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Orsa JJ4, “perizia la scagiona: Papi aggredito da esemplare maschio”

(Adnkronos) – Una perizia veterinaria forense "scagiona JJ4". A darne notizia, in un post su Fb, è la Lega Antivivisezionista onlus (Leal) chiedendo "la liberazione immediata dell’orsa e le dimissioni del presidente (della provincia autonoma di Trento) Maurizio Fugatti. "Dalla relazione tratta dalla perizia veterinaria forense che perviene dal rappresentante legale di Leal Aurora Loprete si apprende che non è stata l’orsa JJ4 ad aggredire Andrea Papi", sottolinea la Leal sostendendo che "sono state rilevate lesioni identificabili come da penetrazione di coppia di canini caratterizzate da una distanza tipica dei canini di un orso maschio adulto” e riferendo che "le ferite riscontrate non sono riconducibili ad una attività predatoria, il corpo, infatti, non presenta segni di consumo. La descrizione delle lesioni non corrisponde nemmeno alle ferite che si riscontrano in caso di attacco finalizzato alla eliminazione dell’avversario". Gian Marco Prampolini, presidente Leal, dichiara: “Con il deposito presso il Tar delle perizie forensi a firma del dottor Roberto Scarcella e dottoressa Cristina Marchetti, ci batteremo con ancor più forza in tutte le sedi opportune affinché le illegittime ed illogiche ordinanze di abbattimento non possano mietere vittime innocenti. E chiediamo sin da ora l'immediata liberazione dell'orsa”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, Nato: “Caccia russo sfiora collisione con aereo polacco”

(Adnkronos) – La Nato ha messo in allerta le sue forze aeree "in risposta al comportamento pericoloso di un aereo militare russo che si è avvicinato a un aereo polacco di Frontex sul Mar Nero". E' quanto dichiara portavoce dell'Alleanza Atlantica ad Europa Press in relazione all'incidente avvenuto venerdì scorso.  Secondo quanto riferito ieri dall'agenzia polacca per la protezione delle frontiere, un jet da combattimento russo Sukhoi Su-35 ha intercettato e si è avvicinato pericolosamente all'aereo polacco Let L-410 che stava eseguendo un pattugliamento dello spazio aereo internazionale per l'agenzia di protezione delle frontiere Frontex della Ue. L'agenzia polacca ha accusato l'aereo da combattimento russo di aver condotto "manovre aggressive e pericolose", avvicinandosi in tre occasioni al Let a una distanza di soli cinque metri, facendo perdere temporaneamente il controllo della turboelica all'equipaggio. Il Let, che viaggiava con a bordo due piloti e tre funzionari della protezione delle frontiere, ha perso quota ed è riuscito ad atterrare in sicurezza solo grazie alle capacità dei piloti, hanno spiegato i funzionari polacchi. Secondo quanto riferito da Ukrinform, il comando Nato ha mobilitato due aerei spagnoli e due aerei spagnoli, e l'ambasciatore rumeno presso la Nato, Dan Neculaescu lo ha confermato senza fornire altre informazioni.  Dopo la controversa manovra di intercettazione di un caccia russo che si è pericolosamente avvicinato ad un aereo polacco, l'agenzia europea Frontex ha sospeso per il momento i voli di pattugliamento dei confini affidati a velivoli polacchi. Tutti gli altri voli continueranno come da programma, ha annunciato oggi Frontex, mentre una portavoce dell'agenzia di frontiera polacca ha spiegato che la decisione è stata presa in modo congiunto. Un portavoce del governo polacco ha definito la manovra di avvicinamento "una provocazione" della Russia.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Michela Murgia si rasa: “La sardità dei miei capelli ha ceduto” – Video

(Adnkronos) – "Stamattina la sardità dei miei capelli ha ceduto ed è caduto il primo ciuffo. Con l’ultimo barlume del taglio abbiamo girato i lanci social di 'Tre ciotole'. Poi abbiamo fatto questo". Su Instagram la scrittrice Michela Murgia ha postato un video nel quale viene rasata a zero.  Nella clip l'autrice sarda, che recentemente in un'intervista ha raccontato di avere un tumore al quarto stadio, è in compagnia di alcune delle persone con le quali sta convivendo in questa fase della sua vita. "Sembra una festa, lo so, ma con gli amici, mio figlio e il sole di fuori, che cos’altro poteva essere?", scrive Murgia.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Empoli-Salernitana 2-1, match deciso da Cambiaghi e Caputo

