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Siviglia-Roma, Mourinho: “Arbitro sembrava spagnolo”

(Adnkronos) – "E' un risultato ingiusto, ci sono tanti episodi. L'arbitro sembrava spagnolo…". José Mourinho prova a metabolizzare la sconfitta che la sua Roma ha incassato nella finale di Europa League contro il Siviglia ai calci di rigore. "Io dico sempre che si può perdere una finale ma non la dignità: ho perso una sola finale europea, questa, ma mai sono stato così orgoglioso della mia squadra. I giocatori hanno dato tutto. Torniamo a casa morti per la stanchezza e morti perché pensiamo sia ingiusto. E' stata una finale intesa, con un arbitro che sembrava spagnolo. Lamela doveva essere espulso, non viene ammonito per la seconda volta ed è uno dei rigoristi…", dice a Sky. Il futuro del portoghese è da definire: "Ho un contratto per un'altra stagione… Lunedì vado in vacanza. Se abbiamo tempo di parlare prima… Altrimenti vado in vacanza e si vedrà", dice inviando un messaggio alla società. "Io devo lottare per questi ragazzi, significa non dire con certezza che rimango… Ho detto alla proprietà che la società sarebbe la prima a sapere se ci fossero contatti con un altro club. A dicembre ho parlato alla società della situazione con la nazionale portoghese, poi non c'è stato nient'altro con nessuno". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Siviglia-Roma, delusione e rabbia allo stadio Olimpico

(Adnkronos) – Niente festa davanti allo stadio Olimpico per i tifosi della Roma sconfitti ai rigori della finale di Europa League con il Siviglia. Il deflusso dallo stadio procede senza euforia, tra delusione e tristezza e anche rabbia, per gli oltre 54mila tifosi che hanno visto la partita dai maxi schermi e che si lasciano alle spalle l'obelisco e il Foro Italico in silenzio e a testa bassa. Portano i colori su bandiere e sciarpe e qualcuno protesta per l'esito della partita considerato ingiusto. Cori contro la Uefa e l'arbitro per il rigore non assegnato. Tra i tanti arrabbiati c'è anche chi invece plaude al tifo caloroso e al clima vissuto durante la partita allo stadio. "Sembrava di essere a Budapest, anzi anche meglio perché questa è casa nostra", dice una tifosa lasciando l'Olimpico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ucraina, Casa Bianca: “Zelensky decide quando negoziare”

(Adnkronos) – Sta al presidente ucraino decidere "quando negoziare", è Volodymyr Zelensky che "deve essere pronto a sedersi" al tavolo del negoziato e "le condizioni devono essere accettabili per lui". E' la posizione, ribadita dal portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby che ha risposto alla domande dei giornalisti sull'ipotesi di un vertice per la pace in Ucraina. Kirby ha, poi, ricordato che la parte russa "non è interessata affatto" al negoziato, da parte sua "c'è zero inclinazione" ad avviare colloqui. "Stiamo parlando con gli ucraini da molti, molti mesi" del negoziato, "il presidente Zelensky ha una proposta in 10 punti per quella che definisce una pace giusta e noi stiamo cercando di lavorare con il suo team per aiutarlo a realizzarla", ha sottolineato Kirby, secondo cui gli Stati Uniti sostengono "i passi verso la pace", ma ogni proposta deve avere il sostegno del presidente ucraino per essere "credibile e sostenibile", ha detto. Secondo Kirby, l'attuale aggressione russa all'Ucraina "non è l'atto di una nazione che ha un progetto serio di diplomazia in questo momento". Alla domanda, poi, su quale sia il senso di un vertice per la pace con i leader mondiali, ma senza la Russia, di cui ha parlato il Wall Street Journal, il portavoce ha replicato: "Bisogna lavorare con gli ucraini". "Ma dove e quando, o anche se i russi possono essere portati al tavolo, deve essere il presidente Zelensky a deciderlo – ha ribadito Kirby -. Deve essere lui pronto a sedersi e a parlare e le condizioni devono essere accettabili per lui, e poi si può procedere a vedere se i russi possono farne parte". Ma, ha concluso, finora Vladimir Putin "ha mostrato assolutamente zero inclinazione" per la pace, e la presenza della Russia al tavolo del negoziato è per ora una "grande questione accademica". 
