocissima. Penso che questo possa essere il futuro per la cura di malattie non solo traumatiche, ma anche di tutte quelle malattie degenerative come la sclerosi multipla e altre che portano alla perdita completa delle funzioni del midollo". E' lo scenario tracciato da Pietro Mortini, primario di neurochirurgia dell'ospedale San Raffaele di Milano, a capo del team che ha impiantato un neurostimolatore midollare su una 32enne paralizzata da 5 anni, permettendole di tornare a camminare, con l'aiuto di un deambulatore.  Un futuro da cui ci separano "anni, ma non decenni – evidenzia all'Adnkronos Salute – Mi piacerebbe vedere i miei allievi che tutti i giorni operano un paziente di questo tipo. E penso che sia realistico, però come sempre per fare grandi cose bisogna sognare e avere la determinazione per realizzare i sogni. Questo – puntualizza il professore ordinario dell'università Vita-Salute San Raffaele – oggi non è più un sogno, l'abbiamo fatto, è sotto gli occhi di tutti. E' una realtà. Partiamo da qui per chiedere soprattutto risorse umane. Perché il problema non è la risorsa tecnologica, quella arriva. La tecnologia ormai nell'elettronica fa passi avanti impressionanti. In questo momento dobbiamo avere gli ingegneri, i riabilitatori, i chirurghi giusti" per questo tipo di attività. "E' la sfida: se tutto questo diventerà un nuovo campo della neurochirurgia, bisognerà educare dei gruppi di persone con specialità e conoscenze diverse a lavorare assieme, e avere anche uno stile di lavoro diverso, più di squadra che individualista".  Per il neurostimolatore midollare, spiega Mortini, "abbiamo usato degli strumenti tecnologici che sono già in uso con altre indicazioni (dolore cronico), quello che è variabile è la modalità di funzionamento di questi elettrodi nel midollo e la programmazione di questo stimolatore, che è come un pacemaker di quelli che si usano per le malattie cardiologiche: manda un segnale che è uno stimolo elettrico su questi elettrodi posizionati chirurgicamente sul midollo con un delicato intervento".  La programmazione di questo stimolatore "avviene a cura di un gruppo di ingegneri dedicati che stabiliscono, in base a una serie di algoritmi matematici, la successione e l'intensità della stimolazione, perché a ogni tipo di stimolazione corrisponde l'attivazione o disattivazione di un gruppo muscolare. Lo stimolo che arriva al midollo è una corrente elettrica che va poi a passare attraverso i nervi e da lì ai muscoli. E' il primo caso che trattiamo così in Italia. Ci sono già esperienze molto limitate negli Stati Uniti e in Svizzera con alcune varianti", illustra lo specialista.  "Il nostro Irccs – aggiunge – riesce a concentrare le esperienze necessarie: chirurgica, neurofisiologica, neurologica, riabilitativa. C'è un team di una trentina di persone che lavora su questa paziente da diverse settimane. E' un classico esempio di come un lavoro d'équipe porta a risultati molto incoraggianti".  Per questo importante progetto, sottolinea Mortini, "abbiamo la fortuna di collaborare con gli ingegneri della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, veri cervelli con i quali impariamo tante cose e ci scambiamo un sacco di informazioni. Stiamo praticamente convivendo assieme da circa due mesi", sorride. Loro ci mettono l'ingegneria, il San Raffaele la parte medica. "La medicina – riflette Mortini – ci insegna che i grandi passi sono sempre stati fatti quando uno specialista guarda fuori dal suo campo, a una disciplina diversa, perché da questo confronto nasce sempre un’idea che gli altri non hanno o che tu non hai". Ovviamente "la meta decisiva è che un protocollo di ricerca clinica avanzata diventi una terapia – ragiona l'esperto – Come con i pacemaker: i primi montati decine di anni fa erano considerati sperimentali, adesso praticamente in ogni famiglia c'è qualcuno che lo porta in maniera assolutamente normale". Nel futuro potrebbero diventare comuni queste applicazioni basate su ponti cervello-computer? "Sì – risponde Mortini – Voglio pensare all'utilizzo di queste tecnologie solamente per le funzioni motorie, esiste anche qualche applicazione per la vista, non oso pensare ad altre applicazioni. Mi concentrerei su queste cose semplici e importanti per la vita delle persone. Se cominciamo a immaginare di cambiare il carattere di una persona con la stimolazione cerebrale entriamo in un capitolo che è molto pericoloso".  —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Schifani avverte Turano: “Dopo i ballottaggi me ne occuperò”