(Adnkronos) – Seconda vittoria di fila per l'Empoli che batte 2-1 la Salernitana al 'Castellani' e ipoteca la salvezza. A decidere il match le reti di Cambiaghi al 37' e Caputo al 66', inutile per i campani il ritorno al gol dopo 6 mesi di Piatek a segno all'86'. In classifica i toscani salgono a quota 38 in 14/a posizione, staccando di tre punti i granata fermi a 35.  Ritmi compassati in apertura ma dopo una fase di studio è l'Empoli a venir fuori e a costringere Ochoa subito a due prodezze prima su Caputo e poi su Cambiaghi. Poco oltre la mezz'ora il gioco si ferma ulteriormente per uno scontro aereo tra Pirola ed Henderson, entrambi per fortuna usciti illesi. La squadra di Zanetti gioca meglio e prima dell'intervallo viene ricompensata: cross perfetto di Ebuehi per Cambiaghi, che di testa batte Ochoa e fa 1-0. Con quel risultato finisce il primo tempo, in cui la Salernitana mette in mostra davvero troppo poco non riuscendo a fare nemmeno un tiro in porta.  Sousa non perde tempo e già all'intervallo opera tre cambi, ma in avvio di ripresa è ancora l'Empoli a condurre le danze. Gli azzurri chiedono un rigore su Marin dopo una discesa solitaria, ma l'arbitro Volpi fa correre e il Var non lo corregge. Poco dopo al 64' il Var viene ancora chiamato in causa, quando sugli sviluppi di calcio d'angolo una carambola favorisce Caputo, che va a segno: dopo quasi due minuti di verifiche sulle posizioni, arriva la conferma del 2-0 empolese. Quando tutto sembra perduto, la fiammata improvvisa: all'86' Kastanos scarica dal limite, Vicario non respinge al meglio e sulla ribattuta si fionda Piatek, che riapre la contesa con il gol del 2-1. Nel finale i campani pressano e chiudono gli avversari nella loro metà campo ma senza riuscire a trovare il pareggio.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti a Lampedusa, corsa contro il tempo per svuotare hotspot

(Adnkronos) – E' corsa contro il tempo a Lampedusa per svuotare l'hotspot, tornato a riempirsi dopo la raffica di arrivi di migranti dello scorso weekend. Nella struttura di contrada Imbriacola, si trovano al momento 1.129 ospiti, a fronte di una capienza di circa 400 posti. La Prefettura di Agrigento, in costante contatto con il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, lavora al piano dei trasferimenti con navi di linea e aerei militari. Così, dopo il vero e proprio tour de force dei poliziotti della Questura di Agrigento, diretta da Emanuele Ricifari, per il fotosegnalamento e la preidentificazione degli ospiti del centro, stamani in 360 hanno lasciato l'isola: 300 sono stati imbarcati sul traghetto di linea diretto a Porto Empedocle, 60 su un volo militare con destinazione Crotone.  Nel pomeriggio stessa sorte è toccata ad altri 90 diretti a Pisa, dove saranno trasferiti in nottata altri 90 la cui partenza è prevista in nottata. E sempre in serata un aereo militare ne condurrà altrettanti a Sigonella. E' stato, invece, annullato a causa del maltempo, che ha concesso una tregua sul fronte degli sbarchi alla più grande delle Pelagie, il trasferimento, previsto per domani mattina, su nave Dattilo di circa 600 migranti. Domani mattina, invece, in 300 dovrebbero lasciare l'isola a bordo della nave di linea Galaxy che in serata giungerà a Porto Empedocle.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Udinese-Sampdoria 2-0, blucerchiati retrocessi in B

