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11 settembre, William Rodriguez salvò la vita a centinaia di persone: “Sono solo un sopravvissuto”

(Adnkronos) –
A 25 anni da quel giorno – l’11 settembre 2001 – la memoria di William Rodriguez ricorda ogni singolo istante, come se non fosse passato davvero tutto questo tempo da quella mattina a Manhattan. In questo quarto di secolo lo hanno chiamato in tanti modi: “Eroe”, “Key Master” (il custode delle chiavi, ndr) oppure “Last Man Out”, l'ultima persona a uscire viva dalla Torre Nord prima che crollasse. “A venticinque di distanza, rivivo l'11 settembre ogni singolo giorno. Non è qualcosa che si possa cancellare dalla memoria dei sopravvissuti”, racconta Rodriguez all'Adnkronos, “Sono solo un sopravvissuto che aveva la chiave per fare le cose, non un eroe. Per me, gli eroi sono morti l'11 settembre mentre cercavano di aiutare”. Oggi 68enne, a quei tempi, era un addetto alle pulizie del World Trade Center ed è diventato celebre perché possedeva una chiave passe-partout che gli permise di aprire le scale di emergenza di una delle Torri Gemelle, salvando così centinaia di vite prima dei crolli. Solo cinque persone in tutto il complesso avevano quelle chiavi. "Ero una delle poche persone in possesso di una chiave universale per le trombe delle scale. Con gli ascensori fuori servizio, ho utilizzato la chiave per aprire le porte di diversi piani, consentendo al personale di soccorso e agli occupanti di muoversi all'interno dell'edificio". Si può notare come Rodriguez, originario di Puerto Rico, sia un po’ stanco di raccontare sempre questa storia, come ha fatto probabilmente migliaia di volte in tutto questo tempo. È un ricordo che, nonostante tutte le vite salvate, continua a causargli incubi. Vorrebbe poter dimenticare, ma non può. Per pura coincidenza, 25 anni fa, non si trovava al 106° piano, dove i dipendenti ispanici del ristorante “Windows on the World” gli offrivano la colazione ogni giorno appena iniziava il turno. L’undici settembre arrivò con mezz’ora di ritardo al lavoro e quindi si recò direttamente negli uffici situati nel seminterrato della sua azienda, l’American Building Maintenance. Un ritardo che gli ha salvato la vita. Per quanto riguarda quei dipendenti, alcuni erano suoi amici. Anche dopo tutto questo tempo, Rodriguez ci tiene a ribadire che ha salvato tanta gente, eppure: “Chi volevo aiutare fin dall'inizio — i miei amici — non li ho salvati". Lui lo definisce: “Il senso di colpa di chi è sopravvissuto”. Secondo le cronache di quel giorno, Rodriguez rientrò più volte nella torre in fiamme, guidando coraggiosamente i vigili del fuoco di New York su per le scale fino al 39° piano per soccorrere i sopravvissuti rimasti intrappolati. “Le persone che avevano le chiavi cercavano di salvarne altre o erano scappate. E poi c'era la quinta chiave, quella che avevo io. La chiamano "chiave della speranza", ed è una chiave che apriva tutto. Bisogna ricordare che si trattava di porte d'acciaio; così ho iniziato a guidare i vigili del fuoco piano dopo piano, aprendo le porte per permettere alla gente di fuggire e salvando centinaia e centinaia di persone mentre salivo fino al trentanovesimo piano. I vigili del fuoco si sono dovuti fermare al ventisettesimo piano perché non ce la facevano più; non avevano più forze. Io ho continuato perché quello era il mio lavoro". A un certo punto Rodriguez stava soccorrendo al 27° piano un uomo in sedia a rotelle che stava avendo un attacco d'asma. Dopo averlo caricato su una barella di soccorso, lo stava portando fuori dall’edificio insieme a tre pompieri. “E in quel momento sento: ‘Non guardare indietro! Non guardare indietro!’. La polizia mi dice di non guardare indietro. E quando ti dicono: ‘Non guardare indietro’, qual è la prima cosa che fai? Ti giri. E mi volto e vedo la cosa più orribile che abbia mai visto in vita mia. Vedo tutti i corpi delle persone che si buttano giù dall'edificio. Immagina un corpo che cade da 80 o 90 piani sopra di te. Cade con una tale forza da esplodere sul pavimento. Pochi minuti dopo il grattacielo viene giù. L’addetto alle pulizie si riparò gettandosi sotto un'autopompa, ma rimase sepolto vivo sotto le macerie. Fu tratto in salvo circa quattro ore e mezza più tardi. “In quel momento sento: ‘Corri, corri, corri.’ Non c’era nessuno intorno a me. Ecco perché mi chiamano l'ultimo uomo rimasto. Non c'era nessuno intorno, e all'improvviso ho visto un camion dei pompieri proprio, sai, parcheggiato davanti alle porte girevoli. Mi metto sotto il camion dei pompieri, e l'edificio scoppia, scoppia, scoppia, crollando proprio sopra di me, e rimango sepolto vivo per ore. Grazie a due emittenti televisive che erano lì a filmare, si è saputo che l'ultimo uomo uscito era in quella sezione. Hanno iniziato a cercare sotto le macerie e sono stato tirato fuori ore dopo”. Sono passati 25 anni e Rodriguez, nel corso di questi anni, è diventato una delle figure più emblematiche tra i sopravvissuti. L’uomo ha viaggiato parecchio parlando delle sue esperienze legate all'11 settembre, tenendo conferenze motivazionali e discutendo di gestione delle emergenze. È diventato sempre più un critico della narrativa ufficiale del governo degli Stati Uniti sulle cause del crollo delle Twin Towers e ha anche condiviso teorie alternative riguardanti delle esplosioni nei seminterrati, sostenendo di averle sentite pochi istanti prima che l'aereo colpisse i piani superiori. La Commissione sull'11 settembre ha respinto le sue affermazioni sulla presenza di esplosivi nella Torre Nord, ritenendole prive di fondamento. “Ciò che ho visto è probabilmente peggiore di quanto abbiano visto i comuni sopravvissuti in quel momento, perché dovevo cercare di soccorrere, piano per piano, le persone ferite. Immaginate di avere una scrivania proprio accanto a una finestra: tutti quei vetri sono andati in frantumi, lasciando le persone con schegge conficcate nel viso e nelle braccia. Ricordo il sangue ovunque, le scarpe sparse dappertutto mentre la gente fuggiva. E le urla. L'immagine che non mi abbandona mai è quella delle grida di puro terrore di chi era rimasto intrappolato negli ascensori: stavano praticamente morendo lì dentro, impossibili da soccorrere perché bloccati tra un piano e l'altro. Tutti questi ricordi orribili, danteschi, di quel giorno… li rivivo ogni singolo giorno”. (Di Iacopo Luzi) 
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Bimbo di 7 anni scende dall’auto del papà e viene investito da un’auto a Prato: è gravissimo