Gli Stati Uniti "non incoraggiano" gli ucraini a condurre attacchi in territorio russo, ha ribadito il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, a proposito degli attacchi con i droni a Mosca, la cui responsabilità i russi attribuiscono a Kiev, e delle nuove accuse rilanciate dal Cremlino. Gli Stati Uniti non dicono all'Ucraina "dove colpire, come condurre le operazioni militari, diamo equipaggiamento, addestramento e consigli, ma è Zelensky, in quanto comandante in capo, decidere cosa fare dal punto di vista militare", ha affermato Kirby. "Detto questo, siamo molto chiari in privato e in pubblico – ha scandito -. Non sosteniamo gli attacchi in Russia, non mettiamo (gli ucraini) in grado di condurli, non li incoraggiamo e non vogliamo vedere attacchi in Russia condotto usando equipaggiamento americano". "Non abbiamo informazioni specifiche che ci indichino chi sia il responsabile, e non prevediamo di avviare un'indagine perché sarebbe inappropriato che lo facessimo noi", ha detto ancora Kirby, in un riferimento agli attacchi di ieri nella capitale russa. L'amministrazione Biden ha annunciato l'invio di altri armi ed equipaggiamenti all'Ucraina per un valore stimato di 300 milioni di dollari con l'ultimo pacchetto di aiuti militari che comprende sistemi di difesa aerea. Gli Stati Uniti forniranno per la prima volta all'Ucraina missili AIM-7 aria-aria a guida radar e ci saranno poi munizioni per i droni. "Diamo il benvenuto a ogni proposta di pace che possa mettere fine al più presto" alla guerra in Ucraina, ma "ogni proposta deve essere considerata credibile e sostenibile e deve avere il sostegno del presidente Volodymyr Zelensky" ha detto il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, rispondendo a una domanda sulla missione di pace del Vaticano.      —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Usa, in audio Trump ammette di aver sottratto documento riservato Pentagono

(Adnkronos) – I pubblici ministeri federali hanno ottenuto una registrazione audio di un incontro dell'estate 2021 in cui Donald Trump riconosce di aver sottratto un documento riservato del Pentagono su un potenziale attacco all'Iran. Lo riferisce la Cnn. Dalla registrazione si evincerebbe che l'ex presidente Usa era consapevole di aver conservato materiale riservato dopo aver lasciato la Casa Bianca. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Brindisi, si dà fuoco davanti a ospedale l’uomo che ha accoltellato la moglie

(Adnkronos) – Si è dato fuoco questo pomeriggio davanti all'ingresso dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi l'uomo di 32 anni di Galatone, in provincia di Lecce, che lunedì aveva prima accoltellato la moglie, poi aveva versato dell'alcol sul volto e sui capelli e infine aveva appiccato il fuoco. La moglie è ricoverata in gravi condizioni nel reparto specializzato dell'ospedale con ustioni di terzo grado per una superficie del 30% (parte superiore del corpo compreso testa e volto). La paziente è seguita dai medici di Rianimazione in collaborazione con il Centro Ustioni.  Il 32enne, del quale non si avevano notizie da lunedì ed era ricercato dalle forze dell'ordine, ha tentato di entrare dall'ingresso principale, ma le guardie giurate lo hanno fermato. È tornato in auto, ha preso una bottiglia e si è dato fuoco. La vigilanza ha usato gli estintori, uno di loro si è ustionato. L'uomo, invece, è stato portato prima al pronto soccorso e poi anche lui in rianimazione. Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Ospedale del Cuore, la voce di Andrea Bocelli inaugura le nuove sale operatorie