(Adnkronos) – L'Udinese sconfigge 2-0 la Sampdoria nel posticipo della 34/a giornata di Serie A, disputato alla Dacia Arena della città friulana. A decidere il match le reti di Pereyra al 9' e Masina al 34'. Dopo 12 anni la Sampdoria dice addio alla Serie A con 4 turni d'anticipo. I friulani salgono così all'ottavo posto agganciando Fiorentina, Torino e Monza. Si mette subito male per la squadra di Stankovic. In avvio Ravaglia salva su Nestorovski, poi Ebosele, schierato al posto di Udogie, imbuca per Pereyra che parte in posizione regolare e segna con un delizioso tocco sotto al 9' l'1-0 per i padroni di casa. Gli ospiti non reagiscono, l’Udinese attacca ancora e trova il raddoppio al 34' con Masina, abile nel girare alle spalle del portiere un cross dalla trequarti destra di Lovric. Nella ripresa Silvestri ha del lavoro da fare su Zanoli, che fallisce il gol della speranza a tu per tu col portiere bianconero, poi è sfortunato Gabbiadini che coglie il palo prima dell’ora di gioco. Pereyra avrebbe anche l’occasione di fare doppietta, ma il risultato non cambia. Stankovic non opera cambi nella sua formazione fino a ridosso del 90’, quando entra Jesè. Finisce 2-0, senza troppo affanno per i friulani che si issano all’ottavo posto alla pari con Monza, Fiorentina e Torino. Ai doriani mestamente retrocessi non rimane che sperare nella svolta societaria che eviti il fallimento.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Caso plusvalenze, Juve verso nuova penalizzazione: ecco perché

(Adnkronos) – La Juventus va incontro ad una nuova penalizzazione. Il Collegio di garanzia presso il Coni ha reso note le motivazioni della sentenza relativa al ricorso presentato dalla società bianconera contro la penalizzazione di 15 punti comminata dalla Corte Federale d'Appello della Figc per il caso plusvalenze.  Nelle motivazioni viene confermata sostanzialmente la validità dell'impianto accusatorio che ruota attorno all'articolo 4 e quindi alla slealtà sportiva. Nel nuovo processo, che si terrà davanti ad una nuova Corte Federale, la Juventus sembra quindi essere destinata ad essere nuovamente sanzionata con una penalizzazione.  La Corte Federale d'Appello della Figc dovrà riconsiderare la posizione di alcuni dirigenti e di conseguenza l'entità della sanzione da comminare alla Juve. È questo il punto che lo scorso 20 aprile ha portato il Collegio di Garanzia a rinviare alla Corte federale d'appello la valutazione sul caso plusvalenze. Osservato che "è nelle prerogative dell'organo giudicante non solo dare l'esatta qualificazione giuridica dei fatti contestati, ma anche (in concreto) irrogare una sanzione adeguata, fra quelle previste, per l'illecito accertato" e che la Juventus, in quanto società, "risponde comunque, ai sensi dell'art. 6 del Regolamento di Giustizia della Figc, per le azioni commesse dai suoi rappresentanti e dirigenti nei confronti dei quali era stata contestata anche la violazione dell'art. 4 del CGS della FIGC", il Collegio ritiene che "la sentenza impugnata, resa a carico degli amministratori privi di deleghe operative, è carente nella propria parte motiva laddove la Corte Federale – con motivazione da ritenere apparente – ha fatto riferimento ad una generica, ma indimostrata, 'consapevolezza diffusa', ovvero ad una asserita condivisione, da parte di detti amministratori, dei concreti dettagli e delle finalità delle operazioni sportive scrutinate, omettendo di fornire adeguato supporto motivazionale di tali affermate ed indimostrate circostanze".  "Considerato, infatti, che la misura della sanzione della penalizzazione inflitta alla Juventus risulta determinata in relazione alle accertate violazioni dei suoi rappresentanti e dei suoi dirigenti, nonché dei suoi amministratori senza delega, il venir meno, per l'accertato vizio motivazionale, della sanzione per questi ultimi si riflette, allo stato, anche sulla sanzione complessiva irrogata alla società e rende, quindi, necessaria una nuova valutazione della Corte Federale d'Appello sulle eventuali responsabilità dei singoli amministratori senza delega e poi anche della stessa società Juventus – si legge nelle motivazioni – Il necessario rapporto di proporzione fra lo specifico comportamento tenuto e la sanzione irrogata è ormai acquisito pacificamente nell'elaborazione della giurisprudenza anche costituzionale, costituendo logica espressione dei criteri di uguaglianza e ragionevolezza della sanzione e imponendo al giudice di procedere a una valutazione dosimetrica ispirata ai due predetti criteri". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Riforme, Meloni a opposizioni: “Le vorrei condivise ma io le faccio comunque”

