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Terni, detenuto morto dopo incendio nella sua cella

(Adnkronos) –
Un detenuto è morto a causa di un incendio scoppiato nella sua cella. La tragedia nella serata di ieri al Sabbione di Terni. "L’uomo deceduto è uno straniero, con problemi psichiatrici, che ha dato fuoco a tutto quello che aveva in cella ed in pochissimo tempo è stato sopraffatto dalla fiamme e dal denso fumo nero che si è propagato", fa sapere il Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe) aggiungendo che "a fatica i poliziotti presenti e quelli arrivati di rinforzo, anche liberi dal servizio, sono riusciti a intervenire, rimanendo anche intossicati, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Non vi erano avvisaglie che il detenuto avrebbe potuto compiere l’insano gesto". "Questa è una tragedia annunciata ed è anche la conseguenza di una sottovalutazione alle continue sollecitazioni di intervento per il Sabbione che il Sappe fa da mesi e mesi. Un uomo che perde la vita durante la detenzione è sempre una sconfitta per lo Stato: e questo nonostante il personale di polizia penitenziaria abbia fatto di tutto per evitarlo”, afferma Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l’Umbria del Sappe.  "Sono decenni che chiediamo l’espulsione dei detenuti stranieri, un terzo degli attuali presenti in Italia, per fare scontare loro, nelle loro carceri, le pene come anche prevedere la riapertura degli ospedali psichiatrici giudiziari dove mettere i detenuti con problemi psichiatrici, sempre più numerosi, oggi presenti nel circuito detentivo ordinario – conclude Bonino – Ma servono anche più tecnologia e più investimenti: la situazione resta allarmante, anche se gli uomini e le donne della polizia penitenziaria garantiscono ordine e sicurezza pur a fronte di condizioni di lavoro particolarmente stressanti e gravose”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Il gelso. Albero con le foglie a cuore

(Adnkronos) – Appartiene alla famiglia delle Moracee l’albero del gelso, pianta longeva e generosa di frutti e di foglie lucenti dall’apice appuntito, proprio come un cuore. E’ di quelle foglie che la larva del Bombix mori, più comunemente conosciuta come baco da seta, si nutre con grande avidità prima di avvolgersi nel proprio bozzolo pregiato. Di quest’albero si conoscono due specie, differenziate in ‘bianca’ e ‘nera’, a seconda del colore dei suoi frutti. Il baco da seta preferisce le tenere foglie del gelso bianco (Morus Alba), pianta originaria dell'Asia orientale ed introdotta in Europa nel XII secolo, produttrice di frutti certamente commestibili, ma difficilmente reperibili sul mercato a causa della loro non facile conservazione. Il gelso nero (Morus Nigra), originario dell’Asia Minore, produce invece le more di gelso, piccole bacche della lunghezza massima di 2,5 cm, carnose, succulente e scurissime, da consumarsi crude in quanto tali, o da utilizzare per preparare sciroppi, confetture o gelatine, e che nulla hanno a che fare con le classiche more di rovo, ovvero i ‘frutti di bosco’ che crescono in arbusti selvatici. Diversi sono anche i tempi di maturazione delle due tipologie di gelso: più precoce è la maturazione dei frutti bianchi, già disponibili in maggio. Nel mese di giugno inizia, invece, a fruttificare il gelso nero producendo more dal succo scuro e zuccherino, in grado di macchiare tenacemente e delle quali già Plinio celebrava le doti salutistiche, diverse a seconda del grado di maturazione del frutto: anti-emorragico se acerbo, antidolorifico se maturo. Ricche di preziose componenti, le more di gelso hanno effetti antiossidanti e cardioprotettivi, ma possono anche interferire sui valori della glicemia e sull’azione farmacologica di medicamenti di vario genere. Al recupero storico e salutistico di questi frutti, un tempo parte integrante dell’alimentazione tradizionale dell’uomo, è dedicata la prossima puntata de Il Gusto della Salute, il format scientifico sulle buone prassi alimentari pensato e coordinato dall’immunologo Mauro Minelli, sotto l’egida scientifica della Fondazione per la Medicina Personalizzata ed in collaborazione con ADN Kronos Salute. Appuntamento alle ore 15 di venerdì 2 giugno. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/promo_gelso.mp4"—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Cosenza, ragazza cade da gommone mentre fa rafting: le ricerche – Video