(Adnkronos) – La Fondazione Monasterio ha tagliato oggi il nastro al nuovo blocco operatorio dell'Ospedale del Cuore di Massa e lo ha fatto con la meravigliosa voce di Andrea Bocelli, accompagnato al pianoforte dal direttore d'orchestra Carlo Bernini. Il maestro Bocelli, unico artista italiano ad esibirsi nel parco di Windsor per l'incoronazione di Carlo III d’Inghilterra, accompagnato dalla moglie Veronica Berti Bocelli e dall'amico Simone Sorbo, cardiologo di Monasterio, ha onorato l'Ospedale del Cuore della sua presenza. La cerimonia di inaugurazione si è svolta simbolicamente nella piazzola elicotteri: di fronte, il nuovo blocco operatorio e alle spalle Casa Bocelli, la foresteria per l'accoglienza dei genitori dei piccoli pazienti, realizzata proprio grazie al contributo della famiglia del celebre artista. La piazzola, trasformata per l'occasione in un suggestivo teatro all'aperto vista mare, ha accolto gli ospiti: all'Ospedale del Cuore per il taglio del nastro il mondo delle istituzioni, della ricerca e della scienza. Con la Fondazione Monasterio, nel giorno dell'inaugurazione, anche il campione del mondo di calcio 1982, Marco Tardelli, presidente della Fondazione Luigi Donato per Monasterio. Hanno portato i loro saluti il prefetto di Massa Carrara, Guido Aprea, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo, l'assessore regionale al Diritto alla Salute e alla Sanità, Simone Bezzini, il presidente della Provincia di Massa Carrara, Gianni Lorenzetti, e il sindaco di Massa, Francesco Persiani. Ha affiancato la Fondazione Monasterio, in un giorno così tanto importante, il professor Fabio Recchia, direttore dell'Istituto di Fisiologia Clinica di Pisa. Con il taglio del nastro, Fondazione Monasterio non solo inaugura il nuovo blocco operatorio, ma dà sostanza ad un percorso, già in essere da anni, di valorizzazione della risorsa umana e del potenziale tecnologico. Si tratta del più grande investimento dalla nascita dell'Opa, il progenitore dell'Ospedale del Cuore: il nuovo blocco sostituisce, infatti, le attuali sale di cardiochirurgia, in funzione dagli anni '90. La realizzazione di 3 nuove sale operatorie di cardiochirurgia, 2 sale di emodinamica e 1 sala ibrida rientra in un più ampio piano di riqualificazione edilizia e funzionale dell'Ospedale, con il trasferimento delle aree a maggiore intensità di cura in spazi nuovi e il conseguente efficientamento dei percorsi assistenziali. Nell'ambito di quel piano, sono stati progettati e realizzati due nuovi volumi destinati ad ospitare blocco operatorio e sale di emodinamica. La realizzazione di nuove volumetrie ha evitato di intervenire con opere di riqualificazione, complesse ed onerose, nelle sale attuali, consentendo così il prosieguo dell’attività chirurgica e cardiologica anche a cantiere aperto, mantenendo inalterati i livelli di accoglienza, cura e ricerca. Le tecnologie all'avanguardia, di cui le nuove sale sono dotate, favoriranno l'ulteriore sviluppo delle attività di innovazione e ricerca applicate alla cardiochirurgia e alla cardiologia interventistica, rafforzando così il legame tra Ricerca e Cura che contraddistingue la Fondazione Monasterio fin dalla sua nascita. LE SALE Il nuovo edificio, realizzato con una spesa di circa 17,7 milioni di euro, finanziati da Regione e Fondazione Monasterio, ha una superficie complessiva di 3.149 metri quadrati, di cui 1.759 occupati dal blocco operatorio e dalle sale di emodinamica e oltre 1.390 da locali tecnici. Le sale operatorie possono ospitare neonati, pazienti pediatrici e adulti. Nelle sale di cardiochirurgia il paziente può essere trattato sia con tecniche chirurgiche tradizionali, sia con metodologie di cardiochirurgia mininvasiva che consentono di intervenire sul cuore attraverso piccole incisioni sul torace. Tecniche, queste, in cui Fondazione Monasterio si è affermata come riferimento a livello internazionale. Le sale di emodinamica sono destinate alla cardiologia interventistica: il cuore viene curato senza aprire il torace, ma con l'utilizzo di