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Pordenonelegge, Rushdie apre la 27/a edizione, Mattarella chiude il festival

(Adnkronos) – E' in arrivo dal 16 al 20 settembre Pordenonelegge, con un’edizione speciale, la numero 27: sarà inaugurata fra una settimana esatta, mercoledì 16 settembre, dallo scrittore e saggista Salman Rushdie, in dialogo con l’editorialista Federico Rampini. E domenica 20 settembre il festival si concluderà con l’intervento del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Concerto per l’Italia affidato al Trio Il Volo. In arrivo 694 voci italiane e internazionali della letteratura, del giornalismo e del pensiero, per 445 incontri in 52 sedi della città e del territorio, che includeranno 60 anteprime editoriali e ben 15 percorsi espositivi allestiti a Pordenone per accogliere il pubblico della Festa del libro e della libertà. La 27^/a edizione di Pordenonelegge è promossa dalla Fondazione Pordenonelegge.it presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin, a cura di Gian Mario Villalta (Direttore artistico) con Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Il programma ed eventuali variazioni sul sito pordenonelegge.it Si aprirà con il primo alzabandiera ufficiale del vessillo del festival, Pordenonelegge 2026, mercoledì prossimo nella cerimonia in Piazza XX Settembre (ore 18.30), sulle note della Fanfara dell'XI Bersaglieri della Brigata Ariete, chiamate a portare un tocco di “splendida leggerezza”. E domenica 20 settembre tutta la città sarà invitata all’evento conclusivo con l’intervento del presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, seguito dal Concerto per l’Italia che vedrà protagonista il Trio Il Volo (ore 19.30, Teatro Verdi). Un “click day”, martedì 15 settembre, permetterà di accedere a teatro. Ma nel centro storico cittadino un grande “teatro a cielo aperto” permetterà a tutti di seguire l’evento in presa diretta, ospitando oltre un migliaio di persone nelle postazioni in Piazza XX Settembre, in Piazza Cavour, Largo San Giorgio e in Piazza della Motta. Il Concerto per l’Italia del Volo vedrà protagonisti i due tenori Piero Barone e Ignazio Boschetto e il baritono Gianluca Ginoble, che apriranno il concerto con l’esecuzione dell’Inno d’Italia. L’evento è a cura di Fondazione Pordenonelegge.it, con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorati alle Attività Produttive e Turismo e alla Cultura e Sport, in vista di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, con la collaborazione tecnica di Zenit srl Latisana. A pordenonelegge 2026 esordirà la speciale Onorificenza Ambassador of Freedom – Ambasciatori della Libertà, conferita da Fondazione Pordenonelegge.it al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, allo scrittore Salman Rushdie e a Vera Politkovskaja, figlia della giornalista Anna Politkovskaja, a pochi giorni dal ventennale dell’assassinio della madre (7 ottobre 2006).  Fra i grandi protagonisti in arrivo: lo scrittore israeliano Eshkol Nevo riceverà il Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo. E va allo scrittore Alessandro Marzo Magno la 7/a edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia Il racconto dei luoghi e del tempo, istituito dalla Regione FVG. Imperdibili gli eventi con Michel Houellebecq e la nuova opera omnia poetica Tutte le poesie, con l’ultima raccolta inedita Si perde sempre. Peter Sloterdijk rifletterà su Trump, con Il principe e i suoi eredi. E ci saranno lo scrittore statunitense Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, in arrivo con il romanzo inedito Villa Coco, l’iraniano-olandese Kader Abdolah, la poetessa inglese Carol Ann Duffy con l’anteprima della nuova raccolta L’invenzione della pioggia. Anteprime anche per Thomas Schlesser, Leïla Slimani, Nelio Biedermann, e centinaia di protagonisti della narrativa italiana: da Stefania Auci a Erri De Luca, Ilaria Tuti, Laura Morante, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Antonio Manzini, Maurizio de Giovanni, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Viola Ardone.   «Tutto il meglio passa ancora nei libri»: sono parole del Ddirettore artistico di Pordenonelegge, Gian Mario Villalta, intervenuto oggi alla presentazione del festival, a una settimana dal via. «Mai come quest'anno – ha sottolineato Villalta – il numero ampio di autori e autrici che faranno tappa al festival corrisponde a una vastità di punti di vista e di approfondimenti sulla realtà che viviamo, e che appare di sempre più difficile interpretazione. Teniamo che la "Festa del libro e della libertà" parli agli interessi di chiunque: dallo sport all'economia, dalla poesia alla paleontologia, dalla cucina al romanzo».  Osserva Michela Zin, Direttrice di Fondazione Pordenonelegge.it, che la “Festa” della città è già evidente nel numero delle prenotazioni: ben 5552 nella prima giornata utile contro le 4426 registrate nel 2025. Un consenso che va di pari passo con l’incremento degli “Amici di Pordenonelegge”, oltre 2400 ad oggi. Al nostro fianco 103 partners e supporters che tengo a ringraziare insieme alla città, e una squadra dei 263 Angeli, i giovani volontari». 