(Adnkronos) – Un bambino di 7 anni nella serata di lunedì 7 settembre è stato investito da un'auto a Prato ed è stato trasportato in codice rosso all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove si trova tutt'ora ricoverato. L'incidente si è verificato in via del Purgatorio. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza inviata dal 118 e agenti della polizia locale per i rilievi. Secondo una prima ricostruzione, il bambino sarebbe sceso dall’auto del padre, che aveva appena parcheggiato, e avrebbe attraversato la strada venendo investito da un’altra auto condotta da un uomo di 37 anni. Il 37enne è stato sottoposto agli accertamenti previsti ed è risultato negativo sia all’alcoltest sia al test tossicologico. 
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Roma, droga e peculato: arrestati 5 poliziotti di Anzio-Nettuno

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Cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno sono stati arrestati con le accuse, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso in cessione di sostanze stupefacenti ed accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia. Le indagini, condotte dalla Dda di Roma e delegate alla locale Sezione investigativa dello Sco (Sisco) con il supporto della squadra mobile capitolina, hanno ricostruito delle presunte attività illecite, tra il 2024 e il 2025, da parte di pubblici ufficiali che, anche attraverso la gestione illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in alcuni episodi di cessione di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti si inseriscono in più ampie indagini svolte nei confronti di un sodalizio, dedito al traffico di stupefacenti, sul territorio di Anzio – Nettuno, composto da italiani e albanesi, che sono stati perseguiti separatamente. Secondo l'ipotesi accusatoria, i poliziotti, d’intesa con alcuni esponenti del sodalizio, avrebbero organizzato una “consegna controllata” ed un “ritardato sequestro” di 25 kg di cocaina, in assenza di adeguati presupposti di legge, omettendo il successivo sequestro di una intera partita di 50 kg.
 Nel corso di quella operazione, all’esito di un inseguimento e di un successivo incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, ha perso la vita un albanese, addetto al trasporto dell’ingente carico di cocaina. Tra le accuse una presunta appropriazione indebita di somme di denaro sottratte ad arrestati per spaccio di stupefacenti: somme che non sono state sottoposte a sequestro. Infine diverse sono state le contestazioni di falso a carico dei pubblici ufficiali per la redazione di verbali sostanzialmente difformi rispetto agli elementi probatori acquisiti. 
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Zverev e la finale di Wimbledon persa con Sinner: “Me ne sono andato arrabbiato…”