cateteri che, attraverso piccoli fori, vengono inseriti nei vasi sanguigni fino a raggiungere il punto in cui intervenire. E' in queste sale che vengono trattati prevalentemente pazienti con infarto acuto e ischemia. La sala ibrida, quella più innovativa nell'organizzazione degli spazi e nelle dotazioni, ha le tecnologie per consentire al cardiochirurgo e all'emodinamista di lavorare insieme, consolidando così la leadership di Monasterio nelle tecniche di cardiologia strutturale per il trattamento percutaneo delle patologie valvolari. La sala ibrida, quasi 100 metri quadrati, consente – e qui sta l’altra sua grande potenzialità – la fusion imaging, ossia la sovrapposizione di immagini ecografiche e angiografiche ricostruendo così sia l’anatomia, sia i flussi sanguigni del cuore. Tutte le immagini disponibili in sala possono, inoltre, essere trasmesse a distanza, in diretta, permettendo a medici, in qualsiasi parte del mondo, di seguire l'intervento in corso all'Ospedale del Cuore e studiare il caso clinico. Una possibilità fondamentale per la divulgazione e la formazione, anche nell’ambito dei numerosi progetti di cooperazione internazionale cui Monasterio aderisce. Alta tecnologia, quindi, ma anche attenzione al benessere psicofisico di pazienti e operatori con vetrate vista mare, immagini delle Apuane e di fondali del Mar Tirreno. Alle prime fasi di progettazione, interamente in house, ha partecipato tutto il personale della Fondazione Monasterio: non solo l'ufficio tecnico, con ruolo di coordinamento, e l'ingegneria clinica, ma anche tutti i sanitari che ogni giorno vivono gli spazi dell’ospedale e ne conoscono procedure e necessità. Le sale sono state progettate per garantire la massima affidabilità e sicurezza ed essere operative anche in situazioni estreme: energia elettrica e gas medicali (ossigeno e aria compressa) sono sempre garantiti perché erogati da più impianti con gestione separata. Nella realizzazione del blocco operatorio, la Fondazione Monasterio ha scelto l'ecosostenibilità: pannelli solari termici e fotovoltaici, sensori di presenza per lo spegnimento automatico delle luci, sistemi di gestione dell'energia. I PROSSIMI STEP L'inaugurazione del blocco operatorio è un evento storico per la Fondazione Monasterio, ma il percorso per l'ulteriore efficientamento proseguirà con il miglioramento sismico ed energetico, l’adeguamento antincendio e la realizzazione della nuova terapia intensiva adulti. Un risultato importante, quindi, l'inaugurazione del nuovo blocco operatorio, per la Fondazione Monasterio e la sanità pubblica toscana, nel segno di un impegno condiviso che vede sempre al centro il paziente. "Oggi inauguriamo il più grande investimento realizzato negli ultimi 30 anni in questo Ospedale – sono le parole di Marco Torre, direttore generale della Fondazione Monasterio – Siamo orgogliosi e felici perché, finalmente, diamo ai nostri professionisti spazi e tecnologie all’altezza di quello che hanno conquistato e realizzato in questi anni. E lo facciamo tutti insieme, più uniti e più forti di sempre. Qui il nostro personale potrà continuare a innovare, applicando con coraggio e curiosità il legame indissolubile tra Ricerca e Cura, caratteristica fondamentale della Fondazione Monasterio".  "L'Ospedale del Cuore di Massa è una eccellenza della sanità toscana dedicata soprattutto alla cura delle bambine e dei bambini – ha commentato Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale della Toscana – Oggi è stato inaugurato il nuovo blocco dove trovano posto 2000 metri quadri di sale operatorie all'avanguardia e le migliori tecnologie. Ma il vero punto di forza di questa struttura, e del nostro sistema sanitario in generale, sono le persone che ci lavorano: i nostri medici, gli infermieri, i ricercatori e tutti gli operatori della sanità. Siete voi, con la vostra passione, professionalità e dedizione, che ci rendete ogni giorno davvero orgogliosi".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Roma k.o. ai rigori, Siviglia vince Europa League