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Cancro al seno precoce, in Italia in 5 anni prescritti oltre 30mila test genomici

(Adnkronos) – "Dal 2020 a oggi in Italia sono stati prescritti oltre 30mila test genomici per il trattamento del tumore del seno in stadio precoce. Sono esami ormai fondamentali nella pratica clinica quotidiana e possono indicare il rischio di ricomparsa della neoplasia. Al tempo stesso hanno un ruolo predittivo nell’individuare quali pazienti traggono beneficio della chemioterapia, dopo l’intervento chirurgico. Ogni anno andrebbero prescritti ad almeno 13mila donne nel nostro Paese e quindi il loro utilizzo va ampliato. Nel 2025 per esempio sono stati eseguiti, a livello nazionale, solo 9.800 test genomici (nel 2024 erano invece stati 8.700). È poi necessario garantirne l’effettiva disponibilità sull’intero territorio nazionale". È quanto si legge nel documento finale redatto dall’Osservatorio nazionale sui test genomici. Nato a fine 2024 si pone l’obiettivo di sensibilizzare a 360 gradi sull’importanza di queste analisi molecolari. Ha visto la partecipazione di oncologi, senologi, anatomo-patologi che hanno svolto un’analisi dell’attuale situazione. Dal confronto tra gli specialisti sono emerse nuove proposte a tutela delle pazienti e della sostenibilità del sistema sanitario nazionale. I risultati raggiunti, in questi primi due anni di attività, sono presentati oggi a Milano in conferenza stampa. È stato dimostrato come siano esami in grado di ottimizzare il ricorso alla chemioterapia – sottolinea Carmen Criscitiello, consigliere Nazionale dell’Aiom/Associazione Italiana di Oncologia Medica -. Nel trattamento del carcinoma mammario precoce HR+/HER2- possono diminuire del 48% l’utilizzo della chemioterapia nelle nostre pazienti. Questi test rivestono un ruolo estremamente importante nella personalizzazione delle terapie e nella de-intensificazione dei trattamenti. La chemioterapia deve essere somministrata laddove necessario e utile, in funzione della stima del rischio di recidiva di malattia e del beneficio atteso. Un’adeguata selezione delle pazienti può consentire di evitare un trattamento chemioterapico alle donne che non ne hanno necessità, con un risparmio in termini di effetti collaterali, ma anche di costi per l’intera collettività”. “Negli ultimi anni l’adozione ai test è progressivamente aumentata in Italia e mostra un trend in crescita anche se con andamenti non ancora uniformi – prosegue Alessandra Fabi, consigliere nazionale Aiom -. Riteniamo che queste differenze siano dovute soprattutto a una mancata o incompleta discussione multidisciplinare dei singoli casi di cancro. Non sempre vi è poi una formazione specifica dei professionisti sanitari e a volte si ricorre a test alternativi che però producono evidenze scientifiche differenti. L’insufficiente utilizzo è perciò dovuto anche a fattori “culturali” e non solo a motivi economici-organizzativi. Come Osservatorio Nazionale intendiamo proseguire anche nel 2027 nelle nostre attività prestando particolare attenzione a quelle Regioni dove è più necessario e urgente promuovere l’uso di questi strumenti diagnostici”.  “La sensibilizzazione non deve riguardare solo l’oncologo medico ma tutti i professionisti che lavorano all’interno delle Breast Unit – prosegue Giancarlo Pruneri, direttore del dipartimento di Diagnostica Avanzata presso la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori di Milano -. Il carcinoma della mammella in fase precoce è sempre più curabile e guaribile, grazie all'evoluzione dei trattamenti che ha portato alla medicina di precisione. Il referto istopatologico e i dati molecolari, che oggi possiamo raccogliere, ci permettono una selezione migliore e più accurata delle terapie. I test genomici sono esami multigenici di biologia molecolare che forniscono maggiori informazioni, rispetto a quelle garantite dall'anatomia patologica 