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Alexander Zverev 'rosica' ancora per la finale di Wimbledon persa contro Jannik Sinner. Il tennista tedesco è approdato ai quarti di finale degli US Open, battendo in tre set l'azzurro Luciano Darderi, eppure sembra non aver ancora superato la sconfitta contro il numero 1 del mondo all'ultimo atto dello Slam di Londra, che Sinner è riuscito a conquistare in rimonta in quattro set dopo aver perso il primo parziale. "Me ne sono andato un po' arrabbiato perché ho sentito che la finale mi è sfuggita di mano", ha detto Zverev rispondendo a una domanda diretta di John McEnroe durante un evento a New York, "penso che stessi giocando meglio di lui in quel momento… ma sono scivolato". Secondo Zverev insomma il risultato è anche dovuto a sua caduta durante la partita: "Le mie ginocchia hanno sbattuto e da allora non ho potuto servire bene. Da lì, non ho potuto spingermi bene e lui mi ha restituito di più e abbiamo avuto più scambi". 
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Vannacci relatore al seminario della polizia a Torino, scoppia la polemica

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Polemica su un convegno in programma il 18 settembre in un hotel di Torino. L’iniziativa, promossa da Fsp-polizia di Stato, Associazione per la legalità e sicurezza sul lavoro e Fmpi dal titolo 'Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori' prevede una tavola rotonda con l’intervento, tra gli altri, dell’europarlamentare Roberto Vannacci, preceduta dai saluti di apertura del questore di Torino, Maurizio Gambino.  Presenza che ha scartenato la polemica, insieme al fatto che era stato previsto il riconoscimento come attività di aggiornamento professionale per i poliziottil. "Trattasi di una iniziativa sindacale, per la quale non è prevista la partecipazione del Questore di Torino né il convegno costituirà aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato", ha precisato il Dipartimento della Pubblica sicurezza. Mancano i presupposti per l'aggiornamento professionale, il questore revochi l'autorizzazione concessa per il convegno con Vannacci: questa la richiesta avanzata dal Silp Cgil Piemonte. “Si tratta a nostro giudizio – si leggeva nella nota – di un elemento sufficiente a incrinare il presupposto che la normativa richiede per il riconoscimento dell'autoformazione: la natura tecnico-scientifica e la stretta neutralità dell'iniziativa rispetto a qualsiasi connotazione politica. Il rilievo riguarda i criteri con cui è stata concessa l'autorizzazione”. “I principi che, a nostro parere, risultano disattesi – sottolineava ancora la nota di Silp Cgil – l'articolo 98 della Costituzione, che impone al personale delle Forze di polizia il servizio esclusivo della Nazione e il dovere di imparzialità che ne discende, anche nelle attività di aggiornamento professionale; l'articolo 14 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici che estende al personale di polizia obblighi di condotta improntata all'imparzialità anche fuori dal servizio, quando è coinvolta l'immagine dell'Amministrazione; il Codice di comportamento del personale della Polizia di Stato, che richiama il dovere di estraneità rispetto a iniziative con connotazione politico partitica, le direttive del Diparti mento della Pubblica Sicurezza, che subordinano il riconoscimento alla natura streamente tecnico-professionale dell'iniziativa”, conclude la nota. "Sul caso, denunciato dal Silp Cgil, del convegno di Torino con l’europarlamentare Roberto Vannacci, riconosciuto come attività di aggiornamento professionale per gli agenti di polizia, è necessario fare chiarezza. Trattandosi evidentemente di una iniziativa politica credo