(Adnkronos) – "Vorrei fare una riforma il più possibile condivisa, ma io la faccio comunque perché il mandato l'ho ricevuto dal popolo italiano". Lo dice il premier Giorgia Meloni, alla vigilia dell’incontro con le opposizioni, chiudendo la campagna elettorale del centrodestra ad Ancona. "La priorità è legare chi governa al consenso popolare, serve stabilità: basta con le legislature ostaggio di chi cambia casacca, l’ho detto agli italiani, lo devo a loro". "Le opposizioni dicono che non è una priorità – scandisce Meloni rispondendo a distanza a quanto affermato dalla leader Pd – Io credo sia una priorità dire basta a governi creati in laboratorio sulla pelle dei cittadini e dare stabilità a questo Paese, con Governi che durino 5 anni, questa sì che è una priorità”.  "L’atteggiamento che mi aspetto" dal tavolo sulle riforme al via da domani "è lo stesso che offro io: è di apertura. Cerchiamo di capire se ci sono dei punti di sintesi in cui ci si può trovare tutti. Certo, da alcune dichiarazioni che leggo vedo delle chiusure pregiudiziali del tipo ‘non vogliamo nemmeno parlarne’ e non è quello che auspico. Dopodiché, io non arrivo con la mia ricetta o un modello ma con degli obiettivi: per me gli obiettivi sono garantire un rapporto diretto tra quello che fa il governo e i cittadini e garantire stabilità", chiarisce Meloni. "Si possono copiare altri modelli o inventarne di nuovi, ma quel che conta – sottolinea – è condividerli altrimenti uno prende atto che si vuole continuare a fare governi che passano sulla testa dei cittadini ma, sia chiaro, io ho un mandato. Io offro massima disponibilità se c’è disponibilità, ma non accetto atteggiamenti aventiniani o dilatori, nel senso che faccio quel che devo fare”, avverte. "A me non interessa immaginare un uomo solo al comando. A me interessa immaginare che quando i cittadini eleggono un governo con un programma, quel governo – ribadisce – abbia cinque anni per realizzarlo e che le cose non cambino dopo tre mesi sulla base di parlamentari che cambino la casacca e governi che si fanno sopra la pelle dei cittadini. Questo non vuole dire che vengono meno i contrappesi del nostro sistema”.  “Poi bisogna costruirlo con dei contrappesi” il sistema nato da un'eventuale riforma. “A me non risulta che nei sistemi che vanno in senso più presidenziale o meno, il premierato – ci sono varie forme – non mi pare si possa dire che c'è un uomo solo al comando. Mi pare che però abbiano una efficacia nell'azione di governo e una capacità di mantenere il legame con gli impegni che hanno preso che è più solida della nostra. Negli ultimi anni – ricorda – noi abbiamo avuto politiche fatte sulla base di programmi che nessuno non solo non aveva votato ma neanche letto, nè esistevano. La democrazia è se io sono vincolato all'impegno che mi prendo con i cittadini. Cerco di trovare una soluzione per garantire che contino i cittadini: noi siamo intermediari dei cittadini, non siamo i padroni delle istituzioni. Questo è il mio unico obiettivo”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Doppio Messi ai Laureus Awards, miglior sportivo e miglior squadra con l’Argentina