'tradizionale'. Abbiamo a disposizione strumenti precisi per la previsione del beneficio della chemioterapia”. “In Italia circa un terzo delle donne operate per il tumore del seno presentano 1-3 linfonodi ascellari positivi – aggiunge Corrado Tinterri, Professore Associato all'Humanitas University e Responsabile dell'Uo di Senologia alla Breast Unit dell'Humanitas Cancer Center di Rozzano -. Sono pazienti che hanno un alto rischio di recidiva della neoplasia e tutte le evidenze scientifiche, prodotte negli ultimi anni, documentano come il test genomico possa indicare l'eventuale utilità del trattamento chemioterapico. In particolare, gli studi Tailorx e RxPONDER ne hanno valutato l’efficacia tra le donne sia in post che in pre-menopausa. Secondo gli ultimi dati l’esame andrebbe prescritto a una paziente su quattro che ogni anno nel nostro Paese viene colpita dalla neoplasia mammaria”. “Dal 2020 – conclude Rosanna D'Antona, presidente di Europa Donna Italia – abbiamo iniziato un percorso in alleanza con la classe medica e le società scientifiche, per far arrivare la voce delle pazienti ai decisori. Abbiamo lanciato campagne che, con il contributo delle associazioni sul territorio, hanno raccolto oltre 15.000 firme, ottenuto attenzione pubblica e portato alla costituzione di un fondo nazionale da 20 milioni di euro annui, per garantire gratuitamente i test genomici alle donne che ne avevano indicazione. Molto, tuttavia, resta ancora da fare, a partire da equità di accesso e organizzazione dei percorsi. Vanno rimossi i ritardi burocratici e superati alcuni problemi organizzativi per garantire alle pazienti i medesimi diritti, su tutto il territorio. Siamo pronte, insieme alla nostra rete associativa, a fare la nostra parte”.  Si apre ora la seconda fase dei lavori dell’Osservatorio Nazionale ed è previsto un ampliamento dei membri e il coinvolgimento delle associazioni di pazienti e delle Istituzioni. Nei prossimi mesi saranno organizzati tre incontri in Regioni “virtuose” (ad esempio, in Lombardia, Lazio e Campania). Saranno costituiti tavoli di lavoro operativi con il coinvolgimento diretto di direzioni generali, assessorati alla sanità, rappresentanti istituzionali e clinici di riferimento. “Vogliamo creare un dialogo più strutturato per garantire l’accesso a tutte le pazienti eleggibili – concludono gli esperti -. Per esempio, vi è la possibilità di anticipare l’esecuzione del test sulla biopsia diagnostica e ciò consentirebbe una migliore pianificazione terapeutica anche in ottica neoadiuvante, e quindi prima dell’intervento chirurgico. Potremmo avere una netta riduzione dei tempi complessivi dell’intero percorso di cura. Tuttavia, l’attuale quadro normativo nazionale non prevede il rimborso del test su biopsia ed eventuali modifiche richiederebbero un aggiornamento dei decreti. Bisogna infine valutare un possibile ampliamento del fondo nazionale di 20 milioni per l’acquisto dei test genomici” 
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“Trump ha regalato 45mila dollari in cash a Natalie Harp e ad altre 2 collaboratrici”: polemiche dopo indiscrezione del Wp

(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha regalato 45 mila dollari in contanti alla sua assistente esecutiva Natalie
Harp e ad altre due giovani e fedeli collaboratrici della Casa bianca. E' quanto scrive il 'Washington