(Adnkronos) – Il Siviglia batte la Roma 5-2 dopo i rigori in finale di Europa League e conquista il trofeo per la settima volta. Dopo i tempi regolamentari terminati 1-1 – per il gol di Dybala e l'autorete di Mancini – e i supplementari che non cambiano il risultato, epilogo dal dischetto. Sbagliano Mancini e Ibanez, vince il Siviglia. Mourinho perde la sua prima finale europea. I rigori – Ocampos (S): gol; Cristante (R): gol; Lamela (S): gol; Mancini (R): parato; Rakitic (S): gol; Ibanez (R): palo; Montiel (S): gol. La Roma parte con atteggiamento aggressivo e conquista subito un corner, scontro aereo tra Gudely e Ibanez senza conseguente apparenti per entrambi i calciatori. Il Siviglia si assesta e comincia a tessere la rete di passaggi, con una manovra compassata affidata al metronomo Rakitic. Al 12', prima colossale chance per la Roma. Dybala innesca Celik, che mette in mezzo un pallone eccellente per Spinazzola: il rigore in movimento è centrale, Bounou può respingere. La Roma, con un eccellente Matic in mezzo al campo, detta il ritmo e tiene l'iniziativa. Il Siviglia non alza il pressing e si limita ad attendere gli avversari. Gli andalusi sbagliano al 35' e vengono puniti. Mancini imbuca per Dybala, che si infila tra le maglie della difesa iberica e incrocia di sinistro: Bounou battuto, 1-0 per i giallorossi. Il Siviglia prova a reagire e crea la prima occasione della sua partita al 43'. Corner da sinistra, Fernando è libero di colpire di testa da pochi passi: palla alta. In pieno recupero, spagnoli vicinissimi al pareggio. Rakitic spara di sinistro da 20 metri, palo pieno. Il secondo tempo propone un copione diverso rispetto alla prima frazione. La Roma arretra il baricentro, lasciando spesso isolati Abraham e Dybala. Il Siviglia, che getta nella mischia Lamela e Suso, si insedia nella metà campo giallorossa: Telles al 51' può calciare dall'interno dell'area, mira imprecisa. La pressione iberica viene premiata al 55'. Navas sfonda a destra e crossa, Mancini devia in modo maldestro: autogol, 1-1. La Roma riesce a rialzare la testa con una palla inattiva, al 66' spreca un'enorme doppia opportunità in mischia. Abraham da due passi non riesce a superare Bounou con un tocco di destro, il pallone finisce a Ibanez che riesce nell'impresa di mancare la porta con una conclusione sgangherata. La partita dell'esausto Dybala finisce, la Roma fatica a uscire dalla propria metà campo. Al 77' episodio nell'area giallorossa. Ocampos va giù dopo l'intervento di Ibanez, l'arbitro Taylor assegna il rigore ma viene richiamato dal Var: penalty cancellato. Il direttore di gara non brilla nella fase cruciale della gara. Un tocco di mano di Fernando nell'area spagnola non viene giudicato falloso né rivisto al monitor, un fallo di Rakitic da potenziale giallo – il secondo – non viene punito con l'ammonizione e alla parata strepitosa di Bounou sulla girata del neontrato Belotti non segue il corner. Il ritmo cala e il match si avvia verso i supplementari. Si va all'overtime dopo un brivido in extremis: Rui Patricio balbetta sul sinistro insidioso di Suso ma la Roma non paga dazio. La stanchezza si fa sentire, le squadre faticano a imbastire azioni degne di nota. Il possesso palla del Siviglia è sterile, la Roma si limita ai lanci lunghi per Belotti: i due portieri sono spettatori. Il secondo supplementare si chiude con il colpo di testa di Smalling che si spegne sulla traversa. Dopo 146' di gioco – grazie ad un interminabile recupero complessivo – la partita più lunga di sempre va ai rigori. Mancini e Ibanez sbagliano, il Siviglia vince l'Europa League. 