(Adnkronos) – Doppietta di Lionel Messi ai Laureus Awards. Il campione argentino, in forza al Psg, è si è aggiudicato il premio 'Laureus World Sportsman of the Year (miglior sportivo dell’anno) oltre a ricevere il premio di 'Migliore squadra dell'anno' come capitano dell'Argentina campione del Mondo, durante la suggestiva cerimonia degli Oscar dello sport, che si è tenuta a Parigi, presso il Pavillon Vendome. Il più grande spettacolo dello sport è tornato in un evento in presenza per la prima volta dal 2020 e ognuno degli otto premiati è salito sul palcoscenico per celebrare uno straordinario anno di sport. A loro si sono unite le leggende dello sport della Laureus World Sports Academy, i vincitori dei Laureus Awards degli anni precedenti e alcuni dei più grandi atleti del mondo. Dopo un anno in cui il più grande calciatore della sua generazione ha finalmente aggiunto la Coppa del Mondo Fifa alla sua bacheca – vincendo anche il Pallone d'Oro come miglior giocatore del torneo – Messi. accompagnato dalla moglie alla suggestiva serata, è salito sul palco due volte: per ricevere il premio “Laureus World Team of the Year” in rappresentanza della nazionale di calcio maschile dell'Argentina e per ricevere successivamente il “Laureus World Sportsman of the Year”, premio che aveva condiviso con Lewis Hamilton nel 2020. Messi ha riscritto la storia dello sport durante la sua carriera ed ha continuato a farlo stasera, diventando il primo atleta a vincere nello stesso anno il Laureus World Sportsman of the Year Award e il Laureus World Team of the Year Award. Se Messi – attualmente al Paris St Germain – può essere considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, anche la vincitrice del premio “Sportswoman of the Year” è ampiamente riconosciuta come una delle più grandi velociste della storia. Il memorabile 2022 di Shelly-Ann Fraser-Pryce, che comprende la medaglia d'oro nei 100 metri ai Campionati Mondiali di atletica leggera, le ha permesso di ricevere questo prestigioso riconoscimento a Parigi, città che si appresta a vivere un sensazionale anno di sport. Il prossimo autunno la capitale francese ospiterà la Coppa del Mondo di rugby: le semifinali e finale che si svolgeranno presso lo Stade de France. Poi, nel 2024, lo stesso stadio ospiterà le gare di atletica leggera delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Parigi. La vittoria di Carlos Alcaraz agli Us Open del 2022 e l'ascesa al primo posto al mondo lo hanno portato a vincere il premio “Laureus World Breakthrough of the Year” (Rivelazione dell’anno). Christian Eriksen ha, invece, ricevuto il premio Laureus World Comeback of the Year (“Ritorno dell’anno”) dopo essersi ripreso da un arresto cardiaco per tornare in Premier League, prima con il Brentford e poi con il Manchester United. Il premio Laureus World Sportsperson with a Disability -le cui candidature vengono decise da una giuria di specialisti del Comitato Paralimpico Internazionale- è stato assegnato a Catherine Debrunner, che ha iniziato il 2022 come una forza d'élite dello sprint su carrozzina e lo ha concluso come punto di riferimento della maratona. La Debrunner ha stabilito quattro record mondiali nel suo evento in casa a Nottwil, Svizzera, a maggio – nei 100m, 200m, 400m e 800m T53. A fine di settembre ha messo gli occhi per la prima volta su una maratona a Berlino, poi su quella di Londra, sette giorni dopo, e le ha vinte entrambe. Inoltre il Laureus World Action Sportsperson of the Year Award è andato a Eileen Gu e il Laureus Sport for Good Award a TeamUp. I Laureus World Sports Awards 2023 hanno premiato i migliori atleti del 2022 e alcuni dei più grandi di tutti i tempi, ed è stata anche una celebrazione della missione che Laureus porta avanti dal 2000, quando il primo mecenate Laureus Nelson Mandela dichiarò: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Ha il potere di unire le persone come poche altre cose al mondo”. Questo è diventato il motore trainante di tutto ciò che Laureus fa adesso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Terremoto oggi Calabria, scosse in provincia di Crotone

(Adnkronos) – Alcune scosse di terremoto, la più forte delle quali di magnitudo 3.4, sono state registrate oggi dall'Ingv in Calabria, in provincia di Crotone. Una prima scossa, di magnitudo 2.4, è stata registrata alle ore 15.17, un'altra di magnitudo 3 alle ore 16.29. La scossa più forte, di magnitudo 3.4, è stata registrata alle ore 16.35 con epicentro localizzato a 5 chilometri da Crotone.  In seguito altre due scosse, nel crotonese, sono state registrate rispettivamente alle ore 16.38 in mare con magnitudo 2.1 e alle ore 16.54 con magnitudo 2.1 a quattro chilometri da Crotone.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)