Post' che cita dei documenti finanziari resi pubblici dall'amministrazione Usa. Nei moduli di dichiarazione, resi pubblici alla fine della scorsa settimana, le tre donne hanno descritto i pagamenti come "regalo in contanti per le festività". I regali ammontano a circa un terzo dei 150.000 dollari di stipendio che ciascuna di loro percepisce per il proprio incarico alla Casa Bianca, secondo una relazione annuale presentata al Congresso. Richard Painter, ex principale consulente legale per l’etica della Casa Bianca durante la presidenza di George W. Bush e critico di Trump, ha affermato che i pagamenti sembrano violare una legge federale che vieta di integrare gli stipendi dei dipendenti federali con somme provenienti da fonti esterne. "Sta chiaramente cercando di migliorare la loro situazione finanziaria mentre lavorano alla Casa Bianca" e questo "non si può fare", ha spiegato Painter. Un portavoce della Casa Bianca ha negato che i pagamenti violino qualsiasi norma. "Il presidente ha da tempo l’abitudine di fare regali di Natale alle persone della sua cerchia, compresi, in alcune occasioni, dipendenti e collaboratori, sia durante il suo mandato pubblico sia quando lavorava nel settore privato", ha affermato il portavoce della Casa Bianca Davis Ingle. "I regali in questione non hanno nulla a che vedere con i doveri ufficiali di governo di queste persone e sono pertanto pienamente consentiti dalle norme legali ed etiche applicabili". Trump, scrive il quotidiano Usa, "ha inoltre dato 45.000 dollari a Margo Martin, una consulente per le comunicazioni di 31 anni che spesso si avvicina al presidente più di quanto faccia il suo servizio di sicurezza per riprendere in video le attività quotidiane del presidente destinate ai social media, e a Chamberlain Harris, una collaboratrice della Casa Bianca di 26 anni che ricopre il ruolo di assistente esecutiva di Trump. A febbraio Trump ha nominato Harris alla Us Commission of Fine Arts, l’organo che supervisiona la sala da ballo della Casa Bianca e altri progetti edilizi nell’area di Washington".   Walt Nauta, direttore delle operazioni dell’Ufficio Ovale, sottolinea il 'Washington Post', "ha dichiarato di aver ricevuto un regalo di 20.000 dollari dal presidente. Nauta, che percepisce uno stipendio di 175.000 dollari, aveva accompagnato Trump sul 'famoso' camioncino per il catering in Turchia" per cambiare aereo come tra l'altro Natalie
Harp. Harp, collaboratrice di 35 anni che raramente si allontana da Trump, è conosciuta all’interno della Casa Bianca come la "stampante umana", perché porta con sé un dispositivo portatile per fornire a Trump le copie cartacee di articoli di giornale e post sui social media che preferisce. Harp, Martin, Harris e Nauta hanno tutti legami con Trump risalenti al suo primo mandato e facevano parte della ristretta cerchia di collaboratori che lavorarono per Trump in Florida nel periodo tra le sue due presidenze.  Martin, ricorda il quotidiano Usa, "ha iniziato a lavorare alla Casa Bianca di Trump come assistente stampa nel 2019 e ha continuato a lavorare come addetta stampa per Trump dopo l’insediamento del presidente Joe Biden. Harris ha iniziato la propria carriera alla Casa Bianca ed era conosciuta come la 'receptionist degli Stati Uniti' durante il primo mandato di Trump. Nauta è originario di Guam e si arruolò nella Marina nel 2001. Secondo i documenti militari, entro il 2021 era stato promosso al grado di senior chief culinary specialist. All’epoca Nauta lavorava alla Casa Bianca e, secondo i documenti giudiziari, Trump lo promosse a proprio valletto personale".  
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Whatsapp, da oggi sono attive le ‘liste’: ecco come funzionano

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Novità su Whatsapp. Da oggi sull'app di messaggistica sarà possibile organizzare al meglio le proprie chat. "Trova le chat più importanti con le liste", si legge sulla notifica arrivata direttamente sul proprio Whatsapp.  Sarà possibile, infatti, personalizzare il proprio Whatsapp in modo più ordinato, in base alle proprie necessità: "Organizza le tue chat in liste (ad esempio famiglia, migliori amici o vicini) e passa da una all'altra con un semplice tocco. Con WhatsApp Plus, puoi personalizzare ogni lista con un aspetto e un suono propri, così da distinguerle all'istante", si legge ancora.  Per iniziare, sottolinea l'app, basterà toccare il simbolo '+' nella barra dei filtri in cima alla scheda chat. 