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Simone Alessio campione del mondo Taekwondo nella categoria -80 kg

(Adnkronos) – "Simone Alessio, atleta del G.S.VV.F. Fiamme Rosse, è ancora il numero 1 nel Taekwondo, categoria -80 kg". Lo scrive la Federazione su Twitter. "Dopo aver conquistato il titolo iridato nella categoria -74 kg nel 2019, Alessio domina nella categoria -80 kg, confermando e mettendo un sigillo sul suo primato all'interno del ranking olimpico -prosegue la Federazione sul suo sito-. Un cammino senza sbavature per il giovane azzurro in gara sui campi della Crystal Hall di Baku, che riconquista il titolo mondiale con una concentrazione e determinazione uniche: ai quarti batte il campione del mondo in carica, il coreano Park Woo hyeo, e in finale controlla e domina lo statunitense Carl Alan Nickolas. "Il talento, la dedizione e l'impegno dell'atleta italiano lo hanno portato affermarsi come uno dei migliori atleti della sua generazione e un vero punto di riferimento per il taekwondo italiano e internazionale. Il suo successo ai Mondiali di Baku rappresenta una vittoria non solo per lui, ma anche per l'Italia del Taekwondo intera. Simone può guardare al futuro con fiducia e continuare a scrivere la sua storia nel taekwondo mondiale, con un occhio ai Giochi di Parigi 2024".   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Napoli, bimba ferita a Sant’Anastasia: dimessa da ospedale

(Adnkronos) – E' stata dimessa dall'ospedale pediatrico Santobono di Napoli la bambina di 10 anni, ferita nella sparatoria avvenuta la sera dello scorso 23 maggio a Sant'Anastasia in provincia di Napoli. La bimba era stata immediatamente trasportata al Santobono e sottoposta a due operazioni, la prima per l'asportazione del proiettile, conficcato nell'osso del cranio e la seconda per l'impianto di un trasduttore di pressione intracranica. Dopo essere stata tenuta in sedazione e in osservazione per monitorare l'evoluzione del grave trauma cranico, la bimba ha mostrato segnali di miglioramento fino ad oggi quando è stata dimessa dall'ospedale. Nella sparatoria sono rimasti feriti anche i genitori, seppur in maniera meno grave.  Due giovani sono stati arrestati, un 17enne e un 19enne, per i quali i gip dei tribunali per i minorenni e ordinario di Napoli hanno convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare, rispettivamente in istituto penale minorile e in carcere.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Food, Pane & Nutella®: continua viaggio in gusto e tradizione regionale italiana

(Adnkronos) –
Nutella®, nel 2020, ha iniziato un viaggio per la promozione del turismo in Italia lavorando fianco a fianco con Enit, l’agenzia nazionale del turismo, e creando due special edition dal nome evocativo quanto significativo: 'Ti amo Italia', ricordando a tutti che per cogliere il buono della vita non serve cercare lontano, ma basta guardarsi attorno, proprio dove si vive. Nutella® ha così sostituito la sua iconica etichetta con alcune foto degli scorci più belli d’Italia, andando a coprire tutte le regioni: dai borghi alle montagne, dalle isole alle città, dalle acque cristalline ai paesaggi colorati.  Dopo aver incentivato un turismo di “casa” e consapevole, la crema spalmabile più famosa al mondo ha deciso di mettere in luce una delle altre eccellenze che contraddistinguono il Bel Paese: il turismo “gastronomico”, grazie a un progetto che questa volta ha visto la collaborazione con l’università di scienze gastronomiche di Pollenzo.  Pane e Nutella®, questo è il suo nome, è stato pensato per offrire a tutti un viaggio nel gusto e nella tradizione regionale italiana, una vera e propria lente di ingrandimento sui pani d’Italia per riscoprire le origini, la storia e le caratteristiche non solo di un prodotto che consumiamo quotidianamente (e che troppo spesso diamo per scontato), ma anche di un vero e proprio mestiere: un’arte che porta alla luce una maestria antica, tante differenze sia tra le diverse tipologie e varietà regionali, ma anche tra i diversi forni e le differenti manualità, perché il pane è un elemento vivo, che viene personalizzato da chi lo prepara.  