sia doveroso un chiarimento, per questo motivo sto predisponendo un'interrogazione al ministro Piantedosi per capire come e perché un evento di questo genere sia stato classificato come aggiornamento professionale con tanto di esonero dal servizio", aveva dichiarato la vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando. Solidarietà piena al questore di Torino “per aver legittimamente approvato la giornata di aggiornamento professionale richiesta e organizzata dal sindacato Fsp Polizia” era stata espressa dal segretario generale provinciale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo: "Rrespingiamo con fermezza ogni tentativo di strumentalizzare una decisione istituzionale che attiene, prima di tutto, alla tutela della libertà e dell’autonomia dell’attività sindacale”. “Il Siulp , nella sua storia, è stato il protagonista delle battaglie dei lavoratori della Polizia che hanno contribuito a portare democrazia, pluralismo e libertà nella Polizia di Stato, sempre nel pieno rispetto delle regole e dei principi costituzionali. E non ravvisiamo, nella decisione dell'Amministrazione di concedere tale aggiornamento, alcuna violazione di tali principi – prosegue Bravo – la scelta dei contenuti delle giornate formative compete alle organizzazioni sindacali proponenti, mentre la valutazione sulla loro attinenza spetta all’Amministrazione”. “Che tra i relatori invitati dall'Fsp vi sia un esponente politico come Roberto Vannacci e domani possa esservi chiunque altro, insieme a esperti di settore e giornalisti di rilevanza nazionale, non può e non deve diventare pretesto per una polemica politica – osservava ancora Bravo – il pericolo concreto di queste contestazioni è quello di trasformare un'iniziativa sindacale dell’Fsp in uno scontro politico e istituzionale, facendo diventare la presenza di un relatore il centro del dibattito anziché i contenuti proposti”. “La campagna elettorale è iniziata, ma questo non autorizza nessuno a trascinare nelle contrapposizioni di parte né il sindacato né l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza. Occorrono responsabilità, buon senso ed etica istituzionale; non tifoserie o strumentalizzazioni. Il confronto deve rimanere esclusivamente sul merito”, ha concluso ribadendo: “Per il Siulp una cosa deve essere chiara: possono parlare tutti. A giudicare la qualità e l’attinenza dei contenuti devono essere esclusivamente le competenze, non le appartenenze politiche”.Torino: Gribaudo (Pd), 'sospendere corso aggiornamento Vannacci, interrogazione a Piantedosi' “Risulta incomprensibile l'ostracismo di Cgil e sinistra nei confronti della nostra sigla e dell’europarlamentare Vannacci, anche perché in passato abbiamo sempre invitato ai nostri tavoli politici di ogni schieramento”. Cosi’ Luca Pantanella, segretario generale di Fsp Polizia di Stato Torino . “Il nostro – aveva sottolineato – è un convegno dove si parla di sicurezza urbana e di soluzioni concrete per risolvere il degrado. L'obiettivo è rendere la città più sicura e appetibile, rilanciandone l'economia affinché gli imprenditori tornino a investire anche in quelle zone oggi considerate insicure” “Garantire la libertà di espressione è il fondamento del nostro sistema democratico, un principio che sindacati e politici dovrebbero conoscere bene. Capiamo perfettamente che le loro posizioni siano opposte a quelle di Vannacci, ma cercare di censurare un convegno non è mai la soluzione. Piuttosto, organizzino i loro eventi e diano pubblicamente la loro ‘ricetta’ per una società più sicura”, concludeva Pantanella. 
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De Laurentiis: “Schlein inguardabile? Solo da un punto di vista politico, non sono sessista”