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Real Madrid-Inter, Huijsen litiga con Lautaro Martinez e Barella

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Dean Huijsen fa infuriare il web (nerazzurro) dopo la lite con Lautaro Martinez. Il difensore ex Juventus ha giocato titolare nell'undici che José Mourinho ha schierato per la prima giornata di Champions League, in cui il suo Real Madrid è riuscito a battere l'Inter per 2-1 al Bernabeu. In un finale concitato, in cui la squadra di Chivu ha provato in ogni modo a raggiungere, senza successo, il pareggio, Huijsen ha avuto un acceso 'scambio' con Lautaro Martinez dopo un duro intervento difensivo. Il centrale dei Blancos ha alzato la gamba e rischiato di colpire in testa il capitano nerazzurro, che non l'ha presa bene, nonostante l'arbitro abbia lasciato correre. Ne è nata una lite che è durata per alcuni minuti e che ha portato all'ammonizione per entrambi i giocatori. Già in precedenza Huijsen aveva litigato con Nicolò Barella, facendogli un plateale segno di "stare zitto". Tutto ovviamente ha agitato i tifosi dell'Inter su X, mentre il giovane difensore spagnolo è stato acclamato dai propri tifosi.  
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Catania, sequestra e violenta compagna tentando di strangolarla: arrestato 40enne

(Adnkronos) –
Rinchiusa in casa e violentata dal compagno. Per ore. E' stata una notte da incubo quella vissuta da una 35enne di Pedara (Catania), sequestrata dall'uomo, un 40enne, che diceva di amarla e che, invece, avrebbe tentato anche di strangolarla.  Un orrore da cui la donna è riuscita a liberarsi solo all'alba precipitandosi in caserma. Ancora sotto choc ha raccontato ai carabinieri le violenze subite, dalla sera precedente, da parte dell'uomo che stava frequentando e che, da qualche mese, conviveva con lei a casa sua. Un rapporto, però, contrassegnato da gelosia, possessività e violenza e da diversi gravi episodi – mai denunciati – che negli ultimi tempi si erano susseguiti con una frequenza tale da spingere la 35enne ad allontanare il compagno. Lei stessa il giorno precedente lo aveva accompagnato nella sua abitazione a Gela, nel Nisseno. Poi, però, cedendo alle sue insistenze, aveva accettato di trascorrere un’ultima serata assieme.  I due avevano cenato a Catania, rientrando a casa a Pedara in tarda serata. Qui, però, sarebbero nuovamente iniziate le violenze. Geloso nel vederla usare il cellulare e sospettando che avesse altre relazioni, il 40enne l’avrebbe aggredita: sotto la minaccia di un coltello le avrebbe strappato i vestiti. Poi avrebbe tentato di strangolarla con un paio di leggings e le avrebbe spinto un cuscino sul volto fino quasi a soffocarla, tappandole la bocca con del nastro da imballaggio. Dopo averle tolto il telefono e averla chiusa in camera da letto, tenendo con sé le chiavi, l’avrebbe costretta a consumare con lui rapporti sessuali. Terrorizzata e di fatto sequestrata in casa, la donna ha aspettato l'alba e che l'uomo si addormentasse per scappare e raggiungere la caserma dei carabinieri. A loro ha raccontato ancora scossa l'incubo appena vissuto. I militari hanno raggiunto immediatamente l'abitazione, trovandovi ancora l'uomo, peraltro sottoposto all'obbligo di dimora a di Gela, che ha inizialmente fornito false generalità. Per lui è scattato l'arresto in flagranza per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni personali ed è stato condotto nel carcere di Catania Piazza Lanza. L'arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere.  
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Joe Biden, il tumore alla prostata: “Quando l’abbiamo scoperto, si era già diffuso alle ossa”

(Adnkronos) – Joe Biden torna a parlare del cancro alla prostata che gli è stato diagnosticato la scorsa primaver. L'ex presidente degli Stati Uniti, 83 anni, prende la parola, in occasione del mese della sensibilizzazione sulla malattia. "Quando l’abbiamo scoperto, si era già diffuso alle ossa", scrive l’ex presidente americano sul suo profilo X. 