(Adnkronos) – Traballa sempre di più la poltrona dell'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale della Regione siciliana Mimmo Turano, all'indomani della vittoria del sindaco uscente di centrosinistra di Trapani Giacomo Tranchida, che ha vinto anche grazie all'appoggio dell'assessore leghista. Tranchida era appoggiato da dieci liste civiche, alcune con candidati di Pd e Lega, partiti che hanno rinunciato al proprio simbolo perché spaccati al proprio interno. C'è chi chiede adesso a gran voce una verifica di governo per rimuovere l'assessore Turano, già di fatto 'commissariato' dal Governatore Schifani.  "Io non amo farmi condizionare dagli alleati che stimo e rispetto, ma fino a quando ci sarà la campagna elettorale in corso non mi occuperò di questi aspetti, perché sono sempre stato convinto che quando si vota occorre pensare alla ricerca del consenso e non ad altro", spiega in una intervista esclusiva all'Adnkronos il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, all'indomani delle elezioni.  "Dopo di che, è evidente che questa vicenda verrà discussa e affrontata dal sottoscritto, unitamente ad altri aspetti relativi al check che mi ero predisposto di realizzare nell'interesse dello stato di salute della coalizione, che – vorrei ricordare- è ottimo. Dopo questa tornata elettorale la coalizione esce rafforzata, portatrice di uno stato di salute ottimo nel governo, dove non ho mai avuto momenti di tensione con nessuna forza politica. Anzi, devo ringraziare sia i leader che gli assessori per il grande senso di responsabilità che li ha portati a impegnarsi per questa azione di governo". Schifani non nasconde la sua amarezza per l'esito a Trapani, dove la lista del suo assessore leghista Turano, in appoggio al sindaco di centrosinistra, ha avuto un ottimo risultato. "Così come sono rimasto estremamente contento e soddisfatto della unità raggiunta a Catania, quasi per compensare questa mia gioia è arrivata la difficoltà a Trapani, dove ho sperato fino all'ultimo che si potesse raggiungere una normale e fisiologica coesione dell'alleanza – spiega Schifani – Mi sono speso anche lì, in forma riservata, ma qualche cenno l'ho fatto anche in giunta a porte chiuse. Spesso mi capita di parlare con i colleghi assessori a porte chiuse, senza i funzionari addetti. Ci ho sperato, ma mi sono reso conto che la situazione era difficilmente recuperabile, anche perché ho trovato una situazione poco propensa alla rivisitazione di una scelta. E purtroppo è successo il peggio del peggio, cioè che la lista della Lega ha ottenuto quei consensi che, se si fosse schierata nel suo alveo naturale, avrebbero consentito al candidato Miceli di vincere agevolmente. Maurizio Miceli si è rivelato un ottimo candidato. Il centrodestra e Fdi avevano individuato una ottima candidatura".  Poi, parlando della debacle del centrosinistra e del M5S, Renato Schifani dice: "Questa tornata elettorale registra sostanzialmente una mancata riuscita dell'alleanza del campo largo a Sinistra, evidentemente questa alleanza si dimostra soltanto una aspirazione dei soggetti politici che ne fanno parte, ma non trova un collante sul territorio. Forze troppo eterogenee tra loro tendono ad aggregarsi ma senza successo perché ormai l'elettore è più preparato e sensibilizzato rispetto al passato ad accogliere nuovi modelli di alleanze".  "E intravedo uno scenario in relazione al quale il M5S non è più un polo attrattivo grazie al reddito di cittadinanza che costituiva un ammortizzatore di Stato attraverso il quale erogare somme a vuoto nei confronti di persone che non lavoravano e che votavano M5S per non perdere il reddito. Ora il governo Meloni ha deciso giustamente di modificarlo, facendolo diventare uno stimolo per l'impiego. Sono certo che il consenso dei grillini scenderà soprattuto nel Mezzogiorno perché era legato solo a questa misura".  Mentre "il centrodestra ne esce rafforzato e conferma che quando è unito non ci sono avversari". "Personalmente – aggiunge Schifani – mi sono molto impegnato affinché il centrodestra andasse unito. Si era partiti male a Catania, con l'amica Valeria Sudano che si era candidata con la Lega, con una legittima aspirazione. In quei giorni ero preoccupato, ma con tanta pazienza e riservatezza ho lavorato perché si potesse ricucire la coalizione a Catania nella consapevolezza che Fratelli d'Italia difficilmente avrebbe ceduto il proprio candidato e anche perché a livello regionale aveva ceduto responsabilmente la presidenza a Forza Italia rinunciando alla ricandidatura di Nello Musumeci".  "Davanti a questo scenario ritenevo difficile che Fdi facesse un passo indietro. – prosegue Schifani – Questo sforzo è stato premiato dal grande senso di responsabilità di Matteo Salvini, un ministro che ammiro molto, con cui lavoro bene, persona squisita che si sta impegnando molto sul Ponte di Messina". "Chiusa la quadra su Enrico Trantino che è riuscito a mediare nelle varie anime dentro Fdi ero consapevole che la partita di Catania si sarebbe chiusa con un punteggio tennistico. Cosa che poi è avvenuto".  E sul risultato di Forza Italia Schifani dice: "A Catania Fi ha fatto un ottimo risultato – dice – ha preso solo un percento in meno rispetto al 14 per cento di 5 anni fa quando il candidato sindaco era di Forza Italia. E sappiamo come un candidato trascini la lista. Sono contento perché il coordinatore regionale Marcello Caruso ha fatto un grande lavoro unendo le varie anime del partito a Catania, che hanno avuto candidati molto forti e che si sono distinti. Il risultato è stato quasi bulgaro e ora come centrodestra siamo chiamati a dare delle risposte. Da parte mia c'è la massima disponibilità per Enrico Trantino, ma lo sarebbe stato pure se avesse vinto Maurizio Caserta. Sono certo che mi troverò bene con Trantino che ho già avuto modo di apprezzare per la sua compostezza e preparazione". (di Elvira Terranova) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)