Valorizzare la ricchezza e la varietà regionale dei pani italiani che con Nutella® hanno in comune la semplicità, la cura e la passione, è l’anima del progetto Pane e Nutella®: un racconto che vede dietro ad un semplice gesto come una fetta di pane e Nutella® a colazione, il mestiere di un panettiere, una professione sì impegnativa, ma anche un atto d’amore nei confronti del pane e di chi lo mangia ogni giorno.  La scelta di Ferrero di proseguire la partnership con l’università di scienze gastronomiche è dettata dalla condivisione di valori come la ricerca costante, la spinta all’innovazione e l’esaltazione della diversità, per una visione inclusiva del cibo e della gastronomia in cui ogni tipo di cucina, dalla più semplice e domestica alla più sperimentale, ha la propria importanza e autorevolezza.  Pane e Nutella® è un vero e proprio percorso di scoperta in grado di raccontare le tradizioni di tutte le 20 regioni italiane, attraverso i loro pani tipici dai più noti ai meno conosciuti: come il piemontese Pane nero di Coimo, il pane casareccio di Genzano tipico del Lazio fino alla Mafalda siciliana. Per conoscere tutti i pani selezionati dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo è sufficiente collegarsi all’hub dedicato sul sito www.nutella.it dove si trovano le schede dettagliate, suddivise regione per regione, di ciascun prodotto.  La nuova interfaccia mostra una cartina d’Italia cliccabile in cui sono raffigurati i pani tipici in corrispondenza della regione di appartenenza, offrendo l’opportunità ad ogni utente di navigare in modo facile e interattivo. Una volta scelta la tipologia di pane che più incuriosisce, basta selezionarlo per aprire una sezione dedicata con l’immagine della colazione in primo piano in cui sono evidenziati dei pop-up per scoprirne curiosità, ingredienti, aspetti sensoriali, suggerimenti per il taglio e la “spalmata” perfetta, oltre ai migliori abbinamenti a colazione che non dimentichino il legame con il territorio di origine.  La riscoperta delle tradizioni regionali italiane di Pane e Nutella® non si ferma solo alle tantissime varietà di pani presenti nel nostro Paese, ma si spinge oltre, raccontando anche l’antica arte dei panificatori. La loro maestria, unita alle varie tradizioni regionali, verrà raccontata in uno spot TV dove il pane è il risultato di un lavoro quotidiano realizzato dalle mani di questi artigiani del gusto, da nord a sud dell’Italia, che con la loro cura quotidiana permettono il sodalizio perfetto tra il pane – in tutte le sue forme – e la crema spalmabile più famosa al mondo, Nutella®. L’ambizione di Pane e Nutella®, però, non si ferma qui.  Nei prossimi anni, infatti, il progetto ha l’obiettivo di crescere e arricchirsi attraverso i pani d’Italia per continuare a trasmettere le tradizioni e la storia di un territorio, come quello italiano, ricco di diversità. Questo trasformerà l’hub Pane e Nutella® in un luogo di scoperta e arricchimento dove gli stessi panettieri – grandi o piccoli che siano – potranno candidare i pani tipici da loro prodotti, portando alla luce i tesori gastronomici del nostro Paese. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)