Biden sottolinea l’importanza della prevenzione: "Quando il cancro alla prostata viene diagnosticato in fase precoce, la sopravvivenza a cinque anni è vicina al 100%. Quindi parlatene con il vostro medico. Non rimandate". L’ex presidente ringrazia quindi i medici che lo stanno seguendo e aggiorna sulle sue condizioni: "La radioterapia dello scorso autunno ha funzionato come previsto e continuo a dedicarmi alle cose che mi stanno a cuore, come finire la mia autobiografia".   Infine, Biden rivolge un appello agli uomini: "Parlate con i vostri medici. Ponete le domande difficili. Fatelo per voi stessi e fatelo per le persone che vi amano". E conclude: "E, qualunque cosa accada, non perdete la fede. Dio vi benedica". 
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Evento Apple, oggi 9 settembre: arriverà il primo telefono (Iphone 18) pieghevole

(Adnkronos) –
Apple si appresta a presentare oggi la nuova serie di smartphone iPhone 18, oltre al primo iPhone pieghevole del marchio – tra gli altri dispositivi – durante un evento a Cupertino, in California.  L'azienda ha annunciato i dettagli dell'evento a fine agosto; con il tema 'Surprise and Shine' (Sorprendi e Brilla), l'evento si svolgerà alle 10:00 ora del Pacifico presso lo Steve Jobs Theater all'Apple Park, alle 19:00 ora italiana, e potrà essere seguita online: basterà collegarsi al sito ufficiale di Apple oppure al canale Youtube dell'azienda.  Durante la presentazione, è prevista la mostra dei nuovi dispositivi della serie iPhone 18. Questa volta, l'attenzione sarà rivolta ai modelli 18 Pro e 18 Pro Max, che di fatto prenderanno il posto della versione standard. Inoltre, uno dei dispositivi più attesi è il primo iPhone pieghevole dell'azienda, provvisoriamente denominato dagli addetti ai lavori iPhone Ultra o Fold. Questo segna il 'primo grande' evento di lancio per John Ternus da quando ha assunto la carica di Ceo di Apple.  
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Lupi ad AdnTalks: “In Italia non ci sarà mai spazio per estremismi. Sulla legge elettorale alla Camera verrà messa fiducia”

(Adnkronos) – Dalla legge elettorale ai risultati elettorali in Germania passando per il caro carburanti e il sindaco di Milano. Sono questi alcuni dei temi toccati da Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, ospite oggi mercoledì 9 settembre di AdnTalks, il format in diretta sul sito internet e sul canale youtube dell'Adnkronos. A intervistarlo in diretta il direttore Davide Desario. "Nel centrodestra, in Italia, non ci sarà mai spazio per gli estremismi, lo ha dimostrato quattro anni di governo di centrodestra, a guida Meloni, ovvero una componente del centrodestra che rappresenta la destra conservatrice in Europa, che appartiente all'Ecr", ha detto Lupi riferendosi ai risultati del voto in Germania dopo la storica vittoria in Sassonia-Anhalt. Parlando poi del'accordo del centrodestra sulle preferenze alla legge elettorale: "Regge. Questa è una legge elettorale che garantisce la governabilità da una parte, dall'altrà dà una corretta rappresentanza. Doveva finalmente ridare la possibilità ai cittadini anche per Camera e Senato di scegliere i propri deputati o senatori, è un principio di democrazia fondamentale, per anni si calavano dall'alto i deputati che venivano scelti dalle segreterie di partito". "Alla Camera – ha aggiunto – al terzo passaggio, sarà messa la fiducia. C'è già stato un precedente" in questo senso". Quanto a Roberto Vannacci, "sono convinto che sia assolutamente agli antipodi: Io sono al Polo Nord, lui è al Polo sud indipendentemente dai complimenti che continua a farmi" sui lupi. "Io sono abbastanza convinto che gli elettori siano persone intelligenti, noi non dobbiamo rincorrere nessuno. La forza del centrodestra sta nell'azione del governo Vannacci decida di fare" quello che vuole, "rispetto chiunque vada in campo e che metta a disposizione la sua energia della propria comunità. La politica è la cosa più bella del mondo, ma Vannacci è oggi uno dei leader dell'opposizione insieme a Fratoianni, a Conte e a Schlein e continuerà a fare questo. Poi alle elezioni gli italiani continueranno a premiare il centrodestra senza dover rincorrere gli estremismi e le cose che io non