(Adnkronos) – Da ieri pomeriggio squadre fluviali dei Vigili del fuoco sono impegnate nelle acque del fiume Lao a Laino Borgo, nel cosentino, per la ricerca di una ragazza dispersa dopo un'escursione con un gommone da rafting. La giovane, al momento in cui si è ribaltato il gommone, si trovava con altri coetanei che sono riusciti a mettersi in salvo su un piccolo isolotto presente nel corso d'acqua. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/vvff_fiume_lao.mp4"—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Denise Galatà, trovato corpo: studentessa era scomparsa durante rafting

(Adnkronos) – E' stata ritrovata senza vita Denise Galatà. La studentessa 18enne è morta dopo essere scomparsa ieri nel fiume Lao a Laino Borgo, in provincia di Cosenza, mentre faceva rafting insieme ai compagni di scuola. La ragazza, originaria di Cinquefrondi in provincia di Reggio Calabria, è finita in acqua quando il gommone si è ribaltato per cause ancora in corso di accertamento. La procura di Castrovillari (Cosenza) ha aperto un’inchiesta. I carabinieri hanno ascoltato compagni e docenti, nonché le guide. L’ipotesi è che ci sia stato uno scontro fra due gommoni. Le ricerche della ragazza dispersa, sospese ieri sera, erano riprese questa mattina. I soccorritori avevano individuato e recuperato il casco indossato dalla studentessa. Il ritrovamento del caschetto era avvenuto nei pressi del punto in cui il gommone ha urtato contro alcuni massi.  
Le ricerche dei vigili del fuoco (VIDEO). La giovane, nel momento in cui si è ribaltato il gommone, si trovava con altri coetanei che sono riusciti a mettersi in salvo su un piccolo isolotto presente nel corso d'acqua. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, riferisce una nota, segue la situazione e ha già chiesto all’Usr Calabria di fare adeguati accertamenti per verificare che tutte le misure di sicurezza siano state adottate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Traffico anabolizzanti e ‘droga stupro’, scoperto laboratorio clandestino

(Adnkronos) – Quattrocento chilogrammi di principi attivi di sostanze anabolizzanti di varia natura, tra cui steroidi, ormoni della crescita e stimolanti; 20 kg di efedrina, precursore della sostanza stupefacente sintetica 'metamfetamina; quattro kg sibutramina, sostanza dopante nonché anoressizzante bandito dal commercio europeo dal 2010 per l’elevato grado di tossicità e che aveva causato diffuse reazioni avverse nei consumatori; 61 confezioni di nandrolone, sostanza anabolizzante e stupefacente vietata; 26 flaconi di Ghb, la cosiddetta 'droga dello stupro' e 300 chilogrammi di eccipienti e coloranti, funzionali alla produzione finale delle sostanze. E' quanto è stato trovato in un laboratorio clandestino nel corso di un'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini contro un sodalizio dedito al traffico internazionale di sostanze ad azione dopante e stupefacente, che ha portato a due arresti. L'operazione è stata messa a segno dal Reparto operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, coadiuvato dai militari del Comando provinciale di Salerno e del Comando compagnia di Agropoli (Salerno), hanno eseguito una perquisizione personale e locale nei confronti di due persone residenti in provincia di Salerno.  Le operazioni, precedute da una prolungata serie di servizi di osservazione e di pedinamento hanno consentito di individuare, in una zona rurale, un locale adibito a laboratorio clandestino per la produzione, miscelazione e confezionamento di potenti sostanze dopanti, anche ad effetto stupefacente. Il fabbricato, fa sapere il Nas, era stato allestito con presse, macchine incapsulatrici e conta-compresse, miscelatori e strumentazione per l’etichettatura.  Proprio per gli ingenti volumi di sostanze scoperte e per la complessità tecnologica del laboratorio, è stato necessario l'intervento del Ris di Roma per la campionatura delle sostanze e la messa in sicurezza dei luoghi sottoposti a sequestro. Le operazioni si sono concluse con l’arresto in flagranza di due persone, residenti nella provincia di Salerno, successivamente messe a disposizione della procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, competente sul territorio di Perdifumo (Salerno). Come fa sapere il Nas, si tratta di un ulteriore risultato conseguito nell'ambito della prosecuzione delle operazioni già compiute il 17 novembre dello scorso anno su tutto il territorio nazionale e nella Repubblica di San Marino, dove l’azione attivata dai carabinieri del reparto operativo del Nas e dal personale della Gendarmeria Sammarinese, aveva già permesso di individuare un primo magazzino illegale utilizzato per lo stoccaggio e la successiva vendita, in Italia e all’estero, di sostanze farmacologicamente attive ad azione dopante e stupefacente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Calenda: “Servono incentivi per chi investe su digitale, economia circolare, ambiente, energia”