(Adnkronos) – "Ho letto che avrei espresso un commento sessista nei confronti di Elly Schlein, definendola 'inguardabile' in una chiacchierata informale con un gruppo di conoscenti. Lungi da me essere considerato sessista. Il mio riferimento era inteso esclusivamente da un punto di vista politico". Così su X l'imprenditore cinematografico e presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis all'indomani delle polemiche suscitate da alcune sue dichiarazioni sulla segretaria del Partito democratico durante un incontro, definita "inguardabile". "Ritengo che, in questi anni, Elly Schlein avrebbe dovuto sedersi al tavolo della politica, invece di condannare reiteratamente ed esprimere continue manifestazioni di dissenso -aggiunge De Laurentiis-. Le idee e la visione politica dell’opposizione possono anche essere apprezzate da chi governa, ma se ogni qual volta si alimenta il contrasto, allora si diventa stancanti e pertanto si rischia di essere 'inguardabili'".  
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Premio Diva e Donna, Venezia celebra talento e successo al femminile

(Adnkronos) – E' tornato in Laguna il Premio Diva e Donna, ideato e organizzato da Tiziana Rocca, che nella serata di unedì 7 settembre ha celebrato a Venezia i 21 anni dalla fondazione del settimanale "Diva e Donna", diretto da Angelo Ascoli. La cerimonia si è svolta nella cornice del Sina Centurion Palace, affacciato sul Canal Grande, in occasione dell’83/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nato con l’obiettivo di sostenere le donne, il loro talento e il percorso professionale, il Premio ha mantenuto anche quest’anno una formula più raccolta e riservata, ampliando al tempo stesso il numero delle categorie dedicate alle personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti. Ambasciatrice dell’edizione 2026 è stata Elettra Lamborghini, cantante, personaggio televisivo e imprenditrice, alla quale è andato il Premio Diva e Donna per la Musica. Numerosi i protagonisti premiati nel corso della serata. Heather Parisi ha ricevuto il Premio Diva e Donna alla Carriera, mentre Elisabetta Gregoraci è stata insignita del Premio Diva e Donna dell’anno. A Barbara Foria il riconoscimento Best Comedy Actress, mentre Gianluca Cerasola ha ricevuto l’Humanitarian Award. Il Premio Diva e Donna International è andato a Blanca Blanco, mentre per lo sport è stata premiata Alice D’Amato. Riconoscimenti anche nel mondo della lirica, con il premio assegnato a Miriam Battistelli, e nell’ambito della valorizzazione del ruolo femminile, con il Women Power Award a Elisabetta Pellini. A Clizia Incorvaia, infine, il premio dedicato ai Content Creator. 
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Champions League, inizia la prima giornata: tutte le partite di oggi e dove vederle in tv

(Adnkronos) – Torna la Champions League. Oggi, martedì 8 settembre, la massima competizione europea torna protagonista con la prima giornata, che vedrà l'Inter impegnata al Bernabeu contro il Real Madrid, mentre domani ci sarà l'esordio del Napoli contro l'Arsenal e giovedì quello di Roma e Como, rispettivamente contro Fenerbahce e Lipsia. Ecco il programma completo con tutte le partite di oggi.  Tutte le partite di oggi, martedì 8 settembre:
18.45 Aek Atene-Lask 18.45 Club Brugge-Aston Villa 21.00 Borussia Dortmund-Villarreal 21.00 Porto-Manchester City 21.00 Lille-Betis 21.00 Real Madrid-Inter  Tutte le partite di Champions League in programma oggi saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport. Il match si potrà seguire anche in streaming su SkyGo e su NOW.  
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Famiglia nel bosco, arriva una nuova assistente sociale per il progressivo rientro dei bimbi

(Adnkronos) – Una nuova assistente
sociale incontrerà domani i coniugi Catherine e Nathan, genitori della cosiddetta famiglia nel bosco, in vista del progressivo rientro dei bambini. A confermare che è arrivata la convocazione è il legale della coppia, l'avvocato Simone Pillon. L'incontro si terrà nella giornata di domani, mercoledì 9 settembre. "La tanto attesa decisione è arrivata e ci spezza il cuore", avevano commentato in un video Catherine e Nathan la decisione del Tribunale per i minorenni dell'Aquila che per il momento mantiene i figli lontani dalla casa disponendo un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia, con pernotti a partire dal prossimo mese di ottobre. Ciò significa che al momento i tre bambini resteranno nella struttura di Vasto, dove sono stati collocati dal novembre scorso.  Per lo psichiatra Tonino
Cantelmi, perito di parte della famiglia, "con la decisione del Tribunale, la famiglia resta ancora nel tunnel disgraziato ma finalmente intravede una luce. Tuttavia il rientro a tappe dei bimbi, in questa situazione, è l’unica strada percorribile. Trovo inoltre significativa la possibilità che i bimbi possano incontrare i genitori nel luogo primario, dove hanno gustato la felicità dei giochi in armonia con la natura e con gli amatissimi animali".  
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Campi Flegrei, flash mob opposizione di centrodestra in consiglio regionale sotto Comune Pozzuoli

(Adnkronos) – Flash mob a sorpresa da parte dell’opposizione di centrodestra in consiglio regionale della Campania sotto il Comune di Pozzuoli per ribadire le proprie posizioni sui Campi Flegrei e chiedere alla Regione di assumersi le proprie responsabilità. “Fico è arroccato nel palazzo con vista sul Golfo, noi siamo qui a Pozzuoli fra la gente che soffre e per la gente. Non chiedere lo stato di emergenza per i Campi Flegrei è da irresponsabili, perché solo con questo strumento si possono spendere rapidamente e bene i 100 milioni di euro stanziati dal governo Meloni, contro il misero e singolo milione stanziato dalla Regione Campania", hanno dichiarato il capo dell’opposizione in Regione Campania Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia e Raffaele Maria Pisacane, con la consigliera Lea Romano. "Solo con lo stato di emergenza – hanno sottolineato – si possono recuperare quegli immobili non pesantemente danneggiati, con procedure rapide e in deroga, e ottenere la sospensione dei mutui e del pagamento dei tributi”. Al flash mob erano presenti delegazioni di cittadini sfollati che hanno esibito cartelli con scritto: “Fico!! Sbrigati”, “4000 sfollati: per noi si chiama emergenza”. 
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