ritengo neanche intelligenti che propone Vannacci", ha affermatoil leader dei Noi Moderati. Per i candidati alle amministrative dell'anno prossimo come centrodestra "ci siamo dati un criterio e ci stiamo lavorando su questo. La sfida sulle grandi città che vanno al voto, le grandi aree metropolitane è una sfida nazionale e quindi è giusto che alla fine la sintesi la facciano i quattro leader del centrodestra. Insieme con Giorgia, con Antonio e con Matteo e il sottoscritto abbiamo deciso che i tempi devono essere seri, rapidi per permetterci" di avere un nome, ha ha detto Lupi. "Io credo che entro fine settembre il centrodestra su tutti questi capoluoghi di regione presenterà il proprio candidato – ha aggiunto -, anche per dare la possibilità reale, non governando, di fare campagna elettorale, di presentare il nostro candidato. Milano sarà uno di questi. Abbiamo sempre insistito e alcuni amici adesso stanno comprendendo che questo è importante: che il candidato in questi casi deve avere un profilo politico, nel senso che deve essere in grado di rappresentare la sfida alternativa del centrodestra. Su Milano decideremo insieme". "Calabresi si è già portato avanti, ma non mi sembra che in questo momento il centrosinistra goda di unità a livello nazionale, ma anche a livello locale e non so quanti nemici ha Mario Calabresi e se sarà lui il candidato sindaco del centrosinistra, ma questo è un problema del centrosinistra. Noi lavoriamo in quella direzione e ci stiamo preparando, questo per noi è importantissimo visto anche le proposte che stanno arrivando alla prossima legge di bilancio", ha concluso Lupi. Quanto al voto alle suppletive alla Camera di Reggio Calabra "non sarà un voto nazionale. Io sono abbastanza convinto che il voto a Vannacci è un voto contro il centrodestra, per farlo perdere e per far vincere la sinistra, perché Vannacci non potrà mai vincere, quindi se toglie voti al centrodestra, vince il candidato di sinistra, e quindi non serviranno a nulla" i voti per Futuro nazionale "perché vincerà il candidato del centrodestra, che è Roscioli", ha affermato ancora il leader di Noi moderati. . 
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Alcaraz: “Orgoglioso di me stesso e di come ho lottato, vado a casa felice”

(Adnkronos) – "Come ho detto prima dell'inizio del torneo, il mio obiettivo era giocare questo tipo di partite e, soprattutto, farlo in buona salute. È stato un match molto combattuto, quindi non sono particolarmente deluso per non aver vinto alla fine. Sono orgoglioso di me stesso, di come ho lottato per tutta la durata dell'incontro. Lascio New York con un sorriso e in salute, ed è quello di cui avevo bisogno. Vado a casa felice". Queste le parole di Carlos Alcaraz dopo la sconfitta al tie-break del 5° set contro Ben Shelton ai quarti di finale dello Us Open.  
"È sempre difficile perdere sfide di questo tipo, ma bisogna guardare le cose con la giusta prospettiva -sottolinea il vincitore di 7 prove del Grande Slam-. Mi alleno duramente ogni giorno per provare emozioni come quella di oggi. Credo sia stata una serata magica, abbiamo giocato entrambi un tennis fantastico e per me significa molto essere arrivato a questo livello.
Mi mancava tutto questo, la difficoltà di trovare soluzioni durante le partite, la sofferenza, l'entusiasmo del pubblico. Ora tornerò a casa, voglio riposarmi e poi allenarmi duramente e competere per il resto dell'anno perché ci sono tornei importanti in arrivo". Il 23enne spagnolo elogia la prova dell'avversario e non cerca scuse. "Dopo il terzo set ero davvero stanco fisicamente, ma ho trovato il modo di spingermi un po' oltre e continuare a dare il massimo. Nel quinto set ho iniziato a sentirmi sempre meglio, ma stavo giocando contro uno dei migliori. Shelton è una bestia, un giocatore incredibile, molto potente e sapeva come giocare benissimo in ogni situazione. Si merita tutti i complimenti. Il tennis è così, a volte si vince e a volte si perde. Credo che nei momenti decisivi del match lui abbia sfruttato al meglio il suo servizio. Non è una scusa, ma direi che la battuta è un'arma fondamentale quando la partita è tirata", conclude il 23enne spagnolo.  
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