(Adnkronos) – Calenda: “Ho proposto al governo di usare fondi del PNRR per fare un incentivo automatico come impresa 4.0 per chi investe su digitale, economia circolare e ambiente, ed energia” ha detto Carlo Calenda, Segretario Azione. “La Francia ha il nucleare, l'energia nucleare deve essere la nostra fonte fissa e stabile per far fronte all’intermittenza di fonti rinnovabili come il vento”. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/Conou_Intervista_Carlo_Calenda.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Cianfani: “Italia prima a livello internazionale nella gestione degli oli minerali usati”

(Adnkronos) – Cianfani: “L'esperienza pluridecennale di gestione degli oli minerali usati ci vede primeggiare a livello internazionale, in Italia dobbiamo esserne più consapevoli ed anche rivendicalo” ha detto Stefano Cianfani, Presidente Nazionale Legambiente, a margine dell'incontro. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/Conou_Intervista_Stefano_Cianfani.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Piunti: “L’economia circolare del minerale usato in Italia è perfettamente compiuta”

(Adnkronos) – Piunti: “Raccogliendo tutto questo olio lo abbiamo rigenerato per il 98% e questo è il segnale che l'economia circolare del minerale usato in Italia è perfettamente circolare e perfettamente compiuta” ha dichiarato Riccardo Piunti, Presidente del CONOU durante la presentazione del Rapporto di Sostenibilità, avvenuta oggi a Roma.

 "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/Conou_Intervista_Piunti_corretta_.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Oli usati rigenerati: un successo economico ed ecologico con un impatto positivo su salute e ambiente

(Adnkronos) – Il riciclo degli oli usati ha permesso all’Italia di risparmiare circa 130 milioni di euro in importazioni di greggio. È il dato che emerge dal rapporto di sostenibilità presentato da Consorzio Nazionale Oli Usati (CONOU), agenzia fondata nel 1982 e che si avvale di circa 70 imprese per lo smaltimento di oli minerali.

Nel 2022 oltre il 98% degli oli usati è stato rigenerato con successo, portando a risparmi significativi e benefici per l'ambiente. Grazie a questa pratica, sono stati risparmiati ben 130 milioni di euro sulla bolletta petrolifera. L'impatto economico è stato notevole e ha coinvolto oltre 1.200 lavoratori lungo l'intera filiera.

“La sostenibilità è come un tavolo a tre gambe, le basi portanti sono la transizione energetica, l'economia circolare e il cambio delle abitudini” ha affermato Riccardo Piunti, Presidente del CONOU.

Il rapporto di CONOU mostra inoltre come la filiera italiana sia una delle più efficientI in Europa, dove la media di riciclo è pari al 61%. “L'Italia è uno dei paesi del mondo che ha capacità di riciclo elevata” ha detto Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell’Ambiente, intervenuto in video alla conferenza. “L'Italia non ha materie prime, è un paese che fa dell'ingegno la propria forza”.

Ma i vantaggi non si fermano qui: la rigenerazione degli oli usati ha comportato anche un significativo beneficio ambientale. Sono state evitate ben 64 mila tonnellate di CO2 equivalente, contribuendo in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico. Inoltre, si è registrato un abbattimento del 91% sull'incidenza di malattie correlate al particolato, migliorando così la salute delle persone.

Questi risultati dimostrano l'importanza di promuovere e incoraggiare pratiche sostenibili come la rigenerazione degli oli usati. Non solo si ottengono notevoli risparmi economici, ma si contribuisce anche a preservare l'ambiente e a migliorare la qualità della vita delle persone. È un esempio tangibile di come l'innovazione e la consapevolezza ambientale possano andare di pari passo per un futuro migliore. "https://cms.radioromacapitale.dev.toyou.it/wp-content/uploads/2023/05/Servizio_Conou_300523.mp4"—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Aeroporto di Fiumicino, bagno con shampoo nella fontana

(Adnkronos) – Un bagno con tanto di shampoo nella fontana dell'aeroporto di Fiumicino, davanti ai tanti testimoni oggi ai terminal. E' quello che ha fatto oggi un uomo in boxer, a quanto si apprende non un senza fissa dimora, che si è fatto immortalare dai cellulari dei passanti che lo hanno ripreso pubblicando il video sui social. E' successo alle 14 di oggi all'aeroporto 'Leonardo da Vinci' di Fiumicino. I poliziotti sul posto lo stanno cercando, anche attraverso i filmati delle telecamere di videosorveglianza. Forte l'indignazione della comunità aeroportuale.

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